TUTTE LE STRADE PORTANO A GASPERINI. NON SOLO IL SALTIMBANCO, MA ANCHE DI MARZIO CHE SVELA: “LA ROMA INSISTE PER DONADONI: IL PARMA DICE NO, MA…”

DI MARZIO DONADONI PEZZO(gmajo) – Gianluca Di Marzio  non è un  terroristaun nemico del Parma. Anzi: le ufficialità di mercato del club crociato prima transitano da lui. Ne è un esempio proprio  Roberto Donadoni,  di cui egli offri una sorta di telecronaca diretta, sul suo sito e su TMW, dell’approdo a Parma quando venne cacciato il povero  Colomba. Dunque è uno che ne sa, giacché il suo numero di cellulare non credo proprio risulti ignoto al tandem Ghirardi-Leonardi. Lui, Di Marzio, è poi un ottimo di marzio annuncia donadoni firma in seratainvestigatore se è sulle loro tracce – e sulle tracce dei loro movimenti, intesi quelli di mercato – costantemente. Questo preambolo per dire che non siamo al cospetto di una manovra di disturbo di un subdolo cospiratore. Di Marzio, poi, viene pitturato da chi ospita i suoi editoriali  come il  massimo esperto di Calciomercato per Sky Sport: quindi non è un  Saltimbanco  qualsiasi (il quale peraltro, imbeccato o non imbeccato, di corse Parma ne ha anticipate a propria volta parecchie). Se parla, come direbbe Bellè di sé stesso, è perché sa.  Orbene, notte tempo – mentre noi di  stadiotardini.it  stavamo pietroleonardi compassando ai raggi x il sito leonardiano con tanto di restyling in chiave charityTuttomercatoweb  ospitava un editoriale del figlio d’arte (suo padre Gianni è stato un famoso allenatore di calcio) che si concludeva proprio parlando della futura panchina del Parma. Con una apertura (anche) sul  Gasp, lo stesso candidato che da mesi Enrico Boni (stasera vedremo che dirà nella  puntata posticipata  di Calcio & Calcio, in onda su Teleducato alle tuttomercato editoriale di marzio 20.30) sta pompando. Tutte le strade, insomma, portano lì, anche se con la sostanziale differenza che secondo il  Massimo Mercatologo  Donadoni  potrebbe prender domicilio nella Capitale, mentre secondo la macchietta nella capitale morale (alias Milano, sponda rossonera). Ecco gli appunti finali  dell’editoriale di Di Marzio  in cui si tratta l’argomento: “La Roma non ha ancora scelto l’allenatore, ma prende sempre più informazioni su Donadoni, come anticipato nell’editoriale di due settimane fa. Ghirardi non ne vuole sapere di lasciarlo andare, Leonardi è stato profezia saltimbancoaltrettanto categorico. Ma nel caso in cui dovesse arrivare il via libera, piace Di Francesco del Sassuolo. E sarebbe valutato anche il nome di Gasperini, già con Leonardi alla Juve.  Ma la storia d’amore tra il Parma e Donadoni non è ancora finita…”.  Insomma  Di Marzio  non se la sente (ancora) di celebrare il divorzio – anche perché se lo avesse fatto avrebbe dovuto indossare i panni dell’ufficiale di stato civile – però ne parla, e tanto basti. Lui di  sgarri a Ghirardi e Leonardi non ne fa di certo:  se il venticello spira ci sarà pure un motivo.  Sia Di Marzio che  Boni  ricordano come Gasperini abbia dei comuni trascorsi con Leonardi: motivo per cui da tre anni a questa parte, di questi tempi e non solo, viene abbinato alla panca crociata. Poi, per varie vicissitudini, non se ne fece mai niente: la prima volta Marino saltò leonardi marino presentazione[2]anzitempo; si sarebbe scritta una storia diversa se il Picciotto avesse portato a termine la stagione, cioè se non ci fosse stato il decisivo patatrac con il Bari, dopo esser stato prima più volte protetto dal suo Nume Tutelare che ne aveva evitato il licenziamento, una volta persino motivandolo con motivi etici. La seconda volta perché Colomba andò anche oltre le aspettative non solo salvando il Parma, ma facendolo collocare in posizioni più consone nella graduatoria, e pur non credendo molto in lui, i vertici furono costretti a confermarlo. A Gennaio 2012, infine, prima della sfida del Meazza che sarebbe costata il posto al predecessore di Donadoni, Tuttosport  pubblicò tuttosport notizia gasperini al parma 03 01 2012un trafiletto (particolare non trascurabile: di spalla  nella stessa edizione che ospitava una lunga intervista a Ghirardi…) dal titolo: “Il Parma ha scelto: da giugno Gasperini”. Nonostante l’avversione per la materia calciomercato quella volta  personalmente intervistai l’eterno candidato che accettò di fare due chiacchiere con il nostro prequel  stadiotardini.com  tassativamente solo per smentire le indiscrezioni . La prossima sarà la volta buona? Certo, il grande elettore di Gasperini è Pietro Leonardi, che quando era segretario del settore giovanile alla Juventus di Giraudo e Moggi (il responsabile tecnico era Franco Ceravolo, che aveva pure la qualifica di Capo degli Osservatori. Con il settore giovanile bianconero Ceravolo imagevinse quattro Tornei di Viareggio di cui tre consecutivi, due titoli italiani Primavera, tre Coppe Italia Primavera, tre titoli nazionali "Berretti", un Campionato Italiano Allievi, un Campionato Italiano Giovanissimi. Tra i giocatori da lui scoperti e lanciati nel calcio ad alti livelli ci sono Domenico Criscito, Claudio Marchisio e Sebastian Giovinco) con lui aveva instaurato un gran feeling mantenuto saltimbanco marino alla faccia di tuttiinalterato nel tempo: tuttavia, e dai e dai  (sembra di rivedere la telenovela Marino, con il file rouge del  calcio propositivo e della  volata tirata in Tv da Boni, si spera, almeno, in un epilogo diverso) potrebbe aver ottenuto una sorta di convergenza di pensiero col Pres. Rimane, dunque, da capire quanto siano di facciata le ripetute conferme e dichiarazioni d’amore per Donadoni del GhiLeo. Il mio pensiero al riguardo è questo ed è il medesimo dai tempi di Guidolin: quando si vuole edificare un progetto le componenti principali, fondamentali e indispensabili, non possono cambiare. Serve continuità. L’allenatore dovrebbe essere un punto fermo quanto lo è il direttore generale: e dovrebbero, anzi, essere legati da contratti saltimbanco alla presentazione di marino con t shirtequipollenti. Mi pare, invece, che ci siano un po’ di sperequazioni. E’ vero che con un allenatore non si sa mai, ma se il Parma vuol distinguersi perché non caccia i tecnici alla prima (o alla ottava) difficoltà, perché ha la scadenza più ravvicinata rispetto a quella del dirigente? Tra l’altro un conto è la destinazione Milan, da tempo immemorabile scandita nelle sue apparizioni sul piccolo schermo dal Saltimbanco, un conto è la destinazione  Roma  individuata da Di Marzio: la prima sarebbe capibile per via del passato rossonero del Dona e per l’ammirazione di Ghirardi nei confronti del “collega” Berlusconi; ma Donadoni alla Roma, che un anno fa aveva raggranellato gli stessi 56 punti del suo Parma (pur essendo costato, ognuno dei quali ben, 1.100.000 euro in più!) sarebbe certo meno giustificabile agli saltimbanco guidolin liberazioneocchi di chi lo apprezza. Ma non c’è solo Gasperini: Di Marzio ha accennato anche a  Di Francesco, attuale coach del Sassuolo (club che con la imminente promozione potrebbe portar via al Parma l’etichetta di squadra simpatia, sempre ammesso che ce l’abbia ancora, e creare una sorta di concorrenza territoriale) che sta facendo un gran bene. Ebbene: nel caso proprio si volesse rinunciare a Donadoni (scelta che  da conservatore  non approverei affatto) vedrei meglio l’approdo proprio di Di Francesco (per lui il Parma rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità) che non del Gasp (che al contrario ha già avuto esperienze, peraltro non felici, in club più grandi; è reduce dal fallimento di Palermo, che segue quello ravvicinato di Genoa e poi perché mi ricorderebbe un po’ troppo la vicenda Marino…). Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “TUTTE LE STRADE PORTANO A GASPERINI. NON SOLO IL SALTIMBANCO, MA ANCHE DI MARZIO CHE SVELA: “LA ROMA INSISTE PER DONADONI: IL PARMA DICE NO, MA…”

