COLLECCHIO CASA DEGLI EX CROCIATI? LA SIA ANCHE PER CARMIGNANI…

carmignani a un giorno in pretura(gmajo) – Un paio di sere fa, seguendo su RaiTre la puntata di “Un giorno in Pretura”, dal titolo “La palla è rotonda” dedicata alla sporcizia di Calciopoli, ho avuto modo di rivedere sul piccolo schermo volti famigliari di amici, prima che di colleghi, della mia avventura interna al Parma Calcio, ascoltati come teste, in particolare di quel famoso Lecce-Parma 3-3, che avrebbe sancito gli Spareggi del Giugno 2005 (peraltro gli ultimi della Serie A, prima della loro messa in massimo de santis imputatopensione), giustamente ricordati, nei giorni scorsi, nel percorso della memoria favorito dal Centenario, dai siti official ed unofficial del Parma FC. L’arbitro De Santis sostanzialmente penalizzò, stando alla sentenza di primo grado della giustizia penale, (l’appello è ancora da celebrarsi; la prima udienza del 24 maggio scorso è stata aggiornata al 3 luglio, per via di alcuni difetti di notifica ai legali degli imputati), i crociati, per favorire la Fiorentina dei condannati fratelli Della Valle, che si salvò alla fine della regular season evitando quella luca baraldi a un giorno in preturasorta di “play out cuginicida” cui furono costretti – nonostante i 42 punti raggranellati – Parma (che si salvò nonostante le ammonizioni scientifiche della giacchetta nera al Via del Mare, che determinarono una falcidia di titolari per lo spareggio di andata, perso al Tardini, con in campo un manipolo di giovani di belle speranze del vivaio, alcuni rodati dalla proficua esperienza in Coppa Uefa) e Bologna (poi retrocesso in B poiché battuto al secondo atto, quello decisivo, dai crociati grazie al gollonzo di Cardone e al 24° sigillo di fabio vignaroliGilardino). Tra “i volti famigliari di amici, prima che di colleghi”, che ho visto sfilare quello di Fabio Vignaroli – la cui vivida e lucida testimonianza senza reticenze tipiche del mondo della pedata mi è parsa decisiva ai fini del verdetto –, quello di Luca Baraldi, e appunto quello di Pietro Carmignani. Proprio rivedendo il Gede, autore, tra l’altro, di due miracolose salvezze del Parma, mi è venuta l’ispirazione per l’odierno scritto: Pietro Leonardi ha spesse volte detto e ripetuto che il nuovo Centro Direzionale del Parma Fc a Collecchio deve essere la pietro carmignani a un giorno in preturacasa di tutti gli ex crociati; ebbene la sia anche per Pietro Gedeone Carmignani, con il quale ci fu una sorta di rottura agli albori dell’Era Ghirardi, allorquando non gli venne confermato un incarico tecnico neppure al Settore Giovanile, ove era disciplinatamente tornato, durante l’amministrazione straordinaria, al termine della eroica permanenza in A della stagione 2004-05. Al di là delle motivazioni più o meno plausibili, circa l’interruzione di un rapporto che durava da anni, quella è una ferita che sanguina ancora, sia per le modalità (Carmignani, carmignani (foto storiadelparmacalciocom)amareggiato, ha spesso ricordato che aveva saputo accidentalmente alla Coop di Collecchio, per bocca di Gabriele Zamagna, di non rientrare più nei progetti), sia per quello che la figura del Gede ha rappresentato nella secolare storia del Parma. Certo, allora, anche il suo carattere sanguigno non aveva aiutato a smussare gli angoli, e un po’ di rancore mi sa che si sia incancrenito nel tempo, ma di acqua sotto i ponti ne é passata e penso che non gli farebbe che piacere se ci fosse una sorta di presa di coscienza da parte di Tommaso, cui spetta, a mio modesto parere, l’onere del primo passo. Il Centenario ne sia l’occasione. Gedeone merita di essere invitato con tutti gli onori a Collecchio, esattamente come è successo l’altro giorno per i fulvio ceresini e stefano tanzi ventennale di wembleyprotagonisti dell’eroico spareggio di Vicenza 1973. L’attuale gestione ha mostrato, indubbiamente, una grande apertura riportando sul prato verde del Tardini niente di meno che Stefano Tanzi, durante le celebrazioni per il Ventennale di Wembley: anzi, in quella occasione, sempre come membro di quel CdA, venne chiamato pure Fulvio Ceresini, nonostante fosse stato protagonista, assieme ad alcuni membri clip_image0014dell’entourage di Ghirardi, di un clamoroso pubblico screzio in Tribuna Petitot che ne lacerò i rapporti. Cinque anni dopo, però, il figlio di Ernesto ha telefonato in diretta a Radio Parma, dove il Ghiro era ospite in studio del plenipotenziario Molossi, per ringraziarlo di quell’invito e per aver salvato il Parma, sancendo pubblicamente la pace tra loro. Il sereno Tom, di recente, era stato “revisionista”  anche con il sottoscritto, allorché, in occasione della cena degli Ex Gialloblù da Romani, poco prima di ricevere dalle loro pace ghirardi majomani il Tardini d’Oro, mi aveva ringraziato per essere stato l’unico del parterre di Calcio & Calcio a dire delle cose giuste in occasione della puntata precedente del talk show sportivo di Teleducato (quella volta non gli piacque Schianchi che aveva sancito che tra 20 anni non ci saranno tracce del Parma attuale), arrivando perfino a sostenere che io e lui non avevamo mai amoroso-abbraccia-chiastralitigato, anche se agli annali era passata la sua famosissima sfuriata, durante una conferenza stampa, in cui mi aveva bollato quale “nemico del Parma e del suo presidente. “Quella volta ero arrabbiato”, sminuì il Ghiro, tendendomi la mano. Bene: è ora di tendere la mano anche a Carmignani e magari pure a Franco Chiastra, indefesso custode del focolare di Collecchio, che per quello che aveva fatto per la società, da vero uomo azienda, avrebbe meritato un trattamento migliore. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “COLLECCHIO CASA DEGLI EX CROCIATI? LA SIA ANCHE PER CARMIGNANI…

