MAJO REPLICA A PARMA FANZINE: “SARO’ DE COCCIO, MA NON CAPISCO PERCHE’ IL PARMA NON ABBIA ANCORA ESERCITATO L’OPZIONE CHE HA SU MEZZO SAPONARA”

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Ieri Paolo Grossi, sulla Gazzetta di Parma, in un pastone dedicato al “quarantotto delle compartecipazioni” aveva evidenziato come tra queste non vi fosse quella di Riccardo Saponara, che per la Lega Calcio è condiviso tra Milan ed Empoli: ne é seguito un approfondimento giornalistico con una dichiarazione del procuratore del nazionale Under 21 – rilasciata a  stadiotardini.it e raccolta da Federico Ranauro – che confermava lo status quo, e cioè che tra la società crociata e quella toscana in effetti non c’è nulla di scritto. Altre testate avrebbero poi ripreso quelle parole e il web-magazine Parma Fanzine avrebbe a propria volta proposto un’analisi a firma di “Gabrielo” il quale, sostanzialmente, ci accusava di aver esagerato con gli allarmismi, volendo creare un caso che non c’è. Ne è seguita una mia replica, che potete trovare a seguire, ed una ulteriore controreplica a firma dell’Editoralista di Parma Fanzine. Posto che il dibattito, in democrazia, è sempre costruttivo ed è un bene che si stia distanti dal pensiero unico, spesso si finisce per restare ancorati alle proprie posizioni, specie quando si è convinti della bontà dei propri assunti. Quella che non deve essere mai messa in discussione, però, è la buona fede altrui: da parte nostra non c’è stata alcuna volontà di creare un caso, ma, da giornalisti, avendo riscontrato una anomalia (e bravo a Paolo Grossi della GdP che per primo l’aveva inserita nel suo articolo di ieri che ci ha ispirato), come nostra abitudine, abbiamo cercato di approfondirla. Tutto lì. Rimane incontrovertibile un fatto: l’opzione del Parma FC su Saponara, che secondo quanto affermato il 29.12.2012 dall’Ad Pietro Loenardi sarebbe stata esercitata alla prima finestra utile di mercato, non risultava, a ieri, formalizzata. E io, sarò de coccio, non ne ho compreso il perché. Gabriele Majo

L’ANALISI DI ‘GABRIELO’ DA PARMA FANZINE

La situazione di Riccardo Saponara: facciamo chiarezza.

chiarezza per saponara parma fanzineIl Parma, al giorno d’oggi, non possiede nessuna delle due “metà” di Saponara. Tutto vero, ma l’allarme, lanciato in primis da Stadiotardini.it e poi ripreso da altre testate è sovradimensionato. Nessuna delle due metà di Saponara è di proprietà del Parma solo tecnicamente ma, ricordiamolo, le comproprietà vanno risolte entro il 20 giugno e quindi ci sono ancora 10 giorni di tempo per lavorare alla cosa e definire i dettagli.

gabrielodefinitivaSecondo le fonti che abbiamo interpellato, infatti, la versione corretta della questione Saponara è quella riportata nell’odierna edizione della Gazzetta di Parma a firma Paolo Grossi. Il giornalista della GdP, infatti, riporta che la metà del giocatore dell’under-21 è stata opzionata dal Parma molto prima che si inserisse nell’affare il Milan, tanto che il prezzo strappato dall’entourage ducale è molto più vantaggioso economicamente rispetto a quello che Galliani ha ottenuto dell’Empoli, la società proprietaria del cartellino del ragazzo. Grossi non ha alcun dubbio: “Il Milan quindi discuterà con il Parma se e quando intenderà riscattare per intero il cartellino del giocatore“. A quanto ci risulta, le cose stanno proprio così. Il procuratore, interpellato da Stadiotardini.it, ha dichiarato che il giocatore è a meta tra Empoli e Milan, e il concetto espresso corrisponde alla realtà. Bisogna altresì considerare che un procuratore in situazioni come queste non può dire altro, visto che andrebbe ad intaccare una serie di accordi verbali tra due club, che solo questi ultimi possono, nel caso, rivelare. L’accordo col Parma c’è, bisogna solo attendere l’ufficialità da parte delle società.

Dove giocherà Saponara? Su questo punto vorremmo essere chiari: secondo noi l’operazione Saponara è di tipo prettamente economico e non tecnico. Un’operazione simile a quella fatta con Borini, per intenderci, anche se questa volta il calciatore non farà con il Parma nemmeno un allenamento. Ricordiamo bene tutte le polemiche montate sul caso del giovane prelevato dal Chelsea a parametro zero, operazione che fu ineccepibile; al massimo furono sbagliate alcune dichiarazioni a riguardo, quelle sì che sminuirono troppo il Parma.
Proprio in memoria di queste polemiche vogliamo dare il nostro personale punto di vista: la metà del cartellino del ragazzo è stata acquistata per monetizzare. Le prestazioni sportive sono e saranno del Milan e ciò che il Milan vorrà fare con Saponara non riguarda il Parma. Galliani, interpellato da Sky Sport, lo ha addirittura paragonato ad un altro Ric(c)ardo, ovvero Kakà, sintomo che nelle alte sfere rossonere il giocatore è parecchio gradito. I rossoneri, peraltro, hanno già dimostrato (a differenza del Napoli con El Kaddouri) di non avere remore nel lanciare giovani e giovanissimi senza farli prima passare per un percorso fatto di anni di prestiti in giro per l’Italia (vedasi El Shaarawy e De Sciglio). In questi giorni si è anche parlato di un’eventuale approdo di Saponara a Bologna nell’ambito dell’operazione che vedrebbe Alessandro Diamanti al Milan. Capiamo che questo potrebbe dare fastidio, perché stiamo parlando pur sempre dei cugini rossoblù, ma è anche vero che il Milan una volta inseritosi nell’affare, ha ovviamente (basti pensare la potenza economica e la differenza d’appeal che può esserci tra le due società) scavalcato il Parma; è quindi chiaro che la squadra rossonera ha il diritto di gestire Saponara come meglio crede. E’ comunque ovvio che per esserci un prestito, il Milan prima dovrà acquistare dal Parma l’altra metà del cartellino, se no l’approdo di Saponara a Bologna (notizia al limite della MioCugginata) diventerebbe un qualcosa di praticamente impossibile. E il Parma? Di Saponara ne possederà una metà, e avrà pur sempre voce in capitolo sul proprio 50%. La volontà del calciatore e la potenza economica del Milan, però, fanno pendere l’ago della bilancia a favore dei rossoneri, mentre i crociati stanno a guardare, nella speranza di poter monetizzare al massimo la propria metà in futuro.

