ECCO CHI E’ LA VOCE DI PARMA CHANNEL… E’ IL BRESCIANO LUCA BERTELLI IL SOSTITUTO DI MATTEO PIA ALL’UFFICIO STAMPA?

DSC00157(gmajo) – Gli assidui frequentatori di Parma Channel, che al momento (ma solo al momento, veh!) è un semplice canale youtube official che ospita i video professionali con le conferenze stampa, le interviste personalizzate e i video dal ritiro, si sono chiesti di chi fosse quella inedita voce che porge le domande e, nell’ultimo caso, quello di Jankovic, doppiasse pure le risposte. Stadiotardini.it, dopo averlo scorto in sala stampa (ieri, ad esempio, il microfono marchiato col logo della televisione tematica, al termine della DSC00160conferenza di Marco “Iniesta” Parolo, lo ha tolto lui dalla cattedra) lesto a digitare sulla propria tastiera il verbo degli oratori, ha anche notato come fosse la guida della troupe (completata anche dal bravo cine-operatore Giacomo Azzali, figlio dell’ex allenatore del Brescello dei Miracoli Romeo, sindaco di Mezzani) che si aggira tra i campi di Collecchio. Ad Ostuni la prima voce, noblesse oblige, era invece quella di Maria Luisa Rancati, titolare dell’ufficio stampa e comunicazione del club, mentre la supposta antenna televisiva dovrebbe esser diretta da Alberto Di Chiara, che ha il tesserino da giornalista mirco levati e giacomo azzalipubblicista, e che già firma la web testata radiofonica. Non sono un assiduo ascoltatore, ma ho notato che, col termine dello scorso campionato lo stillicidio di comunicati sulle dichiarazioni rilasciate a Radio Parma FC, è di molto scemato: video killed the radio star?  Ci risulta che giovedì scorso Paolo Arcivieri, che è il creatore della creatura (e, con buona pace dell’ufficialità, non solo l’elettricista), abbia partecipato a un meeting interno a Collecchio: noi non lo abbiamo visto, e dunque pigliamo la cosa con beneficio d’inventario. Certo quella che dovrebbe esser la sede dell’emittente, (che mi sa stia majo-intervista-arciviericontinuando a ‘trasmettere’ da Roma), non mi pare abbia mixer, cuffie e microfoni, e comunque è stata messa gentilmente a disposizione dei giornalisti al seguito del ritiro casalingo. Anzi, debbo anche sottolineare la carineria di Maria Luisa Rancati che ieri, in prima persona, ha portato una teglia con una ottima crostata di prugna alle truppe. Era da tempo immemorabile che non venivano offerti generi di conforto ai cronisti a Collecchio, e la cosa va DSC00196apprezzata. Io, per primo, come il gatto, mi sono sacrificato a fare da assaggiatore: quei maliziosi dei colleghi sospettavano ci fosse una correzione col classico Guttalax, ma a distanza di qualche ora posso confermare di non avere avuto la colite o la colonpatia spastica… Qualcuno avrebbe apprezzato anche qualche bollicina di accompagnamento, a parte quelle dell’acqua addizionata di anidride carbonica, ma, attenti alla nostra salute di atleti ci hanno mandato il messaggio subliminale che come loro dobbiamo mantenere dei corretti stili di vita e una corretta imagealimentazione (un po’ come predicava fino a qualche estate fa Fabrizio Pallini ai tempi di Sotto le Stelle in Piazzale della Pace…) e dunque niente alcol, e già che siamo in ritiro mettiamoci pure niente sesso. Il fumo? Solo se il sigaro o la sigaretta elettronica… Ma torniamo al protagonista assoluto del nostro articolo: chi è dunque la voce misteriosa di Parma Channel? Si chiama Luca Bertelli, bresciano, anno di nascita 1982, come quello “dei Mondiali vinti dall’Italia di Bearzot”, scrive lui stesso nella sua pagina autobiografica (Sportivo ma non troppo sul blog WordPress), ma noi rinfreschiamo lo scritto aggiungendo pure che è il medesimo del suo illustre compagno di squadra Antonio Cassano. Segno del destino. A cinque anni leggo la ‘Gazzetta’ e non Topolino, a sette palpito per Alberto sportivo ma non troppoTomba invece di andare a messa. Ben presto, però, capisco che devo inventarmi qualcosa per diventare protagonista nello sport: una frana nel calcio, va meglio nel basket ma non a sufficienza. Mi butto così sulle cronache, spaccando i timpani degli amici con la mia voce da usignolo. Passo dopo passo, tra una laurea in Scienze della Comunicazione e svariate collaborazioni, un po’ di strada l’ho fatta. I capelli lasciati sul percorso lo dimostrano. Dal 2009 al 2011, oltre a iniziare la mia esperienza a Retebrescia come conduttore e inviato sportivo, ho vissuto l’esperienza più intensa della mia vita nei due anni all’IFG , la Scuola di Giornalismo di Milano. Prima giornalista praticante, dal 30 novembre 2011 sono diventato professionista. Il salto dal “locale” al “nazionale” c’è stato: per due anni ho lavorato come redattore a Milan Channel. Un’esperienza intensa, che mi ha fatto entrare dentro al film della mia vita da tifoso. Esperienza che si è chiusa a fine 2012, per motivi a me ancora non molto chiari. Facevo troppo il giornalista, mi hanno detto. Un complimento? Non mi è stato rinnovato il contratto. Sono così tornato in pianta stabile a Brescia. Conduco tre trasmissioni su Retebrescia inerenti il calcio e lo sport locale, collaboro da oltre un anno con il dorso bresciano del ‘Corriere della Sera’. Sono stato anche corrispondente per la ‘Gazzetta dello Sport’, ora non più”. Cursus honorum ricco e spina dorsale diritta, buon segno. Anche se talora non bastano. Anzi, magari