PARMA E GUBBIO: L’AMORE APPENA NATO E’ GIA’ FINITO? AGLI UMBRI NON E’ PIACIUTO CHE IL GIA’ PROMESSO LUCARELLI ANDASSE AL PERUGIA, E NON SONO CONTENTI DEL ‘RIMEDIO’ DI CHIARA…

setelefonando400(gmajo) – “Se telefonando” è una bella canzone cantata da Mina e scritta, tra gli altri, da Maurizio Costanzo, con il memorabile refrain: “il nostro amore appena nato è già finito”, refrain che, magari esagerando un po’, potremmo adattare alla love story tra Parma e Gubbio, appunto appena cominciata, ma escluderemmo sul punto di finire, perché ci sarebbero troppi interessi reciproci in ballo per mandar subito tutto a carte 48. Ma è già in atto una piccola crisi coniugale (tra l’altro, il matrimonio, ufficialmente è già stato celebrato?), dovuta al disappunto degli eugubini per la mancata “promessa” di avere come nuovo allenatore Cristiano Lucarelli, mandato ai corregionali, pari categoria, ma con blasone ed ambizioni decisamente superiori, del CRISTIANO LUCARELLIPerugia. Che poi il Parma lo avesse effettivamente promesso, o che quelli del Gubbio si fossero soltanto illusi, è ancora tutto da dimostrare. Il nome caldeggiato da Leonardi per la panchina della società sportivamente controllata è quello di Stefano Di Chiara, fratello di Alberto, il direttore della web radio crociata messa in piedi da Paolo Arcivieri. Stefano Di Chiara non è masi stato direttamente in orbita Parma, ma godrebbe della stima del Plenipotenziario, e comunque vanta stefanodichiarail legame famigliare con la bandiera crociata del Parma anni 90: referenze sufficienti per essere il nome giusto per allenare quella decina di calciatori a libro paga di Ghirardi che saranno girati in prestito/valorizzativo al Gubbio. Per la cronaca il Parma metterà anche a disposizione del Perugia di Lucarelli qualche promettente giocatore, e anche in questo caso c’è una sorta di conflitto di interessi col Gubbio che pure aveva fatto la bocca su qualcuno di questi, tipo il centrocampista Domenico Mungo, o Dell’Orco che prima di accettare il più vicino a casa Feralpi Salò era stato avvicinato prima al Gubbio e poi appunto al Perugia, di nuovo autore di un sorpasso. E meno male che tra le due tifoserie non ci sono particolari tensioni: un tempo, anzi erano anche gemellate, poi circa un quarto di secolo fa, per una questione di sfottò dei grifoni alla Festa dei Ceri e al patron dell’epoca del Gubbio, venne rotto ed ognuno andò per la sua strada. Del resto la rivale storica del Perugia è la Ternana.  