Smontato quindi tutto l’”inghippo”, è chiara una cosa: il Milan dovrà fare i conti con il Parma, e se vorrà acquistare l’altra metà del giocatore, dovrà mettere mano al portafogli. Leonardi, nel frattempo, si sta già sfregando le mani.

LA REPLICA DI GABRIELE MAJO

majoCari Cugggini di Parma Fanzine,

è apprezzabile il Vostro tentativo di fare chiarezza a proposito della posizione contrattuale di Riccardo Saponara dopo l’articolo pubblicato ieri da stadiotardini.it a firma di Federico Ranauro, incaricato (quale appassionato di mercato tra le firme che ospitiamo sul nostro quotidiano on line di cui sono il direttore responsabile della testata giornalisitica) dal sottoscritto di approfondire il tema dopo che avevo letto in un articolo della Gazzetta di Parma, a firma Paolo Grossi, a proposito del quarantotto delle compartecipazioni, le parole ricordate anche dal Vostro autore “Gabrielo” nel suo post e che di seguito ricopio: “Brilla invece l’assenza del nome di Saponara, che secondo la Lega è a metà tra il Milan e l’Empoli. Com’è noto però la parte dei toscani è stata in realtà opzionata dal Parma a una cifra assai inferiore (Leonardi si era mosso prima) di quella pagata dal Milan. Il Milan quindi discuterà con il Parma se e quando intenderà riscattare per intero il cartellino del giocatore”.

Gabrielo, nel suo scritto, sancisce: “A quanto ci risulta le cose stanno proprio così”. Lungi da me voler mettere in dubbio le sue certezze, ma la chiarezza sulla questione può farla, a mio modo di vedere, solo il Parma Calcio attraverso degli interventi ufficiali, magari scritti e non orali, non un sito internet indipendente dalla suddetta Società qual è il vostro (pur dopo aver ascoltato fonti che giustamente non vengono citate) e neppure il principale quotidiano cittadino (né tanto meno io, of course…).

Fino a prova contraria la Lega Calcio è l’organismo “super partes” più attendibile in materia, giacché le transazioni transitano attraverso di essa e se in Lega Calcio la proprietà del cartellino è a tutt’oggi divisa tra Milan (cui spettano pure le prestazioni sportive del giocatore) e il compartecipante Empoli noi non possiamo che prenderne atto. Perché il “verba volant e scripta manent” dovrebbe valere sempre e non solo quando si parla dell’australiano Antonis.

Dal mese di Gennaio a ieri, 10 giugno 2013, sono trascorsi circa sei mesi in cui il Milan, che secondo Tommaso Ghirardi sulla questione Saponara aveva dormito (cfr. Bar Sport, Tv Parma del 14 gennaio 2012), ha regolarmente depositato in Lega Calcio la propria metà del cartellino (con diritto alle prestazioni sportive), mentre il Parma, che sarebbe stato più sveglio, continua a vantare una “opzione” non ancora trasformata in proprietà.

Può darsi che il Vostro stimato cronista, a proposito della dichiarazione rilasciata da Manuel Montipò in esclusiva a stadiotardini.it, non si sbagli nell’affermare (tesi prossima a quella societaria) che “un procuratore in situazioni come queste non può dire altro visto che andrebbe ad intaccare una serie di accordi verbali tra due club, che solo questi ultimi possono, nel caso rivelare”, ma rimangono incontrovertibili alcuni fatti che di seguito vorrei ricordare.

° In data 29.12.2012 l’AD Pietro Leonardi, in sede di conferenza stampa consuntiva dell’anno solare, annuncia, nella sala media del Centro Direzionale Parma FC di Collecchio, l’imminente acquisto di Saponara, al punto che c’è perfino qualche collega che equivoca che possa giocare nelle file del Parma già a Gennaio e perfino lo stesso portale personale dell’AD (pietroleonardi.com) ne riporta le parole (trascrizione e video). Del resto lo stesso allenatore Roberto Donadoni, interpellato dal sottoscritto, esprimeva lodi al club per il colpo portato a termine dai dirigenti. Sempre il 29.12.2012 Leonardi aveva ricordato che la famosa opzione del Parma per Saponara sarebbe stata esercitata a breve con la relativa trasposizione sulle carte federali non appena riaperta la sessione di mercato. Nel frattempo si è chiusa la finestra invernale ed aperta quella nuova estiva, ma l’opzione è rimasta tale…

° Nella conferenza stampa del 29.12.2012, dunque, si parla di Saponara come calciatore che possa rinforzare tecnicamente il Parma, non di possibile soggetto utile solo per realizzare una plusvalenza. Questa seconda vulgata sarebbe divenuta di pubblico dominio solo dopo l’inserimento del Milan nell’operazione.

