I METEORismi di Lorenzo Fava / L’EX ENFANT PRODIGE DANIELE PAPONI

clip_image001[10](Lorenzo Fava) – Nel mondo del calcio non è sempre facile mantenere le aspettative, soprattutto se si viene catapultati nel grande circo della Serie A a soli 17 anni con l’etichetta di “giovane giocatore con doti fuori dal comune”. La carriera professionistica di Daniele Paponi (16 aprile 1988) da Ancona è iniziata il 22 ottobre 2005, ma ora sembra quasi già essere arrivato il momento dei titoli di coda. È il Franchi di Firenze a dargli il benvenuto tra i grandi in un’amara partita che il Parma di Beretta perderà pesantemente con il risultato di 4-1.

Dalla formazione Primavera l’attaccante entra in pianta stabile nella formazione titolare e, fino alla fine della stagione, si rivede altre 4 volte in campo. Stefano Pioli, arrivato a sostituire il precedente collega Beretta – nel frattempo passato al Siena –, che era riuscito a riportare il Parma in Coppa UEFA (anche grazie alle rivoluzioni che la classifica aveva subito dopo i fatti di Calciopoli), confida molto nelle qualità, lasciate appena intravedere, del ragazzo marchigiano. Così l’enfant prodige, tra i vari infortuni del centravanti titolare Igor Budan, le poco convincenti prestazioni di Zlatan Muslimovic e Vitali Kutuzov, riesce a ritagliarsi qualche simpatia nello scacchiere del coach parmigiano che per 11 volte lo schiera titolare in campionato e in 6 occasioni gli concede la passerella della Coppa UEFA. E il gol europeo non tarda ad arrivare: nel primo turno preliminare Paponi riceve un traversone da sinistra servito da Antonio Bocchetti e realizza la rete del vantaggio con uno stacco di testa perentorio che non lascia scampo all’estremo difensore sovietico. L’attaccante marchigiano ci prende gusto e firma un’altra rete, anche questa di pregevole fattura, nella trasferta di Lens, match valevole per il girone eliminatorio (che il Parma riuscirà a superare con successo), vinta con il punteggio di 1-2. Paponi è il mattatore della serata: sforna tante giocate di livello, il secondo gol personale (che a tratti ha ricordato i movimenti di Crespo nella rete più bella di tutta la storia del Parma, in quel freddo giorno di gennaio in cui Parma-Juventus terminò 1-1 al 90°…) nella competizione europea, e persino un assist vincente per il compagno clip_image001Dedic. Sul giovane attaccante del Parma, ancora un po’ gracilino e poco smaliziato, iniziano ad accendersi i riflettori quando, a Messina, quel morso dello scorpione vale non solo il pari del Parma contro i siciliani, ma anche la prima rete nel massimo campionato italiano. E che rete, guardare il video per credere (anche se, chi vi scrive da quel 20 dicembre 2006 non si è mai convinto fino in fondo della volontarietà del gesto…)!

clip_image001[18]Daniele Paponi, nuovo rampante del calcio italiano, rimarrà però per sempre vittima del morso di quello scorpione: il feeling con il gol s’interrompe bruscamente come una storia d’amore mai sbocciata. Nella stagione 2007-2008, complice il reparto attaccanti formato dai vari Reginaldo, Bernando Corradi, Igor Budan, Davide Matteini, Andrea Gasbarroni e, in ultimo, Cristiano Lucarelli, arrivato a gennaio, l’enfant prodige, dopo sette presenze sotto la gestione Di Carlo, viene prestato al Cesena in Serie B, dove può giocare con maggiore continuità (22 partite) clip_image001[20]e segnare anche 2 gol. La cadetteria, purtroppo, si appiccica al ragazzo: il club crociato, inaspettatamente retrocesso, inizialmente lo conferma, ma la concorrenza dei bomber di razza Lucarelli e Paloschi lo ostruisce e la società lo inserisce come contropartite tecnica al Rimini (con un prestito, insieme a Matteini) per arrivare ad acquistare Lunardini e Vantaggiato. Dopo le prime 2 reti messe a segno con la maglia dei Ducali in sole sette apparizioni, il ragazzo di Ancona in Riviera non riesce a imporsi e la squadra romagnola a fine stagione abbandona definitivamente la categoria, dopo la retrocessione e il fallimento. La stagione 2009-2010 vede gli emiliani di nuovo in Serie A, ma per Daniele Paponi non c’è spazio nello scacchiere di mister Guidolin e il 31 agosto viene clip_image001[14]mandato in prestito al Perugia, squadra di Lega Pro Prima Divisione. Si pensa che nella terza categoria di maggior caratura un giocatore con una tale esperienza, seppur ancora così giovane, possa affermarsi una volta per tutte e consacrarsi. Ci si sbagliava: 21 partite non bastano al “Papo” per gioire una sola volta, una. La dirigenza di viale Partigiani d’Italia decide di disfarsi (quasi definitivamente) dellenfant prodige che era stato lanciato nel calcio che conta nel lontano 2005, e si accorda con i cugini del Bologna in uno clip_image001[16]scambio di compartecipazioni che porta il “Papo” sotto le Due Torri e il fantomatico talento (non si è mai visto) Gabriele Paonessa fare il percorso inverso. Nel febbraio 2011, riesce a ritrovare quel gol in Serie A che mancava da tanto, esattamente da 5 anni: e grazie a quella rete il Bologna batte il Palermo al 90°per 1-0. La stagione del ritorno tra i grandi del calcio di casa nostra è piuttosto soddisfacente per lui: 14 partite giocate e due gol.

