IL CALCIOMERCATO SURREALE DEL ‘GALLO DI CASTIONE’ TRA LA CAMPAGNA ACQUISTI E LA CAMPAGNA DEL POMODORO…

(Il Gallo di Castione) – Dopo la dipartita dell’allenatore che allenerà il Milan, la Roma, l’Inter e al lunedì il Gubbio su pressioni pare di qualche club straniero (tedesco), per senso di responsabilità, e l’attesa nomina del nuovo (i nomi che circolano sono quelli dello Sceriffo e del Gorillo), il calciomercato è entrato nel vivo, con tutti gli esperti schierati per le anticipazioni e le bombe di Moschiana memoria. Intanto i tifosi ribollono, con manifestazioni spontanee dei “clubs” con caroselli d’auto (taxi) fin sotto la Sede sociale e frange estreme sempre più incacchiate, armate di zamponi che meglio si adatterebbero al mercato di Gennaio. Dopo le ali dell’entusiasmo delle prime ore, alla notizia dell’acquisto del diciottenne serbo sicuro campione, oggi si è già avviati su un più sobrio attendismo, speranzosi, però, che dall’estero arrivi qualche “magnate” straniero per poter acquistare Ronaldo e Messi. In qualcuno serpeggia già un dubbio amletico: non sarà che il Presidente sta sbagliando allenatore e campagna e acquisti? Insomma il gioco previsto dal nuovo tecnico (Mario), con estenuante rigore e catenaccio, ha colti tutti in contropiede: è un modello teutonico con poca fantasia e la gente è stanca e non va più allo stadio. Si sperava in un nuovo modulo più espansivo, più keynesiano, fatto di gioco di squadra, estro e fantasia, dove chi corre e suda riceva finalmente i giusti riconoscimenti, mentre chi ha sollazzato per decenni con ingaggi stratosferici e facendo goals a spese degli altri, venga messo gentilmente fuori dallo spogliatoio. Ma dalle notizie dell’ultima ora si cambia di nuovo: l’allenatore resta Donadoni che ci deluderà col modulo previsto, il gioco costruttivo e d’attacco mal si coniuga coi risultati, i critici propendono per il gioco speculativo ed attendista con la difesa ferrea e palla lunga e pedalare. I tifosi intanto mangiano prosciutto e melone e si abbuffano in tutte le sagre paesane fregandosene della campagna acquisti, ma, invece, interessati alla campagna del pomodoro. Tranquilli, le pummarole del prossimo anno saranno ottime e lo spettacolo del ragù assicurato. Per il calcio c’è tempo…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.