CONFEDEMOTION, EMOZIONI PRE-MONDIALI

FIFA_Confederation_Cup-2013(di Luca Savarese) – Miele: sostanza zuccherina e vischiosa dal sapore dolce, che le api elaborano dal nettare dei fiori ed immagazzinano come loro cibo. Utilizzato dall’uomo per il suo alto valore benefico.
Fiele: Amarezza, rancore, astio. Anche usato aggettivato: parole al fiele
.

Tra il  miele  della punizione di Andrea Pirlo ed il fiele del gol nel finale di Mario Balotelli, non c’è solo il dialetto bresciano dei due italici goleador della prima uscita ufficiale in terra brasileira aspettando il Mundial, ma c’è un’intera nazione, ora portata avanti con carezze e colpi di fioretto, ora trascinata da pacche forti e acute spade. Ci siamo noi italiani, innamorati di Dalla ed amanti del noir. Solo con il miele  non si va avanti, solo con il fiele si rischia di essere troppo irruenti. Miele e fiele, quello che ci voleva per fermare la salsa piccante messicana che con il moto perpetuo di Giovanni Dos Santos, maldestro il fallo causato su di lui dal due volte campione d’Italia Barzagli (ma se ci fosse stato il nostro Paletta?) ha provato a farcire la prima partita dell’aperitivo pre-mondiale. Finalmente siamo riusciti a battere la nazionale tricolor, dopo i due pareggi consecutivi negli ultimi confronti, uno a uno al mondiale americano del 1994 ed uno a uno a quello nippo coreano del 2002. Il miele di Pirlo che battezza la sua centesima in azzurro con il primo gol italiano al Maracanà, il fiele di Balo, che si sarà pur tolto la cresta da ultimo dei moicani, ma proprio non riesce a togliersi quel protagonismo quasi indomito che gli sussurra di mostrare sempre e comunque i suoi muscoloni e di levarsi la maglietta che fa scattare il giallo. Più che di un incredibile Hulk, abbiamo ora voglia di un credibile Balo. Registriamo, dopo la tennistica vittoria per sei reti ad una della Nigeria  sulla cenerentola Tahiti (encomiabile l’impegno di Vahirua e compagni) già 16 gol messi a segno nelle reti della Confederation nelle prime quattro partite disputate. In Brasile quindi si segna molto e ci si diverte tanto come hanno avuto modo di fare i nostri, il giorno dopo la vittoria, sulle spiagge carioca, dove il beach volley e i bagni sono andati per la maggiore. Come dire, dal prato all’acqua, per assaporare il Brasil del calcio e dei litorali. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.