CALCIO & CALCIO / LEONARDI, TONI DIMESSI MA MONITI DECISI: “L’ANIMA BUONA DI PARMA E’ QUELLA CHE STA IN SILENZIO, CHE NON SCRIVE E CHE NON CONTESTA”. L’AD BLINDA PALETTA, AMAURI E MIRANTE

DSC09611(di Lorenzo Fava) – MIRACOLO NON GRIDATO – Quando a Calcio & Calcio partecipa Pietro Leonardi il dibattito potrebbe proseguire all’infinito, e chissà quante ore ci vorrebbero per sviscerare tutti gli argomenti che il conduttore Michele Angella si prefigge di approfondire assieme alla sua squadra di opinionisti. L’Amministratore Delegato del Parma, è stato introdotto con Granada, spagnoleggiante musica da corrida – «A ogni toro il suo torero. Benvenuto a DSC09580Pietro Leonardi negli studi di Calcio & Calcio» ha aperto così il capitano Angella – poi l’AD si è messo a disposizione dei tifosi in studio e da casa, esaudendo ogni curiosità, «Tra i 29 punti dell’andata e i 20 del ritorno non c’è poi questa sostanziale differenza…», ha asserito il super-mega-direttore-galattico, che ha aggiunto: «Quando si critica bisogna farlo con coerenza. Ritengo che si creino facili illusioni non realizzabili, come avvenuto dopo il girone d’andata. Ora faccio io una domanda a voi: quest’anno il Catania quanti punti ha fatto e in che posizione ha DSC09631terminato il campionato? E il Parma lo scorso anno non è terminato 8 con 56 come il Catania quest’anno? Chi ha mai parlato di miracolo? Non ricordo tutta questa enfasi creata a Catania o a Bologna, dove hanno terminato un campionato con 5 punti in meno rispetto al nostro. Io ritengo che il pubblico di Parma sia sano e ringrazio chi è venuto a Palermo, ma non ci si deve appiattire sul fatto che sia troppo esigente». 

DSC09641PREMIO FAIR PLAY E FISCHI DI TROPPO – Carota e bastone: li ha branditi l’AD all’indirizzo della tifoseria ducale, elogiata per l’ennesimo Premio fair play ricevuto dalla Lega Calcio, per il comportamento corretto tenuto (Leonardi ha anche sottolineato che l’esemplare Donadoni non ha subito squalifiche), ma anche rampognata per i fischi dopo il derby col Bologna, che secondo lui non avrebbero dovuto essere la summa finale dell’intera stagione. Il Sommo Dirigente ha anche sottolineato come a Palermo i tifosi locali, invece, abbiano sostenuto la DSC09634squadra già retrocessa, dando loro uno sprone positivo per l’ottimo inizio di partita, ed applaudendo alla fine, nonostante il declassamento. Il dirigente ha sì mantenuto, per l’intero programma, toni dimessi e non arroganti, ma non ha lesinato moniti ai tifosi e alla stessa redazione del programma non allineato, arrivando ad affermare, nel crescendo finale, che "l’anima buona di Parma è quella che sta in silenzio, quella che non scrive e non telefona alle trasmissioni, quella, insomma, che non contesta".

DSC09622NUMERI IMPIETOSI – Più tardi lo special guest avrebbe svelato le elargizioni della società verso gli spettatori (20.000 ingressi omaggio, che nella stagione del Centenario si prefigge di eliminare, di cui circa la metà per favorire l’accesso di bambini e ragazzi con un costo di 300.000 Euro di Iva indeducibile) e i reali dati sull’afflusso/gara a prezzo pieno all’Ennio: “8 in Tribuna Centrale Petitot, 39 in Tribuna Est e 240 in Curva Nord. E dei circa 10.000 abbonati ne ‘strisciano’ solo circa 5.000 a partita.” C’è indubbiamente di che riflettere…

