“SOCIAL CHANNEL” SVELA CHE CASSANO E’ STATO DENUNCIATO DAL FOTOGRAFO DI “CHI” LUCA MUCI DOPO UNA LITE DI UN ANNO FA – L’opinione di Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.it

social channel(gmajo) – Intanto mettiamo subito in chiaro che non si tratta di una Cassanata “parmense” come l’ha impropriamente definita Fantagazzetta.it, giacché i fatti risalgono al maggio del 2012, allorché FantAntonio, ancora milanista, venne a collisione con alcuni fotografi, in particolare tal Luca Muci, fotoreporter di “Chi”, per una presunta questione di privacy violata, nel parco di Porta Venezia a Milano. Secondo quanto scritto oggi dal sito Social Channel, il cui motto è “oltre il solito gossip c’è più”, il fotografo avrebbe denunciato Antonio Cassano, fantagazzettanonostante subito dopo il movimentato episodio ci fossero state delle scuse immediate da parte del Discolo. Tutti i siti – che hanno diffuso come una metastasi la news di Social Channel della presunta denuncia a scoppio ritardato, verrebbe quasi da dire programmato – riportano, infatti, il virgolettato del paparazzo, pronunziate subito dopo il fattaccio, e che  non facevano certo presagire le conseguenze legali, oggi venute alla ribalta: “Sono rimasto un attimo perplesso, da buon milanista e da buon pugliese non mi sarei mai aspettato una reazione del cassano eurosportgenere da parte di Antonio, però ti dico che posso capirlo. In un parco pubblico, c’era la moglie, c’erano i fotografi che lo importunavano quindi immagino che la situazione sia stata semplicemente di protezione nei confronti della famiglia: però l’unico che ne ha pagato le spese sono stato io”. Per questo tipo di lite, di solito, si sporge una querela entro il termine di 90 giorni dall’accaduto: dunque è piuttosto strano che Muci abbia provveduto solo negli ultimi giorni a denunciare Cassano: probabilmente, al di là delle concilianti parole che sono stati in queste ore riciclate, egli aveva provveduto immediatamente ad adire le vie legali cassano invidia itcontro il calciatore. Perché, dunque, salta fuori solo ora la notizia? I casi, a mio parere, possono essere due: o nel frattempo la giustizia ha fatto il suo corso è c’è stato un rinvio a giudizio di Cassano (ma la denuncia non può che risalire, comunque, a un anno fa), oppure semplicemente la notizia (vecchia) è stata inserita solo ora nel ventilatore mediatico. Social Channel, infatti, malignamente ha osservato: “Come reagirà il settimanale che da’ lavoro a Muci e che proprio 2 settimane fa ha pubblicato di un servizio di Cassano con la famiglia?” Cioè da una parte Cassano ha concesso una esclusiva a “Chi” e dall’altra uno dei fotografi di punta dello stesso rotocalco il salvagente(sempre secondo quelle lingue di seta di Social Channel, sarebbe “cresciuto sotto l’ala di Fabrizio Corona, e’ fidanzato con la proprietaria del Tahiti Beach di Formentera, un locale che e’ divenuto uno spauracchioda quando si e’ saputo che il fotografo si muove frequentemente in quella zona. Insomma, capirete che Muci non e’ nuovo a incontri con vip e paparazzate!”) denunzia il giocatore: ghé quel cal strusa, diremmo nuetor pramzàn… Del resto come non mi convincono affatto i tempi di questa rivelazione. Mi sa che c’è dietro qualche lungo coltello rosa…

