REVIVAL ASPETTANDO CASSANO / QUANDO MALESANI CHIESE LA MAGLIA A FANTANTONIO PERCHE’ SUA FIGLIA ERA INNAMORATA DI LUI…

tmw pedullà cassano(gmajo) – Visto che gli speaker di Radio Mercato, con dei  peana tipo quello di Pedullà su TMW; danno ormai per fatto l’affare Cassano, sperando che di affare si tratti per davvero (anche se la stra-valutazione di Belfodil di per sé, strappata a Moratti da Leonardi, è da medaglia d’oro), ricordiamo qualche curiosità legata al Discolo di Bari Vecchia, che tiriamo fuori andando a frugare nel nostro armadio della memoria. E non sono tutti scheletri, quelli ivi contenuti: ci sono anche episodi simpatici, tipo quella volta, campionato 2000-2001, quando Alberto Malesani, proprio dopo una vittoria dei suoi gialloblù un po’ alberto-malesanimalaticci di quei tempi. sui Galletti, a fine partita andò a chiedere a Fantantonio la maglia da portare a casa alla figlia teenager Valentina, letteralmente innamorata di lui. Sul web si trovano ancora tracce di questa piccola storia romantica, che non dovrebbe certo fare ingelosire l’attuale Lady Cassano: ecco la trascrizione di una breve news da GoalCity.com dal titolo “La figlia di Malesani goal city valentina malesani innamorata cassanoinnamorata di Cassano”: Antonio Cassano strega anche la figlia di Alberto Malesani. Il tecnico del Parma ha esaudito il desiderio della figlia diciassettenne Valentina, ottenendo la maglia di Cassano al termine di Bari-Parma. Malesani sembra essere dello stesso avviso della figlia a giudicare dalla seguente dichiarazione: “Attualmente Cassano è il giocatore di maggiore talento del calcio italiano, insieme a Totti. E’ la prima volta che lo osservo dal campo e non mi ha deluso. Saltare uno dopo l’altro Cannavaro e Thuram, i più forti difensori del mondo, come ha fatto lui, è sintomo di classe eccelsa. Se continua così Trapattoni non potrà farne a meno. La figlia è d’accordo”. Ma anche il corsera dopo bari parma malesani chiesta maglia cassanoCorrierone, alias il Corriere della Sera, in una cronaca dell’epoca firmata da Gianni Spinelli, a pagina 35 dell’edizione del 6 novembre 2000, dà spazio alla  storia minima  della maglia del Discolo per la figliuola di Malesani da lui giudicato “angelico” durante la conferenza stampa post gara: “Un Malesani angelico. Inizia elogiando Cassano: «Gli ho chiesto la maglia per mia figlia che fa la collezione. E lui me l’ ha data. Cassano è un talento. Visto dal vivo è anche meglio. Dopo Totti, in Italia viene il ragazzo del Bari. Se continua così, se tiene i piedi per terra, va diritto in nazionale». Da notare che qui la figlia anziché avere il cuore infranto per Fantantonio è ridimensionata ad una collezionista di maglie come Frignani… Io, all’epoca inviato di Radio Elle, Radio Emilia e Lattemiele (sarebbe stata la mia ultima stagione da radiocronista attivo, poiché dopo, grazie ad Uva, grazie si fa per dire, le trasmissioni dagli stadi vennero regolarizzate e così la molteplicità di microfoni si interruppe, per dar spazio ad una sola radio ufficiale per club, legittimata a trasmettere e non a raccontare di frodo le gesta dei propri eroi), ero ben presente a quella conferenza e ricordo come fosse più attendibile la versione della Valentina innamorata. L’inviato del Corsera, però, in quella occasione più che alle questioni di cuore preferì dare spazio ed attenzione ad una polemica a distanza tra Albertone e il suo mito Fascetti: Malesani non smette. Ha preparato un encomio solenne per Fascetti e si affretta a renderlo pubblico: «Come me, gode di poca stampa. Ma è l’ unico collega con il quale ho confidenza e un buon rapporto. È bravo, questo bel Bari dei giovani è merito suo». Troppo bello. E Malesani non cambia tono neppure quando gli riferiscono le osservazioni di Fascetti: «Non può essere. Non riesco a capire a che cosa abbia voluto riferirsi. Non è successo proprio niente in panchina. Comunque sia, Fascetti può dirmi tutto. Accetto rimproveri solo da Fascetti, uno che mi ha insegnato qualcosa». Uno scampolo da commedia all’ italiana. I tre punti, evidentemente, fanno diventare buono (o furbo) pure Malesani. Che eleva a suo maestro Fascetti: quando si vince, le polemiche non servono. Specie se si vince avendo meritato soltanto il pareggio…”. Bei tempi, comunque: e chissà se Valentina Malesani ha dimenticato quel ragazzaccio dietro cui si era persa, e dietro il quale ora sperano di perdersi i tifosi crociati…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 pensieri riguardo “REVIVAL ASPETTANDO CASSANO / QUANDO MALESANI CHIESE LA MAGLIA A FANTANTONIO PERCHE’ SUA FIGLIA ERA INNAMORATA DI LUI…