° I primi a paragonare le operazioni Saponara e Borini (“dal Parma solo in transito”)  fummo proprio noi di stadiotardini.it (cfr. articolo http://www.stadiotardini.it/2013/01/saponara-come-borini-dal-parma-solo-in-transito-i-rossoneri-hanno-messo-le-mani-sullaltra-meta-del-cartellino-e-tmw-assicura-che-in-estate-andra-in-ritiro-con-loro.html): singolare che ora diventi un argomento altrui, specie se abbinato alla motivazione che non passando Saponara da Parma si potranno evitare le polemiche e i rimpianti registrati in sede di addio di Borini.

° Non sono un appassionato di calciomercato – proprio perché a me piacciono le cose chiare, limpide, Recoaro – tuttavia ricordo perfettamente che nell’autunno scorso ci occupammo della questione Saponara indicando il pericolo Milan quando tutti davano già per fatto l’accordo con l’Empoli. Il nostro Columnist Luca Russo ricostruì la vicenda nell’articolo che si può leggere ancora oggi al link http://www.stadiotardini.it/2013/01/saponara-come-borini-dal-parma-solo-in-transito-i-rossoneri-hanno-messo-le-mani-sullaltra-meta-del-cartellino-e-tmw-assicura-che-in-estate-andra-in-ritiro-con-loro.html

Insomma: se il Milan avesse davvero dormito, a proposito di Saponara, come sostanzialmente asserito dal Presidente Ghirardi (che a Tv Parma aveva parlato di Parma più sveglio), probabilmente non sarebbe riuscito a mettere le mani su un calciatore da tempo opzionato (a metà) dal Parma…

Io soffrirò – ed è acclarato – di miodesopsie, tuttavia qualcosa di questa questione non mi tornava mesi fa e continua a non tornarmi ora. Neppure dopo la supposta chiarezza fatta da Gabrielo. Per me, infatti, l’inghippo non è affatto smontato, come asserisce lui. E fin quando la nota opzione del Parma non sarà trasformata in proprietà di mezzo cartellino ragionevolmente dubito che il club ducale possa essere l’interlocutore di Galliani, come il vostro reporter dà per scontato nella sua analisi quando sancisce: “Il Milan dovrà fare i conti con il Parma, e se vorrà acquistare l’altra metà del giocatore, dovrà mettere mano al portafogli”.

In quale squadra giocherà l’attuale nazionale Under 21 non è al momento dato a sapersi: qualora fosse il Bologna, come ipotizzato dalla Gazzetta di Parma tre giorni fa, per i tifosi crociati (i quali già a gennaio avevano iniziato a farci un pensierino…) sarebbe una vera beffa: ancor di più se nel frattempo il Parma avesse trasformato la propria opzione in una concreta metà di cartellino (anche se ovviamente il Milan è liberissimo di fare quel che vuole con la sua metà che pesa maggiormente rispetto a quella da “compartecipante” di Empoli o Parma).

Infine: Gabrielo, dopo essersi documentato, afferma che “l’allarme, lanciato in primis da stadiotardini.it e poi ripreso da altre testate è sovradimensionato”, spiegando così il proprio assunto: “Nessuna delle due metà di Saponara è di proprietà del Parma solo tecnicamente, ma ricordiamolo, le comproprietà vanno risolte entro il 20 giugno e quindi ci sono ancora 10 giorni di tempo per lavorare alla cosa e definire i dettagli”. A parte che credo che entro il 20 giugno vadano risolte le compartecipazioni già in atto e non quelle in fieri, continuo a non capire (sarò de coccio) per quale motivo il Parma, che ha opzionato mezzo cartellino di Saponara fin da questo autunno, non abbia ancora provveduto ad esercitarla, divenendone proprietario a tutti gli effetti.

Grazie per l’ospitalità

Cordialmente

Gabriele Majodirettore responsabile di www.stadiotardini.it

 

LA CONTROREPLICA DELL’EDITORIALISTA DI PARMA FANZINE

Caro Gabriele,
editorialistapiù che un commento sembra un articolo… Ho deciso di non “controbattere” a ciascun punto perché vorrebbe dire aprire una discussione che andrebbe avanti con questa particolare forma (aggiornando l’articolo, e rendendolo infinito). Le posizioni sembrano chiare, sia le nostre, sia le tue. Capisco la diffidenza, ma fino a un certo punto. Noi comunque non siamo il Parma, come giustamente hai puntualizzato anche tu, e quindi possiamo limitarci ad interpretare in quello che secondo noi è il migliore dei modi ciò che vediamo e sentiamo. Secondo noi l’accordo verbale c’è, inizialmente su Saponara c’era solo il Parma e quindi i ragionamenti erano ben diversi, poi su di lui è “atterrato” il Milan ed ovviamente il discorso legato al suo futuro è cambiato, riferendoci alle sue prestazioni sportive. Non sappiamo il perché non sia stato formalizzato l’accordo (forse mancanza di liquidità in quel preciso momento? Ma è un ipotesi mia priva di nessuna base concreta), però sappiamo anche che su queste cose Leonardi difficilmente si è fatto “fregare” in passato, e quindi stiamo tranquilli, almeno da queste parti. Sono d’accordo con Gabrielo quando dice che l’allarme è sovradimensionato, soprattutto nel momento in cui si vuole con questa situazione creare un caso. Vedremo comunque come va a finire tutta la questione, non credo che dovremo aspettare molto. Un solo appunto: va bene che StadioTardini.it ha parlato della similitudine della situazione di Borini con quella odierna Saponara, però rivendicare un pensiero abbastanza “comune” come argomento proprio, detto con simpatia, ci sembra un po’ troppo… In ogni caso solo la società potrà risolvere i dubbi del caso: l’interpretazione data da Gabrielo mi trova completamente d’accordo, l’accordo verbale c’è, esiste, e secondo me verrà formalizzato. Poi, come sempre, si vedrà.