20130520_210646PICCOLO CHIMICO – Il mercatino invernale del Parma è stato spesso messo in discussione da Gabriele Majo: ieri sera il direttore di stadiotardini.it ha avuto modo di spiegare direttamente all’artefice tutte le sue perplessità, mosse “col senno di prima e rischiando di prendere delle cantonate, anche se in realtà il girone di ritorno credo mi abbia dato ragione”. Il ragionamento parte del principio base della alchimia: «Io sono un po’ romantico, e per questo credo che non si debbano cambiare mai gli ingredienti della ricetta vincente: la torta o il dolce, poi, non risultano più buoni 20130520_220242come prima». Alla considerazione calcistico-culinaria di Majo, l’AD Leonardi ha ribattuto così: «Con tutto il rispetto non credo che né Zaccardo né Acquah né Musacci avrebbero potuto risolvere i problemi che abbiamo avuto nel ritorno. Zaccardo, come desiderava fortemente, è andato in una grande quadra come il Milan e in più noi abbiamo preso un giocatore funzionale come Mesbah in un ruolo specifico dove eravamo scoperti, cercando di ottimizzare al meglio la rosa».

DSC09588COLONNA VERTEBRALE – Leonardi ha sancito la permanenza (salvo improbabili sorprese) di tre uomini che costituiranno la colonna vertebrale della squadra del Centenario: Mirante, Paletta e Amauri. Se per il portiere (secondo lui un lusso per una piazza come Parma) e il centravanti (il cui rinnovo fino al 2016 sembra cosa certa e immediata, come anticipato ieri da Alfredo Pedullà, non smentito dall’AD, il quale ha solo detto che con l’italo brasiliano non c’è neppure DSC09614bisogno di incontrarsi) la riconferma pareva essere già scontata, sul baluardo difensivo argentino il Plenipotenziario ha fugato più di un dubbio: «La mia sensazione è che Paletta resterà a Parma: il ragazzo vuole migliorare tantissimo e qui ha trovato un ambiente molto sereno nel quale si esprime al meglio. Se dovesse arrivare un’offerta dai russi o dagli arabi? Fidatevi, quel tipo di treno è già passato e lui lo ha rifiutato. Piuttosto non capisco proprio perché Prandelli non lo chiami in Nazionale…».

DSC09631BIANCHI? NO GRAZIE – Dopo varie sessioni di mercato con corteggiamenti reciproci, nemmeno quest’estate i tifosi riusciranno a vedere Rolando Bianchi in crociato: il tuttofare Leonardi ha espresso parole d’elogio per l’ormai ex capitano del Torino, che il 30 giugno sarà svincolato, ma ha inequivocabilmente chiuso il portone: «Bianchi, pur essendo un giocatore molto bravo e che a noi piace, non arriverà perché noi riteniamo di avere già un calciatore con quelle qualità. La realtà del Parma deve sopravvivere procedendo a realizzare plusvalenze: abbiamo creato qualcosa di importante e vogliamo dare continuità».

DSC09560DONADONI & SILVIO – «A breve si ufficializzeranno le panchine: Allegri alla Roma e al Milan un milanista: si sussurrava potesse essere Donadoni, che piace molto a Silvio, il quale una telefonatina potrebbe farla… Secondo lei, Direttore, chi sarà la nuova guida del Milan?». Alla domanda del Saltimbanco Boni, che da mesi sostiene che Donadoni sarà il prossimo allenatore rossonero, Leonardi ha risposto perentorio: «Io ho sempre avuto certezze che Donadoni resterà con noi, dunque  non ho mai contattato nessun altro tecnico. Se noi facciamo un contratto pluriennale il messaggio è di voler dare continuità».

DSC09566RITIRO A COLLECCHIO E PRE-SEASON IN SARDEGNA – Leonardi ha svelato che la programmazione per la prossima stagione è stata fatta assieme all’attuale coach (che dunque resterà): «Prima settimana di ritiro al mare, poiché l’anno scorso è servito a creare il gruppo e questa è una idea tutta di Donadoni: diamo così l’opportunità di fare un semi-DSC09619lavoro, ma allo stesso tempo i giocatori sono tranquilli con amici e famiglia restando comunque al mare. Poi il ritiro vero e proprio si farà a Collecchio, anche perché la situazione è ben diversa rispetto al precedente dell’era Cagni, giacché allora non c’erano le moderne strutture offerte dal nuovo centro direzionale che abbiamo realizzato. E poi nell’anno del Centenario vogliamo rimanere il più possibile nel nostro territorio…».