  • 3 Aprile 2013 in 13:21
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    Orrore, orrore…
    spero proprio che ci venga risparmiato un Marino 2, abbiamo già dato.

  • 3 Aprile 2013 in 13:40
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    si naviga a vista!!!!!!altro che progetto !!,,,,,,,,,,,come sempre…. ma credo che donadoni rimarrà ancora una stagione….e cmq non cambierà molto un allenatore dovrebbe restare 3/4 anni di fila crescere e consolidare un gruppo dargli una fisionomia di gioco ( e fino a qui…donadoni qualcosa ha fatto…certo il gruppo di giocatori viene costantemente stravolto da agosto a gennaio sempre)e poi lasciarlo giustamente andare a seguire le sue ambizioni,affidando la squadra ad un tecnico intelligente ma già navigato….che porti consigli ed esperienza ai giocatori,.uno senza troppi grill per la testa che sfrutti l operato del suo prdecessore senza stravolgere il tutto apportando solo qualche piccolo ma utile correttivo….vedi il catania con montella/ maran…..putroppo per far questo occorre la forza economica necessaria per trattenere tecnici e giocatori più in là dei soliti 1/2 anni…..quindi questa è solo teoria…i fatti dicono che a fine torneo perderemo alcuni per limiti di età LUCARELLI…e forse uno tra gobbi e marchionni?? più almeno 2 pezzi pregiati (paletta è sicuro e… sansone???)e ora “gli spifferi” dicono donadoni….ce ne faremo una ragione….ormai lo sappiamo come gira….chi si vuole illudere faccia pure ma qui…..non si stà costruendo niente ,se non il centro direzionale a collecchio

    saluti a tutti
    Filippo1968

  • 3 Aprile 2013 in 20:10
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    Dimenticavo. Gasperini è stato accostato al Parma anche il 10 aprile 2012 da Paolo Bargiggia su sportmediaset nel pezzo dal titolo “IL FUTURO DEL PARMA È GASPERINI” che scrisse “Nella prossima stagione Gian Piero Gasperini potrà smaltire le delusioni ingoiate a Milano, nella vicina Parma, sedendosi sulla panchina attualmente occupata da Donadoni.” Erano i giorni precedenti il grande exploit delle sette vittorie consecutive. Nella ricostruzione me lo ero dimenticato…
    Cordialmente
    Gmajo

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