Cordialmente,
L’Editorialista

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

31 pensieri riguardo “MAJO REPLICA A PARMA FANZINE: “SARO’ DE COCCIO, MA NON CAPISCO PERCHE’ IL PARMA NON ABBIA ANCORA ESERCITATO L’OPZIONE CHE HA SU MEZZO SAPONARA”

  • 11 Giugno 2013 in 14:45
    Permalink

    Direttore Majo Gabriele lei ha perfettamente ragione allo stato dei fatti attuale.
    P.s.: sembra una scherzo Gabriele che si scorna con Gabrielo.

    • 11 Giugno 2013 in 20:29
      Permalink

      La cosa divertente, poi, è che “Gabrielo” nella immagine/caricatura che accompagna i suoi scritti appare con una “canappia” simile alla mia…

      Comunque non è che ci siamo “scornati”: semplicemente non volevo passare per esagerato io.

      E mi conforta che Stamford Bridge, solitamente non tenero col sottoscritto, mi dia ragione perfettamente.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 11 Giugno 2013 in 15:22
    Permalink

    Azz… Adesso ci sono pure gli editorialisti di parmafanzine e meno male che non si dovevano prendere troppo sul serio. Tutti corsivisti, tutti esperti di mercato, tutti procuratori a questo mondo. Che tristezza.

  • 11 Giugno 2013 in 17:30
    Permalink

    Caro Gabriele, cari lettori di stadiotardini.it. Mi farebbe piacere leggere le pagelle della stagione, di tutto e tutti, del direttore. Gabriele è il più autorevole osservatore di Parma, da anni, sul piano sportivo, e allora mi farebbe piacere leggere un suo megapagellone anche solo con voto e un aggettivo a tutto e tutti. Ovvero, Michele Angella. 10, e non solo perchè la pensiamo spesso allo stesso modo, da anni. un saluto e buona estate alla redazione

  • 11 Giugno 2013 in 20:23
    Permalink

    ma co ghe da interpreter ,ma lasema perdor valala’

    risulta in comproprieta’ fra milan ed empoli .

    quindi qualcuno o ha mentito, o e’ rimasto col cerino in mano

  • 11 Giugno 2013 in 22:39
    Permalink

    Dopo il 21 sara’ in comproprieta’ col Parma, che sicuramente non vedra’ neanche in cartolina.
    E’ tutta una questione di bilanci e di dove piazzare le operazioni (soldi in entrata e in uscita) tra un anno e l’altro.
    Sereno Majo.,. Il Parma, grazie al Divino Leo, ha fatto una supervalenza senza nemmeno mai vedere il giocatore. Un po’ come il buon Lazzaro…alzati e xammina

    • 11 Giugno 2013 in 23:47
      Permalink

      La sua fede, caro doctor Alfredo, nel Divino Leo è davvero incrollabile. Ma io sono come San Tommaso (non Ghirardi…) e non ci credo fin che non ci metto il naso.

      Sinceramente non capisco la logica del suo ragionamento (del resto la ragione non va a braccetto con la fede…) che la conduce ad asserire che il giorno 21 Saponara sarà in comproprietà col Parma.

      In realtà il grande sogno del Divino è che Saponara, in quella data, possa essere tutto del Milan (basta riascoltare i suoi propositi esposti nell’ultima conferenza stampa a Collecchio in occasione della presentazione della campagna abbonamenti) e non ancora (ancora?!?) a metà col Parma.

      Nell’affermare che il Sommo Dirigente abbia (già?!?) fatto una supervalenza (neologismo per plusvalenza, quando non è normale, ma super) lei anticipa i tempi, forse rende manifesta una intenzione, che per altro non è certo stata nascosta dallo Specialista. Ma per farla tecnicamente mezzo Saponara dovrebbe essere del Parma non solo sull’opzione, ma anche nei fatti. Cioè anche nei depositi in Lega. Situazione che al momento non corrisponde alla realtà. O non corrispondeva alla realtà di ieri quando Paolo Grossi aveva dato involontaria stura alla querelle informandoci, tra le righe, che appunto questa importante compartecipazione non risultava tra le 48/49 che vedono protagonista il Parma.

      Senza voler bestemmiare nei confronti del DioLeo io credo che nella operazione Saponara non tutto sia filato liscio o come da lui programmato.

      Intanto le nostre cronache giornalistiche hanno sempre mostrato che su Saponara il Milan, con buona pace di Ghirardi, non ci ha dormito su, ed è stato altrettanto (io azzarderei persino “di più”) sveglio del Parma. Fin dallo scorso autunno, a seconda delle fonti, si vedeva come una o l’altra delle due squadre stavano interloquendo con Corsi dell’Empoli per prendersi mezzo gioiello. Dopo aver più volte sostenuto (specie il 29.12.2012) che Saponara non solo era stato acquistato per metà, ma che avrebbe vestito la maglia crociata (qualcuno aveva persino inteso fin da gennaio) c’è stato un rapido capovolgimento di fronte, con arrampicate pericolose su specchi sdrucciolevoli, secondo cui l’operazione era stata fatta solo per la sua valenza economica. Puzza tanto di “volpe e l’uva”.

      Il meccanismo delle compartecipazioni prevede che la società che acquista un calciatore in comproprietà con il diritto di partecipazione prenda l’intero cartellino e poi ne giri il possesso del 50% alla compartecipante: cosa che il Milan ha fatto durante la finestra invernale del mercato, ri-girando metà del giocatore all’Empoli (e non al Parma). Sulle carte federali la società crociata non appare proprietaria di niente. C’è una opzione? Era stato detto che si sarebbe esercitata durante il mercato invernale…

      Insomma ci sono troppi lati oscuri. Io sono un pessimo cattolico (e pure un po’ immorale, secondo una collega sindacalista…) quindi un uomo di pessima fede e questa fede incrollabile non ce l’ho neppure in San Leo.

