lunedì, Maggio 20, 2024
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SERBI E MONTENEGRINI UNITI NEL RICORDO DI WEMBLEY (MA TRA I “FENOMENI LEGGENDARI” CITANO SERGIO BERTI E NON SANDRO MELLI…)

sportske Parma(Luca Russo) – Domandina di storia: da quand’è che il Parma non è più in Europa? Semplice: dal  ‘lontano’  2007, anno in cui prese parte alla Coppa Uefa per effetto dello scossone imposto dalle sentenze di Calciopoli alla classifica di A della stagione precedente. I Crociati  furono eliminati ai sedicesimi di finale dallo Sporting Braga, vincitore sia al Tardini che in Portogallo col risultato di 1-0. Da allora le Coppe non le hanno più viste. Tuttavia, a dispetto di quel che erroneamente si potrebbe credere o pensare, l’Europa non si è affatto scordata del Parma. E non si tratta dell’Europa che abbiamo sotto casa: Francia, Germania, Spagna o Inghilterra. Ma di dan Parmaquella che sta al di là del mare Adriatico e appena al di qua del misterioso Oriente. Il ventennale di Wembley è arrivato fin lì, nel bel mezzo della penisola Balcanica (terra che amo e che negli ultimi anni spesso ho scelto come meta delle mie vacanze). Chi l’avrebbe mai detto? Nessuno, credo. Eppure a quelle latitudini ci son due testate, l’una montenegrina (la versione on line del quotidiano d’opposizione Dan) e l’altra serba (sportske.net), che hanno dedicato qualche goccia del loro inchiostro (sia pure in forma digitale) alla ricorrenza che sarà celebrata sportske Parma 2oggi all’Ennio prima del derby tra il Parma, quasi matematicamente certo del decimo posto, e il Bologna, che è a caccia di una vittoria che gli manca da un bel po’ di tempo. Il contenuto dei due pezzi, dando per buona la traduzione dal serbo all’italiano, è praticamente identico: «In questo fine settimana il Parma festeggia il 20° anniversario del trionfo in Coppa delle Coppe, conquistata a Wembley, nel 1993, ai danni dell’Anversa, sconfitto in finale per 3-1. Di quella squadra, una vera e propria generazione di fenomeni, facevano parte: Claudio Taffarel, Antonio Benarrivo, Tomas Brolin, Faustino Asprilla, Lorenzo Minotti, Daniele Zoratto, Luigi Apolloni, Sergio Berti (curioso che sia citato l’argentino, per lui solo quattro presenze in quella stagione, e non il prolifico Sandro Melli, nda). L’allenatore era Nevio Scala che domani (oggi, nda) sarà al Tardini nelle vesti di ospite speciale. Gli emiliani giocheranno contro il Bologna utilizzando la stessa maglia indossata dai  fenomeni  che due decenni fa resero leggendario il Parma». Fenomeni e leggendario. Lo ammetto: divento rosso nel vedere questi aggettivi essere accostati alla formazione gialloblu. Non ci ero più abituato. Segno che la distanza tra l’attuale Parma, molto propositivo nelle intenzioni ma non nel gioco, e quel Parma, una fucina di trionfi che spero non si rivelino irripetibili, nel tempo è diventata così grande da fare di quella squadra leggendaria, dei suoi trionfi e dei complimenti che le venivano rivolti solo un ricordo ingiallito, lontano. Lontanissimo. Siamo come quelle donne a cui più nessuno fa la corte: ci basterebbe ricevere una rosa o essere inseguite da uno sguardo ben assestato per arrossire. E’ una questione di abitudine. Abitudine alle attenzioni, ai complimenti. Abitudine ai successi. Oggi pomeriggio vorremmo vedere i Crociati di vent’anni fa contaminare, con la loro tecnica e la loro capacità di fare gruppo, quelli di oggi. Magari poi dopo il  ‘contagio’ ritorneremo a mietere vittorie e coppe come ai bei tempi. E non arrossiremo se qualcuno ci darà della squadra leggendaria. Luca Russo

2 pensieri riguardo “SERBI E MONTENEGRINI UNITI NEL RICORDO DI WEMBLEY (MA TRA I “FENOMENI LEGGENDARI” CITANO SERGIO BERTI E NON SANDRO MELLI…)

  • Caro Russo, tanti saluti da Montenegro!Per prima,scusate per qualche errore nel mio italiano,sono molto felice que avevi evidenziato questo titolo nel nostra testata “Dan”.Qui, nel Montenegro ci sono molti tifosi del squadre italiane, magior parte simpatiza Juve, Milan e Inter, ma c’e anche un buon numero del tifosi di Parma.Io personalmente tifo Parma proprio dal questo finale del Wembley,e anche oggi sono inamorato di Parma e leggo tutti articoli che considerano Parma.Due anni fa ero a Tardini per prima volta,Parma-Udinese 2-1,dopietta di Crespo, e questo era la realizzazione di un sogno d’infanzia,emozione indescrivibile.Lego questo blog di Majo ogni giorno, ci sono molte novita interesanti per tifosi del’ estero e posso solo dire: Avanti cosi,Gabriele

    Saluti

  • Luca Russo

    Ciao Aleksa,

    innanzitutto grazie per l’attenzione con la quale ci leggi (mi permetto di darti del tu) e non scusarti per il tuo italiano (comunque decisamente buono): magari in Italia lo parlassero tutti come te: ci risparmieremmo certi strafalcioni. Detto questo, vorrei proporti una cosa che ritengo sia abbastanza fattibile: dato che mi capita spesso di visitare le tue terre (le amo tutte indistintamente e l’anno scorso sono stato prima a Zagabria e poi a Sarajevo, mentre sabato prossimo partirò per Belgrado) e visto che il Montenegro, con Podgorica, è la probabile destinazione delle mie prossime ‘vacanze’, mi piacerebbe conoscerti di persona e documentare dal vivo la passione che una parte dei montenegrini nutre nei riguardi del Parma (sulla scia del trionfo di Wembley). E magari potrei approfittare dell’occasione per assistere ad un incontro del FK Buducnost o della Mladost Buducnost (squadra in cui è cresciuto Jovetic prima di passare al Partizan). Potremmo approfittare dell’intermediazione di Majo per scambiarci i contatti in privato.

    Un saluto, un abbraccio…e complimenti sinceri per i gusti in materia calcistica 😉

    Luca

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