PABON, NIENTE COLPI DI SCENA: HA GIA’ INIZIATO LA PREPARAZIONE COL MONTERREY. MAJO: “IL SISTEMA PARMA NON HA SAPUTO ASPETTARLO…”

pabon intrigo internazionale(gmajo) – Grazie alla preziosa segnalazione del nostro lettore Marco Maccagni, che quasi quasi non mi dispiacerebbe “ingaggiare” nella “squadra” di stadiotardini.it, possiamo certificare che non ci sono stati colpi di scena nella vicenda Pabon (ricordate il tormentone quando il ds Preiti non aveva escluso un suo ritorno a Parma, poi di fatto smentito da una nota del club che confermava i termini dell’operazione?) nei giorni scorsi presentato ufficialmente dal Monterrey, che lo aveva non solo prenotato (come i dirigenti crociati hanno fatto per mezzo Saponara), ma anche di fatto già acquistato per intero, pagandolo sull’unghia, pabon intrigo internazionale nota parma che smentisce preitifin dallo scorso mese di Gennaio, dando l’assenso al Parma per il suo trasferimento per un prestito rigenerante al Betis Siviglia. Visto il suo soddisfacente rendimento gli spagnoli non avrebbero disdegnato – anzi! – la conferma del colombiano, ma i messicani non hanno mai mollato l’osso. L’attaccante, che ha già iniziato la preparazione con i suoi nuovi compagni, è così pronto a dare il suo contributo alla squadra nel campionato di Apertura 2013. Nella foto di David Tamez per Rayados.com che accompagna il comunicato ufficiale su internet del Monterrey, Dorlan, però, non sembra sprizzare gioia da tutti i pori: lo sguardo non è verso gli obiettivi, ma quasi sembra nascondersi a terra, e la bocca pare serrarsi in pabon benvenuto monterreyuna smorfia di disappunto, ma forse è perché è stato ritratto su “una macchina della tortura” in palestra. Ci sono, tuttavia, anche altre immagini, disponibili sempre su Rayados.com, che lo mostrano più sorridente, in posa col messicano Efraín Juárez e il brasilero Lucas Silva, o anche durante il trabajo sul campoDorlan Pabon, come noto, pagato poco meno di 5 milioni di euro, era stato il principale acquisto di Leonardi nella precedente sessione estiva del calciomercato: poi, più o meno per la stessa cifra (anche se secondo leonardi pabon uovo gallinal’interessato ci sarebbe stata una piccola plusvalenza a favore dei crociati) è stato dismesso in tutta fretta non essendo stato all’altezza di Belfodil o Sansone; e così il Parma, che deve sempre fare i conti con esigenze di bilancio e possibili tensioni di liquidità, si è accontentato del classico uovo oggi, piuttosto che della gallina domani (la spiegazione in questi termini, temporibus illis, ce la diede lo stesso 20130618refuerzosPlenipotenziario). I messicani, che sembravano a gennaio dei polli per aver preso a scatola chiusa un giocatore non certo valorizzatosi a Parma (direi tutt’altro), dopo la proficua esperienza spagnola, al contrario, sembrano ora essere stati piuttosto lungimiranti. Se dal punto di vista economico l’operazione non ha comportato danni per le casse ducali, ma anzi un piccolo guadagno, dal punto di vista tecnico rimane il rammarico perché 20130620-adaptacion1tutto il sistema Parma (incusi tifosi e certi opinionisti non razionali, ma appunto troppo inclini a ragionare con la testa da tifoso…) non ha saputo aspettare un attaccante che comunque vantava referenze non di poco conto (vice capocannoniere della precedente Libertadores) e che magari avrebbe potuto anche esplodere dopo un fisiologico periodo di adattamento (vedi un certo Muriel) in Italia.

