MA QUELLA VOLTA IMBORGIA SCARTO’ MESSI? IL ‘GIALLO’ DELLA PRESUNTA ESPERIENZA DELLA PICCOLA PULCE SUL LAGO DI COMO…

imborgia non sono mafioso(gmajo) – Antonino Imborgia è senza dubbio uno dei dirigenti più navigati del calcio italiano, per non dire internazionale (è stato anche proprietario della squadra belga del Kas Eupen e venerdì 30 luglio 2010, dopo alcune contestazioni, rilasciò una intervista nella quale dichiarò di sentirsi offeso perché gli davano del mafioso solo perché palermitano di nascita: “Non capisco perché un siciliano debba essere direttamente percepito come un mafioso. Sono stato offeso. Prima di giudicare, dobbiamo imparare a conoscere le persone e soprattutto conoscere direttamente il lavoro che fanno. Ci sono persone meno buone e molto buone in tutto il ANTONINO IMBORGIAmondo… Ogni mattina, quando mi sveglio e guardo la foto di mio figlio, l’unica persona che mi ha influenzato dopo Cristo, posso dire che io sono una persona onesta…") eppure una decina di anni fa risulterebbe essere incappato in una topica a dir poco clamorosa, bocciando nientepopodimeno che Lionel Messi, in futuro per quattro volte Pallone d’Oro. A ritirar fuori questo  scheletro dall’armadio del responsabile area mercato del Parma FC è stato Luca Cattaneo, fantasista del Savona, in una intervista rilasciata il 24 marzo al quotidiano ligure Il Secolo XIX:«Ehi Luca, guarda lì. C’è un ragazzino che è un fenomeno». Il “Luca” in questione è Cattaneo, oggi numero dieci del Savona. Il “fenomeno”, invece è Lionel Messi, oggi numero dieci del Barcellona e quattro volte pallone d’oro. Siamo agli inizi imborgia secolo XIXdegli anni duemila, nel bel mezzo di un provino per entrare nelle giovanili del Como quando “Pinuccio” Cattaneo, ex ala destra, nota questo funambolo argentino, mancino e piccoletto come il figlio Luca, ma dal talento sovrannaturale. «Mio padre mi aveva accompagnato al provino – ricorda Veleno – e rimase stregato. Mi affacciavo al calcio vero e a pochi metri da me c’era quello che oggi è il più forte al mondo». Come andò a finire? Messi fu scartato “perché troppo piccolo” da Antonino Imborgia allora ds del Como di Preziosi. E Cattaneo? «Sono stato preso. Per una volta mi hanno messi_1324491fpreferito a Messi anche se non eravamo in concorrenza perché lui è più piccolo di me di due anni. Ovviamente non c’è paragone: lui è il più forte di tutti, è il mio idolo». A più di dieci anni di distanza Leo Messi da Rosario (Argentina) incanta il mondo in maglia blaugrana con gol e magie, mentre Luca Cattaneo da Porlezza (provincia di Como), alla quarta stagione in biancoblù, è uno degli idoli del Bacigalupo e lotta con i compagni per un’insperata promozione…”. Non è la prima, però, che viene pubblicamente  addossata ad Imborgia la responsabilità di non preziosi sky repubblicaaver scritturato La Pulce quindicenne (tra l’altro a costo zero): nel  2010 fu proprio il suo ex presidente Enrico Preziosi, non sentendosi personalmente responsabile di quell’errore, a puntare di fatto l’indice su di lui, sia pure senza farne il nome durante una intervista a Sky: “I fenomeni ci sono sempre, allora non ero io il fenomeno, era qualcun altro, però va bene così. Molto spesso sono i direttori sportivi che si occupano dei ragazzi giovani, che decidono di ingaggiarlo o no. Non è per scaricare la colpa, ma è stato così. Avevamo una persona che lo seguiva, avevamo parlato con la famiglia, era molto entusiasta di venire in messi01_941-705_resizeItalia, però poi non se n’è fatto niente”. Secondo quanto riferito l’altro giorno da  Cattaneo  al  Secolo XIX la bocciatura dipese dalla statura, stando invece, alle parole di Preziosi di tre anni prima, di corto… c’era stato il braccino, poiché il club lariano non si sentì di dare una sistemazione anche alla famiglia del ragazzino, come poi avrebbe fatto il Barca:  “Quando si prende un ragazzo dall’estero – disse  Preziosi quando svelò il curioso retroscena c’è tutta una trafila anche per quanto riguarda i genitori, bisogna sistemarli in Italia. C’era tutta una situazione che impegnava la società a fare determinate cose, perché era minorenne. Certo che a vederlo adesso si può dire che avremmo sistemato i bilanci per trent’anni. Avere uno come lui è come avere mezza squadra”. Peccato, però, che il Corriere di Como, a corriere di comogennaio 2013, per saperne di più sui trascorsi sul Lario della Piccola Pulce aveva interpellato il Barcellona: e la laconica risposta  del club catalano fu: “Messi? Mai stato a Como…” . Proprio nello stesso periodo, tra l’altro, secondo il dorso di Como del Corrierone “si allenarono a Orsenigo l’argentino Ledesma – oggi protagonista con la Lazio – e il brasiliano Amauri – centravanti del Parma -, che però non furono ingaggiati”.