  • 23 Giugno 2013 in 15:44
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    su rtl è arrivata da qualche minuto la conferma : cassano a parma per 2,2 milioni

  • 23 Giugno 2013 in 16:29
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    non credo esista al mondo una foto in cui malesani non abbia una faccia da pirla

  • 23 Giugno 2013 in 16:42
    Permalink

    Salve Majo,
    approfitto di quest’ultimo servizio per fare una domanda che non ha nulla a che vedere con Brufolo Bill !!!
    In questi giorni si è riunito il Parma A.C. dello spareggio con l’Udinese vinto 2-0 . Leggo dalla gazzetta che ai giocatori e dirigenti è stato regalato un cd con il servizio RAI dello spareggio. Tra le sue conoscenze non è che qualcuno sia riuscito ad averlo e possa metterlo su youtube. O al limite sapere se è possibile comprarlo !!!
    Grazie. Luca
    P.s. Tra i collaboratori nessuno è andato a Collecchio quel giorno ? Sarebbe stato bello vedere una foto gallery di quei momenti.

    • 23 Giugno 2013 in 23:23
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      Buonasera Luca,

      stadiotardini.it ha abituato il proprio pubblico abituale o saltuario alla “fotogallery amatoriale” che immortala attimi con scatti che trovano nella imperfezione la propria beltà. E’ un servizio che facciamo volentieri, gratuitamente, alle feste dei tifosi o a qualunque evento legato al Parma Calcio. All’inizio della nostra attività, anche per farci conoscere, ci muovevamo noi per primi quasi autoinvitandoci: passato qualche anno preferiamo andare laddove ci invitano.

      Il comitato popolare del Centenario ha sempre pensato bene di tenerci al di fuori della proopria attività, per cui noi non facciamo altro che prenderne atto, ribadendo che siamo a disposizione, ma non ci va affatto di essere ospiti sgraditi.

      Nessun invito è stato formulato al sottoscritto o a stadiotardini.it in questa occasione: per cui non siamo andati a bussare alla porta di Collecchio. E contestualmente non ci siamo occupati di questa rimpatriata, documentata da altri evidentemente più graditi al comitato e alla stessa società Parma FC.

      Vale lo stesso ragionamento dell’anomalia denunziata durante il passato campionato allorquando al posto delle conferenze stampa a Collecchio aperte a tutti si preferiva organizzare incontri personalizzati solo con la stampa amica. E anche in quei casi preferivamo non occuparci dei contenuti, a meno che non trovassimo qualcosa di interessante da chiosare.

      Proprio per puro scrupolo avevo dato disposizione al buon Luca Savarese di scegliere per la sua rubrica di oggi un Crociato Passato di quell’annata e di fare riferimento all’evento di ieri. Più di così non siamo stati messi in grado di fare.

      Per quanto concerne il CD donato a dirigenti e calciatori le farò sapere se in un qualche modo ne verrò in possesso o se riuscirò a reperire istruzioni per averlo.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Giugno 2013 in 17:56
    Permalink

    esiste Dents esiste ,quando da bambino si vestiva da zorro

  • 23 Giugno 2013 in 20:02
    Permalink

    ahah buona a sapersi, intanto Majo si è guadagnato una bella citazione a Sky sport per questo revival

    • 23 Giugno 2013 in 20:37
      Permalink

      Davvero mi hanno citato a Sky Sport per questo revival?

