CALCIO & CALCIO ESTATE: LA TOP 11 DEL CENTENARIO DI ANDREA SCHIANCHI, SENZA UN SENSO TATTICO, MA SOLTANTO EMOTIVO (Fotogallery amatoriale dal backstage)

DSC09844(gmajo) – La Top 11 del Centenario di Andrea Schianchi è stato il piatto forte della terza puntata di Calcio & Calcio Estate. Al posto del consueto talk show estivo del mercoledì sera, con spazio al mercato e all’attualità in diretta, il conduttore Michele Angella ha puntato, per l’occasione, ad un “one man show” registrato con protagonista il noto giornalista della Gazzetta dello Sport che ha stilato la sua formazione crociata di sempre. Mettendoci, un po’ a sorpresa, Ancelotti, ma lasciando fuori, ad esempio, Osio, Fabio Cannavaro o Veron. “Sono assenze dolorose, ma Veron, ad esempio, nel DSC09853Parma ha giocato pochissimo: ed era più giusto lasciar spazio ad altri: manca, ad esempio, anche Bruno Mora, che probabilmente è stata la più grande ala destra italiana, ma come facevo a non mettere Melli?”, ha spiegato il Roseo, aggiungendo pure che si tratta della selezione che lui preferisce come individualità, senza un senso tattico (“Non giocherei mai con un 4-2-4!”), ma solo emotivo. Ecco, quindi, la sua lista di prescelti: Buffon; Thuram, Cocconi, Minotti, Benarrivo; Ancelotti, Daolio; Melli, Crespo, Barbuti, Asprilla. Una formazione che, come ha specificato, Michele Angella, è anche occasione di stimolo e confronto per i tifosi e telespettatori che possono inviare il proprio top 11redazione@teleducato.it oppure postarlo sulla pagina Facebook della stessa Teleducato.

DSC09854Non solo, dunque, i grandi campioni anni ’90: nel Parma Gold di Schianchi hanno trovato spazio il recordman crociato di presenze Cocconi, il direttore d’orchestra Daolio-Toscanini e il bomber carismatico anni ’80, l’idolatrato Barbuti. Il redivivo Roseo (nelle prime due puntate della versione balneare del programma d’approfondimento sportivo di Teleducato mancava, con grande gaudio del Saltimbanco Bocca di Rosa Enrico Boni che lo dava DSC09857per esonerato come Stramaccioni, e pare che quella di ieri sia stata la sua sola presenza estiva), sollecitato da Angella, ha citato alcuni aneddoti del Parma che fu: uno, spassoso, riguardava Asprilla, fatto cadere dal perfido Apolloni in un laghetto gelido a Degerfors, dopo che gli aveva detto che stava arrivando Scala: “Gigi sembra uno a postino, in realtà era quello che tirava più scherzi al povero Tino…”. La firma della Gazzetta dello Sport ha anche svelato che la DSC09869partita che più gli è rimasta nel cuore, da tifoso, anche se già esercitava la professione giornalistica, è stata Parma-Juventus del 92, finalissima di Coppa Italia, seguita anche da Mike Bongiorno, con conquista del trofeo della coccarda da parte degli emiliani: “Fu l’emozione più grande, e penso trasparisse anche nei vari scritti che firmai per il giornale”. Non solo passato, però: Schianchi, infatti, ha parlato delle delle prospettive del nuovo Parma DSC09845(“Sarà difficile fare meglio della metà classica, ma si può e si deve proporre un gioco più accattivante e piacevole”), ha promosso il ritiro a Collecchio, bocciato clamorosamente sette giorni prima dall’eterno competitor invernale Enrico Boni (“Farà caldo, ma non saranno mica nel deserto e poi il lavoro più duro sarà svolto in palestra”) e si è dichiarato contrario a colpi di mercato ad effetto “modello Cassano”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO ESTATE: LA TOP 11 DEL CENTENARIO DI ANDREA SCHIANCHI, SENZA UN SENSO TATTICO, MA SOLTANTO EMOTIVO (Fotogallery amatoriale dal backstage)

  • 20 Giugno 2013 in 08:09
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    Enrico Chiesa no? Altra nota critica: Schianchi troppo tenero quando ha parlato del crac Parmalat!

    • 20 Giugno 2013 in 11:08
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      Credo sarebbe già difficile sceglierne 11 tra i soli grandi nomi degli anni ’90…

      Sul discorso crac Parmalat, posto che credo che il Roseo fosse piuttosto affezionato a quella gestione, non si può negare che se il Parma ha potuto vivere quella grandeur, decisamente fuori portata per una provinciale, era appunto grazie, diciamo così, alla megalomania di Calisto. Non mi pare che il calcio, però, fosse all’origine del crac, semmai ne sarà stato un piccolo contorno. Così come rimango convinto che il deposto Re del Latte sia oltre che carnefice anche vittima, di altri carnefici certo non puniti come lui.

      Cordialmente

      Gmajo

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