      Cordialmente

      Gmajo

      P.S. Non credo, comunque, che al tifoso medio impipi molto delle questioni di bilancio, benché stadiotardini.it si sforzi di fare operare di divulgazione illustrandone l’importanza: per cui il caro Saponara, a costoro, avrebbe fatto più piacere vederlo con la casacca crociata, che non pensare che frutterà (se li frutterà) qualche denaro in più nelle casse sociali.

      E anche il ragionamento di Leonardi per cui la cessione di Saponara non indebolisce la squadra vale fino a mezzogiorno se si pensa che avrebbe potuto essere il sostituto di Belfodil, che pare ormai destinato a cambiare casacca…

      Ad esempio nel vedere in Norvegia-Italia come ali Saponara e Sansone (con davanti due punte), mi ha fatto pensare quanto sarebbe stato bello vederli nel Parma (così con due soli centrocampisti si risolve anche il problema del regista…

      Risaluti

      Gmajo

  • 12 Giugno 2013 in 09:47
    Permalink

    a volte la parola data equivale ad un accordo scritto.
    notizia di oggi: “Intercettato da PianetaEmpoli, il Ds degli azzurri Marcello Carli ha parlato dell’incontro avvenuto ieri con il Parma a tema Riccardo Saponara: ”Con il Parma c’è una parola ma che per noi equivale ad un contratto redatto e firmato. Siamo a Milano proprio per chiudere la pratica dal punto di vista burocratico e cedere la seconda metà di Saponara alla società emiliana secondo gli accordi presi lo scorso inverno. Saranno poi loro, assieme al Milan che detenie i diritti sportivi, a gestire il cartellino del ragazzo“.”

    • 12 Giugno 2013 in 10:31
      Permalink

      Ringrazio Gio per la preziosa segnalazione: ne ho approfittato per copia incollare il servizio integrale di Alessio Cocchi di Pianeta Empoli e riproporlo nelle nostre pagine.

      Colgo l’occasione per ribadire che stadiotardini.it non aveva mai messo in dubbio l’accordo verbale tra Empoli e Parma per la seconda metà di Saponara: solo ci chiedevamo come mai non fosse stato ancora messo nero su bianco a distanza di sei mesi rispetto ai tempi annunciati. Situazione, a nostro avviso, anomala e che starebbe (attendiamo i comunicati ufficiali, of course) per essere risolta solo ora.

      Sul fatto che “la parola data equivale ad un accordo scritto” dipende sempre dai galantuomini protagonisti dell’accordo. E comunque, nel caso Antonis (con il trasferimento del calciatore al Parma già ufficializzato dal Sidney FC), è stato l’AD Leonardi a ribadire che i contratti sono in essere quando vengono formalizzati con la sottoscrizione tra le parti.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Giugno 2013 in 10:01
    Permalink

    Majo,ha creato un caso nazionale!
    Ecco qui la risposta che viene dal direttore dell’Empoli Carli:
    ” Con il Parma c’è una parola ma che per noi equivale ad un contratto redatto e firmato. Siamo a Milano proprio per chiudere la pratica dal punto di vista burocratico e cedere la seconda metà di Saponara alla società emiliana secondo gli accordi presi lo scorso inverno. Saranno poi loro, assieme al Milan che detenie i diritti sportivi, a gestire il cartellino del ragazzo“.
    http://www.pianetaempoli.it/2013/06/12/empoli-f-c/si-chiude-con-il-parma-saponara/

    L’interpretazione è questa: il Parma è arrivato prima di tutti sul giocatore,ha preso accordi con l’Empoli la scorsa estate per un acquisto della comproprietà. Nel frattempo è arrivato il Milan quest’inverno che ha voluto acquistarne la metà,pagandola a più alto prezzo.Le carte in gioco sono cambiate,il Parma non ha potuto e voluto ostacolare questo.
    Il cartellino del giocatore quindi risultava formalmente in comproprietà fra Empoli e Milan e le ultime dichiarazioni del procuratore come da gioco delle parti non potevano andare in altra direzione.
    L’opzione verbale tra le due società infatti,Empoli e Parma verrà fatta valere questa estate come da accordi a conferma dei fatti.

    • 12 Giugno 2013 in 10:35
      Permalink

      Grazie Marco, vedo solo ora il suo commento che era accidentalmente finito nella cartella spam.

      La sua interpretazione potrebbe anche essere plausibile. Chissà se sarà confermata dalle parti. Però sarebbe una tristezza se il Parma si fosse dovuto fare indietro, dopo l’arrivo della Corazzata Milan, ed accontentarsi solo di guadagnare due soldini, pur avendo in mano almeno metà (e per il momento sempre virtualmente) di uno dei più interessanti prospetti, che bene sta facendo all’Europeo Under 21…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Giugno 2013 in 11:21
    Permalink

    Qui non si tratta di tristezza bensì di denari,perchè il Milan è arrivato con 4ml per l’acquisto della metà di un giocatore promettente della serie B. Il Parma era arrivato prima accordandosi per 1,8ml per la comproprietà.
    Per poterselo aggiudicare in inverno bisognava controbattere l’offerta del Milan e mi sembra che Leonardi lo disse in una conferenza e acquistarlo per intero per un cifra quindi superiore a 5,8ml.
    Con tutto il rispetto a queste cifre era infattibile per il Parma e aver preso la metà a quel prezzo e poter fare plusvalenza su un giocatore che non fa parte della rosa è tanta roba.