DSC09625LA CROCIATA E’ PER SEMPRE – A uno spettatore presente nello studio di Teleducato che gli aveva sollecitato il ritorno come prima maglia della casacca a tinte gialloblù, Leonardi ha impartito una lodevole lezione di storia: “Al gialloblù diamo spazio ogni stagione ed è stato così anche in questa, ma non ci si può limitare a un paio di decenni. La Centenaria storia del Parma è fatta soprattutto di maglia crociata. E noi siamo molto attenti alla storia”. Tanto è vero che sarà crociata anche la divisa speciale del Centenario che sarà utilizzata nel turno del prossimo campionato che si giocherà al Tardini domenica 15 dicembre 2013, giorno precedente il Centenario Day. 

DSC09620IL SATELLITE GUBBIO E IL CAMPIONATO RISERVE – Il Gubbio è un satellite che ruota attorno al pianeta Parma? Nei giorni scorsi  Stadiotardini.it  ha riproposto su piazza diversi articoli in tema scritti da giornali umbri e dalla Gazzetta dello Sport, che parlava di accordo già raggiunto. Ieri sera quel ficcanaso di Majo ha provveduto a chiedere numi in merito direttamente al Plenipotenziario, dal momento che la collaborazione prevedrebbe non solo l’invio di una rosa completa di calciatori, ma anche il diritto di scelta per il Parma di allenatore e referente tecnico. Prassi indubbiamente inedita: «Non è stato ancora fatto tutto – ha frenato Leonardi – : siamo in attesa di vedere gli sviluppi sulla possibile nascita di un 20130520_210651campionato riserve tipo quelli che ci sono in Inghilterra o in Spagna. Secondo noi sarebbe una bella opportunità: già superare gli 8 consensi in assemblea di A sarebbe un risultato importante. Altrimenti con operazioni come quella con il Gubbio noi cerchiamo di tutelare i nostri giovani, dando loro la possibilità di andare a giocare tutti insieme nello stesso posto, e non sparsi in squadre diverse, potendo così formarsi in un ambiente che ricostruisca quello di Parma».

DSC09550PAGELLONE RISTRETTO – Sacrificato, direi soffocato, nell’ultima parte della trasmissione il consueto “pagellone” stagionale di Angella, in parte  chiosato dall’AD: «Cerri merita 10, non 7, ma, con tutto il rispetto, come fate a dare 7 a Cerri, che merita 10, e solo 6 a Belfodil, uno dei pochi classe ‘92 ad avere giocato con continuità in questo campionato? Oppure 6 ad Acquah, che ha giocato due partite e qualche spezzone e 5,5 a Parolo: ma cosa vi aspettavate da lui? Comunque lo so, Angella, il pagellone e il mercato vi fa fare più audience, ma vi assicuro che è molto meglio discorrere di tutte le cose di cui abbiamo parlato noi stasera»

DSC09585L’arena di Calcio & Calcio è arrivata al termine di una lunga stagione piena di successi: ma gli appuntamenti estivi non tarderanno ad arrivare. Ogni mercoledì sera, dal prossimo 5 giugno, infatti il talk show di Teleducato andrà in onda, dalle 21 alle 22,30 in versione balneare: «Direttore, quest’estate non le daremo pace, saremo in onda fino ad agosto per dar spazio alle trattative di mercato e a qualche speciale sul Centenario», il significativo avvertimento di Angella a Leonardi

IL VIDEO AMATORIALE DAL BACKSTAGE CON L’INGRESSO IN SCENA DI PIETRO LEONARDI

 

FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / LEONARDI, TONI DIMESSI MA MONITI DECISI: “L’ANIMA BUONA DI PARMA E’ QUELLA CHE STA IN SILENZIO, CHE NON SCRIVE E CHE NON CONTESTA”. L’AD BLINDA PALETTA, AMAURI E MIRANTE

  • 21 Maggio 2013 in 16:22
    Permalink

    A Donadoni quanto ha dato Angella vista la scarsa considerazione che ha di lui

    • 21 Maggio 2013 in 16:25
      Permalink

      Angella non ha dato il voto al tecnico. Almeno: non ho visto il monitor se è apparso, o meno, ma a voce non l’ha detto. Però so che voleva dargli un 5 o 5.5…
      Al contrario del Saltimbanco che gli ha dato 8 (9 a Leonardi e 10 a Ghirardi…)
      Ciao gmajo

