venerdì, Giugno 21, 2024
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IL MEMORIAL SAPONARA RACCONTATO DA MATTEO AGOLETTI

DSC00169(di Matteo Agoletti) – Il Memorial Saponara quest’anno è stata un’occasione importante per tanti amici della politica che nel ricordo di  Francesco, hanno avuto la possibilità di ritrovarsi correndo dietro ad un pallone ripensando i tempi di quando amministravano insieme, prima che i fatti giudiziari prepensionassero tutti anticipatamente. Qualcuno a dire il vero nelle ore precedenti l’inizio del torneo aveva malignato sulla formazione dei politici dicendo che per l’occasione avrebbero sfoggiato una divisa inedita a strisce orizzontali bianche e nere con il numero in rosso, non nella canonica posizione posteriore della casacca, ma nella più riconoscibile, nelle foto DSC00093di segnalazione, posizione anteriore proprio sul petto. A parte la divisa “carceraria” la squadra dei politici si è invece presentata con divisa blu istituzionale con banda centrale bianca e rossa, con calzoncini blu e calzettoni bianchi, gentilmente messa a disposizione dalla società GS Fraore, dal dirigente responsabile Simone Alberici, uomo di sport e amico di Francesco Saponara, che ha voluto così rendere omaggio all’amico giornalista prematuramente scomparso, trentasettenne, due anni fa.

DSC00140Tra i rappresentanti delle istituzioni si sono presentati diversi esponenti della scorsa amministrazione comunale, assistiti da giovani ed anche amministratori della provincia. I primi a presentarsi sono stati l’ex assessore Lorenzo Lasagna ed il collega tutt’ora assessore a Noceto e leader della nazionale italiana sindaci Fabio Fecci (nella foto a lato con il Consigliere Regionale Emilia Romagna e Presidente del Laboratorio per la valorizzazione dell’ Appennino Parmense Gabriele Ferrari) . Insieme a loro anche lo scrivente, Matteo Agoletti, ex DSC00073consigliere e per l’occasione ribattezzato capitano da Matteo Billi, organizzatore della manifestazione, per il suo impegno nel raccogliere le adesioni dei giocatori. E subito nella sala parrocchiale adibita a spogliatoio mentre Fabio Fecci era intento a spiegare a Lasagna e Agoletti un’importante schema, mettendo a nudo le sue teorie di gioco, si è registrata l’improvvisa incursione di una signora, sbucata da sotto una finestra, probabilmente mandata dalla squadra dei giornalisti per carpire indiscrezioni e prendere le contromisure tattiche necessarie. Ben DSC00238presto però, l’arrivo degli altri giocatori – con l’ambizione non del Maracanà ma di piazza Montecitorio – ha mandato nel pallone gli avversari. Infatti l’arrivo dell’ex assessore al bilancio del Comune di Parma, Gianluca Broglia, a guardia della regia di centrocampo, la presenza di Francesco Arcuri, ex consigliere, cursore di fascia, e infine la sicurezza in fase difensiva dell’ex assessore allo sport Carlo Alberto Cova, ha cominciato a creare diversi pensieri agli avversari.

DSC00120Da segnalare inoltre in porta l’ex consigliere del quartiere Cittadella Marco Rozzi, che più tardi sarebbe salito in consolle come dj Rozzes ad intrattenere il pubblico tra salsicce e hot dog. Presenti in squadra il consigliere comunale di Neviano Ludovico Pollono che ha dato prova di coraggio e buone giocate offensive e del giovane del Carroccio Tommaso Fiazza, responsabile locale delle nuove leve di Bossi e Maroni. Ma vera stella della manifestazione, ingaggiata dalla DSC00160squadra dei politici, ad impreziosire le manovre di gioco, con la maglietta numero 16 è scesa in campo Laura Cavandoli. Altra attrazione della serata è stato l’arbitro, volto noto della città di Parma, che già aveva diretto la prima edizione del torneo Saponara, fischietto della sezione Aia di Parma, Stefano De Matteis detto “il Mago”. Proprio De Matteis è de matteis vescovoconosciuto per aver ammonito il vescovo Enrico Solmi proprio al torneo Saponara in occasione di una giocata non troppo regolare a detta del Mago del “pastore” della comunità di Parma. L’arbitro in divisa viola, griffato Diadora, come FantAntonio Cassano, è stato da subito ribattezzato da Fabio Fecci, terna arbitrale, tanto che l’ex primo cittadino di Noceto si rivolgeva sempre al plurale al direttore di gara con l’espressione: “signori arbitri”. Ovviamente il plurale e la terna stavano a significare che il sig. De Matteis di Parma faceva per tre, non per la straordinaria bravura e nemmeno per riferimenti religiosi di Trinità, bensì per la sua mole che corrispondeva a quella di tre arbitri.