indiscrezione ds imborgia 2011Fu, invece, proprio il nostro prequel  stadiotardini.com, per primo, ad accostare Imborgia al Parma: era sabato 6 agosto 2011 quando uscimmo con questo titolo: INDISCREZIONE / PRESTO UN NUOVO DS PER IL PARMA ?  Un po’ per l’eterno gusto di smentirci, un po’ per non creare turbative interne nella sezione operatori di mercato (qualche lingua di seta interpretò male il nostro scritto, paventando una sorta di cambio al timone di quella struttura, quando, invece, noi fummo ben precisi nel delineare quelli che avrebbero potuto imborgia risiede allora hotels dove il parma va in ritiroessere i ruoli dei confermati Leonardi e Preiti) Imborgia venne fatto entrare nel Parma FC dalla porta di servizio, se non addirittura da quella della toilette, appunto con un incarico di consulenza, status, invero, che è poco confacente con chi quotidianamente assiste ai lavori della squadra a Collecchio, partecipa alle trasferte, risiede laddove i giocatori vanno in ritiro, imborgia resp area mercatocoopera ai movimenti del settore giovanile ha una e-mail aziendale e così via. Tanto è vero che sul rinnovato sito ufficiale la carica che gli è ora stata attribuita – anche se lui che è un uomo più d’azione che di definizione non se n’è mai vantato – è quella un po’ più pomposa e più rispondente alla realtà di “Responsabile Area Mercato”. In questi anni Imborgia ha ampiamente dimostrato di poter coesistere sia con Pietro Leonardi – avendo fattivamente collaborato alla riuscita delle sue migliori operazioni, incluse quelle plusvalenze reali che sembrano essere il marchio di fabbrica dello Zar – sia con Antonello Preiti, responsabile area tecnica. Di esperienza Imborgia ne ha da vendere: essendo stato, come già ricordato in apertura, proprietario del KAS imborgia triadeEupen, squadra della provincia di Liegi militante nella massima serie belga, di cui era estremo difensore quel Radek Petr che era stato preso dal Parma nell’estate del 2007per ricoprire il ruolo di terzo portiere. Proprio i frequenti intrecci tra i due club  potrebbero aver favorito le condizioni per il successivo approdo nella dirigenza crociata di Imborgia , il quale, dopo l’esperienza da calciatore (terzino/stopper) nel Palermo, Matera, Lecce, Reggiana, Cagliari e Catanzaro, totalizzando complessivamente 98 presenze e 2 gol nella serie cadetta, aveva intrapreso l’attività di procuratore sportivo, preiti leonardi imborgia, triade insieme al tardini[2]prima di diventare direttore generale del Como in Serie A nella stagione 2002-2003 (… e scartare Messi?…); l’anno successivo è al Genoa in Serie B, mentre dal 2004 al 2006 è direttore generale  della Salernitana. Nella stagione 2009-2010 viene nominato direttore sportivo del Piacenza, esperienza interrotta il 26 giugno 2010. Il 23 novembre 2010 il Grosseto lo ufficializza quale nuovo direttore sportivo, prima dell’attuale incarico al Parma. Gabriele Majo


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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “MA QUELLA VOLTA IMBORGIA SCARTO’ MESSI? IL ‘GIALLO’ DELLA PRESUNTA ESPERIENZA DELLA PICCOLA PULCE SUL LAGO DI COMO…

  • 27 Marzo 2013 in 10:26
    Permalink

    Se fosse vero si capirebbero molte cose. Una domanda: come mai Imborgia a differenza di Preiti non parla mai e non rilascia mai interviste? Eppure dato che è il responsabile del mercato mi sembra che il suo ruolo non sia secondario. Mi piacerebbe che desse una serie di spiegazioni su tanti acquisti del Parma.

    • 27 Marzo 2013 in 10:42
      Permalink

      Che Imborgia sia stato nominato “Responsabile del Mercato” lo abbiamo scoperto solo sbirciando l’organigramma del Parma FC sul rinnovato web house-organ sociale: la notizia non è mai stata ufficializzata o resa pubblica in pompa magna. Che differenza pratica ci sia rispetto al ruolo di consulente, da lui occupato dall’estate del 2011, non saprei proprio dire. Certo adesso Imborgia è inserito nella pianta organica della società, mentre prima non appariva, pur esercitando tutta quella serie di funzioni (e probabilmente anche altre) menzionate nell’articolo. Il contratto di Imborgia dovrebbe esser stato rinnovato nell’agosto-settembre scorso, cioè a stagione inoltrata.
      Che non parlasse prima, quando era solo un semplice consulente, forse era anche capibile: meno adesso, se gli si vuole riconoscere – come meriterebbe – pari dignità con Antonello Preiti (il quale mi sembra lo specialista tecnico della triade, con una spiccata passione per il Sudamerica) di cui sovente troviamo tracce di interviste sui media di mercato. Tra l’altro la “parlata” di Imborgia è affabile, direi che come favella possa competere se non superare, con il vero dominus del mercato che è Pietro Leonardi.
      Tra l’altro a me queste moderne cariche o definizioni fanno un po’ sorridere, come quando Cinquini voleva che mettessi in organigramma i magazzinieri con la definizione di “collaboratori di spogliatoio”: (a parte che collaboratore non si addice a chi vanta un contratto di dipendenza). Cosa mai significheranno le voci “responsabile dell’area tecnica” e soprattutto “responsabile area mercato”? A parte che nella struttura ribattezzata “area mercato” il presunto responsabile Imborgia viene dopo Preiti (mentre teoricamente dovrebbe venire prima Imborgia se è il responsabile area mercato, ma sono questioni di lanina caprina)… Il vero responsabile del mercato è Pietro Leonardi, il vero responsabile dell’area tecnica è Pietro Leonardi: Preiti e Imborgia sono i suoi due principali collaboratori per la prima squadra. Ma il responsabile delle loro azioni è Pietro Leonardi. E dunque le spiegazioni sui tanti acquisti del Parma è giusto che le dia Leonardi. Ma se Preiti e Imborgia sono equipollenti (sono entrambi responsabili, adesso), dovrebbero avere entrambi il dono della parola. Non uno solo…
      Cordialmente
      Gmajo

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