    • 12 Giugno 2013 in 12:28
      Permalink

      Rimane una tristezza.

      Ammesso e non concesso che il Parma fosse arrivato su Saponara prima del Milan (ma rivedendo gli articoli di quest’autunno di varie fonti non ci giurerei, dal momento che le due piste mi sembravano coesistere contemporaneamente, e lo stesso epilogo della vicenda sembrerebbe confermarlo), trattandosi di una società di calcio (e non di una compagnia di import/export) avrebbe dovuto avere nel mirino, prima di tutto, le prestazioni sportive del calciatore. Il discorso della “plusvalenza”, pur capendo le esigenze di bilancio – alle quali noi di stadiotardini.it cerchiamo sempre di dare spazio, al fine di fare opera di divulgazione presso i tifosi, affinché siano sempre più consapevoli e non ignoranti – dovrebbe passare in secondo piano.

      Le spiegazioni che diede Leonardi in quella conferenza stampa da lei citata – se non ricordo male rispondendo proprio alle perplessità espresse dal sottoscritto – non è che mi convinsero del tutto, né, mi scuserà l’interessato e la sua folta platea di fedeli, sono propenso ad atti di fede cieca in lui. Io cerco di essere razionale il più possibile nelle mie analisi. E soprattutto mi piace capire. Magari sarò anche de coccio, però fin che non vedo chiaro insisto nella mia ricerca e condivido i miei dubbi con i miei lettori.

      Lei dice che il Parma si era accordato con l’Empoli per mezzo Saponara per la somma di 1.8 ml prima del Milan che ne ha spesi (dopo) 4. Ebbene: se il Parma fosse arrivato prima del Milan avrebbe dovuto, assieme al mezzo cartellino di propria pertinenza, avere anche il diritto alle prestazioni sportive del calciatore. Peraltro punto di forza per poi poter chiedere ancora più denari all’altro “compartecipante” che si sarebbe presentato. Alias il Milan. Il Milan, poi, a differenza del Parma, pur essendo arrivato tardi, sempre ammesso fosse arrivato dopo il Parma, prima del Parma ha provveduto a rendere operativa l’operazione depositando i documenti in Lega, cosa che il Parma non ha fatto, accontentandosi della parola data. Il Milan, come prevede la prassi, nella finestra di gennaio (quella che avrebbe dovuto essere utilizzata dal Parma, secondo quanto sostenuto da Leonardi il 29.12.2012 in conferenza per mettere nero su bianco l’accordo verbale raggiunto a mercato chiuso) aveva provveduto a prendersi l’intera titolarità del cartellino, cedendo la metà da “compartecipante”, cioè senza il diritto alle prestazioni sportive del calciatore, all’Empoli, ove peraltro sarebbe rimasto lo stesso, come da accordi raggiunti, sostanzialmente in prestito. La cosa che non mi resta chiara (e che era l’oggetto del nostro approfondimento giornalistico) era perché il Parma, se era d’accordo con l’Empoli per la metà del giocatore alle somme stabilite, non avesse, come previsto, provveduto in quel mentre a prendersi la propria metà, rimasta ufficialmente all’Empoli fino ad oggi.

      Anche il ragionamento sui 5.8 ml complessivi fa acqua da tutte le parti. Intanto se il Parma, teoricamente prima del Milan, si era messo d’accordo per avere mezzo Saponara per 1.8 ml, per prenderlo interamente, con quella valutazione lì, avrebbe dovuto spendere 3.6 ml e non 5.8 (il costo del cartellino sarebbe lievitato solo dopo l’interesse dei rossoneri) . E 3.6 ml poteva essere un investimento alla portata del Parma: la scorsa estate per Belfodil non si era sputato sulle mani prendendolo interamente e non solo a metà: investimento che sta per essere assai ripagato profumatamente proprio in queste ore, dopo che il Medicinale si è valorizzato giocando nel Parma, laureandosi vice-capocannoniere del club (quindi anche con importanti riscontri sportivi e non solo economici). Non solo: l’investimento per Pabon era stato superiore (superava i 4 ml. di euro), e se da un lato il colombiano aveva la referenza di esser stato il vice-capocannoniere della Libertadores, dall’altro Saponara era (già) uno dei migliori “prospetti” della serie B. Certo ci stava il rischio che potesse non confermarsi, come c’era quello che il teorico Nuovo Asprilla facesse flop in Italia (come in effetti è stato).

      Insomma: se si è bravi ad arrivare per primi su un calciatore promettente bisognerebbe crederci e avere il coraggio di fare le cose fino in fondo. Non solo a metà.

      Non credo basti gongolare perché il Milan (che non sarebbe stato sveglio quanto il Parma secondo Tom Ghirardi) ha pagato la propria metà circa il doppio di quella dei crociati (poi sarà interessante leggere sui bilanci le cifre iscritte): proprio facendo riferimento all’altra operazione similare, alias quella di Borini, si noterà come la Roma, cedendolo al Liverpool, abbia in realtà fatto una plusvalenza record che non ha fatto il Parma (13.3 ml. di euro, come riporta Wikipedia).

      Tutto questo senza voler ledere la professionalità di Leonardi, il quale, anzi, è uno che per dover fare le nozze coi fichi secchi, fa anche troppo.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Giugno 2013 in 11:50
    Permalink

    Se al tifoso medio non impipa di denari e’ meglio che si dia una svegliata anche rapida. I dane’ sono fondamentali basta andare oltrenza per capirlo.
    Per quanto riguarda la telenovela Saponara e’ finito come tutto previsto alla faccia dei corvacci (majo compreso)

    • 12 Giugno 2013 in 11:57
      Permalink

      Corvaccio sarà lei, doctor Alfredo Zappavigna. Io faccio il mio lavoro con estrema onestà e sono orgoglioso di aver reso un servizio alla comunità in questa occasione. Se il Parma regolarizzerà (con sei mesi di ritardo) la posizione contrattuale di Saponara è anche merito di stadiotardini.it che ha approfondito la tematica (peraltro fatta emergere dalla Gazzetta di Parma).

