IL SALTIMBANCO BONI A TELEDUCATO: “CON CASSANO PARMA DA EUROPA…”

adrasto saltimbanco(gmajo) – Ieri, per esigenze di programmazione, su Teleducato è andata in onda una puntata preconfezionata di Calcio & Calcio Estate, con un one man show dedicato al  Centenario, di Andrea Schianchi, incisa prima che la pista  Cassano da fantacalcistica  che era diventasse (quasi) realtà. E il Roseo, come riferito nel report che vi abbiamo proposto nottetempo, aveva preso le distanze da quella che mentre stava registrando pareva solo una boutade del calcio e calcio schianchigiornale concorrente (il Corriere dello Sport Stadio) a quello su cui scrive lui (la Gazzetta dello Sport). Il suo abituale competitor invernale, Enrico Boni, da noi ribattezzato Il Saltimbanco, è ovviamente di parere totalmente differente, e lo ha ribadito oggi, durante il TG di Teleducato (la registrazione web che vi proponiamo sotto è a cura di Alex Bocelli), intervistato nientedimeno che dal imagedirettore responsabile dell’emittente Pietro Adrasto Ferraguti, che lo ha presentato come “super opinionista di Calcio & Calcio”. Il Saltimbanco ha benedetto l’operazione che Leonardi sta cercando di portare a termine, sia perché potrà dare una spinta alla campagna abbonamenti, sia perché riaccenderà l’interesse mediatico attorno al Parma, sia perché con Cassano i crociati non potranno che puntare l’Europa…

GUARDA L’INTERVISTA DI FERRAGUTI AL SALTIMBANCO BONI

web registrazione a cura di Alex Bocelli

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “IL SALTIMBANCO BONI A TELEDUCATO: “CON CASSANO PARMA DA EUROPA…”

  • 20 Giugno 2013 in 18:56
    Permalink

    ECCO SUBITO A PARLARE DI EUROPA…volare bassi mai eh ??…..non c è niente da fare!!!va bè…”le acsì!!”….certo cassano alza il livello tecnico e qualitativo della squadra ma ….c è molto da fare ancora per rinforzare questa squadra per ottimizzare l intercambiabilità dei ruoli ,vedi centrale di centrocampo(valdes …tra la ltro sarebbe da vendere ma chi lo vuole più?? ..lo terrei solo come rincalzo di un eventuale altro centrocampista nel suo ruolo ) ..esternio sinistro..e anche dei centrali difensivi (ma magari con silvestre)……e una punta in più chissà se amauri tirerà ancora la carretta anche quest anno per tutta la stagione..vedremo se basterà solo la cessione di belfodil….perchè sansone e paletta vorreitenermeli stretti…..insomma parlare di europa adesso mi sembra autolesionistico, solo perchè c è l ipotesi di poter schierare un ex fuoriclasse mai realizzato ma..che ha fatto vedere di possedere talento solo a sprazzi e che da noi potrebbe trovare la giusta dimensione per fare un paio d anni alla grande …poi SIAMO SICURI CHE ACCETTERà??? IL FATTO CHE DARà UNA RISPOSTA LUNEDI NON MI LASCIA PRESAGIRE SCENARI OTTIMALI…..non vorrei si ripetesse una situazione che mi risultò molto antipatica che vide protagonisti rui costa e toldo….mi darebbe fastidio
    saluti

    • 20 Giugno 2013 in 19:10
      Permalink

      Caro Filippo, non fare il catenacciaro come chi si nasconde dietro i 40 punti: Cassano non viene a Parma per lottare per non retrocedere, suvvia. E se a questo sommiamo il fatto che la squadra è posseduta diretta ad allenata da persone ambiziose e propositive quali indubbiamente sono Ghirardi, Leonardi e Donadoni capirai bene che l’obiettivo del Parma Secolare non sarà certo sbarcare il lunario (come gran parte della passata stagione). Ché se l’obiettivo è avere un punto in più della quartultima non serve andar dietro ai top player come Cassano, o trattenere Paletta.

      Né credo che il Parma faccia bene a nascondersi, avendo paura di chissà quali critiche qualora le cose non dovessero andare come programmato/sperato. Io queste schermaglie proprio non le capisco. Se poi anche qualcuno ti dice eh però pensavate all’Europa che male c’è? Insomma, si abbia il coraggio e l’orgoglio delle proprie azioni.

      Poi, ragionevolmente, non so se basti un Cassano per raggiungere l’Europa: probabilmente no, perché non è semplice arrivare tra le prime cinque del torneo, però con un top player quale il discolo di Bari Vecchia in organico hai il dovere di stazionare, minimo, tra l’ottavo o il decimo posto, e comunque di avere una continuità di rendimento maggiore del passato.

