IL COLUMNIST / LA LEGGENDA METROPOLITANA DEL TIFO IN PLAYBACK DELLA CURVA ROBUR…

luca russo a siena(Luca Russo) – Quello di  Siena  è uno stadio che i tifosi ospiti ricordano per un particolare piuttosto curioso e singolare: la leggenda narra che i supporter di casa, e, nello specifico, coloro che affollano (e non sempre con numeri eccezionali) i gradini della Curva Robur, siano poco avvezzi all’arte del tifo. Si dice che cantino poco. E non solo: quel po’ di baccano (si fa per dire) che si ha la possibilità di udire dagli altri settori della  Montepaschi Arena, altro non è che playback. E cioè tifo generato e tifosi crociati a sienaregistrato in studio e riprodotto allo stadio da una ‘regia oscura’ deputata a rallegrare e movimentare un ambiente che solo in pochissime circostanze, per esempio alla prima apparizione casalinga in A dei bianconeri toscani (nel settembre del 2003 contro l’Inter di Cuper), ha saputo infiammarsi alla pari di certi stadi dell’area balcanica o anatolica. Non è semplice DSC08967capire quanto ci sia di vero e di inventato in questa leggenda metropolitana. Come spesso accade in casi del genere, è probabile che la verità stia esattamente nel mezzo. La curva di casa, in fondo, canta. Ma non troppo e non senza il supporto della ‘regia’. Io, che allo stadio di Siena ci sono stato una sola volta (l’anno scorso, quando ebbi la fortuna di assistere dal vivo alla splendida rasoiata dalla distanza di Giovinco), propendo sia per un’ipotesi, che per l’altra: il trucco c’è, DSC08979ma i tifosi di casa riescono a mascherarlo abbastanza bene. Insomma, si fanno sentire. E alla luce dell’iniziativa  ‘Tutti in campo con la Robur’,  è ragionevole pensare che li sentiremo (probabilmente senza ‘inganni’) anche domenica prossima, quando il  Parma  sarà di scena nella città del Palio. Il Siena, impegnato nella disperata rincorsa alla salvezza (al momento sarebbe l’ultima concorrente ad abbandonare la massima serie), vuole uno stadio pieno in occasione siena parmadel match contro i Crociati. Per questa ragione, e per garantire una spinta in più ad una squadra che, oltre ai limiti tecnici tipici di una formazione costruita per salvarsi, deve sopportare anche il peso di ben  6 punti  di penalizzazione, ogni abbonato potrà portare allo stadio uno o due amici al prezzo di 50 centesimi per biglietto. L’idea della dirigenza senese è quella di riservare al Parma  (che al contrario dei bianconeri toscani la salvezza ce l’ha già in tasca)  la stessa accoglienza che si offre alle grandi del calcio nostrano: stadio Immagine 013esaurito e tifo infernale dal primo all’ultimo minuto. Una trovata, questa, che ci ricorda tanto il ‘Tu con la Voce, Noi con il Cuore… tutti insieme’ concepito  sette anni  or sono dalla dirigenza ducale (in particolare di Oreste Cinquini), allora capitanata dal duo Bondi-Angiolini, con l’intenzione di riempire il Tardini  proprio per un Parma-Siena. Correva il  22 maggio 2005, quel giorno i  Crociati  avevano  in canna  il colpo per centrare la salvezza senza sgraditi e non preventivati (almeno ANGIOLINI[3]alla vigilia del torneo) supplementi di campionato: sarebbe bastata una vittoria per rendere di fatto inutile l’ultima esibizione in quel di Lecce e risparmiarsi il ‘drammatico’ spareggio coi cugini (di secondo grado) del Bologna. E invece i gialloblù allenati da Carmignani  non seppero spingersi oltre un insipido pari. Che fu replicato, sia pure con modalità molto più pirotecniche, al  Via Del Mare  appena sette giorni dopo. Fu necessario  lo  spareggio per scansare una  retrocessione  che avrebbe potuto schiudere al  Parma  la via del fallimento. La storia si ripete, ma a ’sto giro a ruoli invertiti. Con alle spalle una città messa in ginocchio dallo scandalo Montepaschi, istituto bancario cittadino da cui in Immagine 068buona sostanza derivano i destini di quasi tutta la comunità senese, e dunque anche quelli della società dei  Mezzaroma, stavolta è il Siena che è esposto al rischio di sparire dal calcio che conta. Una sorte che ‘egoisticamente’ non gli auguriamo: sarà anche vero che la tifoseria locale non è tra le più divertenti e accese d’Italia, ma la trasferta nella città delle contrade è, per evidenti ragioni eno-gastronomiche, una delle più godibili tra quelle in calendario nell’attuale serie A, DSC08917come dimostrato dai Parma Club Ghirardi e Val Parma che per l’occasione hanno estemporaneamente organizzato una gita a tutto tondo  (per chi volesse partecipare sono disponibili ancora pochissimi posti, per cui affrettatevi a prenotare chiamando Enrico, al cellulare 340.1828057, o Laura, al telefono 0521.630138). E allora speriamo che loro riescano a salvarsi. Così salveranno anche i nostri palati…e le nostre pance… Luca Russo

PARMA CLUB GITA

3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LA LEGGENDA METROPOLITANA DEL TIFO IN PLAYBACK DELLA CURVA ROBUR…

  • 5 Aprile 2013 in 12:12
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    ma chissenefrega. che articoli inutili scrivete?

    ps. majo cambia lo sfondo, ogni volta che passo due minuti sul tuo sito vedo a strisce nere per 20 minuti. dailà.

