lunedì, Maggio 20, 2024
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IL COLUMNIST / LA EX JUGOSLAVIA, TERRA DI CONQUISTA: LI’ SI PUO’ TROVARE IL VICE AMAURI

il columnist luca russo(Luca Russo) – “Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Tito”. Così recitava la  filastrocca volta a celebrare la capacità di Josip Broz, detto appunto ‘Tito’, di tenere unite realtà assai diverse l’una dall’altra. Non se l’abbiano a male i diretti interessati se mi permetto di stravolgere il ritornello in questione per adattarlo a faccende calcistiche, ed in modo particolare a quelle che riguardano il club di Tommaso Ghirardi: “Sei campionati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo capocannoniere (di rincalzo, intendiamoci)”. Quello che il Parma sta cercando di scritturare da tempo così che Amauri non sia ‘condannato’ al ruolo di titolare inamovibile per tutta la prossima stagione. E’ vero che in rosa c’è quel tale che risponde al nome di Alberto Cerri, a cui io assegnerei volentieri la parte del centravanti di riserva. Ma, dicono, il ragazzo debba farsi le ossa, deve crescere e a catapultarlo in massima serie alla tenera età di 17 anni si corra il rischio di bruciarlo e di relegarlo alla voce ‘meteore’ o, peggio ancora, ‘promesse non mantenute’. Dunque, per evitare di dilapidare un patrimonio del genere, il Parma potrebbe cercare altrove, e non tra le sue mura domestiche, il vice-Amauri. Visto che ai Crociati serve un centravanti disposto a fare il secondo dell’italo-brasiliano, e cioè che sia sì ambizioso ma che non lo sia eccessivamente, considerato che di soldi in cassa non è che ne abbiano tantissimi e dato che sulle rotte commerciali del calciomercato è difficile incrociare attaccanti in linea coi parametri economici dettati da Ghirardi e Leonardi, sarebbe il caso che il Parma, per assicurarsi una pedina da utilizzare al posto di Amauri quando questi vorrà o dovrà tirare il fiato, cominciasse a esplorare i mercati secondari o, se vogliamo, quelli paralleli. Che non per questo difettano di qualità o di proposte invitanti. E allora un buon top scorer di riserva si può andare a scovarlo in quella che un tempo era la terra di Tito. Premessa: gli attaccanti che vi propongo, e che tavares Mariborimplicitamente suggerisco a Leonardi e Ghirardi, hanno vinto la classifica marcatori 2012/2013 dei sei campionati nati dopo la dissoluzione della Jugoslavia. E’ gente che con la porta, quella avversaria, ci sa fare e che col gol ha una certa confidenza. Gente che in questo momento farebbe tanto comodo al Parma. Tre di loro, però, hanno appena cambiato maglia e dunque ci pare ragionevole pensare che almeno per un anno resteranno lì dove sono adesso. In leon benko HNK RijekaSlovenia il titolo di capocannoniere è finito tra i piedi di Tavares, ventinovenne brasiliano del Maribor che nell’ultimo torneo ha siglato la bellezza di 17 reti in 29 presenze. In quello che ha preso il via due settimane fa è ancora a secco. In Croazia il ‘trofeo Pichichi’ è andato a Leon Benko, ventinovenne croato in forza all’HNK Rijeka che l’anno passato è riuscito a infilzare gli avversari per ben 18 volte in 30 apparizioni. Nella stagione in corso è già andato a segno in due circostanze. In Serbia il re dei goleador è stato milos stojanovic ex FK JagodinaMilos Stojanovic, ex attaccante del FK Jagodina, autore di 19 centri in 30 partite. Da quest’anno è al servizio del Wuhan Zall, formazione che milita nella Super League cinese e con la quale il centravanti serbo ha già fatto un gol in 2 presenze. In Montenegro, patria di Jovetic e Vucinic (tanto per restare in tema di punte letali sotto porta), la palma di bomber più prolifico se l’è admir adrovic ex Buducnostguadagnata il venticinquenne montenegrino Admir Adrovic, che con la maglia del Buducnost ha messo insieme 15 marcature. Anche lui, però, si è accasato altrove: ha trovato un’intesa coi romeni del Pandurii Targu Jiu. In Macedonia a dominare la ‘lista strijelaca’ è stato Jovan Kostovski, ventiseienne macedone del Vardar jovan kostovski VardarSkopje che l’anno scorso è sceso in campo per 30 volte ed è andato a bersaglio in 22 occasioni. In Bosnia Erzegovina la statuetta di miglior attaccante protagonista l’ha conquistata Emir Hadzic, punta del FK Sarajevo capace di siglare 20 reti in appena 27 esibizioni. Un bottino che gli è valso un discreto contratto con l’Ironi Nir Ramat emir hadzic ex FK SarajevoHaSharon, compagine della massima serie israeliana. Insomma, al di là dell’Adriatico e nel bel mezzo dei Balcani, di materiale umano potenzialmente buono per rinforzare il reparto d’attacco dei Crociati, ce n’è. Si tratta di manodopera a basso costo: ciò che occorre a Leonardi e Ghirardi per avere la botte piena (il che vuol dire non stressare troppo le casse societarie) e la moglie ubriaca (e cioè un Donadoni felice di lavorare con una rosa finalmente al completo). Luca Russo

6 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LA EX JUGOSLAVIA, TERRA DI CONQUISTA: LI’ SI PUO’ TROVARE IL VICE AMAURI

  • te dici che fra i duecento o forse piu’ non lo abbiamo gia’ trovato ? va be sparare nel mucchio ma un po di mira ci vuole lo stesso

  • Stamford Bridge

    Luca Russo talent scout è da proporre a Leonardi. Altro che Preiti e Imborgia !!!

  • siberianhusky

    con Okaka e Cerri siamo gia’ a posto

  • Enzo Dallai

    Commento irriverente e sarcastico sugli sviluppi di Calcio mercato : meglio un “marrone” oggi e domani , che un “morrone” eternamente…
    (mi scuso con l’ex cap. , ma l’occasione era troppo ghiotta.)

  • Io il vice Amauri lo cercherei solo in Croazia e Slovenia (che sono nell’UE) e non starei a sprecare una “slot extracomunitario” per prendere una riserva. Prendere il capocannoniere della Bosnia (primo nome preso a caso) come rincalzo non ha senso, a meno che non venga preso come colpo in prospettiva (il che potrebbe anche andare).

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