DSC00258Venendo ai tabellini è doveroso segnalare la buona prova della squadra dei politici, che operando un turn over che il caldo e il poco allenamento richiedevano, hanno saputo tenere bene il campo e proporre azioni di gioco elaborate e capaci di far divertire il pubblico. Con uno schema di gioco degno del primo Oronzo Canà, pur giocando a sette, la bi-zona ha messo in seria difficoltà gli avversari. Bene la regia di Broglia a centrocampo capace di innescare le punte e mandare in gol il bomber DSC00264Fabio Fecci. Molto in forma Lorenzo Lasagna, che sappiamo si sta allenando per una maratona, il quale, oltre che in fase difensiva si è lanciato in proiezioni offensive degne di un grande giocatore. Da segnalare la sicurezza difensiva di Carlo Alberto Cova che nonostante in fase di riscaldamento avesse fatto pretattica, palleggiando facendo saltare con le mani un pallone da volley, si è dimostrato il leader della difesa come Gabriel Paletta. Sulla fascia sinistra buona prestazione di Arcuri, che DSC00064sfoggiando sulle spalle il n.10 provava ad illuminare la manovra politica. Al centro Matteo Agoletti che cercava di impostare le azioni guardando al centro destra e al centro sinistra, l’importante – si è saputo dopo – era evitare la zona grillina rappresentata da alcuni avversari simpatizzanti. Gran lavoro anche di Ludovico Pollono con diverse incursioni pericolose e di Tommaso Fiazza pronto ad inserirsi e tirare in porta. Da segnalare infine i fraseggi e la determinazione di Laura Cavandoli, che è già stata ingaggiata per le DSC00269future edizioni del torneo. I politici così, perdendo di misura con i padroni di casa di Alberi e vincendo in una gara rocambolesca con i giornalisti ottengono il secondo posto. Al termine della gara l’arbitro De Matteis è riuscito ad ammonire Fabio Fecci perché ritardava la ripresa del gioco. In realtà si vocifera che dopo il Vescovo, la giacchetta nera di Parma volesse riportare sul suo taccuino anche il nome di un sindaco e non potendo ammonire Marco Osio ha optato per il giocatore della nazionale sindaci. Alla fine arbitro, giocatori, politici, giornalisti e amici di Alberi, tutti insieme a tavola con la musica di dj Rozzes. Matteo Agoletti

