SATELLITE GUBBIO: NEL TG DI TELEDUCATO ANGELLA FA I NOMI DEI POSSIBILI DS E ALLENATORE SCELTI DAL PARMA (guarda il video)

(Registrazione web a cura di Alex Bocelli)

DSC07312(di Michele Angella, dal TG di Teleducato) – Giocatori da far crescere o da testare nel campionato di Lega Pro. Il Parma sarebbe pronto a sottoscrivere entro la fine della settimana un accordo di collaborazione tecnica con il Gubbio, società retrocessa lo scorso anno dalla B e che nella stagione appena conclusa ha ottenuto la salvezza in Prima Divisione. Della questione si stanno occupando, da giorni, gli organi di informazione umbri che parlano di importanti investimenti economici oltre che di imagesignificative scelte strategiche, da parte del club crociato, in provincia di Perugia. ‘Il Gubbio – ha spiegato l’attuale direttore sportivo Stefano Giammarioli al Giornale dell’Umbriadiventa una piattaforma pivilegiata sulla quale il Parma potrà dirottare quei giocatori, specialmente giovani, che non rientreranno nel progetto della prima squadra. Viceversa, i migliori elementi che usciranno dal settore giovanile eugubino avranno un canale diretto per finire slide giornale dell'umbriain Emilia. Questa collaborazione ci consentirà inoltre di effettuare diversi stage a Collecchio e nel comprensorio, valutando così un numero maggiore di elementi’.

DSC07328Direttore sportivo che, però, potrebbe essere avvicendato – secondo quanto riportano i media locali – da un uomo scelto direttamente dall’Ad gialloblu Leonardi. Si fa il nome dell’attuale coordinatore degli osservatori di Collecchio Pasquale Lanzillo, ex Fondi. Ma c’é di più: secondo il Giornale dell’Umbria, in un articolo pubblicato oggi, sarebbe il Parma a scegliere l’allenatore. Potrebbe esserci la conferma dell’attuale tecnico Sottil e in tal caso lo stipendio verrebbe erogato direttamente dalle casse ducali. Oppure potrebbe essere inviato in rossoblu Fausto Pizzi, con la promozione di Cristiano Lucarelli in Primavera. Ma attenzione anche a Luciano Foschi (nella foto): nome noto al Parma, assistente di Di Carlo negli anni al Chievo, ma con profonda esperienza in categoria, in proprio.

di Michele Angella, dal Tg di Teleducato delle 12.25 del 15.05.2013

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

IL PARMA SCEGLIERA’ DS E ALLENATORE DEL GUBBIO, CHE DIVENTERA’ LA “CANTERA” GIALLOBLU’

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “SATELLITE GUBBIO: NEL TG DI TELEDUCATO ANGELLA FA I NOMI DEI POSSIBILI DS E ALLENATORE SCELTI DAL PARMA (guarda il video)

  • 15 Maggio 2013 in 16:38
    Permalink

    Senza campionato riserve e’ l’unica alternativa. Avere una societa’ satellite dove mandare a giocare(non in panca) o nostri giovani per valorizzarli e fare plusvalenze su plusvalenze

    • 15 Maggio 2013 in 16:51
      Permalink

      Il campionato riserve è molto caldeggiato da Leonardi. Non so cosa ci salterò fuori, poiché sentivo nei giorni scorsi i dubbi che ci sono ancora al riguardo in Lega (dipende se aderiscono tutti o meno). Il discorso Gubbio, tuttavia, ritengo sia scollegato dal discorso campionato riserve. Il Parma, secondo le indiscrezioni che ho raccolto sul tema, starebbe cercando di creare una rete di società satelliti, non solo una, ma almeno tre, per coprire Nord, Centro e Sud Italia. Al Nord la società identificata sarebbe il Portogruaro, al Centro appunto il Gubbio, mentre non ho indizi sulla squadra del Sud. In Centro Italia, tuttavia, il Gubbio dovrebbe guardarsi dalla concorrenza del Foligno. Questo senza dimenticare le collaborazioni (non istituzionalizzate, ma di fatto) con Spezia e Padova, laddove sono stati riciclati molti calciatori a libro paga di Ghirardi in prestito.

