L’APPELLO DI FABIO GIARELLI AL SINDACO, A GHIRARDI E A CASSANO: “PER IL CENTENARIO PROTEGGETE I DISABILI DEL TARDINI DALLE INTEMPERIE”

Fabio Giarelli
Fabio Giarelli

(gmajo) – Con grande dignità Fabio Giarelli ci riprova: e stavolta si appella direttamente al Sindaco di Parma Federico Pizzarotti (“Adesso che è cambiata l’amministrazione”), che è il “proprietario” dello Stadio Tardini, al presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi, naturalmente, che ne è l’ “affittuario” (o concessionario, se preferite), ma anche al neo-acquisto Antonio Cassano, la stella del secolo che dovrà incantare i supporter crociati. L’oggetto è lo stesso di due anni fa, 23.07.2011, a Cogollo del Cengio,  quando attraverso l’allora stadiotardini.com, in una video intervista, aveva chiesto che il settore disabili dell’Ennio, venisse adeguato, affinché gli occupanti non fossero più sottoposti alle intemperie. Allora ci rendemmo protagonisti di una mega-campagna di sensibilizzazione alla nostra maniera, con il coinvolgimento di diverse delle parti in causa, dall’allora assessore comunale del ramo Giovanni Paolo Bernini, al titolare dell’agenzia allo sport della provincia Walter Antonini, un dai e dai che produsse una solenne promessa, peraltro rimasta… da marinaio, dell’allora direttore marketing e commerciale della sezione pramzàna di G Sport, Martino Ferrari, che ci assicurò avrebbe provveduto quanto prima, a spese della concessionaria bresciana, a coprire con una tettoia il settore disabili.  Egli si era sentito coinvolto dalla questione poiché quelli erano i giorni in cui in Tribuna Centrale Est avrebbero dovuto essere piazzati una decina di nuovi G LUX, cioè i fratelli minori dei G BOX che da qualche anno sono al servizio dell’Upper Class dell’Ennio nella zona più nobile, alias la Tribuna Centrale Petitot: noi lanciammo la provocazione, peraltro esaltando e amplificando un’idea di Settore Crociato: perché non creare dei G HANDICAP, appunto una zona coperta, riscaldata, anche senza tutto quel lusso riservato ai vip dalla parte opposta? Ferrari ridimensionò le nostre ambizioni in una semplice tettoia, o copertura, che ci garantì che sarebbe stata posta comunque, nonostante nel frattempo il progetto G LUX avesse subito una brusca frenata (a causa, probabilmente, di un errore di progettazione le sagome, gli scheletri già spuntati vennero smontati in fretta e furia: pare, infatti, che una volta completati avrebbero impedito una corretta visuale agli occupanti i posti nelle file superiori).  Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: sì, il mare di acqua, per fabio-giarelli-upper-class-tardinicerti versi salata, che si è riversata addosso ai diversamente abili ospiti della società Parma FC, soprattutto nell’ultima tormentata stagione, caratterizzata da diversi nubifragi coincidenti con le gare interne dei crociati. Perché della famosa tettoia di Ferrari, emigrato con gran parte del suo staff di allora alla Fiorentina, non c’è mai stata traccia. Al di là del fastidioso scaricabarile, è mai possibile che non si possa trovare una soluzione per i diversamente abili allo stadio degna di una città civile? Fabio Giarelli, attraverso noi di stadiotardini.it, lo chiede ancora una volta. Con la stessa dignità di due anni fa. Con la speranza che il risultato possa essere diverso, però: nell’anno del Centenario non si può non dargli ascolto (tra l’altro dopo aver visto l’esempio positivo di Siena avevamo già spronato i nostri ad emularla, proprio in concomitanza col secolo di vita del club…). Il suo appello lo abbiamo registrato sabato scorso, nella sua abitazione di San Vitale Baganza, dove ci ha appositamente chiamati, dopo le esequie del suo amico di infanzia Marco Federici, tragicamente scomparso in un incidente stradale. Il sensibile giornalista della Gazzetta di Parma aveva combattuto non poche battaglie a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche in città, proprio perché consapevole delle tante peripezie cui sono costretti coloro che si muovono in carrozzina, avendole vissute in prima persona vicino a Fabio. Da lassù speriamo che anche lui riesca ad illuminare le menti di chi può (e di chi deve) far cessare la vergogna della pioggia in testa agli handicappati allo stadio Ennio Tardini della civilissima Parma. Gabriele Majo

GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA DI GABRIELE MAJO A FABIO GIARELLI

 

Fabio Giarelli, dove ci eravamo visti l’ultima volta?