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “IL MEMORIAL SAPONARA RACCONTATO DA MATTEO AGOLETTI

  • Laura Cavandoli

    A margine dell’ottimo resoconto del mio capitano Matteo Agoletti mi permetto di aggiungere solo poche righe sul Memorial Saponara che mi ha visto calcare il campo sportivo di Alberi.
    La splendida organizzazione, in primis ad opera dell’inesauribile Matteo Billi, è riuscita ad individuare un sabato estivo con temperatura ideale, senza minaccia di acquazzoni né sole cocente che avrebbero notevolmente ridotto la prestazione atletica delle squadre.
    La mia determinazione a partecipare è stata subito molto apprezzata dai due Matteo come un quid che potesse aumentare il livello tecnico dei match, nonostante il mio chiaro e deliberato intento di restare a “scaldare la panchina” il più a lungo possibile, certa dell’ampia partecipazione di colleghi di squadra ben più affiatati e calcisticamente preparati.
    Al mio arrivo nello spogliatoio, chiaramente condiviso dalle tre squadre non essendo necessari troppi tatticismi, ho ricevuto la maglia numero 16 e dopo avere indossato gli orribili parastinchi (inequivocabilmente antiestetici per una signora) sotto i calzettoni bianchi, sono scesa in campo per il prepartita.
    Ho capito subito che il livello calcistico era elevato, molta tecnica, preparazione, schemi di gioco ben studiati sui tavoli del (precedente) consiglio comunale e un grande affiatamento all’interno della squadra denominata, io credo senza alcun riferimento alla casta, “I politici”.
    In tutte le squadre era evidente il grande spirito di amicizia e condivisione di un appuntamento “fanta-sportivo” nel ricordo di Francesco.
    Nella mia squadra, nonostante l’assenza dei grillini, il panorama politico locale era ben rappresentato, anzi autorevolmente rappresentato!
    Nella formazione erano schierati l’assessore di Noceto Fabio Fecci, gli ex assessori di Parma Gianluca Broglia, Carlo Alberto Cova e Lorenzo Lasagna, gli ex consiglieri comunali Francesco Arcuri e Matteo Agoletti, il consigliere di Neviano Ludovico Pollono, il portiere dee-jay Marco Rozzi, con un passato da consigliere nella circoscrizione Cittadella, e i due giovani padani Tommaso Fiazza e Marco Consigli.
    Tutti mi hanno accolto come “uno” di loro, sia come politica che come calciatrice!
    L’ottimo supporto dei due giovani padani, freschi freschi di maturità, ha reso più fluidificante la squadra, dando ossigeno al centrocampo ed energia all’attacco: si è così creata una originale sinergia tra forze politiche ed esperienze personali ben diverse tra loro, ma spesso determinanti per la realizzazione dei gol.
    Ma passiamo alle emozioni dal (bordo) campo.
    La prima partita del triangolare ci vedeva subito protagonisti contro quella che è stata l’indiscussa vincitrice del Memorial, la squadra degli “Amici di Alberi”, che ha pienamente sfruttato la familiarità con il campo da gioco e la spinta del pubblico (che li sosteneva anche dagli spalti delle finestre dei condomini vicini): 6 a 0, risultato bello tondo e non proprio confortante.
    Il Mister mi ha schierato quando già eravamo sotto di 5 gol: nonostante il mio impegno a centro campo e la marcatura “a uomo” non sono riuscita a contribuire alla realizzazione di quel “gol della bandiera” che i miei compagni di squadra (che non potevano che puntare su di me per stravolgere gli schemi avversari!) desideravano tanto!
    Terminata la prima fatica, diretta magistralmente dall’arbitro De Matteis, dovendo subito affrontare la temibile squadra de “I giornalisti”, ho cercato di studiare un ruolo più consono alle mie caratteristiche tecniche e tattiche ma che non penalizzasse troppo la mia squadra nei comparti che non mi vedevano impegnata.
    D’accordo con il mister Agoletti sono pertanto passata nel posto più lontano della panchina…
    …a sovraintendere l’approvvigionamento d’acqua della compagine dei politici.
    È stato così espresso il calcio migliore da parte della mia squadra che, ben idratata e supportata, ha disputata una partita combattutissima ed è riuscita a superare di misura i giornalisti, di fatto ipotecando il secondo posto: 3 a 2 per noi!
    La grave sconfitta degli stessi giornalisti nell’ultima partita del Memorial ha decretato la nostra (anche mia!!!) medaglia d’argento!
    Curioso il fatto che il risultato dell’ultimo incontro (Amici di Alberi-Giornalisti) sia rimasto fuori dai tabellini ufficiali e pertanto tuttora sconosciuto, cosa che in un periodo di “datagate” non si riesce proprio comprendere…
    La bella serata si è conclusa con una doccia calda per i giocatori che si erano prodigati sul campo di gioco, e per me un rapido ritocco del make-up, dopo avere ringraziato il mister Agoletti per aver scelto una divisa assolutamente elegante e di classe.
    Lo spirito di amicizia, ironia e simpatia ha pervaso tutta l’iniziativa, lasciandomi una bella sensazione non solo per il sentito ricordo di Francesco ma per tutto l’impegno degli Amici (permettetemi la A maiuscola!) che hanno messo da parte gli abiti da lavoro, la penna, il computer e l’ideologia politica, per indossare calzoncini e magliette ed inseguire un pallone.
    Mi impegno fin da ora a presenziare alla prossima edizione, magari partecipando a un preventivo ritiro per studiare schemi e tattiche con il mister, auspicando la presenza di altre calciatrici con cui dividere lo specchio (della porta).

    Laura Cavandoli

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