BORTOLAZZI VEDE DONADONI ALLA ROMA. IL COLLABORATORE DEL TECNICO CROCIATO LO HA RIVELATO DOPO IL DERBY “SLANCIO”

Pietro Leonardi Luca Gotti Parma FC Unveils EauVVCnkyQfx(Luca Savarese) – Ieri sera durante la partita in diretta su Sky tra vecchie glorie anni novanta di Genoa e Samp, a Marassi, il derby SLAncio, nell’ambito della serata organizzata dalla fondazione per la ricerca e lo sport Onlus, creata da Massimo Mauro e Gianluca Vialli, che s’interessa alle persone colpite dalla Sla, la sindrome laterale amiotrofica che aveva ucciso Gianluca Signorini (crociato dal 1985 al 1987 con Arrigo Sacchi in panca) e che ha colpito anche altri  importanti ex calciatori come Stefano Borgonovo. Mario Bortolazzi – in campo assieme a Thomas Skuhravy, Marco Nappi, Pato Aguilera, Gennaro Ruotolo, Davide Fontolan e tanti ex grifoni – ha rivelato a fine partita che Donadoni è vicino alla Roma. Ma come? il nostro mister non aveva detto che ci avrebbe salutato (in futuro) solo e soltanto in caso di chiamata proveniente dalle alte ed irrinunciabili (per lui) sfere milaniste? Sarebbe davvero kafkiano se Max Allegri alla fine restasse sulla tolda rossonera, vedere Dona fare le valigie e lasciare il ducato per Roma. Speriamo sia solo un’idea di Bortolazzi: ma se l’ha esposta vuol dire che un fondamento ce l’ha, perché non è la classica boutade che dice il barista spiritoso, ma un ex calciatore che fiuta e sa di calcio e soprattutto giocatore di Roberto a Lecco, nella prima esperienza in panchina dell’allenatore bergamasco, e poi suo vice a Livorno, in Nazionale (i due guidarono gli azzurri all‘Europeo del 2008, finito ai rigori ai quarti per mano della Spagna poi campione) e a Napoli ed attuale collaboratore tecnico a Parma. Quindi è uno che lo conosce bene, che sta lavorando con lui e che può averlo sentito nelle ultime ore (l’intervista a Donadoni pubblicata dalla GdP di ieri, come onestamente riconoscviuto dall’estensore Paolo Emilio Pacciani, era stata registrata la scorsa settimana, in occasione della presentazione della nuova linea abbigliamento del Parma FC, ultimo atto ufficiale prima delle vacanze) e aver non certe informazioni ma informazioni certe. L’auspicio è che si tratti solo di una sparata, perché l’eventuale partenza dell’allenatore significherebbe l’interruzione del progetto conservativo nella continuità del Parma. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “BORTOLAZZI VEDE DONADONI ALLA ROMA. IL COLLABORATORE DEL TECNICO CROCIATO LO HA RIVELATO DOPO IL DERBY “SLANCIO”

  • 28 Maggio 2013 in 01:53
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    Anche sulla rosea di ieri è stata paventata l’ipotesi che Donadoni stia lì lì per trasferirsi a Roma (in lizza anche Bielsa oltre al quasi ex milanista Allegri). Che dire? Ci prepariamo alla successione? Due nomi per me non buoni, ma ottimi per la nostra panchina potrebbero essere: Zenga (che è un mio pallino visto che riuscirebbe ad ‘incendiare’ squadra e piazza come non sono riusciti a fare i tecnici delle ultime stagioni (tranne Guidolin, che lo faceva a modo suo)) e Zeman (un altro mio pallino: gioco con le bollicine e valorizzazione di giocatori presi per pochi soldi: l’ideale per Leonardi la cui unica missione è quella di realizzare plusvalenze). Alternative? Ce ne sarebbe una. Rischiosa. Ma a mio modo di vedere molto affascinante: Stramaccioni. È stata così negativa la sua esperienza interista che a Parma non potrebbe che far meglio. E far tesoro degli errori commessi nella gestione della panchina nerazzurra.

  • 28 Maggio 2013 in 02:46
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    Notizia carpita in modo assolutamente capzioso!!! Ero sintonizzato su Sky anche io!!! Bortolazzi al massimo ha detto che per quello che gli risultava, la Roma era una pista più credibile che non il Milan. Savarese come mai non riporta che Bortolazzi ha palesemente detto che lui è il Dona hanno preso casa a Parma e che rimangono??? Mi spiace ma questo non è un buon servizio per noi lettori. Molto male, signor Savarese.

    • 28 Maggio 2013 in 08:37
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      Gentile Signor Corradino,

      lei stesso certifica la bontà e la veridicità di quanto riportato dall’autore dell’articolo allorquando conferma che Bortolazzi ha espresso il concetto che la pista Roma è più credibile della pista Milan. Del resto il titolo dell’articolo contestato non è “Bortolazzi ufficializza Donadoni alla Roma”, che appunto sarebbe stato capzioso, bensì Bortolazzi “vede” Donadoni alla Roma.