sono pure di ostacolo… Caro mio, se sei troppo giornalista la vita è dura, lasciatelo dire da chi senza accorgersene è passato da essere il più giovane della compagnia a uno dei più anziani… L’impostazione della voce, mica tanto da usignolo, ma stile “Sky”, formata a Milan Channel, indubbiamente si avverte, anche più di quella cadenza bresciana che i colleghi parmigiani, nei pissi pissi bao bao, rimarcano con una certa qual civetteria… E veniamo ad un capitolo del “chi sono” di Luca Bertelli che sembra quasi presagire a quella che sarà la sua avventura parmigiana: “Ho svolto la mansione di addetto stampa per alcune realtà e non mi dispiacerebbe tornare a farlo. Anche perché, come per tanti altri miei colleghi giovani, è dura arrivare a uno stipendio decente”. Voce di Parma Channel o addetto stampa? O entrambe le cose? Al momento Bertelli ci pare stia svolgendo entrambe le mansioni, di tv anche se ancora non ci è stato presentato ufficialmente (a qualcun altro sì). Che Leonardi voglia dotare il Parma di una propria televisione tematica, così come era riuscito a fare anni fa all’Udinese, non è certo un segreto: sarebbe anche già stata identificata una piattaforma (l’imolese Di-Tv) disposta a noleggiare al club un canale sul digitale terrestre: tutto, però, sembra ruotare come al solito attorno al dio denaro, e quelli che erano stati identificati come possibili finanziatori dell’operazione sembrerebbero poco propensi ad erogare la liquidità necessaria per portare a termine il progetto. Potrebbe trattarsi solo di un piccolo intoppo di facile sostituzione: magari passando dai piani B o C pramzan-matteo-pia-parma-repubblicaal piano A. Bertelli, comunque, al momento ci pare che svolga le stesse mansioni di Matteo Pia, l’ex addetto stampa del club cui, a sorpresa, non era stato rinnovato il contratto scaduto il 30 giugno: entrambi, infatti, passano/passavano con disinvoltura dal ruolo di ufficio stampa a quello di giornalisti degli house organ. Ci risulta, però, e ce lo ha confermato anche direttamente l’interessato, che Pietro Leonardi abbia voluto capirne personalmente di più a proposito del caso di Matteo Pia, convocato in sede per chiarimenti, durante il pre-ritiro di Ostuni. Il Plenipotenziario ha voluto ascoltare direttamente una delle campane, magari anche per capire se ci potesse essere qualche margine per ricucire lo strappo. L’iniziativa è senza dubbio lodevole: in leonardi-slide (1)pieno calcio mercato, che lo assorbe pressoché totalmente, ha trovato il tempo per occuparsi di una questione che solo apparentemente può essere liquidata come secondaria (lui sa bene quanto sia determinante la comunicazione per una società di calcio moderna). La stessa cosa l’aveva fatta – e non ho difficoltà a rendergliene merito ringraziandolo ancora una volta per questo – quattro anni fa col sottoscritto: a quei tempi mi ascoltò per ben due volte, anche leonardi-e-majo-a-teleducato2se non ci fu il modo di risolvere la questione. Il semplice ritorno di Matteo Pia a Collecchio – chiamato direttamente dal capo macchina – era stato letto da qualcuno come un suo imminente ritorno nei ranghi: ma la cosa non è affatto matematica. Probabilmente c’è ancora qualche angolo da smussare, ma ora il primo passo, per lo meno per cavalleria, dovrebbe spettare a Pia. Se Leonardi lo ha convocato, magari semplicemente solo matteo pia parmigiano del giornoper conoscere meglio i fatti, è segno che la stima nei suoi confronti c’è ed è immutata: e questo dovrebbe aiutare a superare qualche ostacolo. Certo si tratta di far capire al club che c’è ancora la voglia di indossare la divisa sociale, perché si sa che al Parma vogliono solo gente motivata e con un convinto senso di appartenenza. Chiaro, però, che non debbano essere poste delle condizioni capestro, se no puoi avere tutto il senso di appartenenza che vuoi, ma non se ne può far nulla…. Domani, in occasione di Parma A-Parma B (ma visto il numero ricco dei calciatori in rosa non escluderei un triangolare aggiungendo il Parma C) Pia ha preannunciato la sua presenza sulla tribuna del campo del Settore Giovanile: sarà l’occasione per un ulteriore cassano telefono slideriavvicinamento? Ma ci può esser spazio al Parma sia per Pia che per Bertelli? A mio avviso dipende dallo sviluppo che potrà avere Parma Channel, ma almeno un vice addetto stampa, che si occupi anche materialmente di sbrigare, ad esempio, gli accrediti, diventa fondamentale, specie nell’anno del Centenario con in rosa uno come Cassano (a proposito: non ha tutti i torti il Saltimbanco quando pepensuggerisce che dovrebbe essere più sfruttato; dopo la spettacolare conferenza stampa di presentazione FantAntonio non ha più parlato, e sembra quasi che al Parma non ci sia. Nei TG sportivi nazionali e sulla Rosea il Parma è sparito o quasi: occorre riguadagnare visibilità, senza attendere cassanate…). “Sogni? – chiude così il proprio profilo personale Bertelli –  Continuo a sperare di condurre il ‘Festival’ e annunciare che dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio. In realtà la mia passione è il balletto classico, ma non ci crede nessuno e allora…”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “ECCO CHI E’ LA VOCE DI PARMA CHANNEL… E’ IL BRESCIANO LUCA BERTELLI IL SOSTITUTO DI MATTEO PIA ALL’UFFICIO STAMPA?

