UN LEONARDI COMMOVENTE NEL CONFESSIONALE DI MOLOSSI: “HO COMMESSO L’ERRORE DI INNAMORARMI DI PARMA”

DSC05638(gmajo) – Da Plenipotenziario a Plenipotenziario. Immagino che la gran cassa comunicazione provvederà ad informare a breve la comunità di ogni singola sillaba pronunziata dal  sommo sacerdote  Pietro Leonardi, Plenipotenziario Crociato, al  divino Giuliano Molossi, il Plenipotenziario del gruppo Gazzetta di Parma, durante “L’Intervista” andata in onda in prima serata su Tv Parma. Prima ancora che il programma, registrato nel pomeriggio odierno, andasse in onda, infatti, c’era già stato chi aveva anticipato la “primizia” (il termine è quello scelto dall’AD) della DSC05634prima concreta iniziativa per il Centenario: e cioè la sfilata degli eroi di Wembely esattamente 20 anni dopo il loro successo del 12 maggio 1993, sul prato del Tardini il 12 maggio 2013, prima del derby con il Bologna. Noi, invece, nel nostro piccolo ci accontenteremo di dire cosa ci ha colpito di più di quella conversazione durata una ventina di minuti (e che vi avremmo voluto riproporre come già fatto in passato quando fu  Ghirardi  l’ospite del pluridirettore, ma DSC05630stavolta l’ok non ci è stato accordato) e trasmessa all’ora di Carosello. E cioè la commovente ammissione, nel confessionale di Molossi, del grave peccato professionale commesso da Leonardi: innamorarsi di Parma. E non lo ha detto per piaggeria, come ha opportunamente specificato, apportando l’esempio del suo sosia Brignano (“Dicono che ci somigliamo…”, chiederò una consulenza in merito ad  ElleElle, esperto in  Separati alla Nascita, l’ultima trovata era stata quella tra Chicco Paglianico e Tommaso Ghirardi, redarguendolo per 36non avermelo segnalato. Per altro la presunta rassomiglianza Leonardi-Brignano a me era stata indicata da Vanni Wanny Zagnoli e non so se sia stato sempre lui a riferirlo all’interessato, ma tant’è). Ebbene Brignano – come ha spiegato l’amministratore delegato, più volte chiamato “dottore” dall’illustre intervistatore in sede di presentazione – che è romano come lui, quale attore dovrebbe essere un contenitore vuoto senza emozioni, eppure quando interpreta Rugantino si commuove sempre. “Ebbene a me è capitata la stessa cosa con Parma. Mi sono innamorato anche se so che non avrei dovuto farlo”. Fazzoletto, please…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “UN LEONARDI COMMOVENTE NEL CONFESSIONALE DI MOLOSSI: “HO COMMESSO L’ERRORE DI INNAMORARMI DI PARMA”

  • 10 Aprile 2013 in 22:59
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    Adesso tocca fare la canzone d’amore.

  • 10 Aprile 2013 in 23:13
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    Certo che qui sta bene: il Ghiro gli ha dato in mano tutto, fa quello che vuole con la sua corte dei miracoli e nessuno o quasi gli rompe le scatole. Dove sta meglio di qui? Fuori da Parma se lo maungiano a colazione il dottor Leonardi.

  • 10 Aprile 2013 in 23:14
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    Ciao Gabriele, scusa ma hai confuso persona. La somiglianza Brignano-Leonardi mi pare azzeccata ma non solo non te l’ho segnalata, neanche l’ho pensata. Inoltre non sento Leonardi da diverse settimane, neanche più gli scrivo mail. Giusto per precisione, ciao

