UN UOMO IN DUE MAGLIE / MARK BRESCIANO TRA PALERMO E PARMA

un uomo in due maglie(Luca Savarese) – Con un cognome così, Bresciano sembra essere originario di una località lombarda, Bergamo o Brescia o giù di lì. Invece, il ragazzo, è nato molto più lontano, la Lombardia non centra, neanche Brescia: Australia, Melbourne, terra di canguri e, ogni tanto, anche di giocatori di calcio. In questo contesto viene su il piccolo Mark, frutto di un’unione sentimentale suggestiva: papà italiano e potentino, emigrato da giovane in Australia, mamma croata. Siamo nel 1980, la Germania si appresta a vincere il suo secondo campionato europeo di calcio e l’11 febbraio Mark bussa per la prima volta alla porta della vita: “Piacere, da grande vorrei fare il calciatore”.Intanto accomodati da noi, e poi vedremo”, gli risponde il Carlton soccer club, squadra nata in quegli anni ed mark brescianooggi già fallita. In Italia arrivano buone referenze su di lui ed allora si fa avanti l’Empoli, che porta in Toscana in un sol colpo due virgulti australiani: Mark Bresciano e Vincenzo Grella (che sarà poi anch’egli crociato). Tre stagioni griffate da una rapida ascesa: gioca e si affina assieme ad un certo Totò Di Natale,i due finiscono spesso nel tabellino dei marcatori, quello splendido gruppo al terzo anno di cadetteria centra la serie a. Siamo nell’estate 2002, e qui la carriera dell’australiano dal gol facile si tinge di gialloblù-crociato: approda nel ducato ed è subito uno dei fiori all’occhiello del novello Parma di Cesare Prandelli. A Parma resta fino al 2006, per un totale di quattro stagioni, 123 presenze e 19 gol, mai banali, come quello che ci permise di sbancare l’Olimpico laziale e di vincere per 3 reti a 2, nel torneo 2003-2004.  Il Palermo di Zamparini, rivelazione e compagine che in quegli anni sapeva stupire in positivo, gli fa una corte spietata e se lo porta in Sicilia. Lì il numero 23, (una scelta di un numero di maglia che il nostro si porta dietro sia a Parma che a Palermo e che con la crapa rasata ricorda il numero 23 dei brescianonumeri 23, Michael Jordan) , disputa quattro campionati conditi da 104 gettoni e 12 centri. Di lui ha detto Davide Ballardini, attuale allenatore del Genoa: un virtuoso della mediana, tra quantità e qualità. Definizione che ci sta a pennello e che ha regalato a Mark pennellate prima parmensi poi palermitane. Disputò anche un anno con la maglia della Lazio prima di andare a svernare nel dorato Qatar (dove gioca tuttora) con i colori altrettanto gialloblù dell’Al-Gharafa, non c’è dubbio: è l’Uomo in due maglie di oggi. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE

1. MARCIO AMOROSO (PARMA-UDINESE)

2. PIERLUIGI ORLANDINI (INTER-PARMA)

3. SERGIO CONCEICAO (PARMA-LAZIO)

4. DOMENICO MORFEO (PARMA-ATALANTA)

5. GIANFRANCO ZOLA (CAGLIARI-PARMA)

6. GIUSEPPE CARDONE (PARMA-BOLOGNA)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.