      • 23 Giugno 2013 in 20:46
        Permalink

        si si, hanno citato stadiotardini e nel servizio hanno fatto vedere l’articolo della figlia di malesani e alla fine hanno fatto vedere il cassano con la maglia del parma… l’ho anche registrato 😉

        • 23 Giugno 2013 in 20:48
          Permalink

          Vedi se riesci a mandarmi il video o se lo carichi su youtube il link così lo condividiamo…

          Grazie Mille

          Gmajo

  • 24 Giugno 2013 in 01:52
    Permalink

    sono arrivato secondo, caro Gabriele, nella segnalazione. Mi dedicavo ad altro, oggi. L’ho visto prima, in apertura del pezzo di Marco Barzaghi. con l’ammirazione di sempre. Io non so caricare o passare, ciao

    • 24 Giugno 2013 in 10:04
      Permalink

      Anche su Larini sei arrivato secondo. Mentre Sky ha ripreso e citato stadiotardini.it, a proposito del precedente revival che avevamo proposto, quello su Larini che fece firmare un contratto a Cassano per il Parma nel 95 (che a mio avviso giornalisticamente parlando valeva anche di più della “sfiziosità” di ieri sull’amore platonico passato di Valentina Malesani per il Discolo di Bari Vecchia) tu hai approfondito sulla GdP di oggi quanto scritto dal sottoscritto giovedì 20 giugno. Complimenti vivissimi… Con l’ammirazione di sempre…
      Gmajo

  • 24 Giugno 2013 in 08:33
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    Io l’ho visto stamattina, secondo me se va su SkySport ripeteranno il servizio (sul sito di Sky non è ancora stato caricato).
    Non solo Sky, tanti altri siti stanno richiamando a questo ricordo firmato StadioTardini.it

  • 24 Giugno 2013 in 14:03
    Permalink

    ma nel giornalismo copiare è normale? Ho visto al bar un pezzo sulla Gazzetta di Parma identico a quello del provino di Cassano visto qui, che mi ricordo perché lo avevo pure commentato. COPIATO pari pari o quasi a firma Zagnoli che nemmeno lo citava il pezzo di stadiotardini. Se il giornalismo è così allora posso fare il giornalista anche io. Però almeno lì c’era la foto!!!

    • 24 Giugno 2013 in 14:17
      Permalink

      Assist di Majo, gol di Wanny e palla al centro. La foto di Cassano crociato? Un francobollino, che manco mi ero accorto ci fosse nell’insert su Larini…

      Sulla mancata citazione, amen: sulla GdP citano cani e porci, evidentemente non pensano che io lo sia… Ma, al di là di questo, un conto è se cinque giorni fa, quando uscii io con la notizia, la GdP l’avesse ripresa immediatamente, senza citarmi; un conto, invece, tenerla nel freezer per poi riproporla scongelata e parzialmente approfondita cinque giorni dopo…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 25 Giugno 2013 in 05:04
    Permalink

    Ciao Gabriele, in genere sono io che propongo alla Gazzetta di Parma come ovunque collabori. In questo caso, l’idea non è stata mia. Ricordo di avere letto che citavi Longhi, parlando con Larini mi raccontava che era uscita anche sul Corriere dello Sport, per questo non ho citato Stadiotardini. Inoltre con Larini ho parlato a lungo, proprio per andare oltre quanto fosse uscito. 5 giorni, il freezer, credo dipenda anche dallo spazio, sul lunedì è il giornale con più spazio e di maggiore impatto.
    La stessa Gazzetta di Parma mi prega di non utilizzare per loro interviste raccolte personalmente, pur da freelance, per altre testate.
    Un anno fa intervistai con fortuna Biabiany per il Secolo xix, lo richiamai più volte per la Gazzetta per integrare l’intervista, d’accordo con la redazione, non mi rispose più e non pubblicai nulla, sulla Gazzetta.
    Se c’è uno che ha sempre valorizzato il tuo lavoro, commentandola, seguendolo, sono io. Sono rarissimi gli interventi di colleghi grandi o piccoli, nei tuoi commenti.
    Ultima notazione, abbiamo capovolto il discorso. Vent’anni fa io mi dedicavo al colore, seguendo più giornali possibili, tu eri concentrassimo sulla tattica e campo, oggi è il contrario. Tu colore, io numeri e riferimenti. Che in tanti mi fanno notare superflui, esagerati.
    Parzialmente approfondita, scrivi. Beh, ho passato 20′ al telefono con Larini e poi ho tagliato varie parti, nuove e vecchie, per armorizzare il più possibile.
    Per me, caro Gabriele, meriteresti di lavorare in grandi testate, come hai fatto in passato e in carriera. Un abbraccio e scusa