      Come spesso accade, dunque, lo scandalo non è nella notizia riportata ma negli occhi di chi la vede, e di chi, per forza, deve trovare, in modo capzioso, malafede.

      Prima di bollare come un servizio non buono (reso ai lettori) quello di Savarese, sarebbe bene che ci si rendesse conto di chi si sta parlando (della orchestra di stadiotardini.it Luca è il primo violino e non un è un qualsiasi bombarolo di mercato di quelli che infestano redazioni e salotti televisivi).

      I lettori sanno che la linea che ho dato al giornale on line di cui sono il direttore non prevede l’esaltazione tout court del calciomercato (pur essendo una scelta che va a discapito del numero dei visitatori) e i temi ad esso relativi vengono toccati solo ed esclusivamente quando ritenuti, come in questo caso, rilevanti. Perché Mario Bortolazzi è un membro dello staff tecnico di Roberto Donadoni ed è un suo storico collaboratore, per cui, come ben spiegato nell’articolo, nel minuto in cui lui afferma in televisione che a lui risulta che la pista Roma gli pare credibile, non è che stiamo riportando il blabla da bar di un pisquano qualsiasi.

      Circa il fatto che non è stato riportato che Bortolazzi e Donadoni hanno preso casa a Parma, le faccio presente che stadiotardini.it non è una gazzetta immobiliare, e comunque anche un certo Zaccardo aveva appena finito di prender casa a Parma allorquando si trasferì a Milano.

      Comunque sia restiamo a disposizione dell’interessato e della società Parma FC per ospitare eventuali rettifiche, chiarimenti o ripensamenti in merito. E lo stesso vale per i lettori che volessero “perfezionare” quanto riportato nell’articolo, ove, come il signor Corradino, ritenessero che non fosse fedele a quanto affermato da Bortolazzi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Maggio 2013 in 08:38
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    Zenga, Zeman, Stramaccioni. Vuoi che muoro? Mamma mia. Magari un bel ritorno di Colmba, con Marino vice. Cosa ne pensate?

  • 28 Maggio 2013 in 08:46
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    Scusate se mi intrometto. La cosa è semplice, egregio Majo. Andando a memoria la cosa della Roma è venuta fuori dopo che il Borto ha ribadito che stanno a Parma. La domanda sulla Roma alla quale il Borto risponde positivamente era da intendersi in questo senso: se Donadoni fosse andato via dal Parma, dove sarebbe andato? Al Milan?. E lui ha detto: “no, più alla Roma”. La Roma avrà fatto un sondaggio, mentre il Milan neppure quello. Ma tutto parte dal presupposto che lui prima di ogni riferimento a Roma o Milan, dice che rimangono sicuramente al Parma.

    • 28 Maggio 2013 in 09:04
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      Gentile Signor Maurizio Stroppa o Corradino, che dir si voglia, giacché l’indirizzo IP da cui scrive (151.67.111.XXX) è lo stesso, quindi non dica che si intromette, giacché è sempre lei che scrive. E possibilmente, una volta identificato un nick name cerchi di mantenerlo e di usare sempre lo stesso. Per serietà.

      Detto questo la ringrazio per gli ulteriori chiarimenti apportati. Io non ho seguito la trasmissione direttamente, e, quando Savarese (di sua sponte) mi ha inviato l’articolo con la sua riflessione dopo aver ascoltato Bortolazzi, contestualmente alla pubblicazione ho cercato di verificarne il contesto, proprio perché Bortolazzi, come piegavo prima, non è un pisquano qualsiasi ma un collaboratore di Donadoni. Può darsi che la sua interpretazione possa essere più corretta di quella dell’autore dell’articolo, comunque espressa in buona fede. Può anche darsi che Savarese si fosse sintonizzato dopo la premessa “immobiliare” di Bortolazzi.

      Comunque sia, è stata riportata una riflessione di un donadoniano puro, giacché Savarese è un ammiratore di Donadoni, il quale auspicherebbe potesse rimanere al Parma, sulla scorta di parole comunque affermate dallo stretto collaboratore del coach. Di corbellerie di mercato c’è pieno non solo sul web, ma anche sulla carta stampata: mi risulta singolare che non si possa parlarne su questo sito senza che qualcuno (vero Stamford Bridge?) debba gridare allo scandalo.

      A proposito dei nomi suggeriti da Luca Russo nello spazio commenti preciso, a scanso di equivoci, che si tratta di sue preferenze personali e che non sta comunicando i nomi dei successori di Donadoni, il quale fino a prova contraria è il confermato allenatore del Parma. Capisco la sua ironia, ma trovo fuori luogo (decisamente) l’abbinamento Colomba-Marino: cerchi di portare rispetto e riconoscenza per l’autore di una insperata salvezza del Parma. Infine: “vuoi che muoro?” non è lingua italiana, utilizzi: “vuoi che muoia?”