alberto-di-chiara-inaugurazione-parma-brand--1024x889La piazza eugubina è un po’ in tensione: non era mai accaduto, a memoria dei cronisti locali, che il 1° di luglio non si conoscesse il nome dell’allenatore. Inseguendo la chimera Lucarelli era stato interrotto anzitempo il rapporto (peraltro un po’ logoro) con il tecnico Andrea Sottil, dunque esonerato con tanto di comunicato ufficiale, con un anno di anticipo sulla scadenza naturale. E adesso il nome di Stefano Di Chiara, fermo da quattro anni (al Como nel 2009 l’ultima panchina), non arrapa. Il suo nome, sebbene non imposto, sarebbe assai caldeggiato dal Parma per i motivi prima ricordati: ma il suo oppositore stefano giammariolisarebbe il Ds Giammarioli. Il suo ruolo, dopo l’entrata in scena del Parma, è stato per forza di cose un po’ ridimensionato, giacché se fino al termine della stagione decideva lui su tutto, ora, invece, deve fare i conti anche, e soprattutto, con i nuovi partner tecnici. E dire che era stato proprio lui, che vanta stretti rapporti con Leonardi, a favorire l’avvicinamento del Parma al Gubbio, ritenendolo il modo migliore per salutare, da salvatore della patria, la piazza, visto che pareva destinato ad accasarsi alla Cremonese. Ma poi questo giornale dell'umbria grandi manovre per stoppare di chiaratrasferimento non si materializzò e così Giammarioli, che ha ancora un anno di contratto, è rimasto al Gubbio. Tutto sommato al Parma (che in base ai nuovi accordi si sarebbe riservato poteri decisionali sia per la figura del ds che dell’allenatore) non andava male, considerato il feeling sempre avuto con Leonardi. Però il mancato gradimento su Stefano Di Chiara potrebbe aver un po’ raffreddato i rapporti. Secondo quanto riferito dal sempre molto attento  Roberto Barbacci de Il Giornale dell’Umbria (era stato lui il primo a svelare, giornale-dellumbria-settembre-2012già a settembre 2012,  l’entrata del pianeta Gubbio nella grande galassia Parma) sarebbe questa la situazione che si sta andando a delineare: “Il Parma ha scelto Stefano Di Chiara, mentre il Gubbio lavora per evitare che sia proprio l’ex tecnico di Ravenna e Como a sedere sulla panchina rossoblù. Un nome speso da Pietro Leonardi (legato a Di Chiara da un rapporto di amicizia di lungo corso) che non ha trovato nell’entourage rossoblù quella risposta positiva che in Emilia si sarebbero aspettati, tenuto conto anche del fatto che tutto l’impianto tecnico eugubino verrà comunque spesato dal Parma”. E così in queste ore, secondo Barbacci “il presidente eugubino Marco Fioriti e il ds Stefano Giammarioli parleranno con Leonardi per provare a scongiurare il quadro emerso ormai da 48 ore, e di cui per giornale-dellumbria-30-aprile-_thumbprimi vi abbiamo dato conto”. Meno male che non sono il solo a fare esercizio di autoreferenzialità… “La missioneprosegue Barbacci – è convincere l’ad dei ducali che Di Chiara non è la persona giusta per sedere sulla panchina eugubina, così come prospettato nel week end dal presidente Marco Fioriti dopo un summit con Sauro Notari, Ma alternative pronte non ce ne sono, poiché i leonardi-slide (1)nomi già usciti sono da considerare fuori gioco (Esposito e Sanderra, tanto per capirci). La partita si gioca tutta qui, ma al diesse rossoblù serviranno argomenti più che validi per far tornare Leonardi sui suoi passi”. A questo punto rischierebbe in prima persona lo stesso Giammarioli, qualora venisse sfiduciato dal Parma: del resto lui era rimasto al Gubbio a sorpresa, quando era saltato il suo passaggio già scritto alla Cremonese.

giornale-dellumbria-nuovo-allenatore-scelto-con-il-Parma-7-maggio_thumbL’odierno articolo del Giornale dell’Umbria si conclude con una serie di nominativi di calciatori che gravitano attorno al Parma, dei quali abbiamo spesso parlato su stadiotardini.it,  destinati a vestire la casacca rossoblù: “Intanto il week end ha plasmato in parte anche altri scenari tecnici che sembravano ormai delineati e consolidati. Cristian Dell’Orco (19), inseguito sia dal Gubbio che dal Perugia, alla fine vestirà la maglia del Feralpi Salò. Ciò apre la strada a un ritorno assai probabile di Nazzareno Belfasti (20), il terzino sinistro titolare della seconda parte dell’ultimo torneo che la Juve ha riscattato interamente dal Modena e del quale il Parma potrebbe anche prendere la metà. In difesa è sicuro l’inserimento nel ‘pacchetto’ di Mohamed Traorè (22), destinato a diventare il nuovo padrone della fascia destra. S’allontana invece Abel Gigli (23), ‘promesso’ al Savona, mentre su Gianmarco Ferrari (21) si registra una nuova sandomenico stadiotardini it set 2012frenata. Arrivi sicuri saranno quelli dei portieri Matteo Pisseri (22) e Ivan Cacchioli (23), dei centrocampisti Pietro Baccolo (23) e Matteo Moroni (19) e degli attaccanti Salvatore Sandomenico (23) e Nicola Russo (22). Aggregati in prima squadra anche Luca Procacci (18) e Riccardo Martini (19) e probabilmente pure Walid Khribech (18) che potrebbe non finire più alla Primavera del Parma. Per l’attacco l’obiettivo principe resta Massimo Coda (25), ma l’ex tecnico rossoblù Gigi Apolloni preme per tenerlo con sé al Nova Gorica col quale il giocatore si allena da una decina di giorni”. A Collecchio, aggiungiamo noi, dove nel frattempo è terminata la preparazione degli sloveni, un’altra delle formazioni in un qualche modo controllate dal Parma, tra le quali si è aggiunta anche la Polisportiva Maccarese, che come riferito da Riccardo Zucchi di Parma Live: si trasformerà in un punto Parma. A confermare questa partnership tecnica è stato il direttore generale della collaborazione tecnica parma maccarese parlalive comsquadra, che il prossimo anno giocherà per la prima volta in Serie D, Pierluigi Di Santo: ‘Insieme al presidente Della Longa abbiamo concluso un’importante partnership tecnica con il Parma e saremmo il Punto Parma qui a Maccarese. Un ringraziamento particolare va all’Amministratore Delegato del Parma Pietro Leonardi, per aver creduto nel nostro progetto’”. Testimonianza di quest’intesa con la Maccarese, secondo Parma Live,  il passaggio in Emilia di due giovani come il portiere Mattia Placidi e l’attaccante Vittorio Attili.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “PARMA E GUBBIO: L’AMORE APPENA NATO E’ GIA’ FINITO? AGLI UMBRI NON E’ PIACIUTO CHE IL GIA’ PROMESSO LUCARELLI ANDASSE AL PERUGIA, E NON SONO CONTENTI DEL ‘RIMEDIO’ DI CHIARA…

