MARCHIONNI E ‘ALCATRAZ’ COLLECCHIO: “IN MONTAGNA SI LAVORA MEGLIO, MA COSI’ SI FA PIU’ GRUPPO” (video)

DSC00138(gmajo) – La serie di istantanee dal balcone di Collecchio con Marchino Marchionni fuori dalla sua “cella dorata”, che abbiamo riciclato un paio di volte (caro Stamford Bridge, no, non è che Marco sia sempre vicino alla balaustra quasi tentasse di studiare la fuga da Alcatraz) aveva destato l’attenzione preoccupata di qualche nostro lettore. Combinazione ha voluto che a parlare oggi fosse proprio lui, Marchionni, DSC00174ad esser dato in pasto all’orda dei giornalisti, e noi di stadiotardini.it, che abbiamo aperto le danze, non abbiamo potuto fare a meno di andare su quello che è l’argomento del giorno, appunto il ritiro casalingo, che, come abbiamo ben verificato anche ieri sera, durante Calcio & Calcio, ha suscitato il parere contrastante di tanti tifosi, più o meno equamente divisi tra favorevoli e contrari.

Sotto i video amatoriali la trascrizione delle risposte di Marco Marchionni alle domande di stadiotardini.it e di Michele Angella (Teleducato) su Cassano Capitano

1^ PARTE

 

2^ PARTE

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Ciao Marco, senti: l’altro giorno abbiamo pubblicato due o tre foto tue sul balcone, e allora qualche lettore ci ha scritto chiedendoci se stavi prendendo l’aria fuori dal carcere di Alcatraz… Le tue impressioni su questo ritiro casalingo: mi pare che nella tua lunga carriera sia la prima volta che fai qualcosa del genere…

“Sì, è la prima volta che mi capita di fare il ritiro in sede. Sono sempre andato in montagna fino ad ora. E’ un po’ diverso, perché in montagna si è più freschi e il lavoro si riesce a fare bene: adesso, magari, fa un po’ più caldo, e quindi è un po’ più faticoso, però penso che sia anche giusto perché il 18 avremo la partita di Coppa Italia e penso che essere qui con questo clima non possa che aiutarci”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Un’altra curiosità dei nostri lettori è questa: come passano il tempo i  giocatori del Parma tra la prima e la seconda sessione di allenamento, che ovviamente sono state poste negli orari un po’ più freschi, proprio per venirvi incontro. E il resto della giornata cosa fate?

“Lo passiamo insieme, e questo penso che sia una cosa positiva: verso le 10,30 finiamo l’allenamento, poi mangiamo a mezzogiorno, quindi abbiamo la possibilità di stare un’ora e mezza dentro lo spogliatoio anche per fare due chiacchiere. Poi, dopo mangiato, ci hanno messo a disposizione una sala dove poter giocare. Quindi penso che sia importante perché il Parma si è sempre caratterizzato per il gruppo, e questo ci dà modo di rafforzarlo. Questa è una stagione importante perché è quella del Centenario: se riuscissimo a formare un bel gruppo sarebbe bello e penso che siamo già a buon punto”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.it) – Ieri l’AD Leonardi ha detto che lui non bada alla carta d’identità e tra le ha altre cose ha dato fiducia al centrocampo dell’anno scorso, facendo esplicitamente la menzione del tuo nome e degli altri della mediana. Insomma, voi vecchietti siete inossidabili…

“Alla fine conta sempre il campo, quindi, alla fine, se un giovane o un vecchio dimostrano qualcosa sul campo non conta l’età, l’importante è che la squadra ne abbia beneficio. Quest’anno sono arrivati giocatori comunque di esperienza, che penso ci possano essere utili”.

Michele Angella (Teleducato) – Nei giorni scorsi, a livello giornalistico, si è dibattuto sull’ipotesi di Cassano capitano: tu, da senatore, saresti favorevole a questo tipo di soluzione?

“Bah: bisognerebbe prima interpellare Stefano ed Alessandro che sono i capitani della squadra. Poi penso che non sia un problema: bisogna soltanto mettere in condizione Antonio di esprimersi, Poi che faccia il capitano o meno non è che sia di grande vantaggio…”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “MARCHIONNI E ‘ALCATRAZ’ COLLECCHIO: “IN MONTAGNA SI LAVORA MEGLIO, MA COSI’ SI FA PIU’ GRUPPO” (video)

  • 18 Luglio 2013 in 19:55
    Permalink

    per alcatraz ho le royalty……:-) per la macumba di boni,non mi stupirebbe vederlo vestito da pellerossa mentre danza urlando in reggiano attorno ad un totem

I commenti sono chiusi.