MARCO FEDERICI NEL RICORDO DELL’AMICO DI INFANZIA FABIO GIARELLI

(gmajo) – Si sono svolti oggi pomeriggio, sabato 13 luglio 2013, le struggenti esequie di Marco Federici, giornalista della Gazzetta di Parma, scomparso mercoledì scorso vittima di un incidente stradale a Corcagnano, mentre stava raggiungendo la redazione del giornale a bordo del suo scooter: autorità, amici, colleghi, parenti e semplici conoscenti si sono uniti nel dignitoso dolore della madre Cipriana e della moglie Chiara Cacciani nell’ultimo saluto celebrato nella chiesa di San Vitale Baganza. Un quaderno ha raccolto le testimonianze dei tanti che lo hanno conosciuto ed apprezzato nel suo breve viaggio terreno – tra questi, ad esempio, personale della protezione civile con cui aveva condiviso l’esperienza in Abruzzo, subito dopo il terremoto de L’Aquila – una collezione di commossi pensieri che sarà fatto leggere alla diletta figlioletta Anna, affinché possa capire quanto suo papà fosse apprezzato per le sue non comuni qualità umane e professionali.

Per ricordarlo abbiamo videoregistrato una testimonianza del suo migliore amico d’infanzia, Fabio Giarelli, con il quale, da piccolo aveva combinato tante marachelle  (“Se quel sagrato potesse parlare!”), mantenendo poi una sana e costruttiva amicizia anche da adulti. Fabio Giarelli è persona diversamente abile e in carrozzina: proprio conoscendo le peripezie quotidiane cui quotidianamente l’amico era sottoposto  a causa delle tante barriere architettoniche, Marco Federici aveva sviluppato una particolare sensibilità su questo tema, affrontandolo sul giornale e approfondendolo in un tutte le sfaccettature.

Fabio ha voluto salutare Marco con un grande arrivederci, “perché addio mi sembra una brutta parola”. E allora arrivederci Marco, sperando che, dove sei,  tu stia davvero meglio di qui, come oggi hanno cercato di confortarci i sacerdoti celebranti, dalla fede profonda.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.