ALLA CENA DEGLI EX GIALLOBLU’ DA ROMANI SCOPPIA LA PACE GHIRARDI-MAJO. IL PRESIDENTE: “MA NOI NON ABBIAMO MAI LITIGATO…” – Fotogallery amatoriale della consegna del Tardini d’oro e d’argento

DSC09267(gmajo) – Sarà stata la gioia per essere diventato zio, tra l’altro pochi mesi dopo esser diventato papà, o forse perché il gotha della parmigianità del pallone, alias gli Ex Gialloblù, gli hanno tributato il massimo riconoscimento, cioè il Tardini d’Oro (quello d’Argento è stato appannaggio di Luca Bucci), fatto sta che ieri sera, sorpresa davvero gradita, Tommaso Ghirardi, finalmente mi ha “sdoganato”, addirittura complimentandosi con me e ringraziandomi per esser calcio e calcio schianchistato l’unico, a suo dire, nell’ultima puntata di Calcio & Calcio “ad aver detto delle cose giuste”. Per dire una cosa del genere proprio a me (qualche mese fa mi consegnò ufficialmente e pubblicamente la patente di “nemico del Parma”) qualcun altro del parterre, evidentemente, deve aver detto delle cose che gli sono andate di traversoDSC08406: l’impressione è che possa esser stato  Andrea Schianchi con quel suo “Del Parma di oggi non resterà nessuna traccia tra 20 anni”, che deve aver ferito nell’orgoglio più profondo “Tom”. Egli, infatti, verso la conclusione della lunga chiacchierata con Gianfranco Bellè, che ha fatto seguito alla consegna del premio, pur senza fare nomi o citare situazioni, si è cavato qualche sassolino: “Mi fa ridere chi qualcuno in questi giorni ha voluto criticare la squadra attuale dicendo che non sarà mai quella di Wembley: è un poveretto chi dice così. Perché lo so tardini d oro a tommaso ghirardianch’io, ma io ho avuto l’umiltà di esaltare quello che hanno fatto gli altri, e spero, un domani, di fare anch’io qualcosa di buono”. Ma in generale il programma di Angella deve aver urtato non poco il presidente se questi ha preferito evitare (forse anche perché mal consigliato) di rilasciare dichiarazioni al cameraman di Teleducato, subito dopo aver risposto DSC09150ad Alberto Rugolotto di Tv Parma. Il “Paio”, che ci era rimasto male, è stato abbracciato e consolato dallo stesso Ghirardi, che gli ha spiegato che non c’era niente di personale, e che anzi gli dispiaceva soprattutto per lui, ma proprio non voleva rispondere a quell’emittente. Visto che Ghirardi ieri mi ha concesso la parola e mi ha dato la mano dopo circa otto mesi dal fattaccio DSC09155(alla mia disponibilità “a fare pace quando voleva”, il pres ha replicato dicendomi che io e lui non abbiamo litigato. Al che, un po’ perplesso, gli ho ricordato la turbolenta conferenza stampa del 19 settembre 2012 in cui mi aveva definito persona sgradita e nemico del Parma, e in cui mi aveva invitato a non fargli mai più domande, MAJO PERSONA SGRADITAma lui ha ridimensionato quello sgradevole episodio dicendo: “Vabbè quella volta ero incazzato”) gli regalerò – non essendo più un suo stipendiato – uno dei miei consigli da Grillo Parlante: se ci sono delle asperità non le acuisca, ma cerchi il dialogo e si mostri disponibile. Non è con il muro contro muro che si costruisce qualcosa. L’intervista avrebbe fatto meglio a concederla pur avendo visto, lei o chi per lei, il cubo di Teleducato sul microfono. Anche perché non era a casa sua, al Centro Sportivo di Collecchio, o al Tardini, ma ospite di un evento a cui non solo è stato DSC09162invitato, ma anche premiato. A proposito di sbavature: ho sentito qualche mugugno, e poi qualcuno si è anche venuto a sfogare, dopo l’allocuzione sul settore giovanile: “La società sta lavorando per crescere: quando siamo arrivati non c’era Luca Bucci che faceva il preparatore dei portieri, non c’era a fare l’allenatore Pizzi o il fratello di Melli, o Cristiano Lucarelli, o Giandebiaggi: c’erano dei volontari, perché la società era messa male…”. Non è che ci fossero proprio degli zulù, al settore giovanile, prima dell’arrivo premiazione luca bucci slidedell’attuale gestione: diversi professionisti (penso ad Enrico Cannata, ad esempio) continuarono a lavorare anche dopo il crac Parmalat con l’amministrazione straordinaria e facevano parte dell’organico tecnico anche alcuni dei nomi citati dallo stesso Ghirardi. Era evidente che Bondi non potesse investire (manco lo poteva fare per la prima squadra, pur essendo sempre riuscito a mantenere la categoria), però già mantenere DSC09160la struttura non è stato poco. Comunque prodotti del vivaio del Parma dei primi anni 2000 stanno ancora frequentando numerosi serie A e B oltre ai campionati minori. Comunque mi fa piacere che Ghirardi abbia riconosciuto buon senso nelle mie parole dell’altra sera in trasmissione: togliendo gli occhiali del sospetto o della prevenzione  ci si può accorgere della buona fede altrui. E in buona fede si può (e per certi versi noi giornalisti abbiamo perfino il dovere) criticare in modo propositivo. Anche in questo articolo, ad esempio, non manca qualche spunto critico… Gabriele Majo

LA FOTOGALLERY AMATORIALE (guarda l’album)

 

 

L’INTRODUZIONE ALLA SERATA DEL PRESENTATORE GIANFRANCO BELLE’ (video)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.