martedì, Luglio 23, 2024

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo “DONADONI: “SOLO METTENDOCI FEROCIA SI PUO’ RIDURRE IL DIVARIO TECNICO CON LAZIO”– i video della conferenza stampa

  • Stamford Bridge

    Majo nessuna chiosa? E’ di poche parole in questi giorni. La sua maschera è stata calata.

    • Io di maschere non ne ho (al contrario di lei, Stamford Bridge): io sono quello che sono da 30 e rotti a questa parte e continuo ad esserlo e continuerò ad esserlo fin che campo, con l’onestà intellettuale che mi ha sempre contraddistinto.

      Primna di parlare di maschere altrui, lei si tolga la sua.

      Se non ho chiose da fare è perché, in questo momento non certo felice per il Parma, non mi va di sparare sulla Croce Rossa e dunque preferisco fare un passo indietro: del resto penso che le conferenze stampa di ieri e di oggi si commentino da sole, senza bisogno di ulteriori chiose da parte mia, al di là delle poche parole di questi giorni.

      Per quanto mi riguarda so in coscienza di avere sempre svolto la mia funzione con il massimo rispetto della deontologia professionale, con totale onestà intellettuale e passione. Senza dimenticare il rispetto delle parti. Onestamente avere ascoltato certe parole da Donadoni mi ha ferito come professionista e come uomo, poiché da parte mia c’è stato il massimo rispetto ed aiuto. Senza andare molto lontano è stato il sottoscritto che si è schierato senza se e senza me dalla sua parte nella famosa querelle con la Gazzetta dello Sport, a proposito della titolazione forzata che gli hanno riservato quando è caduto nel trappolone. Forse quel giorno non ero così astioso, nel porre la domanda.

      Purtroppo, poiché fomentati da chi ha sempre inteso delegittimare la mia opera, si è voluto veicolare l’immagine di Majo astioso. Majo, semmai è un rompipalle, un ficcanaso, ma certo non è astioso. Men che meno con Donadoni (né ne avrei motivi o per caso ho una causa di lavoro anche con lui, visto che il problema di tutto secondo chi non è un galantuomo come me è la causa). Quando, anzi, gli avevo messo la pulce nell’orecchio a proposito del feeling coi datori di lavoro, non stavo facendo giochini, come lui crede o gli hanno fatto credere, ma da esperto di cose di casa Parma gli ho fatto una domanda specifica, su una situazione che a me puzzava. Potevo anche sbagliarmi, e forse mi sono sbagliato, ma la mia domanda era serena, onesta, cristallina, senza girarci attorno. Esattamente come il tecnico ha chiesto che gli venissero poste. E con la domanda gli avevo offerto la possibilità di darmi una risposta.

      Comunque il suo indirizzo email posta.pr@libero.it è tarocco e non a caso il sistema l’aveva cestinata. Io ho recuperato il suo scritto perché non sono un ominicchio, né ho maschere da tenere su. Lei è solo un leone di tastiera, caro IP 2.234.72.XXX

      Quindi prima di fare la morale al sottoscritto veda un po’ di vergognarsi, anche se la ringrazio per la frequenza, visto che lei visita questo sito anche 30 volte al giorno…

      Gabriele Majo – (uno che ci mette la faccia sempre. Non come i vigliacchi come lei).

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