COLLEGAMENTI IPERTESTUALI A WWW.RAYADOS.COM

Pabon acquisto ufficiale del Monterrey:

http://www.rayados.com/articulo/1264139

Altri link con foto del colombiano in allenamento:

http://www.rayados.com/articulo/1264135

http://www.rayados.com/home/articulo/1264143/Rayados+rumbo+al+Apertura+2013+(Dia+2).htm

http://www.rayados.com/home/articulo/1264157/Rayados+rumbo+al+Apertura+2013+(Dia+3).htm

http://www.rayados.com/articulo/1264164

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “PABON, NIENTE COLPI DI SCENA: HA GIA’ INIZIATO LA PREPARAZIONE COL MONTERREY. MAJO: “IL SISTEMA PARMA NON HA SAPUTO ASPETTARLO…”

  • 22 Giugno 2013 in 13:42
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    Il problema è che è scarso. è stato un flop enorme. Sapere che non ci abbiamo perso economicamente è già un motivo per tirare un sospiro di sollievo.
    Un giocatore che non si sa’ muovere senza palla in serie A fai una figura ridicola. Lui l ha fatta ampiamente.

    • 22 Giugno 2013 in 14:04
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      Io non sono così d’accordo, Giova. Secondo me non è che abbia avuto tutte queste possibilità per mettersi in mostra, e un periodo di adattamento era fisiologico che gli fosse concesso: ma così non è stato, vuoi per colpa sua, ma anche di società, tecnico e ambiente. Sì, ambiente. Nel senso che è stato messo in discussione immediatamente e non aspettato.

      Forse la serie A non è il suo campionato, ma non stiamo parlando di una “pippa” in senso assoluto o di un giocatore “scarso”. Siamo diventati anche noi a Parma protagonisti di un calcio fast food che fagocita tutto immediatamente. Per me la vicenda Pabon è più una sconfitta del sistema Parma che del giocatore. Che in Spagna – che non sarà l’Italia, ma vedendo i successi degli ultimi 10 anni direi forse sia anche un po’ meglio – si è subito ritrovato.

      Pabon è stato una delle vittime della politica delle scommesse attuate nello scorso calciomercato: il Parma era consapevole che non le avrebbe potute vincere tutte, però hanno vinto più le sorprese (una su tutte Sansone) che le pianificate: giacché i posti in attacco erano quelli che erano, Donadoni ha schierato chi più gli offriva garanzie. Non mi è parso un tecnico propenso a valorizzare l’intera rosa, ma a puntare quasi sempre sugli stessi. E Pabon ha finito per pagare anche questo. Se non fosse esploso Belfodil, magari, avrebbe avuto qualche chance in più…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 22 Giugno 2013 in 16:42
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    Majo questo era ed è scarso. Diciamo solo per la nostra serie A per non incappare in figuracce future., ma un ex attaccante anni novanta che guarda caso aveva il suo stesso ruolo e che aveva la possiibilità di vederlo all’opera ogni giorno non ha avuto dubbi nel definirlo (tra pochi intimi) alquanto scarso. “Tatticamente spaesato” sicuramente si. Disponibile ad imparare …. diciamo che era un pochino bosucco . (Chi glielo a traduce a Pabon? ) Ricordo il “dolcevita” Morfeo che apostrofato tramite uno striscione come “nador” disse che a lui non sapendo il significato sembrava una cosa bella !!! Pabon sa giocare d’istinto. Ha un gran tiro, ma in Italia non basta.
    Saluti. Luca

    • 22 Giugno 2013 in 17:31
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      Caro Luca: per me non è scarso. E non esistono aree geografiche per definire se uno è brocco o meno. Magari può essere più o meno adatto a un campionato. Poi tutte le opinioni sono lecite. Per me Parma – l’intero sistema Parma – ha delle precise responsabilità (del resto come lo stesso giocatore) sulla sua mancata esplosione.
      Cordialmente
      Gmajo

      PS: Ma l’ex attaccante anni ’90 perché non ha avuto il coraggio di dire che era una pippa pubblicamente anziché solo tra pochi intimi?