      Con questi ragionamenti da ignoranti (mi riferisco al corvacci) non si va da nessuna parte.

      Gmajo

  • 12 Giugno 2013 in 11:59
    Permalink

    Caro Alfredo sta esagerando il direttore Majo ha fatto il suo lavoro e si è attenuto ai fatti non alle parole o alle voci.

  • 12 Giugno 2013 in 19:57
    Permalink

    eh si vedo che c’e’ pieno di miecugginate,vabbe’ pazienza ripeto il cerino in mano a qualcuno rimarra’ sicuramente e sicuramente molti zerbini scriventi si saranno anche bruciati i peli del…

  • 12 Giugno 2013 in 20:05
    Permalink

    Ma la capiamo che e’ questione di tempi e di bilanci?
    I dirigenti del Parma hanno il grandissimo merito di fare sempre grandi nozze con pochissimi fichi secchi. Anche nel caso Saponara e e’ scocciante insinuare, volenti o nolenti, coscienti o meno, il dubbio nel popolo che i dirigenti siano una specie di gangsters e parolai senza costrutto

    • 12 Giugno 2013 in 20:15
      Permalink

      Nessuno ha avanzato quel sospetto. Se lo fa lei ci sarà pure un motivo.

      Gmajo

  • 12 Giugno 2013 in 20:06
    Permalink

    La realta’, Empoli dicet, e’ che Saponara e’ meta’ del Parma e se la spesa e’ a bilancio per l’anno spirtivo prossimo invece che al presente un motivo serio ci sara’, penso io

  • 13 Giugno 2013 in 08:11
    Permalink

    Io interpretero’ male ma mi creda ogni volta che leggo i suoi pezzi critici aleggia quel sospetto; quel dire e non dire per poi rigirare la patata agli altri quasi che il Leo fosse il Don Rodrigo manzoniano circondato dai suoi bravi e lei una specie di povero Renzo.
    Lei pensera’ che io sia uno dei tanti “bravi” pretoriani; la verita’ e’ che penso che il Parma sia guidato molto lucidamente (poi tutti commettono errori intendiamoci) e che invece quel vago insinuare che traspira dai suoi articoli non faccia altro che scatenare dubbi e forse anche malumori.
    Il Parma e’ di chi lo ama, dice il motto e chi ama, anche nella vita, non pone dubbi o alimenta preoccupazioni perche’ amare va al di la’ di ogni ragione

    • 13 Giugno 2013 in 10:34
      Permalink

      Egregio Zappa,

      come spesso accade lo scandalo non è nell’opera d’arte, ma negli occhi di chi la guarda.

      Per quanto mi concerne sono un professionista che al meglio cerca di prestare la sua opera. Tutto lì. Gli stucchevoli ragionamenti sull’amore per il Parma li rivolga a chi si professa giornalista tifoso. A me basta il primo.

      Non penso di dire e non dire, come asserisce lei: io dico chiaramente le cose (motivo per cui do fastidio a lei e a qualcun altro), scrivendo articoli e commenti anche prolissi e ripetitivi, convinto che – a parte il suo caso – repetita iuvant. E le motivazioni nel merito delle mie analisi penso di sviscerarle fino alla noia, senza vaghe insinuazioni, come insinua lei, o senza supercazzole alle quali il suo mito fa ampio ricorso quando deve arrampicarsi sugli specchi quando non gli va di dire le cose chiare, limpide e Recoaro.

      I miei articoli sono assai apprezzati dagli sportivi che desiderano essere consapevoli e non si beano

  • 13 Giugno 2013 in 08:12
    Permalink

    E poi come vede lo stessoDG dell’Empoli ieri sera in diretta ha spiegato chiaramente. Saponara e’ del Parma; l’operazione e’ fatta tecnicamente adesso per una questione di bilanci, come ampiamente prevedibile senza tanti se e tanti ma

    • 13 Giugno 2013 in 11:24
      Permalink

      Mi scusi, Zappa, ma mi si stava spegnendo il computer per un aggiornamento automatico, sicché avevo dato invio, al fine di non perdere lo scritto, senza concludere bene il concetto che stavo esprimendo…

      Dicevo che i miei articoli sono assai apprezzati dagli sportivi che desiderano essere consapevoli e non si beano ascoltando il vangelo.

      Venendo nel merito dell’operazione con l’Empoli: io non ho mai messo in dubbio che l’affare con l’Empoli andasse a buon fine – e bisogna ringraziare, per questo, l’onestà da persona davvero dabbene di Carli – ma ho sottolineato l’assoluta anomalia derivante dal fatto che l’accordo verbale non avesse trovato ancora riscontro sulle carte federali. Motivi di budget? Bene ne prendiamo atto, ma, converrà, si tratta di prassi assai inusuale. Tradotto: se il povero Leonardi avesse avuto un diverso budget a disposizione, probabilmente – come sarebbe sempre auspicabile – non si sarebbe dovuto accontentare di prenotare mezzo Saponara per farci una plusvalenza di prospettiva, ma avrebbe preso direttamente quella metà, assieme ai diritti sulle prestazioni sportive (che sono finiti al Milan che nero su bianco non ha avuto alcuna difficoltà a metterlo immantinente, pur spendendo circa il doppio di quanto Ghirardi darà, dopo la formalizzazione, a Corsi) del miglior prospetto della serie B italiana. E, come argomentavo ieri, se non ci fossero le consuete tensioni di liquidità, magari anziché mezzo poteva prenderlo per intero facendo un investimento simil Belfodil.

