MATTEO PIA, PARMIGIANO DEL GIORNO SU REPUBBLICA, NON FA PIU’ PARTE DELL’UFFICIO STAMPA CROCIATO

pramzan matteo pia parma repubblica(gmajo) – Pramzàn dal sass di ieri, mercoledì 3 luglio 2013 su Parma Repubblica era Matteo Pia, che ancora vestiva la divisa del Parma, sorridente. Lo scatto di Marco Vasini era stato effettuato in occasione della presentazione delle nuove maglie crociate al Regio di qualche settimana fa, e poi calendarizzata per la rubrica “un parmigiano al giorno” – il fato ha voluto – proprio in coincidenza con il giorno che avrebbe sancito l’ufficialità del nuovo prestigioso ingresso nell’organico della squadra crociata, Antonio Cassano. Il fotografo, mentre effettuava clic sul set, gli aveva anche detto: “Naturalmente sarai ancora tu l’addetto stampa, no?”, dando per scontata una riconferma che, per l’equilibrio e la disponibilità sempre dimostrata, Matteo Pia avrebbe in effetti meritato in automatico. E invece no: il parmigiano del giorno non è stato, davvero a sorpresa, confermato dalla società, arrestando la sua corsa a lunedì scorso quando, come ha raccontato a stadiotardini.it, ha trovato le password cambiate sul suo computer e quando, al pomeriggio, gli è stato riferito dalla sua responsabile che non nutriva più fiducia in lui. Secondo quanto raccontato a pia slide 1stadiotardini.it dallo stesso Matteo Pia (pensate che lo avevamo chiamato per congratularci per esser finito nella galleria di personaggi parmigiani di Repubblica, e per chiedere quanto stesse fervendo il lavoro in vista dell’evento mediatico di oggi pomeriggio!) non sarebbe stato gradito il fatto che la Gazzetta di Parma avesse pensato a lui per sostituire, nell’organico della redazione sportiva, la vice-caposervizio Elisa Barazzoni che si è presa alcuni mesi di aspettativa. Prima di optare su Andrea Del Bue, assunto con un contratto giornalistico di sostituzione,  il direttore del quotidiano cittadino Giuliano Molossi aveva sondato la disponibilità del consulente dell’ufficio stampa del Parma (per la collaborazione emetteva regolare fattura al Parma FC, non essendo un dipendente) che aveva in precedenza collaborato, per quindici anni, con il giornale. La trasparenza di Pia, che secondo quanto ci ha raccontato avrebbe immediatamente avvertito del contatto il proprio superiore diretto, non sarebbe stata dunque premiata, ma anzi considerata come la volontà di ambire ad altri posti di lavoro. La vicenda fa un po’ tornare alla mente il caso di Alberto Monguidi, arrivato e tornato a guida dell’ufficio stampa del Comune di Parma, secondo le esigenze dell’allora sindaco Pietro Vignali che lo aveva “prestato” all’amico Tommaso Ghirardi. Stavolta, invece, ad avere bisogno sarebbe stato Giuliano Molossi, il quale, peraltro, avrebbe poi risolto – e bene – lo stesso la sua esigenza. Ora, però, con il cerino in mano, però, è rimasto il povero Matteo Pia. Con la beffa di essere il parmigiano del giorno, in uno dei giorni più brutti della sua vita.

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007P.S. Ovviamente abbiamo riportato la “campana” di Matteo Pia: come dicono quelli di Striscia se ci fosse poi qualcuno che vuol replicare noi siamo a disposizione…

P.S. 2. Se la notizia di Cerri (che la Gazzetta dello Sport dà già all’Inter, e attendiamo i riscontri) mi aveva fatto andare di traverso la colazione, questa mi chiude lo stomaco e mi toglie l’appetito per il pranzo

P.S. 3. Indubbiamente, dopo il mio addio al Parma del 30.06.2009, ci sono state non poche turbolenze nella struttura comunicazionale del club, che ha visto transitare con ruoli più o meno di responsabilità o di esecutori, a parte l’attuale reggente, Roberto Rodio (confermato al Brescia, ma che Penocchio starebbe sondando per il Padova), il già citato Alberto Monguidi, Mario Robusti (che al Memorial Saponara mi ricordava il mio record di durata, cinque stagioni, anche se io ho replicato che Giorgio Gandolfi ne ha fatte di più, e forse anche Giorgio Bottaro), ora Matteo Pia, senza dimenticare i tanti stagisti, volontari etc. etc. che si sono alternati, una su tutte l’Evelyn Trochidis (che vantava perfino alcuni anni di titolarità al Catania). Chi sarà il prossimo? Magari il Parma ce l’ha già in mano…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

