IL CARPI, UN ANNO DOPO ESSERSI ALLENATO A COLLECCHIO, HA CENTRATO LA PROMOZIONE IN B

DSC00025a (1) (1)(Luca Savarese) – Quello di ieri, domenica 16 giugno 2013, sarà un giorno che i tifosi del Carpi, non potranno scordare più: infatti ieri i biancorossi sono approdati, per la prima volta nella loro storia, in serie B. A conferma che il calcio è incredibile, e che i suoi pronostici vengono spessissimo smentiti, il Carpi batte il Lecce (che solo lo scorso anno retrocedeva dalla massima serie, facendo dopo il doppio salto all’indietro per motivi disciplinari legati al Calcioscommesse) ed approda in Cadetteria. Al di là delle violenze finali del Via del mare in cui DSC00026 (1)alcuni tifosi salentini esagitati non hanno accettato il verdetto ed hanno aggredito, non trovando i calciatori, gli steward e distrutto tutto quello che c’era nei dintorni, va sottolineata l’impresa della banda di mister Fabio Brini (ex portiere di Ascoli e Udinese) che vola in serie B, esattamente dodici mesi dopo il precedente tentativo, quando, in occasione dei play off, vennero a prepararsi, complice anche il grave terremoto dell’Emilia, al Centro Sportivo di Collecchio. La provincia di DSC00026aModena sogna ad occhi aperti: dopo il miracolo Sassuolo, promosso per la prima volta in A, ecco ora anche il Carpi in B. Nel modenese c’è una ricetta segreta per stupire e stabilire traguardi storici? I mister Di Francesco e Brini, ne sanno qualcosa, ma è tutto l’ambiente a dare quelle serenità e libertà d’espressione, che mancano per esempio in altre piazze ben più blasonate, come Lecce. Davide-Carpi ha battuto quindi Golia-Lecce. Giocatori non tanto DSC09999aconosciuti, ma ben amalgamati tra di loro, hanno avuto la meglio su big quali Chevanton e Giacomazzi ma forse, senza più una connessione unitaria. Carpi, in queste ore, come canterebbe il correggese Ligabue (anche se carpigiani e correggesi vanno d’accordo come parmigiani e reggiani…), sta ballando sul mondo: quando avrà smesso di farlo, capirà di essere riuscita ad andare in B dove il prossimo anno affronterà Palermo, Siena, Pescara, Empoli e tante altre. Molto più di un sogno per i 70 mila cittadini di Carpi. Ho imparato a sognare quando iniziai a capire che ogni DSC00009sogno ti porta più in là, cantavano i Negrita e domenica scorsa 9 giugno, giorno della finale play-off d’andata giocata al Sandro Cabassi e vinta dai carpigiani, su Rai1 in prima serata è andato in onda il film Lezioni di sogni, che narra la storia di un prof d’inglese di nazionalità tedesca che per stimolare a fine ottocento la sua classe in Germania, insegnava loro un gioco nuovo e curioso, il foot-ball, la palla-piede, nato alcuni anni prima in Inghilterra. Anche il Parma ha iniziato a sognare il 27 maggio 1990, giorno del primo storico approdo in serie A. Dopo venti tre DSC00001anni Sassuolo e Carpi made in Modena, provano anche loro a sognare. Parma, ma queste giovani e ben organizzate compagini, vogliono imitarti? Beh, il Carpi ha perfino frequentato campi ed aule di Collecchio, laureandosi, però, al successivo anno accademico… Diceva il filosofo Kierkegaard che ogni uomo è unico ed irripetibile; questo vale anche per ogni squadra di calcio che è unica ed irripetibile, che in fondo imita ed organizza solo il suo viaggio, senza nessun stampino. Parma, questi due sogni modenesi, ti fanno ancora di più capire che cosa hai fatto tu, pioniere di entusiasmo tra le piccole corazzate, e ti fa capire che per continuare a sognare, non è mai troppo tardi… Luca Savarese

Le foto che accompagnano l’articolo sono relative al soggiorno a Collecchio di un anno fa del Carpi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.