CROCIATI PASSATI / LUCIANO BERTONI

DSC00145(Luca Savarese) – Le reti delle porte crociate, prima di essere state difese da brava gente che iniziava per B, come Ballotta, Bucci e Buffon, sono state protette,quando ancora non c’era la notorietà della serie A, da Bertoni Luciano, nato a Collebeato il 25 maggio del 1942. Se non beato, ma felice lo sarà tra le porte di tutta Italia: inizia al nord, giovanili dell’Atalanta, poi Pro Patria, Alessandria, quindi il viaggio in Calabria,prima a Crotone e poi a Catanzaro, dove esordisce in serie A. La compagine calabrese è alla sua prima volta nella massima serie, e mister Gianni Seghedoni impiega 14 volte Luciano. Una volta assaggiata la massima serie, ecco che Luciano scende di categoria, va in C, ma sale di città, per lui è  arrivato il momento di andare a Parma. Qui Bertoni non solo approda ma entra nel cuore di tutti, per la generosità delle sue parate, per il suo stile. Perchè è stato l’estremo difensore crociato dal 1972 al 1976, mica due partite. E’ il portiere dello spareggio con approdo in B del 1973, se quel Parma andò tra i cadetti, fu anche per merito dei suoi guantoni. Di solito i portieri si dice che sono matti, stravaganti, poco amici delle regole. Pazza per Luciano, è stata la sua morte, avvenuta nella notte tra il 13 ed il 14 gennaio del 2008, quando un treno sulla linea Brescia-Milano lo ha travolto, a due kilometri dalla stazione di Lodetto. Non è riuscito a parare il tiro più mancino di tutti, ma nel ducato ha fatto il suo, parando bene e entrando ancor meglio nei cuori della gente.Prova ne siano alcune piccole testimonianze che si possono trovare sul Parmafans, scritte alcuni giorni dopo la sua morte. Come questa scritta da un tifoso "E’ stato il primo grande portiere crociato che ho ammirato, con quel completo tutto nero era un’icona, un idolo, sembrava un gigante..il primo nome che si scandiva di quella formazione crociata".

Un consiglio a tutti i portieri presenti e futuri del Parma: prima di difendere la porta, sappiate che prima di voi, è stata di Luciano Bertoni.

LE PRECEDENTI PUNTATE DI  CROCIATI PASSATI di Luca Savarese

1. BRUNO MORA (09.06.2013)

2. GIULIO SEGA (23.06.2013)

3. ATTILIO PEROTTI (30.06.2013)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CROCIATI PASSATI / LUCIANO BERTONI

  • 8 Luglio 2013 in 08:16
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    Lo ricordo benissimo anch’io (allora si che ero un giovinastro)e segnalo l’imbattibilita’ per nove partite con parate funamboliche specie in un Parma-Alessandria in cui svento’ tutti i tiri micidiali di una coppia che in C allora era funesta: Sassaroli e Musa. Attaccanti cosi oggi starebbero bene anche in A

  • 8 Luglio 2013 in 09:44
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    mi sembra di ricordare che, alcuni anni fa (sei o sette), sia stato ospite di Ampollini a TeleDucato. A Parma sembrava essere rimasto molto legato

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