  • 20 Luglio 2013 in 12:03
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    bertelli dice ? un attimo e sono subito da lei….vabbe’

  • 20 Luglio 2013 in 13:35
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    nell’area51 di collecchio sta per atterrare un altro ufo,qui straker a voi base luna

  • 20 Luglio 2013 in 14:56
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    UN PARERE VOSTRO DIRETTORE SI FARà UN NUOVO CANALE?

    • 21 Luglio 2013 in 09:31
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      Se si farà o meno non lo so: so che ci sono molte difficoltà perché mi risulta che quelli che erano stati identificati come finanziatori dell’operazione si sarebbero tirati indietro.
      Personalmente sarei dell’idea di non disperdere quattrini nella creazione di un canale tematico televisivo. Sarebbero soldi buttati via in un pozzo senza fondo.
      Non abbiamo un bacino d’utenza sufficiente per sostenere una tale iniziativa editoriale. Se fosse in chiaro non porterebbe soldi (gli sponsor? Cannibalizzerebbe le stesse entrate che possono arrivare dalla cartellonistica o dalle hospitality, o dal sito web); se fosse criptata in quanti si abbonerebbero? 100 ?
      E poi cosa dovrebbe trasmettere? Già facevano fatica a fare un palinsesto per la web tv due anni fa, immaginarsi per una rete televisiva sul digitale…
      Per me si tratterebbe di un’operazione non solo inutile, ma dannosa.
      Basta e avanza il canale youtube… Io tutta questa velleità delle squadre di calcio o delle amministrazioni comunali di auto-prodursi dei contenuti proprio non la condivido.
      Cordialmente
      Gmajo

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