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Maggio 2013 in 09:06
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    Tranquilli che il direttore oggi ci farà la classica trita e ritrita noiosa domanda tormentone di questi mesi a Leonardi in conferenza stampa per ricevere la solita trita e ritrita noiosa risposta.

    • 28 Maggio 2013 in 09:15
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      Egregio Stamford Bridge,

      lascio più che volentieri il compito di porla al rappresentante di Settore Crociato (do you know=?)

  • 28 Maggio 2013 in 09:13
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    Io posso dire personamente che il discorso degli Ip è verissimo, per esperienze passate (Cacarella docet). 😉

    Comunque con Savarese, indirettamente, ci ho scommesso su una maglietta di ParmaFanzine.it.

    (Chiarisco anche qui: buttandola sul ridere! Lo dico in anticipo sperando che nessuno ci voglia vedere dell’ “acido” dove non ce n’è).

    Un saluto!

    • 28 Maggio 2013 in 09:23
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      Ciao Nicolò Cacarella,

      apprezzo lo spirito burlone e, nel tuo caso, di acido non ne vedo. Nel caso di altri sì. E non mi riferisco a “Stroppa”-“Corradino”…

      Detto questo, anzi, ti ringrazio per aver postato su parmafanzine.,it il video con la frase di Bortolazzi e la ricostruzione più precisa dei fatti. In effetti sic stantibus rebus Savarese ha preso un granchio e non ci resta che ammetterlo a testa alta.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 28 Maggio 2013 in 09:29
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        Ci mancherebbe, capita a tutti.
        Noi abbiamo pagato una cena per delle frasi dette da un’altro giornalista… (che tra l’altro una settimana dopo mi ha scritto una mail dicendomi “sai che avevi ragione? Berta è dell’Atletico…”, diciamo che ho cancellato il suo numero di cellulare… 😉 ).

        Un saluto!

  • 28 Maggio 2013 in 09:29
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    Egregio Majo, la vorrei informare che la questione dell’ip non dimostra nulla. Gli ip, a meno di non avere Fastweb, sono sempre gli stessi che vengono distribuiti agli utenti di volta in volta. Basta che non sia in contemporanea. Come vede l’utente “Corradino” ha scritto parecchie ore prima di me. Avrà scritto da Parma e il range degli ip è quello. “Vuoi che muoro” è una simpatica citazione di Maurizio Crozza, non un errore nell’utilizzo della lingua italiana. La saluto, cordialmente.

    Ps. Leggevo di “acidità”. Volevo solo fare una battuta. Non sono acido.

    • 28 Maggio 2013 in 10:18
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      Salve Stroppa,

      sarà come dice, ma è singolare che, data l’esiguità del nostro bacino d’utenza – siamo una piccola nicchia… – nel breve volgere di poche ore lo stesso IP venga attribuito a due lettori differenti… Forse sarebbe il caso, come abbiamo fatto noi, con schiena diritta, assumersi le responsabilità ed ammettere un errore.

      Sul fatto dell’acidità non credo che Nicolò si riferisse a Lei o a Corradino.

      Infine, visto che oggi sono in vena (mio malgrado) di cospargermi il capo di cenere lo faccio di nuovo anche con lei per non aver colto al volo la sua citazione di Crozza.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Maggio 2013 in 09:39
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    Direttore è apprezzabile il suo cospargersi di cenere, ma aggiunga che da direttore di una testata il granchio non lo ha preso solo il suo collaboratore migliore, il suo primo violino ma anche Lei che ha il dovere di controllare le notizie e la loro veridicità soprattutto se scritte da collaboratori inesperti e alle prime armi come il Savarese. Settore Crociato dubito faccia domande così scomode a Leonardi non è il suo ruolo.

    • 28 Maggio 2013 in 09:46
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      Infatti mi cospargo il capo di cenere anch’io. A Savarese avevo fatto il terzo grado, contestualmente alla pubblicazione, ma lui, in assoluta buona fede e su questo metto la mano sul fuoco, mi aveva confermato quanto sostenuto. Evidentemente si era perso il passaggio iniziale, perché ascoltando il video mi pare inequivocabile.

      Per primo violino intendevo dire che della nostra compagnia di giro è senza dubbio il più elegiaco: motivo per cui non avevo e non ho dubbi sulla totale buona fede.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Maggio 2013 in 09:41
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    Aggiungo perchè da egregio professionista non rettifica con un titolo in uguale evidenza il granchio pescato?

    • 28 Maggio 2013 in 09:48
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      Stavo giusto scrivendolo. Grazie. Spero che almeno questo serva a farle capire di che pasta siamo fatti.
      Cordialmente
      Gmajo

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