  • 15 Ottobre 2013 in 14:05
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    Caro Gabriele, e’ stato proprio mio padre a segnalarmi il tuo articolo, qualche minuto fa (io vivo in Australia e qui e’ tarda sera). Il Gede comincio’ a lavorare a Parma che io avevo 11 anni o giu’ di li. Tramite mio padre ho imparato a volere bene alla citta, sono diventato tifoso della squadra, e posso crogiolarmi in qualche ricordo divertente (come quando io e il mio amico Massimo passammo un’ora a spiegare all’allora astro nascento Arrigo Sacchi la differenza nel rimbalzo della pallina da tennis sulla terra e sul cemento). Ho visto molte partite al Tardini, dalla C alla A, eccetera. Ho sempre pensato che il giorno in cui mio padre avesse chiuso il suo rapporto col Parma, ci sarebbe stata una grande festa. Forse era presuntuoso pensarlo da parte mia, ma sapevo quanto affetto mio padre provava per Parma e per il Parma e speravo in un vero lieto fine. Non c’e’ stato, e non ho mai osato chiedere al Gede quanto questo possa essergli dispiaciuto. Ma il ricordo e l’affetto che prova per la citta, l’ambiente e gli amici sono rimasti sempre quelli e credo che per lui sia stato particolarmente commovente scendere ancora una volta al Tardini l’altro giorno per il centenario. Grazie per l’articolo. Un caro saluto. Fabrizio Carmignani

  • 15 Ottobre 2013 in 15:21
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    Caro Gabriele, per la prima volta mi trovo a rispondere ad un articolo che parla del papà. Lo faccio perché voglio ringraziarti per quanto hai scritto, perché hai dato voce ad un pensiero che ci portiamo dentro un po’ tutti… Lo faccio perché domenica ho accompagnato il papà alla festa del Centenario e ho visto la sua infinita emozione nel ritornare a Parma, la stessa emozione che ha provato quando i BOYS l’hanno voluto a festeggiare il loro compleanno l’anno scorso, la stessa emozione che ha provato e proverà ogni volta tornando a Parma. Il papà è talmente legato a questa città, ai suoi tifosi e alle persone che ha incontrato nel corso di questi anni che domenica ha voluto che ci fossero anche due dei suoi nipotini, i miei bimbi (quelli di mio fratello infatti vivono in Australia), perché potessero vivere, sentire, conoscere un pezzo importante e indimenticabile della sua vita, umana e professionale, proprio come abbiamo avuto la fortuna di viverla io e mio fratello. Domenica il papà ha portato Andrea, il mio bimbo più grande, in campo, prima delle celebrazioni ufficiali, per realizzare un suo sogno e fargli vedere “da vicino” un vero campo di calcio, una vera bandierina del corner e una vera porta. In quel momento è partito un applauso sincero e spontaneo del pubblico che li ha accompagnati per tutto il tempo, un abbraccio pieno d’affetto… Non dimenticherò mai quel momento e l’emozione nel volto del Gede e del mio bambino. Così come non dimenticherò mai la bella presentazione che gli hanno fatto nel momento dell’uscita ufficiale e del giro di campo. Anni di lotte, vittorie, passioni racchiuse in pochi attimi… Grazie Parma. E grazie ancora una volta a te Gabriele.

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