    • 10 Aprile 2013 in 23:52
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      Prendo atto, Wanny, della tua precisazione, però ci metterei la mano sul fuoco che me l’avevi suggerita tu quella somiglianza, se no non te ne avrei attribuito il merito citandoti nell’articolo. Ma se Tu dici che non solo non me l’hai segnalata, ma neanche pensata, non posso che prenderne atto. (Pur rimanendo nella mia convinzione. Ci metterei la mano sul fuoco, pur rischiando di far la fine di Muzio Scevola).
      Circa il fatto che non senti Leonardi da diverse settimane e manco più gli scrivi mail Ti ringrazio per la segnalazione, ma io non avevo scritto che vi sentite con frequenza: avevo solo pensato che avessi potuto dirglielo tu della rassomiglianza (pensando che fossi stato tu a segnalarmela)…
      Ciao grazie
      gmajo

  • 11 Aprile 2013 in 10:01
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    ho visto l’intervista e su donadoni leonardi mi è sembrato molto sicuro quindi credo che rimanga anche perché non credo che n milan roma o qualsiasi altra squadra aspetti giugno per fare un’offerta e leonardi sul fatto che donadoni non abbia avuto offerte mi è sembrato sincero

    • 11 Aprile 2013 in 10:19
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      Io, mia romantica Claudia, non ho avuto la stessa sensazione. Nel senso che sull’argomento la coppia di Plenipotenziari ci ha offerto una velocissima toccata e fuga. Non si è sfruculiato più di tanto. Un mezzo accenno e via. Senza approfondire. Solo una doverosa presenza. Anche se va detto, a onore di Leonardi, che è stato lui il primo a tirare a mano l’argomento Donadoni, quando Molossi gli aveva chiesto delle voci che a Roma vorrebbero lui, Leonardi. Diciamo, anzi, che è stata un’ottima via di fuga…
      Detto questo: se non ci fosse sotto qualcosa, come spiegavo nell’articolo di ieri, non ci sarebbe stata la necessità di far sapere a Schianchi di questo malessere societario per le dichiarazioni di apertura a un altro club di Donadoni. Il fatto che questi non chiuda la porta è altresì un segnale inequivocabile che un qualcosa di diverso potrebbe anche materializzarsi. E appunto di questo qualcosa di diverso ne parlerà, se ci sarà, a fine stagione con Ghirardi e Leonardi. Il fatto stesso che l’interessato, Donadoni, non ostenti la stessa sicurezza di Leonardi (“Se scommetto sulla permanenza di Donadoni? E’ una scommessa già vinta”) deve indurre ad avere un attimino di prudenza.
      Poi Donadoni è un signore, certo, ed è per questo che non promette ciò che non potrebbe mantenere, ma pur in tutta la sua onestà io sullo specifico punto che non abbia mai avuto contatti ci credo fino lì. Magari, onestamente, ne ha anche accennato a chi di dovere e di qui la derivante loro scocciatura.
      Ovviamente le mie sono tutte congetture che scaturiscono da sensazioni o dalla lettura ragionata dei fatti. Non posso giurare che si tratti della verità non essendoci prove provate, ma considerando un po’ tutti gli elementi mi pare il quadro più verosimile.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 11 Aprile 2013 in 10:46
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    Grande Pietro !

    Anche Parma ed i suoi tifosi hanno commesso questo errore !

  • 11 Aprile 2013 in 12:59
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    Speriamo stia a Parma per altro tempo.
    Con lui si è al sicuro….

    • 11 Aprile 2013 in 13:03
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      Come predicavo prima ancora che arrivasse il problema sarà quando andrà via…

  • 11 Aprile 2013 in 18:06
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    Un Leonardi Straordinario nella lucida lettura fatta all’Universita’ sulla gestione del pridotto Parma. Peccato veramente che il suo sito non abbia pensato (o potuto ) registrare l’intervento. Da quello si capisce chiaramente quali sono gli orientamenti della societa’ per il futuro.
    Onestamente la serata su TvParma e’ stata solo una caramellata un po’ troppo zuccherosa

