giovedì, Giugno 13, 2024
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REVIVAL ASPETTANDO CASSANO / QUANDO RAIMONDI DI MEDIASET VOLEVA TROVARGLI SISTEMAZIONE A PARMA, MA GHIRARDI DISSE DI NO PER NON FARE UNO SGARRO A GARRONE…

cassano(gmajo) – Il fotomontaggio di Cassano con la maglia crociata (che così tanto ha fatto successo, al punto da essere ripreso  da Sky nei Tg di ieri e di oggi, con tanto di citazione a stadiotardini,it) non era un inedito per la nostra testata: il fu stadiotardini.com, infatti, ne propose uno (lo stesso che riproponiamo oggi qui a lato e nella slide) l’ormai lontano 11 novembre 2010, allorché il mio fraterno amico cazzano[32] (1)Claudio Raimondi (col quale avevo condiviso diverse estati insieme nella redazione sportiva di Mediaset, prima che il destino ci riservasse strade diverse: lui è stato perfino uno degli inviati al seguito della Nazionale, anche se alla Confederation Cup c’è Pardo, mentre lui deve sbrigarsela con le tante  gracchiate di Radio Mercato) ne sparò una grossa delle sue, a Studio Sport, e cioè che Cassano sarebbe approdato al Parma già a gennaio 2011. Noi, in quei giorni, riportammo la sua bomba da degno erede di Maurizio Mosca (stasera Mister Pendolino, raimondi vede cassano al parma che avrebbe compiuto oggi 73 anni, sarà ricordato con un documentario dalle reti del Biscione), chiosando così: il Presidente Tommaso Ghirardi, che annovera Raimondi tra le proprie amicizie, attraverso il sito ufficiale fcparma.com  aveva dichiarato  urbi et orbi  che non comprerebbe mai Cassano per non fare uno sgarro a Garrone, cui esprimeva la sua solidarietà”. Quanta acqua è passata sotto i ponti! Lo scomparso presidente della Samp, pur perdonando il Discolo, in effetti lo cedette, ma non a Tommaso bensì a Berlusconi (proprio oggi condannato al processo Ruby). Il Ghiro, però, due anni e mezzo dopo lo sta davvero per DSC06415_thumbscritturare! A parte Raymond, allora, nessuno lo avrebbe potuto ragionevolmente pensare… Tra l’altro, rileggendo la conclusione di quello che ribattezzai, nel novembre 2010, il teorema Raimdondi”, si ritrova citato un altro protagonista decisivo per quella che per il Parma potrebbe essere definita adesso l’operazione del Secolo (o del Centenario), ma che allora, come Fantantonio,  non erano ancora arrivato in gialloblù, cioè Roberto Donadoni:  “Non è suggestione, perché il fantasista non vuole rischiare di perdere la Nazionale.  La pista Parma diventerà caldissima nelle prossime ore, soprattutto se dovesse saltare Marino. Donadoni, che ha rilanciato Cassano in Nazionale, è la prima scelta, ma attenzione anche a Novellino, pronto al ritorno in serie A…”. Insomma due anni e mezzo dopo quella previsione da  Nostradamus di Raimondi si sta per avverare. Chissà che non ci azzecchi, a scoppio ritardato (ma le sue bombe che detonatore ghirardi-raimondi-12-nov-2012-stadiotardini-commontano?) pure con Balotelli: ricordate il 12 novembre scorso, quando, non si vergognò di chiedere a Ghirardi se per caso stesse facendo un pensierino a  Supermario, bresciano come lui? “Tom”,  quella volta, non cadde  nel tranello, guardando il fantasioso cronista piuttosto stralunato e ricordandogli che si stava parlando di uno dei più grandi campioni del momento e dunque fuori portata del Parma. Corsi e ricorsi storici, ammonisce il Vico:  Balotelli, poi, sarebbe andato al Milan, proprio come Cassano, vuoi vedere che prima o poi ce lo troviamo davvero a Collecchio?