clip_image001[6]Nel frattempo, nell’ottobre 2011 il Bologna sostituisce Bisoli con il parmigiano Pioli, che Paponi ritrova dopo l’esperienza in terra gialloblù. La favola però non ha un lieto fine; il giocatore, complice qualche infortunio di troppo e gerarchie troppo complesse da scalare, gioca appena una partita nella stagione 2011-2012 in campionato e 3 in Coppa Italia (condita da una rete), al termine della quale, tuttavia, il club rossoblù decide di riscattare interamente anche la seconda metà del cartellino. La stagione 2012-2013, quella appena trascorsa, per intenderci, è stata anch’essa avara di emozioni per l’ex enfant prodige del Parma: con il misero bottino di 3 spezzoni di partita disputati sotto la guida del suo mentore, Daniele Paponi nell’aprile 2013 ha deciso di dare una svolta radicale alla sua carriera: a 25 anni ha optato per clip_image001[4]l’avventura nell’estremo Ovest. Ad attenderlo l’italianissimo club canadese (che però disputa la Major League Soccer statunitense) del Montréal Impact di Matteo Ferrari, Bernardo Corradi (che nei giorni scorsi ha annunciato il suo ritiro dall’attività), Alessandro Nesta, Marco Di Vaio e Andrea Pisanu (altra vecchia conoscenza gialloblù), e del colombiano ex Inter e clip_image001[8]Livorno Nélson Rivas. L’operazione è andata in porto tramite prestito con diritto di riscatto in favore dei canadesi: lo score attuale del “Papo” nella sua nuova realtà è di 2 reti in 6 gare (clicca qui per vedere il primo, clicca qui per vedere il secondo). Ancora una volta il feeling con il gol in Serie A lo tradisce. Come annota anche la fonte Wikipedia che di solito riporta dati piuttosto oggettivi, lo score di Paponi è quasi impietoso: nonostante le premesse e le importanti aspettative che si erano create sul ragazzo, il suo bottino di gol nelle prime sette stagioni da professionista è fermo appena a quota 12 tra campionati e coppe…. Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “I METEORismi di Lorenzo Fava / L’EX ENFANT PRODIGE DANIELE PAPONI

  • 28 Luglio 2013 in 20:47
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    l’importante e’ che abbia segnato il gol dello scorpione a messina,per il resto poca roba

  • 28 Luglio 2013 in 20:50
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    …e non meno importante quello di ascoli nella notte dei lupi,nonostante tutto forse la storia del parma sarebbe andata diversamente

  • 28 Luglio 2013 in 21:41
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    Un altro goal pesante fu quello al Tardini contro l’Empoli capolista: da lì partì la nostra rimonta promozione.

    Secondo me Paponi avrebbe potuto avere una miglior carriera se l’avessimo gestito meglio: era appena un ragazzino quando cominciammo a farlo allenare coi grandi facendolo giocare poco e facendogli saltare quasi di peso la Primavera. Errore che mi auguro non venga ripetuto con Cerri.

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