SI E’ SPENTA PER SEMPRE LA LUCE DI VALTER BERGAMASCHI, L’ILLUMINATORE DEL TARDINI

DSC00116(gmajo) – Caro Valter, adesso non dovrai più fare le ore piccole per aspettarmi prima di chiudere la sala stampa dello stadio Tardini dove ti costringevo a rimanere ben oltre il tempo che la società ti richiedeva per consentirmi, eterno ritardatario, di terminare i miei servizi. E dire che tu, Valter Bergamaschi, in qualsiasi orario venisse fissato per giocare la partita, di buon mattino eri già all’Ennio a controllare che l’impianto elettrico non facesse le bizze, in particolare quei riflettori che illuminano il prato verde issati sui traliccioni di Piazzale Risorgimento, di cui tu e il tuo amato DSC00105figlio Marco, la tua ombra, avevate appena provveduto ad adeguare la luminosità, secondo i canoni richiesti per le riprese televisive, sempre più rigidi in tema di HD. Ormai, il nostro, era diventato un rito: arrivata l’ora x ti presentavi in postazione e mi dicevi: “Beh sei ancora qui? Per quanto ce n’hai?”. E se io ti rispondevo un quarto d’ora o dieci minuti, tanto per tenerti buono, tu sapevi perfettamente che potevi tornare dopo un’ora e io ero sempre lì, imperterrito. Apparentemente burbero brangognavi un po’, ma poi ti scioglievi in amabili conversazioni: sul nostro Parma che tutti DSC00106ci fa gioire o arrabbiare, sul difficile momento economico che fa rincorrere i debitori, e ultimamente anche su qualche problema di salute che io pensavo nel mio cuore piccolo, superabile, come sostituire un fusibile, e che invece si è rivelato più pericoloso di una fulminante folgorazione. Domenica scorsa non c’eri (e io, ironia della sorte, per la prima volta dopo secoli non sono stato l’ultimo a tirarsi dietro il portone), e l’avvertimento sul muovermi che c’è da chiudere, oltre ad Angelo Dallasta, l’angelo dai capelli bianchi, signore del posteggio mezzi tv, me lo ha fatto il tuo Marco, al quale avevo detto di riferirti di non fare brutti scherzi. E invece… E invece ora mi tornano alla mente i momenti, tipo quando ero io a sgridarti perché, per il tuo troppo amore per il Parma, in tribuna stampa ti lasciavi andare a qualche impropero di troppo nei confronti dell’arbitro o di qualche avversario besioso e io non volevo che profanassi la sacralità di quel luogo dando il buon esempio. Mi torna in mente la tua collezioni di penne o biro – non ci crederai, ma ogni volta che ne vedevo una diversa mi venivi in mente, salvo non arricchirla – o di qualsiasi materiale cartaceo in distribuzione allo stadio, distinte, formazioni, match program, giornali e riviste che da anni raccoglievi e conservavi, con la pazienza e la passione tipiche dei collezionisti. Che raccolgono col cuore. Una nostra pubblica conversazione, invece, è sempre disponibile su stadotardini.it: si tratta di quella intervista che ti feci (e ringrazio per il prezioso assist Vanni Zagnoli che me la suggerì) la scorsa WALTER BERGAMASCHI INTERVISTA GABRIELE MAJOestate, durante l’amichevole del Parma con la Real Sociedad. L’argomento non era la squadra crociata, bensì Jessica Rossi, l’infallibile olimpionica (99 piattelli su 100, record del mondo a Londra 2012 nel trap femminile). Valter Bergamaschi, infatti, era il segretario regionale della Fitav, la Federazione Italiana di Tiro a Volo e conosceva molto bene l’atleta di Crevalcore che aveva più volte arbitrato. Quel giorno, l’illuminatore del Tardini, avrebbe dovuto essere anche lui a festeggiare con lei nel suo paese, distrutto dal terremoto, ma non ha potuto presenziare essendo appunto in servizio allo stadio per la partita. In quella occasione Valter si era sfogato:“Ci si DSC00115ricorda di questo sport, il tiro a volo, quando ogni 4 anni portiamo a casa delle medaglie, ma siccome abbiamo delle armi in mano spesso ci boicottano: a Piacenza hanno fatto chiudere un impianto nuovissimo, costato 300.000 euro, perché stressava un signorotto locale”. Qualche mese dopo, a novembre, al Teatro Regio, ebbi modo di fotografare Valter con Jessica Rossi, che risultava tra i premiati di Sport Civiltà. Uno scompenso cardiaco-renale oggi ci ha portato via Valter Bergamaschi, 68 anni: verso mezzogiorno ha accusato DSC00114una grave crisi, mentre era ricoverato nella Casa di Cura Città di Parma; malgrado il pronto intervento dei sanitari, che si sono prodigati per oltre mezzora, non c’è stato più nulla da fare. E dire che sarebbero bastate tre ore per un intervento in sicurezza, per la patologia che da qualche mese lo stava attanagliando, già fissato per le 15 di oggi e che non si era potuto eseguire ieri per mancanza di posto. Nelle prossime ore i famigliari comunicheranno data e luogo delle esequie. A noi non rimane che piangere un amico. Che sapeva attendere ed aspettare. Burbero, ma col sorriso.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “SI E’ SPENTA PER SEMPRE LA LUCE DI VALTER BERGAMASCHI, L’ILLUMINATORE DEL TARDINI

  • 16 Aprile 2013 in 19:49
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    Mi associo al tuo dolore, Gabriele, e a quello della famiglia. Il signor Valter ho avuto modo di vederlo solo una volta: se non vado errato, dopo Parma-Napoli. Eravamo insieme, in una sala stampa ormai deserta e silenziosa dopo che per tutto il giorno giornalisti e addetti ai lavori l’avevano abbondantemente movimentata. Poi, all’improvviso, una voce distolse i nostri sguardi dai monitor. Era la sua: ‘Beh sei ancora qui? Per quanto ce n’hai?’. Eccolo, Valter. Così l’ho conosciuto e così, per sempre, lo ricorderò.