  • 21 Maggio 2013 in 16:42
    Permalink

    Tutti i vari siti che danno i voti di fine campionato hanno dato tutti 7 al mister dare 5 vuol dire non capire niente o avere qualche antipatia personale

    • 21 Maggio 2013 in 17:49
      Permalink

      Mia romantica Claudia, non è che i personalismi li fai proprio tu, che come noto sei una ammiratrice di Roberto e di conseguenza antipatizzi per il censore Michele? E poi piano a scrivere che uno non capisce di calcio, ché al giorno d’oggi fioccano le querele temerarie, mica vorrei buscarne un’altra per causa tua…

      Cmq mi pongo il dubbio se possa capirne di pallone di più chi ha dato 5 (che poi ho verificato essere un 5.5) piuttosto di chi ha dato 7 all’allenatore di una squadra fischiata dal proprio pubblico a fine stagione dopo l’inqualificabile derby con il Bologna, e dopo un girone di ritorno tutt’altro che all’altezza…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Maggio 2013 in 19:13
    Permalink

    Ma ci avete fatto caso che Schianchi, con presente Leonardi, praticamente non ha aperto bocca contrariamente a quanto era abituato a fare le settimane scorse. Schianchi Voto 4-

    • 23 Maggio 2013 in 14:54
      Permalink

      Caro Enzo, io credo che non si debba valutare la quantità degli interventi, bensì la qualità. Io non sono mai tenero con Schianchi, con cui dispute televisive si perdono nella notte dei tempi, ma non mi trovo d’accordo sul voto negativo che gli ha comminato nell’occasione. Alcune cose, specie a inizio trasmissione, le ha cantate, nonostante la presenza del Sommo Dirigente in studio. Magari verso la fine era un po’ più soft…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 21 Maggio 2013 in 19:28
    Permalink

    be allora vuol dire che solo angella capisce di calcio perchè come ti ho già detto tutti i siti che hanno fatto pagelle hanno dato 7 e non sono certo io a scrivere su questi

  • 22 Maggio 2013 in 13:39
    Permalink

    Leonardi ha dichiarato che il ritiro vero e proprio si farà a Collecchio perché il nuovo centro direzionale è provvisto di moderne strutture a differenza dell’epoca Cagni. A me sorge il dubbio che possano non avere trovato alcuna località alpina disposta a ospitare la squadra gratuitamente come invece era successo in precedenza. 🙂

    • 22 Maggio 2013 in 15:03
      Permalink

      Buondì Enzo,

      io invece credo che ci sia del vero in quel che Leonardi ha dichiarato, giacché l’accordo con Levico avrebbe potuto essere confermato, dal momento che soprattutto loro mi erano parsi propensi a replicare l’esperienza. I termini economici, poi, credo fossero un attimino differenti, giacché le varie comunità non solo ospitano gratis, ma anche pagano.

      Donadoni, come ha detto ieri sera Ghirardi (c’è il video disponibile della sua intervista su stadioardini.it) è abituato a lavorare in strutture come quella di Milanello e nella sua carriera di calciatore ha vinto parecchio. Dunque anche per motivi scaramantici (al di là del precedente infausto di Cagni, cui peraltro si era posto immediato rimedio col subitaneo esonero e l’ingaggio di Guidolin) il Parma non disdegna di lavorare in una struttura di proprietà, provvista di ogni comfort.

      Lo stesso Leonardi ha spiegato che negli anni 70-80 si saliva in altura per rimediare ai problemi di caldo nelle ore di riposo, inconvenienti che si risolvono con una buona climatizzazione anche a bassa quota.

      Io, da inguaribile romantico, avrei preferito, invece, la preparazione classica in montagna, che è anche un modo come un altro per staccare dalla solita routine. A parte che l’inconveniente del caldo torrido non è solo per le ore di riposo, come sostenuto dal Plenipotenziario, ma anche per quelle di riposo. E penso che fare una preparazione con un clima più gradevole di quello padano possa aiutare ad affrontare meglio la stagione a seguire.

      Cordialmente

      Gmajo

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