  • 25 Giugno 2013 in 15:56
    Permalink

    Vanni Zagnoli ha passato diverso tempo a parlare male di Parma e del Parma per emittenti reggiane.. evidentemente ci ha ripensato..
    Fatta questa breve ma “doverosa” premessa aspetto con ansia il giorno in cui Maio & C. dovessero reputare corretto un comportamento o una dichiarazione di Leonardi e Ghirardi.
    A mio avviso, fermo restando che tutti commettono erori, è meglio tenerseli stretti senza peraltro risparmiare loro eventuali critiche (costruttive e nel’interesse del Parma e dei Tifosi).
    Cordialità

    • 25 Giugno 2013 in 17:02
      Permalink

      Se leggesse senza gli occhiali scuri vedrebbe come gli scritti di Majo & C. pullulano di critiche costruttive – non so se nell’interesse del Parma o dei tifosi, ma certamente della obiettività giornalisstica – e parimenti non sono mancate lodi ogni qualvolta notiamo qualcosa di positivo.

      Detto questo: se il presente pezzo, dopo esser stati i primi a “pompare” l’operazione Cassano – al punto che qualcuno aveva persino attribuito il merito a noi dell’operazione – Le sembra critico verso la società, allora temo di non essere in grado di esprimermi, e cioè sarebbe piuttosto preoccupante vista l’attività che svolgo…

      Dunque se la sua lettura risulta distorta può anche essere che tale sia stato anche il suo ascolto delle esternazioni zagnolesche sulle radio reggiane che Lei ha ascoltato (ma che fa ? Ascolta le radio reggiane?): non avendole sentite (aggiungerei per mai fortuna) mi astengo dal commento.

      Comunque sul concetto di “parlar male” non credo esista una unanimità di giudizio.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 25 Giugno 2013 in 17:27
    Permalink

    La critica di cui sopra non era riferita alla questione Cassano (in riferimento alla quale è peraltro passato dal definirla l’operazione del secolo – in tempi non sospetti – a soffermarsi su ogni possibile risvolto negativo – ad acquisto quasi perfezionato -) ma a diversi altri Suoi editoriali che ho avuto modo di leggere in quanto La reputo un buon professionista, seppur non sempre in buona fede.. Vista la sua replica piccata evidentemente ci sono andato almeno molto vicino..
    Per quanto concerne invece il mio commento su Zagnoli ribadisco quanto sopra. Non ho alcuna vergogna ad affermare di seguire diverse trasmissioni sportive in onda su altrettante emittenti locali, tra cui quelle reggiane, dove l’amico Zagnoli ha affermato tra l’altro che al Parma dovrebbero essere revocati i trofei dell’era Tanzi . . chi parla solo nell’ottica di accattivarsi le simpatie dei propri occasionali ascoltatori con argomenti da bar non ha certo la mia stima.. di solito lo fa chi ha poco o nulla di meglio da dire e da fare.
    Spero dunque di aver tolto gli occhiali scuri, se lo farà anche Lei si renderà conto che il Parma è in serie A anche senza il Suo aiuto.
    Grazie della celere risposta,cordiali saluti

    • 25 Giugno 2013 in 18:14
      Permalink

      Guardi, caro Omonimo,

      preferirei mi considerasse un pessimo professionista, ma in buona fede, perché su quella non discuto. Capisco possa essere difficile da credersi, ma dato che è così ci tengo. E parecchio. Anche perché, mi creda, non è facile mantenersi, lucidi, equilibrati, pieni di entusiasmo ed innamorati, guadagnando zero. Provi a mettersi nei miei panni e capirà. Ma appunto perché sono un buon professionista, come con bontà sua Lei ha asserito, Lei dovrebbe pensare che i miei scritti sono frutto di buona fede, perché la corretta deontologia è il mio pane quotidiano.