      Ribadisco, però, che a mio avviso Cassano è l’uomo giusto per riportare interesse mediatico a una piazza un po’ dimenticata come Parma. Ed è il motivo principale per cui lo preferisco a Miccoli. Certo è un arrivo in controtendenza rispetto alla politica dei giovani degli ultimi anni. Ma Parma, come spesso ripete Leonardi, non è come Udine: a Parma piace il calciatore di fantasia, di nome, che fa sognare. Insomma non solo sarebbe un colpo alla Ghirardi, ma proprio un colpo per la piazza di Parma.

      D’accordo che bisogna dire gatto quando è nel sacco, ma non mi pare ci siano i presupposti per il replay di una situazione come quella da te ricordata circa Toldo e Rui Costa.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Giugno 2013 in 11:50
    Permalink

    Buongiorno majo
    come sempre spero che tu possa aver ragione ……….poi se mi dici di migliorare la stagione dello scorso anno va bene …..basterà un pò d impegni in più…….ma rimango fermo sul fatto che non basterà l inserimento del solo Cassano per poter sperare all europa legue….la rosa dev essere assortita meglio….per ora preferisco fare catenaccio e vedere a fine agosto cosa avrà assemblato leonardi con il poco a disposizione…..se cassano và in porto ( con o senza silvestre di contorno)per ora merita un grande plauso ps.cisbah mi piace e trovo che sia un ottimo inserimento nel nostro organico
    un saluto

    • 21 Giugno 2013 in 12:22
      Permalink

      Ciao Filippo,

      sull’organico della passata stagione si diceva che sarebbe stato da 10° posto e 10° posto è stato: per cui non è che si possano muovere chissà quali appunti per il risultato conseguito. La delusione derivava dall’illusione di poter figurare tra i protagonisti fino alla fine del campionato, dopo la splendida andata, invece quella che doveva essere solo una fisiologica, naturale flessione, si era trasformata in una sorta di caduta libera, cui si era posto rimedio troppo tardi. Il fatto che si trattasse di un campionato mediocre ha fatto sì che i danni fossero limitati: l’obiettivo era stato raggiunto, certo, ma con molta insoddisfazione perché si era fallita l’occasione di fare un qualcosa in più.

      Nello stesso tempo, però, c’è da rimarcare come il primo Parma del dopo Giovinco, che ragionevolmente avrebbe potuto avere non pochi problemi, visto che si arrivava da due anni di “progetto tecnico” su di lui imperniato (mentre il progetto tecnico dell’anno scorso verteva su Amauri, che mi pare un attimino diverso), alla fine ha vissuto una delle stagioni più tranquille degli ultimi anni.

      Se la squadra dell’anno passato era sostanzialmente da decimo posto, confermandola in blocco negli elementi essenziali e potenziandola con Cassano non può che essere, sulla carta, da ottavo posto. Ulteriormente perfettibile se anche Silvestre dovesse completare la rocciosa difesa argentina del Parma.

      Chisbah mi pare un ottimo ingresso e lo stesso Donadoni mi era parso un suo estimatore. Secondo me i problemi dello scorso anno derivavano dalla mediana: un po’ troppo di piedi buoni e leggerino. Io non vedrei male un 4 2 3 1 con due mediani tosti, uno dei quali potrebbe essere Chisbah, e poi Biabiany, Cassano, Sansone e Amauri… Senza registi. Poi non so se il Mister di Stadiotardini.it o Donadoni saranno d’accordo con me…

  • 21 Giugno 2013 in 16:07
    Permalink

    Quel modulo esalterebbe tutte le qualità dei nostri avanti e ho pensato subito anch’io al 4-2-3-1,bisogna vedere quanto praticabile sarebbe.
    Per ciò che ho capito di Donadoni faccio queste considerazioni:
    -mi sembra che prediliga degli equilibri,pur mantenendo una squadra offensiva
    -che non prescinda dai 3 centrali di centrocampo,questo è stato fin’ora a Parma
    -che non prescinda dal regista e ciò l’ha palesemente dichiarato in una conferenza stampa
    -che non prediliga il trequartista,e questo non solo a Patrma ma nella sua carriera,da noi Ninis non è mai stato schierato in quella che forse è la sua posizione naturale,neanche per 1 min,neanche in allenamento e neanche in prova.Cassano certo non è paragonabile per peso specifico e visto l’inserimento di questi elementi l’idea tattica potrebbe certo variare.
    Comunque sia sarebbe un’arma pazzesca avere i citati dalla nostra parte,Biabiany Cassan Sansone Amauri,potendoli schierare contemporaneamente magari non in tutte le partite e non sempre dall’inizio,ma a seconda dall’andamento del match,dell’avversario e di come sia il sentore della squadra.
    Ecco voi che andate a spulciare ogni particolare bisognerebbe curiosare come giocava Cassano nell’Italia di Donadoni.
    Saluti

I commenti sono chiusi.