26 pensieri riguardo “MATTEO PIA, PARMIGIANO DEL GIORNO SU REPUBBLICA, NON FA PIU’ PARTE DELL’UFFICIO STAMPA CROCIATO

  • 4 Luglio 2013 in 13:30
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    Sono sconvolto da questa notizia

    • 4 Luglio 2013 in 13:37
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      Eviti il sarcasmo, please, e porti il rispetto per chi perde il lavoro. Un giorno o l’altro, magari, capiterà anche a lei

      • 4 Luglio 2013 in 17:54
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        Proprio sicuro che sia io quello che non rispetta le vicende personali di un licenziato? Sa, a differenza di altri, non sono solito mettere in pubblico le mie questioni personali (potrei anche essere alla fame, che ne sa lei?) nè segnalo i cambiamenti nell’organico del mio ex datore di lavoro con cui sono in causa. E’ lei che strumentalizza il caso di Pia per il suo interesse personale, caro Majo (e Pia secondo me sbaglia a venire a lamentarsi da lei). Ed è per questa ragione che ho fatto dell’ironia.

        • 4 Luglio 2013 in 18:11
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          Mai tirato in ballo la mia causa sul mio sito (e mi dà un fastidio tremendo chi lo fa, tipo lei, in modo strumentale e denigratorio). Chi lo ha fatto in modo sguaiato è stato, semmai, qualcun altro. Il caso di Pia merita di essere portato all’attenzione della comunità. Indipendentemente dal passato, ormai remoto, mio.

          E la sua ironia, comunque, danneggia chi il lavoro lo ha perso, come me anni fa e Pia oggi.

          Gmajo

  • 4 Luglio 2013 in 13:41
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    siete sicuri che l’ufficio stampa del Parma non porti un po’ sfiga (a chi ci lavora)? 🙂

  • 4 Luglio 2013 in 13:42
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    Gabriele, consentimelo, ma con la frase “un giorno o l’altro, magari, capiterà anche a lei”, mi sembri quasi come quando l’innominabile lanciava i famosi anatemi “che ti vengano 1000 lune nere!!”. TOCCATEVI GLI ZEBEDEI, MI RACCOMANDO!!! 😀

    • 4 Luglio 2013 in 13:46
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      Infatti l’ho ben scritto con quell’intento. Peccato che i miei anatemi non sempre vanno a buon fine…

  • 4 Luglio 2013 in 13:54
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    mi dispiace per matteo … l’unica sua sfiga è quella di essere parmigiano … e i parmigiani non sono graditi in quella società …. mirco levati a parte … chissà cosa fa per rimanere lì … 😉

  • 4 Luglio 2013 in 14:15
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    Bella beffa,
    essere trasparente, sincero collaboratore che riferisce anche le situazioni più delicate al suo superiore e poi viene ripagato così.
    Complimenti al Parma Calcio che da un lato cerca di ingaggiare calciatori famosi per farsi bello ed ambire a qualcosa in più della classica salvezza, e dall’altro elimina personale veramente motivato alla causa (che è poi la vera ricchezza di qualsiasi società)
    Vorrei vedere la sua ex responsabile se qualcun’altro le avesse offerto (o paventato) un lavoro fisso a tempo indeterminato piuttosto che il solito contratto co.co.co o altra diavoleria…
    Sempre più contento di non avere rinnovato l’abbonamento da vari anni..

  • 4 Luglio 2013 in 14:16
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    Per Cerri non pisso credere che abilissimi uomini mercato possano averlo venduto a chicchessia. Magari un diritto di prelazione si.
    Per quanto riguarda l’addetto stampa ha ragione lei; e’ sempre difficile quando uno perde il lavoro e in effetti c’e’ teoppi turbinio in quel ruolo per dire che sia tutto regolare

  • 4 Luglio 2013 in 14:43
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    Raccontata così, pare che il Parma non cercasse altro che il pretesto per ‘farne fuori’ un altro e pare che, purtroppo, Pia, sia pure inconsapevolmente, e peraltro agendo in buonissima fede, glielo abbia servito su un piatto d’argento. Non basterebbero dieci Cassano (e nemmeno dieci Crespo) per rimediare a cadute di stile di questo genere.