      Dal punto di vista federale non credo sia prevista la possibilità di avere la proprietà di società satelliti: le affiliazioni sono un discorso diverso? Sicuramente tutto verrà fatto nei crismi, ma rimane da chiedersi cosa potrebbe succedere se quel burlone del cervellone sorteggiasse per la prossima Coppa Italia il match Parma-Gubbio…

      Sul discorso delle plusvalenze su plusvalenze, invece, io sarei più prudente. Nel senso che un conto sono le plusvalenze fittizie (direi piuttosto disdicevoli, no?) un conto sono le plusvalenze reali o virtuose (ad esempio Giovinco alla Juve): ragionevolmente credo che con le società satelliti possano essere più facili da farsi le prime che le seconde, no?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Maggio 2013 in 16:50
    Permalink

    Io sono contrario a operazioni di questo tipo. Se tutte le società di serie A facessero così che interesse avrebbero i campionati minori?
    Se io società X di serie A controllo la società Y di Lega Pro per parcheggiare giocatori in esubero o far crescere qualche giovane, non avrò interesse a costruire una squadra da promozione o comunque competitiva, anzi se le cose dovessero andare troppo bene, magari nel finale potrei chiedere alla mia squadra minore di darsi una calmata, perchè a me interessa tenerla lì e non certo affrontare i costi e gli impegni della B.

    Altra questione: se in Coppa Italia le due società si trovassero di fronte, quale regolarità potrebbe mai avere quella partita? Esempio: che spirito potrebbero avere il Cuneo e i suoi tifosi ad affrontare in una partita secca, in casa, la propria ipotetica squadra madre Torino?

    Molto meglio allora un regolare campionato riserve.

    • 15 Maggio 2013 in 16:55
      Permalink

      Si, Diavolo, il ragionamento non fa una grinza (del resto, in contemporanea, abbiamo avuto lo stesso pensiero sulla Coppa Italia…). Meglio, appunto, un campionato riserve. Ma ci sono un po’ troppe secche al riguardo. Quando c’è una cosa da fare che farebbe bene al movimento ci si perde in mille rivoli…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 17 Maggio 2013 in 11:10
        Permalink

        Io farei una distinzione tra squadra B (come nel campionato spagnolo) e squadre-satelliti. La prima è una squadra giovanile che fa il campionato “dei grandi” ma dipende direttamente dalla casa madre e con questa c’è uno scambio di giocatori regolamentato.
        Le squadre-satelliti sono società a se e indipendenti dalla squadra-madre (una volta scaduto l’accordo ognuno per la sua strada).
        Io non vedo il problema con la Coppa Italia dato che con tutti i prestiti e comproprietà che ci sono stati tra Parma e Padova (o Spezia, o Crotone), non ci si è posti di un possibile incontro in coppa tra queste.
        La LegaPro secondo me non dovrebbe vietare(o aver paura) di questa forma di accordo perché le società chiamate in causa avrebbero il compito di valorizzare i giovani (ruolo rivendicato più volte dal Presidente Macalli) e inoltre questi riceverebbero un grande aiuto economico che permetterebbe a diversi club di fallire.
        Sul tema del tecnico, io tempo fa avevo letto che il Parma cercava un mister con dell’esperienza e non un novello e si era fatto il nome di Vecchi(Alto Adige). e quindi leggere il nome di Pizzi mi ha sorpreso e non poco e mi ha fatto storcere il naso. Non dico che l’allenatore non sia pronto o non sia adatto, anzi potrebbe anche diventare un ottimo tecnico e saprà valorizzare molto bene i i talenti che verranno mandati a Gubbio, quello che mi fa esser perplesso è la promozione di Lucarelli che mi porta a pensare che quella di Pizzi sia una cacciata piuttosto che un riconoscimento delle sue capacità.

