E ORA ANCHE LEONARDI SI E’ STANCATO DI ASPETTARE “RE TENTENNA” SILVESTRE

DSC00159(Luca Russo) – «Mi auguro che Silvestre non arrivi… Ma chi è Silvestre? Compriamo Mantovani, che calcisticamente è suo babbo! Noi non abbiamo bisogno di gente che sia indecisa e che venga controvoglia. Se Silvestre, alla fine, verrà a Parma, per prima cosa dovrà cospargersi il capo di cenere e pentirsi: solo dopo potrà entrare a far parte della nostra famiglia». Enrico Boni, che queste parole le ha pronunciate l’altra sera a Calcio & Calcio Estate, è DSC_6543_01stato accontentato e, come vedrete tra qualche riga, anche ‘imitato’: a meno di clamorose sorprese (si sa mai che si tratti dell’ennesima mossa per convincerlo: in fin dei conti era successo anche con Jonathan…), nella prossima stagione Silvestre non vestirà la casacca del Parma. L’ufficialità, se di ufficialità si può parlare nel caso di un calciatore non acquistato, è stata raccolta e diffusa ieri sera da Sarah Castellana, volto nuovo della trasmissione Speciale Calciomercato in onda su Sportitalia. La giovane giornalista, che completa il tridente di cui fanno parte anche Eleonora Boi e Gianluigi Longari, ha interpellato telefonicamente il Plenipotenziario che in due sole battute, sara castellanaperaltro assai simili (per non dire identiche) a quelle impiegate dal Saltimbanco sullo stesso argomento due sere fa, ha liquidato una questione (la questione Silvestre, per l’appunto) che a Collecchio e dintorni teneva banco da tanto, troppo tempo: “Il Parma l’ha aspettato a lungo, ma noi prendiamo solo giocatori con entusiasmo e per questo abbiamo deciso di non trattare più col difensore argentino”. La pazienza, si dice, è la virtù dei forti. E Leonardi, con Silvestre, ne ha avuta tanta. Tantissima. Oseremmo dire troppa, specie se si tengono nella giusta considerazione certi suoi eleonora boiprecedenti: per fare un esempio, ad El Kaddouri, l’anno scorso passato dal Brescia al Napoli dopo che il club Crociato gli aveva fatto una corte serratissima, il Plenipotenziario riservò un trattamento simile a quello cui è dovuto ricorrere per svincolarsi dal sogno/miraggio Silvestre: qui non abbiamo bisogno di gente indecisa, disse a proposito del gioiellino poi finito tra le mani di Mazzarri. Ma con una differenza: se nel caso dell’argentino il nulla di fatto è arrivato al termine di una lunga, e a tratti stucchevole, telenovela, col belga di origine marocchina non ci si è spinti oltre un DSC00160_thumbcortometraggio, peraltro di quelli riusciti malissimo. Come mai Leonardi ha gestito in modo differente due situazioni di fatto uguali? Perché tutta questa pazienza nell’attendere segnali o riscontri da parte del difensore in forza all’Inter? La risposta ce l’ha già data due sere fa a Calcio & Calcio Estate Gabriele Majo, direttore di www.stadiotardini.it: «Anche a me risulta antipatico che Silvestre non sposi fin da subito il progetto del Parma. Leonardi, però, al contrario di quanto accaduto in altre analoghe situazioni, ha avuto una discreta apertura verso il giocatore: o piace particolarmente oppure guasterebbe una trattativa particolarmente ben avviata». Tradotto: l’Inter voleva (o meglio, vuole) disfarsi del calciatore, che non rientra più nei piani di Mazzarri, e Leonardi, pur di non dilapidare l’apertura di credito da parte DSC_6620_01dei pari ruolo nerazzurri, finché ha potuto, ha fatto buon viso al cattivo gioco del difensore. Ma aldilà di questo, se il Plenipotenziario ha insistito tanto con l’argentino è anche (e soprattutto) perché aveva ed ha tuttora la voglia e la necessità di mettere nelle mani di Donadoni una rosa che sia completa in ogni reparto. L’ingaggio di Silvestre avrebbe sistemato un bel po’ di cose nel pacchetto arretrato. Dispiace che non si sia concretizzato: posto che i campionati li vincono le migliori difese e non i migliori attacchi, è altrettanto vero che un piazzamento europeo, almeno in Italia, lo si conquista con una retroguardia che sia in grado di far diventare stitici i centravanti avversari e con un attacco che sappia andare in rete con una certa regolarità. Non avremo mai la controprova, ma sospettiamo che la diga Paletta-Silvestre avrebbe potuto rendere più agevole ghirardi-donadoni-leonardiil nostro pellegrinaggio verso l’Eurozona. A proposito di buchi da riempire e di lacune da colmare, va detto che al Parma, oltre al difensore da affiancare a Paletta, manca sia un centrocampista col quale rimediare all’eventuale partenza di Biabiany, sia un attaccante che dia il cambio ad Amauri, e cioè che faccia un po’ quel che l’anno scorso ha fatto, e bene, il neointerista Belfodil. Il galgo Schelotto, che Ghirardi e Leonardi vorrebbero strappare alla concorrenza del Torino, potrebbe arrivare in prestito: che sia lui il Mister X longodi cui proprio il Pres ha parlato nei giorni scorsi? Non lo crediamo. Semmai dovesse arrivarne uno (di Mister X), andrebbe a rinforzare l’attacco. Diamo un’altra occhiata in casa Inter: Longo, vista la notevole stazza fisica e considerata la sua giovane età (è del 1992 come Belfodil), è l’unico che al momento ci sembra in grado di emulare le gesta del Medicinale. Peccato che ieri sera durante Lo sai che? Michele Criscitiello l’abbia dato a metà strada tra Cagliari e Verona. Toh, proprio una formazione gialloblu. Purtroppo non è il gialloblu targato Parma. Luca Russo

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3 pensieri riguardo “E ORA ANCHE LEONARDI SI E’ STANCATO DI ASPETTARE “RE TENTENNA” SILVESTRE

  • 12 Luglio 2013 in 19:22
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    io dico che alla fine arriva…adesso l argentino si sentirà spalle al muro….fuori rosa all inter e con l unica squadra dove gode di stima (il parma)che decide di accantonarlo per via dell sue bizze,….se ha un procuratore con un pò di testa,gli dirà di accettare il parma…….io mi aspetto che nel giro di un paio di giorni silvestre verrà annunciato come cosa fatta…….

  • 12 Luglio 2013 in 21:28
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    Sono in sintonia con Boni: prendiamo Mantovani esiamo a posto. Schelotto puo’ stare dov’e’ senza problemi;uno che crede diessereun fenomeno incompreso. Per l’attacco penserei a Larrono, bel fisico, buona tecnica, costo una manciata di castagne

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