      Comunque sia la – e lo risottolineo ancora una volta – siamo di fronte ad una situazione che non ha eguali nel calcio italiano, possibile solo grazie ai rapporti di stretta amicizia con chi, in maniera davvero lodevole, ha evitato di fare il furbo pur trovandosi nella situazione di poterlo fare. Forse con l’FC Sidney una cosa del genere non sarebbe stata possibile, visto che nel caso di Antony Leonardi ha parlato di contratti non firmati…

      Comunque la gestione della cosa da parte dell’Empoli sarà stata esemplare sotto il profilo dell’amicizia, direi decisamente meno dal punto di vista imprenditoriale: ci rendiamo conto? Hanno promesso in vendita la metà del loro migliore talento a un prezzo decisamente inferiore al valore (attuale) di mercato consentendo che il Parma facesse una ricchissima plusvalenza, prima ancora di pagarlo… Strano, nevvero?

      Mi saluti Don Rodrigo

      Renzo

  • 13 Giugno 2013 in 11:23
    Permalink

    Quindi, tra repliche e controrepliche… aveva ragione Parmafanzine, sin dall’inizio. E’ bene specificarlo.

    Ah, cito: “Se il Parma regolarizzerà (con sei mesi di ritardo) la posizione contrattuale di Saponara è anche merito di stadiotardini.it che ha approfondito la tematica.”
    E questa affermazione quantomeno curiosa su che basi è fondata? Oltre che da una altissima (eccessiva?) opinione di se stessi, ovviamente.

    Sarei molto curiosa di sapere con quali mezzi stadiotardini.it riesce a influenzare procuratori e dirigenti (che sono tutti, quindi, attenti e affamati lettori del blog). Telecinesi? Mentalismo?

    • 13 Giugno 2013 in 11:40
      Permalink

      Gentile Eleonora,

      che Parma Fanzine avesse ragione fin dall’inizio lo potete sostenere tu e il tuo autoreferenziale amico Nicolò Fabris, gerente detto web magazine. Anche perché si tratta di capire quali siano gli argomenti alla base della querelle. Nel caso specifico la mia meraviglia era nel constatare come la mezza proprietà di Saponara, prenotata temporibus illis, non fosse stata ancora depositata in Lega, benché Leonardi il 29.12.2012 avesse dichiarato in una pubblica conferenza stampa, i cui video sono tuttora fruibili, che la cosa sarebbe avvenuta alla prima finestra utile di mercato (alias quella di Gennaio, mentre, come noto, ora è in corso quella estiva). Detta situazione, assai anomala, ha destato il mio interesse da giornalista – ché, come noto, fa notizia il padrone che morde il cane e non viceversa – e ne ho parlato. L’enfatizzazione del caso, semmai, l’avrà fatta qualcun altro. E nel circo mediatico di corbellerie ne sono state commesse anche in questa occasione da persone non informate sui fatti. Ad esempio un lancio web del Corriere dello Sport era veramente da disinformati, ma soprassediamo.
      La mia affermazione da te citata è una semplice constatazione dei fatti: dopo tutto questo can can, in tutta fretta, Parma ed Empoli si sono trovati per sistemare federalmente le cose.
      Tutto lì. Ed è tutto molto semplice. Ci può arrivare anche un pisquano.
      Onde non ripetermi all’infinito, se desideri saperne di più, ti invito a leggere le risposte sullo stesso tema che ho dato ad Alfredo Zappavigna.
      Ciao
      Gmajo

  • 13 Giugno 2013 in 12:07
    Permalink

    No, non desidero sapere oltre, ho già letto a sufficienza.

    PS: Già che ci sei, scrivi un’articolessa anche sugli scontri di Piazza Taksim, magari riesci a far sistemare anche quelli… 😉

    • 13 Giugno 2013 in 12:11
      Permalink

      Sarebbe un’opera meritoria, ma non credo che le autorità si lascerebbero influenzare dalla verbosità dei miei scritti… 🙂
      Ciao
      Gm

  • 13 Giugno 2013 in 13:49
    Permalink

    Caro Renzo,
    Mi sembri novello del calcio italiano. Ti segnalo allora che questa di Saponara e’ una prassi comune in Italia. Chiedi all’Innominato Moggi quante ne ha fatte del genere. Certo se il Parma avesse i fondi di qualche petroliere azebargiano potevamo comprare sull’unghia Ibrahimovic e Messi

    • 14 Giugno 2013 in 00:29
      Permalink

      Caro Zap, novello, ahimé, non lo sono proprio: comunque sarò orbo, ma io non ho mai visto finanziatori simil-Empoli in circolazione nel calcio italiano. La prassi non mi pare affatto comune in Italia, come asserisce lei: e a parti invertite mi sa che col cavolo Don Rodrigo avrebbe aspettato i comodi dei compratori. Pare, ad esempio, che i soldi per Pabon il Monterrey li avesse sganciati persino in anticipo…

      Direi che l’allievo Leonardi ha persino superato l’insegnante Moggi, il quale, per altro, aveva meno necessità di dover fare le nozze coi fichi secchi. E si sa che le necessità aguzzano l’ingegno. Sul fatto, infine, che il Parma non abbia i fondi di qualche petroliere azerbagiano direi che ci troviamo tutti d’accordo. Se no, come arguivo anche in precedenti risposte che le ho dato, il suo mito non solo avrebbe prenotato a buon prezzo mezzo Saponara, ma lo avrebbe preso integralmente, e non solo per ricavarci qualche ricca plusvalenza.

      Cordialmente

      Gmajo

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