L’IPERBOLE DI LEONARDI: “PALETTA VALE COME LA NOSTRA SALVEZZA: 35 MILIONI. AL MILAN, SOCIETA’ AMICA, POSSIAMO FARE 34 E MEZZO…”. L’AD: “IL PADOVA NON E’ UN NOSTRO SATELLITE” (video)

(gmajo) – Indubbiamente l’ha sparata grossa, ma Pietro Leonardi, che non vuol parlare di “incedibili” ha fissato il prezzo per Gabriel Paletta: 35 milioni di euro, ergo quanto vale la salvezza del Parma, Se dovesse trovare qualcuno che glieli, desse allora potrebbe rinunciare a cuor leggero all’argentino e magari accettare tranquillamente anche la conseguente retrocessione. Una iperbole, nata da un moto d’orgoglio contro alcuni degli speaker più famosi di Radio Mercato, che avevano ipotizzato uno scambio Paletta-Zaccardo col Milan. Lo Zar non vuole assolutamente indebolire la squadra con una operazione del genere, e in più gli dà fastidio che con leggerezza questi autorevoli operatori di mercato indichino nuove operazioni fotocopie identica a quella di Cassano. “Quella di Antonio è stata una operazione di cui vado orgoglioso, ma è l’ultima così. I giocatori sono nostri: chi li vuole ce li deve pagare. Altro che scambi. Paletta vale la salvezza, che io stimo in 35 milioni di euro. C’è chi vuole Paletta? Bene: ci diano 35 milioni di euro. Il Milan è una squadra amica, possiamo accontentarci di 34 e mezzo…”.

L’appendice alla presentazione di Felipe, con l’esternazione fiume del Plenipotenziario, si era aperta con una chiaro distinguo a proposito delle società satellite del pianeta Parma: perché Gubbio e Nova Gorica li sono. Il Padova no. Come si evincerà facilmente dal virgolettato che sotto riporteremo, Leonardi deve aver letto un nostro articolo in cui riportavamo la preoccupazione di uno storico tifoso patavino, che non vedeva di buon occhio la propria gloriosa società biancoscudata succube o in un qualche modo dipendente di quella biancocrociata, intervista rilasciata al Mattino di Padova e che noi avevamo trovata censita nel preziosissimo servizio di rassegna stampa del Live 24 di Padova Goal. Ecco la trascrizione delle parole di Leonardi, che ha risposto alla domanda dell’inviato di Sky Fabrizio Monari, sull’incontro di ieri:

“Sì, c’è stato un incontro con Alessio Secco, e ci stiamo lavorando. Ma è bene chiarire che noi non abbiamo nessun accordo col Padova; non c’entriamo niente col Padova, e lo diciamo con orgoglio, perché siamo in una condizione in cui abbiamo raggiunto degli accordi con due società: una si chiama Nova Gorica, e una Gubbio. Noi col Padova non c’abbiamo niente a che fare, tanto è vero che siamo in discussione per cercare di effettuare uno, barra due trasferimenti e vedremo se riusciremo a portarli a termine. Questi sono, nell’immediato, come è stato detto, Ampuero e forse Modesto, per il resto si tratta di un normale rapporto. Magari con altre società non si fa tutta questa enfasi, perché non ci sono tante vicinanze del passato che sono passate al Padova…. Insomma, volevo tranquillizzare, perché ho sentito qualcuno da Padova che non era tanto soddisfatto di questa collaborazione col Parma: stiano tranquilli, noi siamo qua e gli altri fanno il Padova”.

Successivamente il collega Michele Angella di Teleducato ha chiesto a Leonardi il perché del trasferimento di Ampuero al Padova.

“Ti rispondo con un nome: Chibash. Ha giocato un anno a Sassuolo, invece di star qui a fare 5,6, o 8 partite, e ora torna e sono convinto che sarà un protagonista. E’ una scelta, e speriamo di aver ragione. E’ giusto farlo giocare con continuità: se c’è la certezza di un utilizzo, ed è una cosa che stiamo analizzando: i discorsi di ieri non sono riferiti ad aspetti economici, ma appunto sulla certezza dell’utilizzo, perché poi ritrovare un giocatore dopo un utilizzo in 40 partite, che sono quelle della B, è un valore in più”.

Poi è stato il mio turno per stadiotardini.it: e sono tornato al discorso dei satelliti “dichiarati” Nova Gorica e Gubbio: ma si è parlato oltre del già smentito Padova, anche del Rimini: indiscrezioni approfondite dai cugini di Parma Fanzine, parlavano dell’invio di Marco Osio come allenatore… “Se si mettono dentro questo tipo di squadre qui significa che ne abbiamo tantissime. Noi abbiamo l’obbligo di lavorare sulla quantità, perché non abbiamo la possibilità di lavorare sulla qualità e basta; perciò abbiamo l’obbligo di lavorare su tanti calciatori, per cui più siamo gentili, più siamo collaborativi, più siamo propositivi con altre società e meglio è. Però ci siamo resi conto che anziché disperdere tutti i nostri giocatori in giro per andarli a controllare avere due situazioni, una di C, che è il Gubbio e una di A in Slovenia, che è il Nova Gorica, potevano essere gestite a livello tecnico sportivo da noi. E questo è stato. Poi è chiaro che ci saranno anche altre collaborazioni con squadre, ma che siano figlie di due, tre, uno calciatori a titolo temporaneo. Vediamo cosa ci viene fuori”. Parlando del futuro di Morrone Leonardi è arrivato ad affermare, piuttosto significativamente: “A me farebbe piacere che restasse con noi, ma se vuole giocare e va al Nova Gorica sono contento lo stesso perché là è la stessa identica cosa che qui”.

Infine abbiamo sollecitato Leonardi sul tema della squadra “matura” che si sta delineando: una squadra fatta per avere soddisfazioni nel breve…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “L’IPERBOLE DI LEONARDI: “PALETTA VALE COME LA NOSTRA SALVEZZA: 35 MILIONI. AL MILAN, SOCIETA’ AMICA, POSSIAMO FARE 34 E MEZZO…”. L’AD: “IL PADOVA NON E’ UN NOSTRO SATELLITE” (video)

  • 17 Luglio 2013 in 22:32
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    Sticazzi

  • 18 Luglio 2013 in 10:54
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    parlare di iperbole in un calcio da parabola e’ un ossimoro bestiale 🙂

  • 18 Luglio 2013 in 16:11
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    Credo che l’intenzione della società sia quella di trattenere Paletta, salvo proposte irrinunciabili, e magari lasciar partire uno tra Biabiany e Sansone. Sarebbe a mio avviso la scelta migliore.
    Sulle società satellite, vere e presunte, nutro invece parecchi dubbi, non riuscendo a comprendere se sia davvero conveniente tesserare decine e decine di giocatori: tutti fanno l’esempio dell’Udinese ma è una scelta che ad esempio hanno adottato -con esiti pressochè disastrosi- pure Genoa e Palermo.

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