      E’ vero che ho definito quella di Cassano l’operazione del secolo, ma l’ho anche definita pazzia, passo più lungo della gamba, etc., e, come ho specificato oggi, nel mio primo editoriale sulla questione, quello di dieci giorni fa, avevo solo spiegato perché ritenevo, come colpo del Centenario, che fosse meglio quello del discolo, piuttosto che Miccoli.

      Appunto perché avevo “pompato” la cosa prima (anche con tutta un’altra serie di articoli sul tema, proprio per creare attesa ed entusiasmo), oggi ho cercato di porre qualche riflessione, ché non si può solo enfatizzare. Del resto a intonare peana ci sono altri molto più bravi di me. io ho cercato di fare approfondimento perché non bisogna dimenticare che come in tutte le cose ci sono i lati pro e quelli contro. E quelli contro non sono pochi. Dopo aver esaltato i pro, oggi ho ragionato anche su qualche contro. Credo che ci possa stare senza per questo che si sospetti la malafede.

      A proposito degli elogi a Leonardi e Ghirardi: lei avrà sicuramente letto i miei elogi al Plenipotenziario per come ha sempre dovuto fare le nozze coi fichi secchi e per il colpo da maestro di farsi valutare mezzo Belfodil 10 ml + Cassano + Silvestre. L’avrò scritto una decina di volte, non può esserselo perso…

      Che il Parma sia in serie A anche senza il mio aiuto credo sia un dato di fatto, ma sono orgoglioso (direi perfino “orgoglione”) di aver prestato in maniera indefessa il mio servizio alla causa crociata negli anni più difficili.

      Gli occhiali scuri li toglierà nel minuto in cui mi riconoscerà la buona fede.

      Circa Zagnoli ricordo anch’io quella uscita: se non ricordo male la ripresi anch’io e forse pure la chiosai. Forse non era a una radio reggiana, ma a qualche tv. Comunque il ragionamento di “Wanny” non sta in piedi perché se si dovessero levare i trofei ad ogni squadra controllata da proprietari con problemi di natura legale le bacheche e i palmares sarebbero un po’ più vuoti dappertutto. Ciò non toglie, però, che è onesto riconoscere come la nostra piazza abbia vissuto una grandeur spropositata proprio per via delle possibilità (forse più virtuali che reali) del deposto Re del Latte. A ogni modo i primi quattro trofei, Tanzi o non Tanzi, non si toccano, perché gli allori dell’epoca di Nevio Scala sono lontani da ogni benché minimo sospetto ed interamente meritati sul campo.

      Sul fatto che non bisogna accattivarsi le simpatie, con argomenti da bar, a seconda dell’occasionale uditorio sono d’accordo con lei: ma è proprio per questo che io raccolgo molte antipatie, perché dico quello che penso e che reputo giusto, senza dover compiacere uno o l’altro.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Giugno 2013 in 01:49
    Permalink

    Gabriele lettore, per me sono discutibili i trofei della Lazio quanto quelli del Parma. C’è un grande e orgoglioso parmigiano, l’amico Fabrizio Pallini, che la pensa come me. Non dico di levarli, ma di discuterne. Di tenere conto che erano discutibili. Credo di averlo detto a Teleducato, anni fa, e ripetuto a E’ tv, non teletricolore ma regionale.
    forse si riferisce anche a critiche su radio bruno, ma parma. ricordo la partita di un anno fa con la juve, al tardini. 1-1 ma a parte la questione rigori, tanta juve, nel secondo tempo, l’ho sottolineato. io sempre giornalista prima di tutto, poi ci può essere la giornata storta sul piano umorale – legata a stress, ansia, tensione -, poi in lontananza la mia passione e tifo che non è certamente univoca.
    ho simpatia per molte squadre e tanti personaggi, parmigiani o meno. per esempio mi è dispiaciuto tanto l’addio del ministro Idem. sì, l’ho conosciuta, ero suo tifoso.
    anzi, invito Majo a esprimersi sul tema.

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Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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