  • 4 Luglio 2013 in 15:10
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    Se così si fosse comportata la società, spero che Pia faccia immediatamente causa al Parma che si macchierebbe di vero e proprio mobbing. E’ un diritto avere altre proposte di lavoro, e anzi un fregio di cui andare onorati. Se poi il concorrente è l’amica Gazzetta di Parma, che fra l’altro è l’unico giornale nelle grazie della società… un comportamento squallido.

  • 4 Luglio 2013 in 15:29
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    Che ci siano pochi parmigiani che lavorano per il Parma è un dato di fatto ed è un peccato.. poi bisognerebbe valutare le competenze ed una lunga serie di fattori che dall’esterno non possiamo conoscere.
    Associandomi al dispiacere per uno dei tanti che perde improvvisamente il posto di lavoro non comprendo tuttavia che senso abbia ricollegare l’accaduto a Crespo, Cassano e le questioni sportive..forse chi deve criticare a oltranza attualmente è un po a corto di argomenti..

  • 4 Luglio 2013 in 15:31
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    Scommttiamo che entro due settimane la media sport events (o qualche personaggio ad essa riconducibile) diventa nuovo fornitore di servizi per il parma calcio?
    Solidarietà a una persona che è rimasta senza lavoro.

  • 4 Luglio 2013 in 15:35
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    Ah dimenticavo.. a rappresentare i parmigiano c’è comunque MIrko Levati, che non perde occasione per farsi fotografare o inquadrare dalle telecamere e quindi è ben visibile

  • 4 Luglio 2013 in 15:39
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    “Magari il Parma ce l’ha già in mano…”
    Direttore, lei ha già in mente qualcuno?

    • 4 Luglio 2013 in 15:45
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      Potrebbe essere l’occasione giusta per render più trasparenti situazioni che a me paiono un po’ opache. Ma non mi far aggiungere altro. Che non è che possa far ingrassare troppo l’avvocato…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 4 Luglio 2013 in 15:59
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    Le voci girano, per cui ho ben capito di cui parla. Anche a me questa “confusione” di ruoli non piace. Ma forse la “confusione” è solo mia; pensi che durante quell’ALBA ero convinto avessimo IDEE e METE molto diverse.

    Peccato, ho sempre sperato lei potesse tornare nel suo ruolo al Parma. Ma visto come trattano i dipendenti… forse è meglio che continui con il suo lavoro attuale.

  • 4 Luglio 2013 in 16:10
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    Lo stile non si acquista al supermercato e di stile chi comanda al Parma Calcio ne dimostra sempre più spesso molto molto poco. Io scommetto che arriverà qualche romano anche all’ufficio stampa.
    Piuttosto ci sono novità sulla web radio? Magari mi sbaglio, ma mi sembra che dalla fine del campionato non proponga più niente. Sarà possibile seguire la conferenza stampa i Cassano oggi tramite web radio?

  • 4 Luglio 2013 in 17:40
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    Ma si Vladimiro, vai pure a tifare qualche squadra in Lega Pro ma con dei dirigenti che parlano francese. Sei in serie A, fai ottimi campionati, ti prendono Giovinco e poi Cassano mentre nelle città vicine di pari dimensione fanno la B, anzi la terza o quarta serie quando non i dilettanti (Piacenza, Mantova, Cremona, Reggio, Modena, solo per citare i nostri vicini con cui una volta facevamo i derby e che spesso ci erano superiori e ora invece sono rimasti indietro da anni) e si sta qui a cercare il pelo nell’uovo sullo stile di Leonardi e Ghirardi. Ah si, Vladimiro, meglio i tempi di Angiolini quando in squadra avevamo Ruopolo…

  • 4 Luglio 2013 in 19:50
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    Pia era pagato una miseria credo e quindi essendo bravino vedrete che troverà di meglio. Levati accompagnatore in occasioni speciali credo si dica così , dice sempre si, certo che si, si si si, obbedisco, vado subito, mi genufletto , mi inchino, mi prostro, a volte probabilmente anche danzando. Ma Levatemi…una curiosità la Rancati che fine ha fatto??
    Ma sapete quale è la verità???? Che nonostante negozi, shop, conferenze, incontri, comparsate e telefonate in tv questi bresciani e romani a nonostante mantengano la societa e squadra a discreti livelli ( e questo è cio che ci interessa) …ien antipatic bombè bombè e l impresa di diventare simpatici è MISSION IMPOSSIBLE ah ah ah

  • 5 Luglio 2013 in 12:54
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    A Gustavo rispondo che non ha capito niente: ho fatto una critica al mercato del Parma e alle mosse dei nostri dirigenti? Se uno gradisce poco lo stile di Ghirardi e Leonardi è automaticamente un nemico del popolo? A me sono antipatici, ma con Cassano e non solo han fatto un grande colpo, quindi bravi.
    Sulla web radio il direttore Majo sa qualcosa?