    • 5 Aprile 2013 in 12:57
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      Come Seals, di cui ho parlato notte tempo, anche Lello Gaburro è un fake o se preferite uno che pur firmandosi apparentemente con un nome e cognome in realtà inserisce una casella email falsa nello spazio richiesto ed automaticamente viene cestinato. Vedesi sotto

      Lello Gaburro
      lellogaburro@gmail.com
      151.XX.86.40
      : host gmail-smtp-in.l.google.com[173.194.65.27] said:
      550-5.1.1 The email account that you tried to reach does not exist. Please

      Come per Seals pubblico parzialmente l’IP, oscurando con la X due numeri per la privacy, e il responso del servizio automatico di verifica email.

      Se ho tirato fuori dal cestino il suo messaggio è per due ragioni:

      1) per stigmatizzare il comportamento scorretto di chi utilizza lo spazio commenti messo a disposizione (abbiamo posto alcuni limiti, del resto come altri quotidiani on line, per regolarizzare la libertà d’espressione, in quanto siamo favorevoli alla democrazia e al dialogo costruttivi. Quindi chi vuol far parte della community è invitato a rispettare queste regole nel rispetto degli altri partecipanti. Fare i furbetti indicando email fasulle non è rispettoso)

      2) per rispondere al messaggio, sfruttando in un assist. Il sedicente Lello scrive: “Ma chissenefrega” chiedendoci “che articoli inutili scrivete”. Ebbene, caro sedicente Lello, lo hai letto l’articolo di Luca Russo prima di “bollarlo” come inutile, o ti sei fermato solo al titolo? Forse io posso anche aver sbagliato titolazione, puntando sul presunto tifo virtuale della Curva Robur, ma mi sembrava una curiosità simpatica, che poteva interessare i tifosi, specie quelli contrari al tifo preconfezionato (ricordo le grandi polemiche che ci furono a Parma quando in Curva Sud vennero posizionate delle sagome). Io, al contrario del FaKe Lello, ho trovato anche interessante il corso-ricorso storico, a parti invertite, della partita della vita con le facilitazioni economiche ai tifosi, che il buon Luca Russo ha ricordato (e infatti pensavo che avrei potuto titolare il suo articolo su questo). Insomma giornalisticamente parlando trovo il pezzo di Luca Russo eccellente.

      Infine l’annosa questione dello sfondo: indietro non si torna. Ho battezzato il nero, anche con il conforto degli oculisti. Il problema delle bande nere è perché l’occhio è abituato allo sfondo bianco. Io provo lo stesso tipo di effetto (ma vedendo bande bianche, ovviamente) se sto parecchio sui siti tradizionali o comunque con sfondo bianco. Il problema non è la tinta (anzi: mi assicurano che è più riposante per l’occhio), quanto lo stare parecchio dinnanzi al monitor. Certo: con le mie lunghissime articolesse non aiuto, ma lo scopo di questo sito è fare approfondimento, per cui qui non si troveranno facilmente affermazioni lapidarie e basta. Mi piace entrare nel merito, motivando. L’esatto contrario di chi, non avendo argomenti, cerca di denigrare o delegittimare il lavoro altrui infangando anche con risibili attacchi.
      Gmajo

  • 15 Maggio 2014 in 14:58
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    leggo solo adesso, a distanza di tantissimo tempo, questo simpatico articoletto.
    per dire:
    1) sono venuto a Parma quasi sempre, anche io ho fatto giornate enogastronomiche nella tranquillissima città emiliana. una volta sono stato anche nei numerati per un 2 a 2. ho esultato in mezzo ai tifosi e nessuno mi ha detto niente, assolutamente niente di niente. Direi che sono settori tiepidissimi
    2) detto da uno di parma che la nostra curva è tiepida fa sorridere. Quasi sganasciarsi dalle risate.
    3) Noi con la voce voi con il cuore è uno slogan inventato dalla nord della Lazio negli anni ’80, non 25 anni dopo da voi
    4) quando ci allenò malesani a Siena durante un’intervista raccontò che quando vinceste la coppa delle coppe non c’era un’anima in strada ad aspettare la squadra, che fu triste…
    5) se spaccare la testa ai ragazzini come te prima di un siena parma significa essere tosti, noi non lo siamo. non picchiamo i bambocci
    6) ogni volta che sono venuto a parma eravate veramente pochi e freddini. può darsi che Siena parma per voi valga poco, per noi ti assicuro assolutamente il niente.

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