“L’ultima volta che ci eravamo visti era stato a Cogollo del Cengio, se ti ricordi…”

Esatto. E da Cogollo del Cengio avevi lanciato un messaggio molto importante, peccato però che, al di là delle buone intenzioni, sui disabili del Tardini continua a piovere. D’accordo che nel frattempo è caduta la giunta, ma mi pare che la copertura promessa non sia stata fatta…

“E’ un problema inevaso, ma speriamo che con l’anno del Centenario qualcosa si risolva, perché non è solo per me, ma per tante altre persone. Quando piove non sappiamo dove andare… Sai benissimo che dobbiamo armarci di impermeabili e ombrelli per poter vedere la partita”.

Tra l’altro lo scorso campionato ha evidenziato il problema più di una volta, perché è stata una stagione un po’ tormentata dalle intemperie…

“Sì, è stata una stagione disastrata da questo  punto di vista: speriamo che con l’anno del Centenario migliori”.

Passi avanti, dunque, proprio zero, o qualcosa si è fatto?

“Passi avanti, almeno dove siamo noi, nella Tribuna Est, purtroppo non se ne sono fatti”.

Quindi ricordiamo cosa succede quando piove…

“Se viene, come si dice, la tipica pioggia di stravento, noi ci bagniamo tutti. E quindi dobbiamo stare a casa dallo stadio: e come ti ripetevo l’ultima volta, noi stiamo a casa dal Tardini quando lo vogliamo noi, non perché ci impongono di stare a casa”.

Speriamo, dunque, che qualche passo avanti lo si possa fare ora: nel frattempo è cambiata la municipalità…

“Esatto: speriamo che questo messaggio lo raccolga anche il sindaco Pizzarotti e si metta una mano sul cuore per poterci aiutare”.

E anche il presidente Ghirardi…

“Esatto: il presidente in primis, se vuole che andiamo a vedere i gol di Cassano quest’altr’anno…”

Cosa pensi dell’arrivo di Cassano? Sei di quelli contenti, o hai paura delle cassanate?

“L’arrivo di Cassano è l’arrivo di un grande giocatore: non lo scopro certamente io e non lo scopriamo certamente oggi. Il problema più grosso è della durata del giocatore: può fare bene un anno, e poi magari, l’anno dopo, va un po’ in declino, anche perché poi per lui l’età avanza”.

Bene, speriamo allora che ci faccia da testimonial anche Cassano e che si smuova un po’ la coscienza per darvi almeno una copertura…

“Sì, speriamo di sì. E spero anche che Antonio segua questo video e ci possa dare una mano”.

(Fabio Giarelli, intervista esclusiva del 13.07.2013, video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it)

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “L’APPELLO DI FABIO GIARELLI AL SINDACO, A GHIRARDI E A CASSANO: “PER IL CENTENARIO PROTEGGETE I DISABILI DEL TARDINI DALLE INTEMPERIE”

  • 15 Luglio 2013 in 09:30
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    Ci sono cose che vengono prima di tutto e qualsiasi festeggiamento non è un degno festeggiamento se non può esserlo per tutti. Propongo di ricordare all’intera città questa problematica con una raccolta firme on line e/o cartacea. Esprimiamo intanto la nostra posizione in tanti, indicando a nostro avviso LA priorità. Su tutto.

  • 15 Luglio 2013 in 23:09
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    Appello da sottoscrivere e promuovere tra amici e conoscenti affinché le coscienze delle persone vengano almeno un poco scosse dalla loro indifferenza.

