IERI SERA AL REGIO C’ERA ANCHE GHIRARDI A RENDERE OMAGGIO A BARILLA, NELL’EVENTO “PIETRO CENT’ANNI AVANTI”

ghirardi barilla[2] (1)(gmajo) – La presenza di top player del mondo della politica (passerà alla storia la stretta di mano Berlusconi-Renzi, in rigoroso ordine alfabetico), dell’imprenditoria (Montezemolo, il gotha dell’Upi locale) e dello spettacolo (Arbore, Belvdere, Muti, Pausini, etc. etc.)  ha fatto passare abbastanza di sottecchi la partecipazione di Tommaso Ghirardi, presidente del Parma Fc all’evento “Pietro cent’anni avanti”, svoltosi ieri nella stupenda cornice del Teatro Regio di Parma, per celebrare il secolo dalla nascita di Barilla. Pietro, ovviamente. Ghirardi anche in passato non ha mai nascosto la sua ammirazione per la famiglia Barilla, e forse il suo sogno proibito è un qualche coinvolgimento dell’importante industria alimentare nella squadra di pallone cittadina (almeno come sponsor), sogno peraltro rimasto ghirardi barilla[3]lettera morta, almeno fino ad ora (ma quest’anno con tutte le date tonde che ci sono, si sa mai…), nonostante gli sforzi dell’ambasciatore Mirco Levati che qualche anno fa (le nostre foto d’epoca si riferiscono a quell’incontro) aveva organizzato una vista agli stabilimenti di proprietà, dirigenti, calciatori del Parma FC. E proprio l’ammirazione alla famiglia Barilla traspare ancora una volta nelle dichiarazioni di Ghirardi, raccolte, a margine della serata dominata da un ottimo Giovanni Minoli (è piaciuto anche ghirardi barillaLuca Zingaretti che ha prestato la sua voce a Pietro Barilla nella rievocazione scenica), dalla Gazzetta di Parma: “Sono onorato di essere a questa serata di festa per una grande famiglia. Pietro Barilla era un grande imprenditore e la sua storia continua con la sua famiglia. Questo è un esempio di positività per la nostra Italia”. In questa speciale occasione Ghirardi ha potuto gdp barillavedere da vicino anche un altro suo mito, il suo collega Berlusconi, anche se Donadoni sembra non esser più di moda a Milano. Per lo meno la sponda rossonera. Giacché l’ultimo rumor su Donadoni (il quale alla fine rischia di esser come la famosa fanciulla da maritare che tutti cercano e vogliono, ma che poi rimane zitella) riguarda la disastrata sponda nerazzurra. Per il post Stramaccioni. Anche se ha tutta l’aria di essere la classica notizia pre Inter-Parma…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.