    • 5 Luglio 2013 in 14:59
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      Salve Vladimiro, e mi perdoni se non le ho risposto ieri ad analogo quesito, ma ero immerso nel delirio Cassano, come può immaginare.

      Proprio al Tardini, ieri, ho incontrato il direttore responsabile, il giornalista pubblicista Alberto Di Chiara, vecchia gloria del Parma formato Scala, al quale ho chiesto se l’emittente da lui diretta avrebbe seguito in diretta (perdoni il gioco di parole o calembour) il grande happening, ma egli mi ha risposto sostanzialmente di no, era un po’ evasivo e fugace, ma ha aggiunto che erano state registrate prima delle interviste.

      Io non ho visto altri addetti della emittente web, ma notoriamente non ho una gran vista. Non mi pare di avere incrociato elettricisti o altri addetti nei paraggi. Curiosità: ieri una delle hostess, quella che mi avrebbe porto il microfono per le domande a FantAntonio, ho visto che scattava anche delle foto,eppure mi era parso di vedere anche lo staff di Getty Images che cura il servizio di fornitura delle immagini professionali al club.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 5 Luglio 2013 in 15:09
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        Dimenticavo:

        tra i candidati a sostituire Matteo Pia potrebbe anche esserci qualcuno legato alla Personal Press Agency, quella sorta di agenzia di stampa che rilancia (anche se da tempo non riceviamo più nulla…) la trascrizione delle parole degli ospiti della web station. Del resto Paolo Arcivieri – e questo va riconosciuto nonostante la querela per diffamazione che ha intentato nei confronti miei e di Michele Angella per un “camerata” di troppo (il giornalista di Teleducato, come normalmente avviene, aveva scavato nel passato di ex attivista di estrema destra, nonché di capo ultrà laziale, con ancora in corso il processo di primo grado per reati che vanno dal concorso in aggiotaggio informativo alla tentata estorsione, e noi, come normalmente facciamo, lo avevamo ripreso) è molto bravo a creare tutta una cassa di risonanza attorno a quanto prodotto dalle radio, web o via etere che siano, da lui curate, appunto tempestando di dispacci le redazioni. Lo faceva anche ai tempi di Radio Manà Manà quando la dirigeva.

        Rimane aperta anche la pista che riconduce a Giuseppe Squarcia, giornalista professionista curatore del sito http://www.settorecrociatoparma.it, mentre una terza ipotesi vorrebbe il Parma pescare nel bacino d’utenza dei collaboratori precari della Gazzetta di Parma.

        Vedremo che soluzione sarà trovata…

        Cordialmente

        Gmajo

  • 5 Luglio 2013 in 15:47
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    eh però la “leccatina” ad Arcivieri te la potevi evitare… (vabbè che devi farti levare la querela) 😉

    • 5 Luglio 2013 in 16:05
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      “Leccatina” ? Non mi pare proprio di averlo leccato… Rimettere la querela? Non credo che basti leccarlo per ottenerla. Ho soltanto detto quel che penso. Che sia un bravo divulgatore è innegabile. O per lo meno adotta gli stessi sistemi che adotto io.

      Circa la querela veda un po’ lui che intenzione ha, se no giudicherà il tribunale. Io ho la coscienza a posto. Anche se sono consapevole che questo non basti, così come ho già verificato sulla mia pelle il sottile (mica tanto…) distinguo tra verità e realtà processuale. Argomento, peraltro, trattato nella prima opera da regista di Luigi Lo Cascio: mi sarebbe piaciuto dibatterne con lui quella sera in cui è stato ospite all’Astra: peccato ci fosse un freddo becco (e io ero “in sciabola”) e che lui fosse allergico, stano a dirsi, alla macchina da presa…

      Cordialmente

      Gmajo

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