venerdì, Maggio 24, 2024
ColumnistNews

IL COLUMNIST / NON AVREI PUNTATO UN SOLO CENTESIMO SULLA VITTORIA DEL PARMA: MI SONO SBAGLIATO E LO RICONOSCO SENZA MEZZI TERMINI

DSC07304(Luca Russo) – Una domenica piena di sorprese. E non solo per quel che il Parma di buono ha saputo combinare in campo, battendo una delle formazioni meno maneggevoli della massima serie, ma anche per ciò che alcuni dei suoi uomini hanno dichiarato nel dopo-partita. Procediamo con ordine. Il primo ‘ohhh’ dovuto allo stupore mi è stato ‘suggerito’ dal rettangolo di gioco. Onestamente non credevo che i Crociati – intendiamoci: quelli brutti e assai poco attraenti visti all’opera nell’ultimo mese di campionato – potessero avere vita così semplice contro un’avversaria che, esattamente come l’anno passato, è riuscita a salvarsi pur dovendo convivere con una penalizzazione rimediata prima del via. Avevo messo in preventivo un pareggio (capiamoci…uno di quelli che sbocciano col primo caldo) o, peggio ancora, una sconfitta. Considerato il valore dell’Atalanta, squadra piena di gente che movimenterà il prossimo mercato, e il momento poco COLUMN IST FINALE DI STAGIONEfelice dei nostri, non avrei puntato un solo centesimo sull’esito che poi è maturato al Tardini in una cornice meteorologica a dir poco autunnale. Del resto io ero quello che, avendolo visto giocare male nelle ultime settimane e avendo preso atto del lento ma graduale risveglio delle sue avversarie che annaspano in fondo alla classifica, il  Parma  lo riteneva ancora iscritto alla volata salvezza: mi ero sbagliato. E lo riconosco senza mezzi termini.
nostradamus leonardiLa seconda sorpresa di giornata mi è stata fatta da Leonardi che a fine partita si è detto
soddisfatto della ‘ricrescita’ di Ishak Belfodil. Non mi stupisce che un membro del Parma abbia ripreso a parlarne bene (il che volendo dovrebbe comunque stupirmi visto che pure Alessandro Lucarelli, ossia non un dirigente o un elemento dello staff tecnico, ma veterano lucarelliun calciatore, ne aveva parlato non bene recentemente): mi sorprende che l’abbia fatto proprio oggi, e cioè a margine di una giornata in cui l’algerino, pur mettendoci la voglia di fare che a detta di Donadoni in passato spesso gli è mancata, se l’è presa col tecnico nel momento in cui l’ha richiamato in panchina. A Roma, contro la Lazio, un atteggiamento per certi versi simile gli era costato una lavata di capo e una tiratina d’orecchie. Stavolta, invece, l’ha fatta franca: che sia ritornato il sereno tra il Medicinale e la società? Può essere: il mercato estivo è alle porte e in vista di una possibile cessione dell’algerino o di un altrettanto eventuale ritocco al suo ingaggio conviene ad ognuna delle due parti essere in buoni rapporti con l’altra.
donadoni ampueroIl terzo ‘ohhh’ dovuto alla meraviglia è figlio di un’insolita (sia per forma che per sostanza) dichiarazione di Donadoni. Mi spiego: se non vado errato, da quando è titolare della panchina crociata mai il tecnico, durante le chiacchierate coi giornalisti, aveva speso per un suo giocatore parole così ‘dolci’  come quelle che oggi ha indirizzato al  ‘professionista’  Ampuero (nemmeno per Sansone quando Sansone se le sarebbe meritate). Il Don, sebbene pretenda che le sue squadre pratichino un calcio propositivo, nelle interviste o nelle conferenze stampa quasi mai gioca all’attacco e quasi sempre se ne sta rannicchiato su posizioni difensive, chiuso come un riccio, pronto a ripartire in contropiede. Oggi, dichiarando alla luce del sole che un professionista dovrebbe comportarsi così come si comporta il giovane centrocampista peruviano, Donadoni, che mi ero rassegnato a considerare decisamente  frigido  nei rapporti coi media, mi ha stupito. Ma ha anche insinuato in me un interrogativo: perché sbilanciarsi in quel modo per un calciatore che quest’anno lo stesso tecnico ha utilizzato col contagocce? Insomma, quell’affermazione dobbiamo prenderla come un complimento diretto ad Ampuero o come un avvertimento, un messaggio, nemmeno tanto subliminale, indirizzato all’anarchico Belfodil? Luca Russo

Un pensiero su “IL COLUMNIST / NON AVREI PUNTATO UN SOLO CENTESIMO SULLA VITTORIA DEL PARMA: MI SONO SBAGLIATO E LO RICONOSCO SENZA MEZZI TERMINI

  • Ti sei sbagliato a pensare che il Parma potesse non salvarsi perchè anche perdendo oggi avrebbe avuto 8 punti di vantaggio dalla terzultima a 3 giornate dalla fine, e pensare ai 9 punti dell’avversario e agli zero punti del Parma era comunque difficile, se non impossibile. Ma non di questo volevo inteloquire , ma su Belfodil, del quale non ho notato particolari sceneggiate al momento della sostituzione, ma invece un certo impegno proficuo. Infatti oggi è difficile non riconoscergli un impegno costante a tenere la posizione, a far pressing, a crossare e anche a rifinire, in quanto nei due goal (specie il primo) e in molte azioni pericolose c’è il suo zampino. Giusto criticarlo quando non gioca e non si impegna (lo han fatto il capitano e l’allenatore) ma giusto anche riconoscere quando è efficace. Un fatto non rimarcato è di come il suo “vicino di gioco” gli sia stato oggi gradito e nel mistero Belfodil si intravede anche uno spogliatoio con luci ed ombre. Forse fra i vecchi marpioni e i giovani pargoli c’è qualche screzio, come si potrebbe intuire anche da altri “episodi di campo”, vedi Pabon e Ninis oppure son solo impressioni . Comunque oggi Belfodil ha giocato. Bene. Andando in avanti auspico che tolta la difesa, che non si improvvisa, ci sia spazio per rivedere questi ragazzi che come ha dimostrato oggi Ampuero potrebbero essere importanti per il futuro della squadra.

I commenti sono chiusi.