  • 16 Aprile 2013 in 22:03
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    Un abbraccio a tutta la famiglia e a tutti coloro che hanno potuto conoscere questa bravissima persona, sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno, sempre pronto ad ascoltare. Sentiremo la tua mancanza

  • 17 Aprile 2013 in 00:10
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    Indimenticabile, caro Gabriele, semplicemente. Un grande personaggio, da quella passione per il tiro insospettabile. Domenica sera sono uscito per ultimo, dalla sala stampa del Tardini, alle 19,05. Ho visto il figlio, non sapevo della malattia, non ho visto Valter, non ho chiesto. Mai avrei immaginato. Sono sceso in macchina, dopo essermi lamentato per non essere potuto restare a finire. Tutto svanisce, va in secondo piano, rispetto a un dramma che neanche immaginavo. Era un amico, semplicemente. Seguiva il Parma con passione, il figlio è tanto più scatenato. Valter era paziente, per anni mi sono fermato con lui qualche minuti, la sua grande umanità era evidente.
    La galleria dei lutti di chi frequentava la tribuna stampa è lunga: Gianluca Bacchi Modena, Tiziano Marcheselli, Pino Colombi, Giampaolo Anghinetti, ma poi dimentico certamente qualcuno. Indimenticabile, Valer

  • 17 Aprile 2013 in 10:39
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    Ringrazio per la sensibilità Luca Russo, che pur avendo visto per una sola volta Valter gli è rimasto impresso proprio così come l’avevo tracciato io nel ricordo scritto di getto, con le lacrime agli occhi di chi perde un amico, ieri pomeriggio non appena mi era stata comunicata la ferale notizia. Si corre il rischio, scrivendo di persone care, di fare personalismi: però credo sia un modo per perpetuare nella memoria collettiva anche attimi di vita vissuta, sia pure privata. In effetti sarebbe più giornalistico rimanere asettici, ma la formula del blog consente di lasciarsi andare a qualche sentimento in più, pur essendomi dimenticato di ricordare che Valter (inizialmente avevo messo la doppia v, poi, però mi ero ricordato che nei precedenti servizi a lui dedicati avevo usato la v singola) era iscritto al Parma Club Farnese (lo stesso del presidente Manfredini, che ha espresso il suo cordoglio, del resto come doverosamente ha fatto la società Parma FC, e l’addentellata STS) e che in gioventù aveva praticato le bocce. Rimedio aggiungendo ora queste ulteriori referenze terrene che non vanno dimenticate. Così come approfitto di questo spazio per riferire alla comunità crociata (e non solo) che I FUNERALI DI VALTER BERGAMASCHI SI TERRANNO VENERDI MATTINA 19 APRILE, ALLE ORE 10 PARTENDO DALLA CASA DI CURA CITTA’ DI PARMA PER LA CHIESA DI S. BERNARDO DEGLI UBERTI (Via Ravenna 25, ex via Camillo Prampolini – Parma) DOVE GIOVEDI’ SERA ALLE 20.30 SI TERRA’ IL ROSARIO.
    Ringrazio per le loro testimonianze affettuose anche Mario Robusti, che come ha avuto modo di conoscere direttamente la persona Valter, e Vanni Zagnoli che ha allargato il ricordo anche ad alcuni colleghi che nel passato prossimo o remoto ci hanno prematuramente lasciato.
    Con l’occasione abbraccio Marco, sua la sorella e sua mamma: mi ha scaldato il cuore sapere che il mio ricordo del caro Valter è stato da loro gradito e apprezzato. Gmajo

  • 17 Aprile 2013 in 16:38
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    L’ho sentito per l’ultima volta sabato sera.
    L’avevo contattato per sapere come stava e mi aveva confermato che lunedì mattina sarebbe tornato in ospedale e mai mi sarei aspettato di ricevere questa brutta notizia.
    Valter, per me, è sempre stato un caro amico, sempre con la battuta pronta e comunque sempre disponibile in ogni occasione. Mi mancherà non vederlo, le prossime partite, davanti allo spogliatoio o nell’antistadio con Marco.
    Un abbraccio a tutta la Sua famiglia.

    Corrado

  • 19 Aprile 2013 in 00:19
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    Non ho mai avuto la fortuna di conoscere Valter e mi dispiace. Sono però sicuro che in cielo non si dimenticheranno che ha illuminato il Tardini e riceverà tanta luce come quella che ha dato anche a tutti voi. Più che i giocatori, a volte spenti, altro che luce, sono personaggi così che mantengono vivo il fascino del calcio e dello sport. Una carezza alla sua famiglia

  • 19 Aprile 2013 in 00:52
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    Ringrazio per i pensieri postati su Valter anche Corrado e Luca Savarese. Tra poche ore l’ultimo saluto.
    Cordialmente
    Gmajo

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