    • 2 Luglio 2013 in 15:52
      Permalink

      Non bestemmi con quel “Deus Majo”, caro Standford… E calma e gesso, poiché il ds eugubino pro tempore Giammarioli non ha affatto risposto alle mie elucubrazioni nell’articolo che lei ha linkato. E cos’altro doveva dire, Giammarioli? Difficile che uno ammetta di esser stato ridimensionato, se non proprio esautorato, se non davanti all’evidenza dei fatti. Il caso, per me, è sempre aperto, e mi sa che il buon Giammarioli dovrà digerirsi Di Chiara senior.

      Secondo quanto risulta alle mie fonti (piuttosto informate dei fatti), Antonello Preiti, infatti, si sarebbe lamentato con Pietro Leonardi (che a sua volta avrebbe manifestato il suo disappunto con il presidente del Gubbio Fioriti) per il rifiuto proprio di Giammarioli nei confronti di S. Di Chiara.

      Sempre secondo le nostre fonti, proprio a seguito dei recenti “dissapori”. da oggi dovrebbe essere Lanzillo ad occuparsi dei rapporti tra Parma e Gubbio,

      Il presidente Fioriti dovrebbe tenere una conferenza stampa stasera, anche se difficilmente verrà annunciato il nome dell’allenatore. Oggi, comunque, risulterebbe in agenda un colloquio con S. Di Chiara…

      La situazione, dunque, è in divenire: aspettiamo le certezze, anche se di solito accompagno le mie elucubrazioni con dei ragionamenti. Dunque, secondo lei, il pianeta Parma aiuterebbe sul piano sportivo-economico il satellite Gubbio senza metter becco sulle scelte vitali? Se mandano una dozzina di atleti i nostri hanno l’interesse che siano seguiti secondo il format degli allenatori crociati. Del resto avevamo pubblicato molteplici articoli in cui si diceva che alla base dell’accordo col Gubbio c’era, da parte del Parma, lo ius alla scelta di tecnico e ds. Già, il Ds. Chi ha orecchi per intendere intenda…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 2 Luglio 2013 in 17:04
    Permalink

    Grazie Direttore. Non ha fatto notare l’estrazione laziale di Stefano Di Chiara. Era una nota che non avrebbe stonato nel suo spartito. Mi permetto di aggiungerla alla sua composizione sinfonica in onore di Pietro Leonardi.

    • 2 Luglio 2013 in 17:14
      Permalink

      Beh del resto non fa altro che aggiungere la verità. Il comprensorio sempre quello è. Così come il nuovo trait d’union Lanzillo (ex Fondi per capirsi) è pure della zona, più o meno, e qualche tempo fa il sottoscritto aveva ipotizzato che potesse proprio essere lui il referente da inviare in zona…

      Cmq vedremo come si risolverà la cosa: da una parte c’è un dirigente voglioso di mantenere la sua leadership, nonostante i nuovi alleati (peraltro portati proprio da lui); dall’altro i nuovi partner, portano calciatori e per certi versi soldi (nel senso che il Gubbio risparmia sui loro ingaggi), se non impone per lo meno caldeggia. Ma quando si caldeggia si vorrebbe essere ascoltati.

      Se alla fine la spunterà Di Chiara (e dunque il Parma) sarebbe un certo smacco per il “Giamma”, che vorrebbe essere ancora il deus ex machina eugubino, ma come si suol dire non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca…

      Cordialmente

      Gmajo

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