CROCIATI PASSATI / ATTILIO PEROTTI

17289(Luca Savarese) – Per Attilio Perotti, attualmente responsabile dell’area tecnica del Livorno, Parma-Livorno e Livorno-Parma della prossima stagione, non saranno due partite qualsiasi. Anch’egli infatti è stato un crociato. Correva l’anno 1975, l’Europa del calcio si inchina al Bayern uber alles, che cambia gli allenatori, prima Lattek e poi Cramer, ma non cambia i risultati, e regala alla Baviera ed al mondo un triplete di coppe campioni mozzafiato ed accendi passione: 74′, 75′ e 76′ sul tetto d’Europa ci vanno per tre volte loro, i fortissimi bavaresi. Non in Baviera, ma in Emilia e precisamente nel Ducato, non è dato di pensare agli allori, ma si condividono i sudori per cercare di risalire la china e di andare avanti dopo una retrocessione dalla B alla C. Nel mercato estivo del 1975 arriva dal Genoa, nell’affare che porta bomber Fabio Bonci al grifone, reduce dalla vittoria della classifica marcatori con 14 centri, pur in un campionato finito con la discesa in C, (giocatore che poi farà ritorno nel ducato nella stagione 1979-80, quando qui chiuderà la carriera) Attilio Perotti, nato a Bagnolo Mella, nel bresciano il 3 marzo del 1946. A sedici anni entra nell’Inter, qui non trova molto spazio, ma il suo iter di calciatore trova la giusta collocazione. Infatti Giuseppe Meazza, El Pepin,  dopo le sue carriere di giocatore prima ed allenatore poi, volle insegnare calcio ai ragazzi, e fu responsabile del settore giovanile dell’Inter: il fiuto da segugio del pallone, gli rimase sempre al Folber, (nome datogli da Gianni Brera nelle righe scritte il giorno della morte di Meazza, e che ne dipingeva il suo essere un gran giocatore di football), perché, oltre a scoprire un certo Sandro Mazzola, convertì anche Perotti da mezzala ad ala destra a tutto tondo. Attilio inizia a giocare e a girare: prima va a Casale, poi al Como ed approda così al Genoa, dove si stabilisce per ben otto anni. Poi come  Nottola di Minerva arriva il suo canto del cigno in salsa crociata, due stagioni, tante corse sulla fascia, due promozioni in B sfiorate con due secondi posti, entrambi a quota 46 punti, tre gol in tutto, e l’amarezza di scoprire che in B ci vanno prima Rimini (per 5 punti in più) e poi l’anno dopo Pistoiese( 8 punti avanti). Al suo primo anno di Parma Perotti assistette alla morte del diesse Gigi Del Grosso, l’altro anno invece vide l’esordio del presidente Ernesto Ceresini.  Un anno fu allenato da Giovanni Meregalli, l’altro anno da Tito Corsi e poi da quel Bruno Mora, che ha inaugurato questa rubrichetta intitolata ai crociati passati, quei crociati che si sono visti e distinti prima della gloria del magico Parma degli anni novanta. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI  CROCIATI PASSATI di Luca Savarese

1. BRUNO MORA (09.06.2013)

2. GIULIO SEGA (23.06.2013)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.