martedì, Febbraio 27, 2024
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IL PALLONE ITALIANO VA IN VACANZA. UN PICCOLO BORSINO…

lazio_coppa_italia_getty(Luca Savarese) – Un gol di Lulic consegna alla Lazio la sua sesta Coppa Italia della sua storia, e pone il triplice fischio alla stagione calcistica italiana, iniziata con i preliminari di fine agosto persi dall’Udinese contro lo Sporting Braga per quel cucchiaio sbilenco di Maicosuel. In mezzo di tutto e soprattutto la cavalcata bi-scudettata della Juventus di Conte Antonio, affamata, di bosco e di riviera, senza magari il top player ma con undici giocatori che hanno dimostrato di essere sempre al top e sul pezzo quando sono stati chiamati in causa, perché ai voglia adesso a cercare Higuain, però poi contro il Catania ha segnato Giaccherini. L’Europa risulta essere la Waterloo più triste di questa annata pallonara nostrana. Se i bianconeri sono usciti per mano dei futuri campioni d’Europa ed erano al battesimo di Champions con Conte in panca, bisogna essere duri con il Milan, che aveva mezza qualificazione in tasca per gli ottavi (aveva vinto a san Siro per due a zero) ed è andato a Barcellona per farsi schiacciare in lungo ed in largo da Messi e company che sono poi usciti DSC09990anch’essi dopo madama per mano del Bayern. A proposito dei bavaresi, Rizzoli fischietto della finale di ieri sera, ci dice tutto il valore del nostro settore arbitrale, quest’anno rafforzato dall’inserimento degli arbitri di porta ed in crescita rispetto alle topiche del passato. Lasciamolo lavorare tranquillo. Del Parma abbiamo già ampiamente discettato ma, vedendo la gioia con la quale Marchetti alza la Coppa Italia, viene spontaneo il rammarico perché potevamo benissimo vederci Mirante all’Olimpico con il trofeo nazionale. Non siamo usciti dalla coppa Italia perché abbiamo perso ai rigori contro il Catania, ma semmai non siamo mai seriamente entrati nell’ottica di poter davvero provare a vincere la Coppa Italia (che ti dà il pass per l’Europa) giocandosela partita dopo partita come ha invece fatto la neonata Lazio di Vlado Petkovic che,nell’ultimo atto di fronte ad una Roma cotta e mangiata ( lasciare Osvaldo in panca per tutto quel tempo è un’eresia) ha messo con fierezza il petko in fuori come aveva fatto nel girone di andata. Grazie di tutto football di casa nostra, per averci riempito le ore anche quest’anno. Ora riposati un pochino, ti aspettiamo a fine agosto. Ma già da domani, come accade per tutte le cose che ci piacciono tanto, ne sentiremo un po’la mancanza. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo “IL PALLONE ITALIANO VA IN VACANZA. UN PICCOLO BORSINO…

  • Caro Luca,
    per fortuna è finito uno dei peggiori campionati della storia dell’italica pedata!!
    Meno male che ora possiamo staccare un po’ la spina…sperando in un futuro migliore.

    Dopo aver vissuto questa stagione da abbonato del Parma mi sto appassionando al cricket!!!! …che, guardandolo dal vivo durante la trasferta indiana attualmente in corso, nn è poi così male….

    Ciao a tutti e buone ferie!!

    PS un saluto speciale al grande Majo!!!

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