  • 16 Luglio 2013 in 10:25
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    Ciao sono Claudio e sto leggendo la battaglia che porta avanti Fabio, io per mia fortuna posso camminare e scappare in caso di pioggia.
    Ma sono un invalido alla vista, si sono ipovedenti grave, e mi sta a cuore la battaglia di Fabio , che provino i capoccia a stare sotto un bel acquazzone e non poter scappare, solo perché non vi è una tettoia che li ripari, provino a guardare una partita a occhi chiusi perché in tribuna vi sono solo i capoccia o i ricchi, provino.
    Provate a stare 2 giorni su una sedia a rotelle e vedere come si sta, provino a stamparsi contro un palo perché non l’anno visto, provino a usare un binocolo per guardare i cartelloni perché non riescono a leggere, provino ad andare in giro per le città e cercare un bagno per disabili, e forse capirete cosa vuole Fabio, ma non solo per lui per tutte quelle persone che non hanno la fortuna di essere ” normali” . Scusate la parola….
    Se provassero forse vedrebbero come la gente li guarda, non siamo bestie siamo solo un po’ meno fortunati…
    Caro sindaco tu che in campagna elettorale parlavi bene ora fa i fatti, cari dirigenti del parma invece di pagare milioni i giocatori, tirate fuori i soldini e fate la tettoia, dignitosa, cari giocatori del parma che fate i belli alle iniziative fatela voi questa tettoia, per i vostri tifosi, tifosi che non fanno danni alla uscita dello stadio, non fanno cori razzisti, amano solo la loro squadra.

  • 16 Luglio 2013 in 12:28
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    Non mi intendo di calcio, non ne so proprio nulla, ma so riconoscere e apprezzare l’impegno civile e questo appello – per una banale copertura contro la pioggia – merita di essere sostenuto. Proprio per la sua apparente banalità che, però, guarda caso, riguarda ancora una volta gli indifesi.
    Facciamo sentire una, dieci, mille voci e ricordiamo a chi governa il bene pubblico che è scaduto il tempo per chi non ascolta!

    • 16 Luglio 2013 in 13:27
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      Ringrazio chi in queste ore si è dimostrato sensibile a questa “battaglia di civiltà”. Dopo le sterili promesse – non mantenute – di due anni fa, speriamo che sia la volta buona che si faccia qualcosa per i disabili del Tardini. Ma per ottenerlo occorre non abbassare la guardia.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Luglio 2013 in 14:20
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    Grazie mille, è il solito discorso, noi siamo tranquilli perchè sappiamo che c’è chi se ne occupa….ma quando chi se ne occupa non riesce a far valere i propri diritti, è importante esserci.

  • 16 Luglio 2013 in 20:31
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    Ciao fabio
    spero che questi problemi vengano seriamente presi in considerazione e si faccia qualcosa di concreto per arrivare ad una risloluzione definitiva…….ora ci vogliono i fatti

  • 17 Luglio 2013 in 07:56
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    Chi ha la fortuna di essere “abile”, ha l’obbligo morale di preoccuparsi di chi non ha la stessa fortuna; da queste piccole cose si misura la civiltà di una nazione; in Italia c’è tanto da fare…..facciamolo !!!

  • 17 Luglio 2013 in 11:17
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    Faccio 1 appello alle Autorità cittadine a al Parma Calcio per prendere in considerazione (una volta per tutte) la legittima richiesta di Fabio!
    Ho accompagnato Fabio diverse volte nel settore disabili del Tardini, è inconcepibile che questo settore non venga adeguatamente protetto dalle intemperie! Facciamo diventare questa “solenne promessa…da marinaio” una concreta certezza! I ragazzi che occupano con tanta passione questo settore sono tifosi con la T maiuscola, ricordiamocelo tutti !!!

  • 17 Luglio 2013 in 14:51
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    Aiutiamo Fabio, è una causa nobile!

  • 17 Luglio 2013 in 16:30
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    Direttore, ha avuto modo di mettere a conoscenza il Sindaco o chi per lui di questo appello? L’amministrazione comunale è informata ? E dal fronte Parma FC qualche segnale? Non mi dica che tutto tace! Sarebbe una grande delusione.Ci tenga aggiornati

  • 17 Luglio 2013 in 23:03
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    Sposo in pieno la causa di Fabio!! Caro Sindaco di Parma…. diamoci una mossa!!! Grazie

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