      E poi cosa c’entra il Nador a Morfeo in questo ragionamento? Non capisco…

  • 22 Giugno 2013 in 23:35
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    Il nador a Morfeo era per comparare l’epiteto dato a Pabon di “bosuc”. Il parmigiano che a volte più che un dialetto è una vera e propria lingua al suo interno ha parole a cui non si può risalire per assonanza all’italiano. Nador per Morfeo era un complimento. Molto probabilmente per Pabon dargli del bosuc senza che nessuno glielo tradudesse poteva avere lo stesso risultato.
    Per quanto riguarda l’attaccante anni 90 il suo era un parere dato veramente tra pochi intimi tra l’altro fatto con i piedi sotto la tavola e qualche bicchiere di lambrusco di troppo !!! Ed essendo ancora alle dipendenze del Ghi-Leo …….
    E poi Majo che glielo dico a fare… qualche anno l’ha trascorso all’interno della società. Se si rendesse pubblico tutto quello che succede e si pensa al suo interno….
    Luca

  • 23 Giugno 2013 in 16:11
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    Sono d’accordo con Majo: Pabon è una sconfitta del Parma. Non ha giocato bene perché non si era ancora ambientato e il suo ambientamento era stato reso difficile anche dalle condizioni di salute del figlio. Per me bisognava darlo a metà anno in prestito(come è stato fatto) e poi, davanti a una buona offerta, venderlo oppure riportarlo a casa e non venderlo subito a gennaio come hanno fatto.

    • 23 Giugno 2013 in 23:48
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      Buonasera Filippo,

      come ho scritto nell’articolo la sconfitta è collettiva: non solo della società, ma anche del calciatore stesso, dell’allenatore e della tifoseria (nonché parte della critica più avvezza a comportarsi da tifosi che non con la freddezza dei professionisti).

      In particolare l’allenatore, a mio modo di vedere, avrebbe potuto fare di più per valorizzarlo, anziché accantonarlo per puntare su altri, senza aspettarlo.

      La tifoseria ducale, come dice Leonardi, non è come quella di Udine, abituata a un tourbillon di calciatori più o meno sconosciuti che cambiano in gran numero da un anno all’altro, ma, come retaggio della grandeur, ambiscono ad avere il grande nome (ed è il motivo per cui avevo caldeggiato la pista Cassano, pur preferendo, di solito, che non si commettano pazzie, ma semel in un seculo licet insavire): su Pabon ha avuto troppa fretta e troppo spesso l’ha battezzato una pippa, mancando di rispetto a un calciatore che comunque altrove ha mostrato prima e dopo il suo lavoro. I loggionisti del Tardini hanno il vizietto del fischio e del mugugno facili: magari è meglio questo che non dare in escandescenze come a Lecce, tanto per citare uno degli ultimi esempi, però rimane lo stesso fastidioso. E un atteggiamento anche da presuntuosi “so tuto mi” e di tutta questa supposta competenza potremmo perderci a ragionare per ore.

      Anche secondo me la dirigenza si è disfatta di un potenziale talento in tutta fretta, agendo con un po’ di schizofrenia. Prima il sottoscritto ed Angella, che solo avevamo indicato la via più razionale possibile, per la valorizzazione del calciatore, alias il prestito, eravamo stati tacciati di terrorismo mediatico dall’esimio Plenipotenziario. Alla fine, però, non solo ci ha dato retta prestandolo al Betis Siviglia, dove, come immaginavamo, si è rigenerato, ma ha fatto ben di più andando a cederlo al Monterrey, prima ancora di aspettare a vedere come andavano le cose. E’ stato lo stesso Leonardi, molto onestamente, ad ammettere, dopo una mia domanda in merito, che si era preferito il classico uovo oggi che la gallina domani. Certo, se in Spagna il colombiano avesse avuto lo stesso rendimento fallimentare che da noi, tutti quanti saremmo ora qui a dire che Leonardi è stato un genio a non rimetterci e addirittura a guadagnarci qualcosina con l’immediata cessione: però rimane sempre la sensazione che siano le esigenze di carattere economico a condizionare pesantemente quelle di carattere tecnico. Con i soldi incassati subito dal Monterrey (al contrario del mezzo Saponara prenotato agli amici di Empoli, ma non ancora pagato, con il rinvio dell’operazione all’esercizio successivo, per esigenze di budget) il Parma a gennaio (assieme alle altre dismissioni, prima di tutti Zaccardo), ha ricavato la liquidità necessaria (o risparmiato su spese di ingaggio) per proseguire la normale gestione.

