IL COLUMNIST / LA RETE TRASUDA DI COMMENTI POCO ELEGANTI SU CASSANO. SOLO AI TIFOSI DEL PARMA HA RESTITUITO L’ENTUSIASMO DEI BEI TEMPI ANDATI

cassanoimm1(Luca Russo) – Durante le ultime giornate, sul conto di Antonio Cassano se ne son lette e sentite di tutti i colori. Che si trattasse della pagina facebook di un giornale come la Gazzetta dello Sport o dello spazio commenti di questo o quel quotidiano sportivo, poco importa: Sant’Antonio da Bari catalizza le attenzioni, e soprattutto i commenti (e specie se negativi), di qualunque lettore e dei tifosi di qualsiasi squadra cassanoimm2(alla sua presentazione, ricordiamolo, sono accorsi parecchi tifosi delle cosiddette strisciate o delle squadre di medio-alta classifica). E spesso riesce a dividerli tra chi ne ha fatto il proprio idolo e chi, al contrario, non ne digerisce certi atteggiamenti in campo e fuori dal campo. Ma questa volta, tolti (ovviamente) i tifosi del Parma, cui Cassano ha restituito l’entusiasmo dei bei tempi andati, pare che il suo nome non cassanoimm3abbia provocato particolari fratture o spaccature tra i calciofili italiani: sono tutti uniti, o perlomeno lo sembrano, nel rivolgergli parole o pensieri che definire poco eleganti ci sembra assai riduttivo. C’è chi ha fatto della banale ironia sulle sue attuali condizioni fisiche. C’è chi l’ha definito ingrato, per aver dato le spalle prima al Milan, club che gli ha ‘salvato la vita’, e poi all’Inter, squadra di cui si è sempre detto tifoso. Perfino il suo ex compagno Daniele Bonera ha ironizzato su di lui durante la conferenza stampa di ieri: “Aveva detto che l’Inter è oltre il cielo, magari a Parma troverà dei satelliti…”. E c’è pure chi l’ha liquidato come calciatore arrivato al capolinea della sua carriera. A questi bizzarri figuri (o figuranti?) da tastiera voglio ricordare un paio di cose. Tevez, tanto per cominciare e tanto per fare un nome, si è presentato alla Juventus cassanoimm4con sei chilogrammi di troppo (e non erano quelli del bagaglio a mano): se lo fa un campione della sua levatura, non capisco perché nello stesso errore non abbia il diritto di inciampare anche un “giocatore sopravvalutato” (parole non mie, ma di chi gli contesta quel paio di chili in eccesso) come Cassano. In secondo luogo, non mi pare che lo scopo ultimo di un calciatore sia quello di mostrare gratitudine nei riguardi di chi gli irrobustisce il conto corrente o di chi gli concede una seconda chance. Né ha il dovere morale di restare a vita nella squadra per cui fa il tifo. Un calciatore, a seconda del ruolo, viene pagato per segnare, per far segnare i propri compagni di cassanoimm5squadra o per evitare che a farlo siano gli avversari. Ed è anche libero di mollare il club di cui è tifoso (il che non equivale a smettere di esserne tifoso, sia chiaro) se gliene presentano uno che abbia argomenti economici più convincenti. Stop. Quella della riconoscenza, almeno nel mondo governato dal dio pallone, è una favoletta cui hanno smesso di credere perfino i tifosi più romantici. Aldilà di questo, va detto che nel momento in cui Cassano si è liberato delle attenzioni del Milan per cedere a quelle dell’Inter, chi ci ha guadagnato non è stato solamente il Discolo di Bari vecchia, che ha avuto un’altra opportunità (l’ennesima) per DSC_6523rilanciarsi, ma pure il club rossonero, che nello scambio coi cugini nerazzurri si è visto recapitare un centravanti killer come Pazzini. L’ingratitudine di Fantantonio è valsa al Milan le quindici reti (in trenta presenze) siglate dall’ex attaccante di Fiorentina e Sampdoria: magari tutti i mali, e tutte le ingratitudini, venissero per nuocere in questo modo! Per chiudere, prima di pensionare un talento come Cassano, io ci penserei su almeno due o tre volte: DSC_6573Pirlo è rinato alla Juventus quando di primavere ne aveva messe in fila già trentadue e tutti lo davano per bollito; alla stessa età Baggio è risorto con la maglia del Brescia a dispetto di chi credeva che il suo talento, dopo la pessima esperienza in maglia interista, fosse in via di estinzione; FantAntonio di anni ne ha trentuno (compiuti proprio oggi): considerando questi precedenti (e che precedenti), non è un po’ troppo presto per consegnarlo alla storia del nostro calcio? Io, francamente, mi sono quasi pentito d’avergli dato dello DSC_6556_01Spaccapartite qualche settimana fa. Al lume dei commenti di cui sopra, intrisi di un’ironia che fatico a definire come tale, e del fatto che Cassano è (finalmente!) un patrimonio della squadra per cui faccio (facciamo) il tifo, mi auguro con tutto il cuore che invece del ruolo di spaccapartite, faccia suo quello di spaccadifese. Difese avversarie, s’intende. Nell’attesa che il pugliese ne mandi a memoria il copione, è bene ricordare che Cassano è stato Cassano quando la Serie A era il meglio che potesse offrire il calcio europeo. Qualcun’altro, di sicuro non Cassano, si è divertito a fare il fenomeno quando la Serie A è diventata spazzatura. E nella spazzatura rovistano i topi. Mica i grandi campioni…. Luca Russo

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LA RETE TRASUDA DI COMMENTI POCO ELEGANTI SU CASSANO. SOLO AI TIFOSI DEL PARMA HA RESTITUITO L’ENTUSIASMO DEI BEI TEMPI ANDATI

  • 12 Luglio 2013 in 11:37
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    “A questi bizzarri figuri (o figuranti?) da tastiera”
    Grande stile offendere denigrando chi ha idee diverse

    • 12 Luglio 2013 in 11:54
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      Ho già diffusamente spiegato che offendo e denigro (non ho difficoltà ad ammetterlo) parlando nello stesso linguaggio chi ha offeso e denigrato me, non chi ha idee diverse, che anzi rispetto, ed ascolto, per arricchirmi. Ma quando si sfrutta uno spazio pubblico per offendere delle persone a prescindere non mi sta bene. E stufo di porgere l’altra guancia ricambio con la stessa moneta.

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