        • 17 Maggio 2013 in 13:19
          Permalink

          Salve Filippo,

          la sua disamina mi pare molto lucida: debbo, tuttavia, precisare che non è affatto scontato che Pizzi diventi il tecnico del Gubbio “satellite” del Parma. Anzi, nell’articolo di ieri, ho scritto che l’ipotesi avanzata da Angella l’altro giorno nel TG di Teleducato mi sembrava piuttosto inverosimile. E sempre nel medesimo articolo ho anche scritto come il progetto non dico abbia subito una brusca frenata, ma sia in stand by, dal momento che è il Gubbio ad aver fretta di chiudere (senza questo accordo potrebbero trovarsi “alla canna del gas”), mentre il “sornione” Leonardi può permettersi di aspettare, che tanto alla porta ci sarebbero altri club desiderosi di essere affiliati.

          Il “teorema”, però, potrebbe stare in piedi, appunto perché credo sia matura la promozione di Lucarelli a tecnico della Primavera (potrebbe naturalmente proseguire il lavoro ben svolto alla guida degli Allievi), mentre per Pizzi, che in questi anni alla guida della principale formazione del vivaio non ha incantato, sarebbe una più che dignitosa via di uscita, potendo provare a cimentarsi con degli adulti e non con degli over-adolescenti.

          Però, appunto, di teorema trattasi: nessuno ha detto che sarà così. Anche perché non ci sono affatto degli indizi. Dunque piano a dare la cosa per scontata…

          Cordialmente
          Gmajo

  • 15 Maggio 2013 in 18:49
    Permalink

    Non so perchè, ma mi è tornato in mente un articolo di Luca De Carolis sull’Unità, anno 2007 e che spiega molto bene il meccanismo delle plusvalenze e degli accordi tra società compiacenti.

    “Per realizzare una plusvalenza basta mettersi d’accordo con un altro club, disposto a scambiare un giocatore ipervalutandolo. Gli esempi sono centinaia. Tra i più celebri c’è lo scambio Coco-Seedorf, realizzato tra Milan e Inter nell’estate 2002. I due club valutarono 29 milioni di euro ciascuno dei due giocatori. Per la gioia dei contabili rossoneri, che realizzarono una plusvalenza di 28,8 milioni. Coco infatti era stato preso quasi preso a zero dal Milan, che cedendolo ai nerazzurri ebbe in cambio un ottimo centrocampista e tanti milioni ‘finti’ con cui ripianare il bilancio.
    Ma per realizzare plusvalenze non servivano, e non servono, giocatori di serie A. Basta ipervalutare un ragazzo delle Primavera e scambiarlo a suon di milioni (sempre virtuali) con un club compiacente”

    http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/215000/214505.xml?key=+Luca+De+Carolis&first=601&orderby=0&f=fir

    • 16 Maggio 2013 in 11:12
      Permalink

      Per le suddette operazioni non credo sia necessario avere club satelliti. Bastano “compiacenti” come scriveva De Carolis…

      Io non me ne intendo molto di economia – e infatti mi sono sempre servito di esperti in materia per far trattare l’argomento (giacché, al contrario di Schianchi, credo che i tifosi di questi tempi debbano essere consapevoli della gestione del club e non istupidirsi solo con l’oppio dei popoli del mercato) – ma credo che per sanare il bilancio crociato, operazione vanto dell’ad Leonardi, siano servite plusvalenze reali (vedesi quella record per Giovinco, 17,5 milioni di euro) e non fittizie.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Maggio 2013 in 21:52
    Permalink

    povero gubbio,in lega pro ce lo abbiamo mandato noi coi nostri prestiti,non continuiamo ad infierire

  • 15 Maggio 2013 in 21:52
    Permalink

    a proposito c’e’ mancato un pelo anche per lo spezia

  • 16 Maggio 2013 in 09:15
    Permalink

    Formazione Gubbio 2013/14
    Bajza; Feltscher, Mcheachen, Santacroce, Mario Rui; Ze Eduardo, Danilo Pereira, Strasser, Ninis; Palladino, Okaka.
    Allenatore Pasquale Marino (da qualche parte dovrà pur ripartire dai)

    • 16 Maggio 2013 in 11:07
      Permalink

      Marques solo in panchina? O è meglio il satellite Terrassa?

I commenti sono chiusi.