giovedì, Aprile 18, 2024
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UN UOMO IN DUE MAGLIE / MARCIO AMOROSO TRA PARMA E UDINESE

un uomo in due maglie(Luca Savarese) – Oggi nel nostro campionato e del resto in tutta Europa, i giocatori della nostra squadra lungi dal rimanere intere decadi nello stadio dove batte il nostro cuore, vanno di qua e di là. Non c’è partita che la tal squadra non presenti uno che ha giocato da noi e che nella nostra rosa non figuri uno che ha giocato da loro. Questo per i giocatori del tempo presente. Ma se andiamo un attimo indietro, ci accorgiamo che il discorso degli ex, non lo si può semplicemente ridurre alla stretta attualità. Uno è un ex anche se sono passati tanti anni. Quando poi troviamo degli ex sia nostri sia della compagine che andiamo ad affrontare, che ora sono allenatori o in altre faccende affaccendati, allora questa nuova rubrichetta andrà letteralmente in brodo di giuggiole. Sono diversi i nomi di chi si è vestito di crociato andando a scoprire l’avversario di turno. Per esempio come è stato scritto e detto, settimana scorsa a Siena era come giocare contro molti volti amici (Paci, Valiani, Angelo ecc.). in questo breve spazio, non analizzeremo tutti quelli che son stati di Parma vestiti ma, di volta in volta, ci soffermeremo su un nome, che è stato protagonista o è ancora coinvolto e con i nostri colori e con quelli del rivale che il calendario ci pone davanti. Andremo a vedere che cosa il personaggio in questione ha fatto o fa, e, come. Cercheremo di vedere che sapore hanno avuto o hanno alcune sue partite. Pronti a partire su questa nuova navicella di stadiotardini.it? Allora buon Un uomo in due maglie  a tutti. Una maglia crociata come sottofondo e affianco quella di coloro che affrontiamo: un modo sobrio, anche per valorizzare i nostri avversari.

OGGI ABBIAMO AMAURI. IERI C’ERA MARCIO AMOROSO…

marcio amoroso stappa“Maicosuel non è un trequartista”. Con queste parole Marcio Amoroso, nato a Brasilia, il 5 luglio del 1974, un anno esatto prima di Hernan George Crespo, quest’estate aveva battezzato il nuovo brasileiro arrivato a casa Udine. I giudizi dati da un brasiliano in fatto di pallone sono sempre attendibili. Se poi ad esprimerli è uno che a pallone ci ha giocato per tanto tempo e bene, bè, c’è da crederci. Stiamo parlando di Marcio Amoroso, nato con il sogno di fare il calciatore. La sua storia però ha un inizio che sembra essere una fine: infatti dopo un breve periodo al Guarani va laddove molti suoi colleghi vanno a svernare, in Giappone, presso i Verdy Kavasaki. Come dire cara vecchia Europa, se mi vuoi, vieni a prendermi qui. La proposta dall’Europa arriva,ma passa dal Brasile dove il ragazzino marcio amoroso a casa di chiastraaveva fatto ritorno infortunato. Non gioca quasi da tre anni ma la lungimirante Udinese scommette su di lui e lo accasa in Friuli. Mossa che si rivelerà azzeccata. In tre anni di Udinese, Amoroso ha un certo feeling con il gol e con Oliver Bierhoff e Paolino Poggi che creano i presupposti per lo spettacolare tridente di Alberto Zaccheroni. Quando tutti piangono la partenza dell’ariete Bierhoff andato a rimpolpare l’attacco del Milan del suo mentore Zac, lui si mette l’Udinese e le reti sulle spalle e vince con 22 gol la classifica dei cannonieri edizione 1998-99. Fa gola a molte piazze, quella ducale prevale e Marcio arriva così, a peso d’oro, a Parma. Gli infortuni lo tormentano, ma lui lascia comunque il segno. Le presenze furono quaranta, i marcio amorosogol undici. Non certo l’erede del fenomeno Ronaldo Luis Nazario da Lima ma nemmeno un signor nessuno. Però la simpatia che lasciò nel ducato fu contagiosa e tanti ancor oggi se lo ricordano con piacere, uno su tutti il mitico Franco Chiastra, già responsabile del Centro Sportivo di Collecchio, che tuttora spesso lo ospita a casa sua. Poi ci fu  il Borussia  Dortmund che con il suo apporto riuscì a vincere la Bundesliga. Il canto del cigno a Milano con i rossoneri fu brevissimo, di appena quattro partite, ma prima di concedersi alla  Scala del calcio  giocò anche con il Malaga e con il San Paolo. Quel che più conta, è che le maglie di Parma ed Udinese, prossime sfidanti, le ha indossate entrambe.

Buon fine settimana ed al prossimo Un uomo in due maglie: quella crociata e quella di chi sta dall’altra parte del cerchio di centrocampo. Luca Savarese

LE FOTO DI ACCOMPAGNAMENTO AL SERVIZIO SONO TRATTE DALL’ARCHIVIO PERSONALE DI GABRIELE MAJO E SONO STATE DA LUI SCATTATE IN OCCASIONE DELLA VISITA DI MARCIO AMOROSO A CASA DI FRANCO CHIASTRA, GIA’ RESPONSABILE DEL CENTRO SPORTIVO DI COLLECCHIO DEL 16 SETTEMBRE 2010

amoroso abbraccia chiastra

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".