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo “REVIVAL ASPETTANDO CASSANO / QUANDO RAIMONDI DI MEDIASET VOLEVA TROVARGLI SISTEMAZIONE A PARMA, MA GHIRARDI DISSE DI NO PER NON FARE UNO SGARRO A GARRONE…

  • Giorgio P.

    A parte che il fotomontaggio fa pena (la testa di Morrone col 99 e Cassano è uno scherzo?), ma per quanto hai intenzione di menartela per una citazione di SkySport? Fino a Pasqua 2017? La cosa tragicomica è che ho apprezzato sia il revival sulla figlia di Malesani, sia questo qui sopra. Se solo la finissi di: autocitarti, autoincensarti, autoerotizzarti, autoinvitarti a cena e fossi un paio di chilometri meno prolisso riuscirei a leggere gli articoli senza dovermi rivolgere a uno psicologo quando finisco.

    Ps. Ogni volta che apro il tuo sito, mi rimangono delle righe impresse negli occhi per 15 minuti. Idem i miei amici.

    Giorgio P.

    • Egregio Giorgio P.,

      lei deve scusarmi, però ho alcuni vezzi (o vizi) di cui mi vanto e non mi vergogno. Tra questi l’autoreferenzialità e la prolissità.

      Per quanto concerne l’autoreferenzialità, le posso dire che è un effetto indesiderato di precedenti esperienze, laddove regalavo agli altri le mie idee o i miei consigli, ricevendone in cambio che se qualcosa andava male la colpa era sempre mia, se invece andava bene il merito è di qualcun altro… Luca Baraldi, a suo tempo, mi aveva insegnato che le cose bisogna farle, farle bene e farlo sapere. Questo suo insegnamento, per anni l’ho messo al servizio del Parma, laddove, cioè cercavo di fare le cose, di farle bene e di farlo sapere, non tanto a titolo personale, quanto appunto di squadra. Ora, invece, lo faccio non solo per la squadra, la mia squadra, ma anche per me stesso. Chiamasi contrappasso.

      Detto questo, però, non mi pare che lei sia stato giusto ed equo nei miei confronti, giacché della storia della citazione di Sky, a parte in qualche commento, non ne avevo fatta menzione in articoli, tranne che in questo. Le dirò di più: qualora Dents o qualcun altro mi avesse fornito il video lo avrei anche pubblicato; non avendolo ricevuto mi sono limitato ad una singola autocitazione. Dunque non credo di essermela menata tanto…

      Se avessi avuto il video (e non escludo di farlo, qualora qualche anima buona me lo passasse) avevo già in mento di auto incensarmi per Sky e per rimarcare, contemporaneamente come ho fatto in un commento, che la Gazzetta di Parma ha sfruttato la mia intervista a Larini di cinque giorni fa, per riproporla, leggermente approfondita dal reggiano Wanny Zagnoli soltanto oggi, guardandosi bene dal citare la fonte primaria…

      E dire che è così bello citare. Io, degli altri, lo faccio sempre: non ho paura, né timori. E sì che sono il più debole: loro, i più forti, di cosa avranno mai paura nel rendere merito o grazie a chi lo merita? E visto che non mi rendono meriti gli altri (pur sfruttando il mio lavoro) me lo rendo da solo. Chiaro il concetto?

      Sulla prolissità: non credo si sia dovuto rivolgere allo strizzacervelli per i due pezzetti revival sulla figlia di Malesani e sul buon Raymond-Mosca… Erano brevissimi…

      Mettiamola così: qui si offre dell’approfondimento, si offrono dei racconti; le news brevi – tutte uguali – imperversano sul web, io preferisco distinguermi con una offerta diversa.

      Infine l’annosa questione dello schermo. Già il WM mi ha cambiato le slide, con un golpe, e non vedo l’ora che ripristini le finestre di prima, però sul fatto del nero e del bianco l’ho già ripetuto fino alla noia. Il problema è che siete abituati ad avere lo schermo bianco, ma vi garantisco che fa affaticare meno l’occhio lo schermo nero. Chiedetelo al vostro oculista…

      Cordialmente Gmajo

      PS: grazie per aver tragicamente apprezzato i due pezzi…

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