GHIRARDI SI CONGRATULA CON PENOCCHIO: “ERA DA TEMPO CHE AVEVA IN MENTE DI FARE QUALCOSA DI IMPORTANTE NEL CALCIO”. GLI ASPETTI LEGALI CURATI DA ZAGLIO, ALTRO EX DEL PARMA. DI CARLO L’ALLENATORE?

(gmajo) – C’è un pizzico di Parma nel nuovo Padova alla bresciana con al volante l’ex vicepresidente crociato Diego Penocchio. A curare ogni dettaglio legale sull’acquisto, infatti, ci ha pensato un altro ex membro della iniziale compagine societaria allestita dal Ghiro quando rilevò la newco Parma FC dal Commissario Enrico Bondi, vale a dire l’avvocato Andrea Zaglio, uscito di scena, assieme al consigliere Ottavio Martini (l’uomo dei bilanci), un paio di esercizi fa, allorquando la gestione del club ghirardiano diventò ancor di più di marcato stampo leonardiano. Entrambi, tuttavia, storici professionisti delle famiglie Ghirardi-Pasotti, dovrebbero essere rimasti nel CdA della Eventi Sportivi, il club uniproprietario del Parma FC, senza però avere compiti operativi e/o gestionali nella società di calcio. Da una parte, dunque, a comprare c’erano Penocchio e Zaglio, dall’altra, a vendere, Luca Baraldi, a propria volta con ampi e articolati trascorsi nella ex società di Viale Partigiani d’Italia, e autore in prima persona del suo salvataggio dopo il crac Parmalat, quando convinse Bondi a mantenerlo in vita, pur non essendo il calcio il core business di una importante industria lattiero casearia da salvare. I rapporti, già piuttosto stretti nel recente passato tra Parma e Padova, con scambi di calciatori – nei mesi scorsi, ad esempio, spesso avevano citato il curioso caso dell’alta valutazione reciproca nello scambio (4 milioni di euro) di Portin, acquistato dal Parma, ma mai potuto utilizzare non avendo superato le visite mediche e Nicolò Galli, acquistato dal Padova per la stessa cifra, che poi ne avrebbe rivenduto la metà allo stesso Parma, si pensi che l’operazione maggiore a bilancio era quella di Pabon, per 4,9 milioni di euro) – sembra destinato a consolidarsi, se non a incrementarsi. In proposito scriveva ieri sera, con un lancio delle 20,45, Padova Goal, l’informatissimo portale diretto da Dimitri Canello, che per primo aveva svelato l’identità di Mister X, alias Diego Penocchio: “In arrivo un nuovo asse con il Parma, qualunque sarà il nuovo direttore sportivo. Si è già discusso dei possibili ritorni di Rispoli e di Zè Eduardo, con la promessa di approfondire il discorso nei prossimi giorni”. Ipotesi che trova conforto anche nel Mattino di Padova: stamani, infatti, recensendolo per la propria rassegna stampa, alle ore 11, Padova Goal ha scritto così: “Chiusura con l’analisi della rosa: sono 17 i giocatori sotto contratto al momento, ma mancano delle pedine fondamentali e quindi anche il quotidiano locale riporta quanto da noi scritto nella serata di ieri, ovvero del più che probabile ritorno dell’asse di mercato Padova-Parma, che potrebbe portare a rivedere all’ombra del Santo sia Rispoli che Zé Eduardo”. Se davvero dovesse instaurarsi questa collaborazione tra Padova e Parma verrebbero a cadere le insinuazioni su un possibile deterioramento nei rapporti tra Penocchio e Ghirardi. Quando Diego salutò la compagnia – la cosa sembrò clamorosa, poiché l’addio si materializzava a pochi mesi dall’inizio della storica stagione del Centenario – si parlò anche della possibile delusione per il ruolo marginale cui sarebbe stato relegato non tanto dall’amico, quanto dal Plenipotenziario, sostanzialmente unico capo macchina operativo del club, anche se fonti più ufficiali alle quali ci eravamo abbeverati, prestando fede (e vedendo l’evoluzione dei fatti sostanzialmente sbagliando), erano più orientate a motivare con un suo disinvestimento dal calcio per puntare tutto sulla internazionalizzazione della sua azienda, che a breve avrebbe aperto stabilimenti in India. Ma c’è chi sostiene che proprio dallo sbocco in estremo Oriente Penocchio abbia ricavato talmente tante risorse da tuffarsi in una società di calcio. Possibile in soli tre mesi? Lo stesso Penocchio, contattato temporibus illis da stadiotardini.it, aveva dichiarato di essere in procinto di partire per l’India: anche se le cronache giornalistiche che lo descrivono impegnato in giro per la Penisola a trattare un innumerevole quantità di società- di calcio. Insomma, in un senso o nell’altro, Penocchio aveva fatto l’indiano… Ecco quanto scritto ieri da Michele Criscitiello su TMW: “Penocchio lo scorso anno era vicinissimo all’acquisizione del Modena; per problemi economici del club preferì evitare l’investimento. Quest’anno, in gran segreto, ha seguito tutta la fase finale del campionato di B e play off del Novara perché con la famiglia De Salvo è stato vicinissimo all’acquisizione del club piemontese. Trattativa saltata per alcuni numeri che non convincevano del tutto Penocchio”. Il giornalista campano, nella sua ricostruzione, dimentica tutta la telenovela Brescia, cui pure noi di stadiotardini.it avevamo dato spago, giacché era stato proprio Tom Ghirardi a lanciare il suo delfino quale possibile nuovo proprietario del club delle rondinelle, facendo esplicitamente il suo nome nelle dichiarazioni del dicembre 2011 dinnanzi ai giornalisti bresciani (e al sottoscritto) dopo la presentazione nella Villa del Ferlaro del nuovo Centro Direzionale Parma FC di Collecchio, di cui trovate bibliografia negli articoli e contributi multimediali correlati in calce al presente scritto. Ad ogni buon conto Tom Ghirardi, attraverso il Corriere del Veneto, ha mandato il suo saluto all’amico, con l’in bocca al lupo per questa nuova avventura: “Sono molto contento per lui – sorride – so che da tempo aveva in mente di fare qualcosa di importante nel mondo del calcio. E il Padova è una grande opportunità. E’ un amico e una grande persona, sono davvero felice di questa bella novità”. Si diceva, dunque, di un Penocchio attivissimo a trovare la squadra migliore per poter esprimere le sue qualità manageriali quale prima guida di una squadra di calcio: la differenza tra il Brescia, squadra della sua città, e il Padova, starebbe nei migliori conti economici. E’ vero che da qualche tempo a questa parte la società di Corioni ha iniziato un percorso virtuoso che ha portato ad una notevole diminuzione delle passività, ma il club di Cestaro – che in dieci anni ha speso parecchio, non lesinando affatto le proprie risorse – sarebbe stato acquistato da Penocchio senza debiti: ciò non toglie che il suo impegno sarà particolarmente gravoso nella futura gestione, se vorrà migliorare quanto fatto dal suo predecessore. Ma Penocchio, da solo, ha la possibilità di sostenere l’intero peso dell’operazione, o come qualcuno ipotizza è solo il terminale offensivo, diciamo così, di una più ampia cordata? C’è chi pensa che possa avere dietro Tommaso Ghirardi, ma anche lui ha già il suo daffare con il Parma del Centenario che vuole permettersi un top player, ragionevolmente fuori portata, come Cassano, difficile, quindi, che possa in un qualche modo dare un sostegno economico al suo ex vice, anche se non è da escludersi a priori visto l’interesse del Parma a stringere collaborazioni tecniche – ma che non possono prescindere da aspetti economici – con diversi club, vedi il Gubbio o il Nova Gorica di Apolloni (a parte che Ghirardi era stato “abbinato” perfino al Perugia, dove, guarda un po’, è finito Cristiano Lucarelli ad allenare, quale possibile sostituto di un socio in uscita). Un ulteriore satellite nella Galassia del Parma Secolare? Mi sembra, onestamente, un po’ un’ipotesi fantasiosa, ma si sa mai. Più verosimile, invece, la pista che riconduce ad Alessandro Giacomini, Ad della G Sport, società che si occuperà del marketing del club patavino, così come riporta il Corriere del Veneto, che descrive così la società del Gruppo Italtelo “nata nel 2003 e che cura gli interessi di 13 squadre di serie A e di 9 di B, oltre che concessionaria esclusiva della Fir”. Ma il Mattino di Padova va ancora più in là, ipotizzando, appunto, che al fianco di Penocchio ci sarebbe “Alessandro Giacomini, 33 anni, delegato di G Sport, azienda che si occupa di pianificazione e vendita di pubblicità nei maggiori stadi italiani di serie A e B, oltre ad avere partnership con più di 70 società sportive di volley, basket e rugby”. Il passaggio di mano del Padova è ufficiale dalle 20.02 di ieri sera, dopo il comunicato stampa emesso dal club, che ufficializzava la svolta epocale, peraltro sancita attorno alle 2 del mattino precedente nello studio Chiomenti di Milano – dettaglio affascinante per noi parmigiani – in via Giuseppe Verdi – con il passaggio di mano con le firme sulle carte dopo l’incontro decisivo. Ma anche nell’importantissimo capitolo futuro allenatore del Padova c’è ampia traccia di ex del Parma, sempre prestando fede al Mattino di Padova, citato nella rassegna stampa (ore 10.50) di Padova Goal: “Per quanto riguarda il toto-allenatore, invece, ballano i nomi di Mimmo Di Carlo (con cui Penocchio ha lavorato a Parma al pari di Franco Colomba, il cui ritorno è però alquanto improbabile), Beppe Iachini e Michele Serena”. Tutti i media patavini parlando di un ampio repulisti in società: a questo punto azzardiamo che ci possa essere un ingresso di un altro brescia-parmigiano nei ranghi, Roberto Rodio, che gode della stima di Penocchio, che potrebbe chiamarlo nella struttura comunicazionale della società. Roberto, formatosi al Parma Calcio proprio durante la gestione del sottoscritto dell’ufficio stampa e comunicazione, è poi passato al Brescia calcio come capo ufficio stampa e pare che abbia firmato da poco il rinnovo per un altro anno. Certo con i giornalisti Penocchio, persona affabile nei rapporti umani e che ci sa fare, cercherà di avere un dialogo più idilliaco rispetto al suo predecessore: sul web si trova traccia di sanguigni litigi dello stesso Cestaro, ma anche dell’ex Ds Foschi con alcuni rappresentanti dei media, tra cui Stefano Edel del Mattino di Padova. E i lodevoli propositi in questo senso sono proprio espressi da Penocchio al Mattino: “Sì, sono contento. Molto contento. Non posso dirle altro, perché sono impegnato ancora, ho qui davanti una persona che potrebbe rientrare nel progetto Padova. Mi scusi… Lunedì sarò a Padova. Guardi, mi chiami domani (oggi, ndr), sto lavorando per la società. Vedrete che diventeremo buoni amici”. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.