      Insomma, rispetto a Udine, il Parma non mi pare abbia la forza per aspettare la completa maturazione di un giocatore e Leonardi, nel caso di Pabon, ha preferito non rischiare, sfruttando la prima occasione utile per darlo via, alias la profferta dei messicani. Del resto a inizio stagione si era detto che erano state fatte delle scommesse: era fisiologico che qualcuna la si vincesse e qualcuna la si perdesse. Vinta (a gennaio) quella di Belfodil, si è preferito disinvestire su Pabon…

      Infine la questione del figlioletto avuto da una ragazza colombiana: senza offesa per nessuno, ma credo che questo piccolo dramma non c’entrasse più di tanto con le deludenti prestazioni sportive del calciatore.

      Cordialmentehttp://www.stadiotardini.it/wp-admin/edit-comments.php#comments-form

      Gmajo

      • 24 Giugno 2013 in 08:47
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        La ringrazio della risposta,
        quello che non capisco è proprio l’attesa. Se il Parma dimostra ai tifosi che aspettando un giocatore questo può diventare un ottimo calciatore, allora i tifosi arriveranno a cambiare idea.
        Se invece il Parma preferisce l’uovo oggi e non la gallina domani, allora non capisco perché si rifiutarono 4 M per Danilo Pereira?

  • 23 Giugno 2013 in 18:02
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    a no non ha avuto abbastanza possibilita’ di mettersi in mostra…fortunatamente se no col cappero che riuscivamo a rispedirlo quasi al mittente

  • 14 Agosto 2013 in 09:56
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    Scusate se m’intrometto ma essendo emiliano che vive in Friuli mi ha molto incuriosito il Vostro confronto fra realtà calcistica parmense e udinese. Conosco Parma e i parmigiani (nel 1967, allora quindicenne, facevo anche parte della formazione Beretti dei bianco-crociati) e devo dire che, a mio modesto parere, il “caso” Pabon non sarebbe successo ad Udine. Mi spiego con un esempio. Quando Quagliarella arrivò all’Udinese è stato letteralmente aspettato e sopportato per sei mesi. Credetemi in quel periodo veniva voglia di rincorrerlo con l’ombrello…! Invece l’ambiente, aldilà di qualche mugugno, ha pazientemente aspettato che il Quaglia esplodesse Concludo dicendo che comunque aspettare un giocatore non sempre significa poi avere ragione, ma per quel che ho visto e per quel poco che capisco io a Pabon lo avrei fatto giocare con continuità per qualche mese. Complimenti per il Vostro modo garbato di esprimere le Vostre idee. Mandi

    • 16 Agosto 2013 in 01:12
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      Salve Mandi,

      il suo commento mi ha fatto un infinito piacere, perché quello che giustamente – lei da “neutrale” – definisce “modo garbato di esprimere le idee”, da alcuni, più partigiani, viene letto in modo del tutto differente, giacché parlano di nostre critiche strumentali e preconcette. In effetti in questo articolo di qualche mese fa pensavo di avere espresso opinioni ben ponderate sull’affaire Pabon, e il fatto che lei da emiliano trapiantato in Friuli me lo riconosca non può che farmi piacere.
      Sul discorso di Pabon, comunque, secondo me aveva gravato l’insieme del mercato di scommesse di un anno fa. Vinte quelle di Belfodil e Sansone (peraltro non programmata), andava da sé che era persa quella del colombiano, sicché, al fine di limitare i danni, Leonardi ha preferito l’uovo oggi alla gallina domani, limitando i danni (cioè recuperando la somma investita, disinvestendola) piuttosto che insistere nell’investimento e monetizzare di più. Ma in effetti il discorso su Pabon era più ampio, con il coinvolgimento di una anche di questa piazza che non lo aveva saputo capire e aiutare.

      Grazie ancora, ci torni a trovare…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Agosto 2013 in 11:58
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    Tà tent Gabriele ca “mandi” e lè un salut furlan! El me nick è lè Omar.
    Con simpatia. Mandi da Omar

    • 17 Agosto 2013 in 11:59
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      Scusa Omar,

      in effetti avevo scambiato il saluto col nick… Comunque ricambio di cuore il “mandi” e la simpatia…

      Ciao e grazie

      Gabriele Majo

      PS: hai visto che ci sarebbero novità in vista per Pabon?

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