    • 11 Aprile 2013 in 19:24
      Permalink

      Non metto in dubbio che il “Suo” mito Leonardi possa aver fatto una lucida lettura della gestione del prodotto Parma, peccato però che il mio sito “non abbia pensato di registrare l’evento”, solo perché dell’evento, alla nostra redazione, non è arrivata comunicazione se non a sepoltura avvenuta. Gli eventi mi piace seguirli direttamente e formarmi una opinione in merito, oltre a documentarli, per puro spirito di divulgazione, anche integrali al servizio di quei pochi che abbiano voglia di documentarsi pur in una epoca in cui va di moda solo la stringata sintesi e che vogliano andare al di là della “velina”. Peccato, inoltre, che non abbia potuto registrare l’intervento non essendo, notoriamente, un giornalista gradito al Parma (e in particolare a Leonardi, che mi reputa un terrorista, come lei ben sa, pensando la stessa cosa, solo perché faccio il mio lavoro). Infatti presenti al master, non a caso, erano solo i giornalisti graditi a Leonardi, appositamente convocati per meglio celebrarlo. Scelta sua. Ma anche un segnale di evidente debolezza: chi è forte davvero non dovrebbe aver problemi ad aprire le porte anche alla presunta opposizione e accettare il dissenso. Molto più facile, come onestamente ammette lei, partecipare ad una chiacchierata “caramellata un po’ troppo zuccherosa”.
      Di solito, quindi, preferisco non parlare di eventi che non seguo direttamente, ma non escludo, nelle prossime ore, di offrire lo stesso approfondimenti su quella esposizione, pur con il limite di non avere captato direttamente il materiale da analizzare, ma solo per interposta persona.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 11 Aprile 2013 in 18:31
    Permalink

    Majo ma dove vuole che vada? Ma secondo lei Leonardi è da grande squadra? Il suo habitat corrisponde esattamente a piazze come Parma. Ma Udine faceva piu o meno il passacarte, se va via sarà per finire al Chievo o al Sassuolo.

    • 11 Aprile 2013 in 19:05
      Permalink

      A parte che non sono d’accordo sulla sua “diminutio” di Leonardi, che per me – oratoria a parte, sulla quale non ho poco da eccepire – che per me può ambire ad una grande piazza, o perlomeno equipollente al Parma, non meno – quando affermo che sarà un problema quando andrà via è per due motivi: 1) perché tutta l’attuale organizzazione crociata verte su suoi uomini (in ogni ganglio vitale) e 2) perché io sarei rimasto distante da un certo tipo di poteri del mondo del calcio.
      Detto questo: più o meno passacarte è una iperbole. D’accordo che col cavolo i Pozzi gli avevano dato le chiavi della cassaforte, ma dire che fosse solo un passacarte non è vero. E se ne assume lei la responsabilità di averlo affermato… Già con me si era offeso perché avevo scritto che alla Juve era segretario del settore giovanile e non responsabile (che mi risultava essere Ceravolo) e in diretta tv a Calcio & Calcio si era sfogato dicendo che faceva il magazziniere, poi non vorrei se la prendesse con me anche per causa sua (oltre che per causa mia).
      Cordialmente
      Gmajo

  • 11 Aprile 2013 in 18:45
    Permalink

    Se mai non si fosse capito reputo il trio attuale Leo, Don e Ghiro l’unica opportunità per il Parma di fare quel campionato di serie A a mezza classifica senza patemi d’animo. Poi forse cambieremo allenatore e fors’anche il Leo potrebbe cambiar sponda, ma se mai li rimpiangeremo (e come se li rimpiangeremo) allora varrà la regola che capisci il valore di ciò che hai solo quando lo perdi. Suonino i violini. Squillino le trombe. O trombino le squillo.

  • 11 Aprile 2013 in 20:24
    Permalink

    I programmi futuri esposti da Leonardi mi fanno ritenere che rimarra’ a Parma a lungo. E io faccio scorrere fiumi di champagne

I commenti sono chiusi.

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