DSC_6656Dunque Cassano non aveva tutti i torti quando mi ha dato del disinformato a proposito delle sue ultime cassanate… Io, infatti, durante la conferenza stampa di presentazione, memore dei vecchi panni da capo ufficio stampa, gli avevo posto più un assist (per fargli dire che di cassanate cercherà di non farne più) che una domanda, allorché gli dissi che le cassanate si erano fermate con l’apice (o il pedice) toccati con quella rivolta al povero Garrone. In realtà ero perfettamente informato anche delle successive; la sera prima ero stato a lezione da Angella a Calcio & Calcio Estate, che appunto le aveva enumerate tutte quante. Anche sul piccolo schermo, avevo cercato di derubricare le ultime in episodi tutto sommato normali nel mondo particolare del calcio. Ma Cassano, orgoglioso delle sue cassanate, aveva evidentemente inteso rivendicarle tutte, incluse le più piccole, senza dare segni di pentimento. Sono orgoglioso, tuttavia, perché proprio quella domanda gli avrebbe offerto la possibilità di dire che basteranno due ceffoni di Ghirardi o Leonardi per rimetterlo sulla buona strada, giacché, qualora ne combinasse qualcuna delle sue, gli dispiacerebbe per loro, cui vuole davvero bene… Un’altra domanda la posi, poi, in conclusione, a Ghirardi e Leonardi e riguardava l’indiscrezione della Gazzetta dello Sport, uscita quel giorno, circa la cessione all’Inter del baby Cerri. Notizia bollata come una sciocchezza da Ghirardi, e pure negata da Leonardi, il quale, pure, ci intimava di non far partire dei film (a proposito di prelazioni già concesse ai nerazzurri per quando sarà maggiorenne). Agli occhi di lettori prevenuti e ignoranti, come quelli che abitualmente spruzzano odio attraverso un forum di tifosi gialloblù, io non sarei riuscito a rovinare, come avrei voluto, la presentazione di Cassano; non solo: sempre per la loro mente malata io sarei stato sbeffeggiato da FantAntonio, all’uopo opportunamente istruito da Ghirardi e Leonardi. Sono farneticazioni tali che non meriterebbero alcun tipo di _MG_7164replica: però che vengano veicolate delle cazzate giganti come queste mi dà un fastidio tremendo. Non è un discorso di essere permalosi o meno: quello che mi sta terribilmente sugli zebedei è è misera mistificazione della realtà, con l’attribuzione di una volontà che non avevo, e una lettura sconclusionata dei fatti, al solo scopo di continuare a fomentare un atteggiamento di ostilità nei miei confronti da parte dei fruitori. Almeno avessero il coraggio di dire con il proprio nome e cognome e di metterci la faccia, anziché fare come di consueto i leoni da tastiera. io non sono mai venuto meno al confronto con chi lo cerca e sono a disposizione per un qualsiasi chiarimento. Mi _MG_7178hanno concesso perfino la wild card i Boys per partecipare a una delle loro feste, sia pure in coabitazione col CCPC (e spero che sia loro piaciuto come ho ricambiato con ricchi servizi foto e video a disposizione della comunità), per cui non si capisce perché questi autorini di pensierini scritti sui murini debbano star qui a prendersela con me, sparando cavolate. Tali leoni, poi, non solo sono stati autori di espressioni lesive della mia personalità, ma anche degli altri giornalisti presenti all’evento, i quali, a loro sguaiato dire, non avrebbero posto domande intelligenti. Se la sono presa, ad esempio, con Luca Ampollini (qualche anno fa, nella stessa piazza virtuale un bontempone, rubandogli l’identità, si era spacciato per lui, dispensando notizie di mercato, sempre condite con il solito oxfordiano lessico, a loro così caro), il quale aveva chiesto a Cassano se si sentiva una seconda punta o un trequartista. Posto che quel filone, qualsiasi risposta gli avesse dato Ampollini alla domanda “secondo te?”, avrebbe scelto l’altra, per contraddirlo, Ampollini non ha fatto affatto la figura dell’imbecille, come questi geni volevano far credere a quei due lettori che hanno (se io sono il 4milionesimo sito cliccato al mondo loro sono il 20milionesimo, secondo le statistiche alexa). E manco gli altri “periodisti” che si sono offerti, con le proprie domande, di far da spalla a quel buontempone di Cassano. Come si dice sempre: ci vuole rispetto per gli altri: questi infimi non ce l’hanno mai.

Bene, dopo che mi sono cavato questi sassolini che mi rovistavano nelle calzature estive da quasi una settimana, vorrei esternare una riflessione a proposito degli effetti mediatici di Cassano sul Parma Calcio. Non dobbiamo mai dimenticare il fatto che il personaggio è lui, FantAntonio e dunque sotto i riflettori il Parma ci vive di luce riflessa. Caso emblematico l’uscita su Mazzarri nella conferenza di presentazione: tutti i media,  infatti, hanno enfatizzato la stoccata al neo tecnico interista, il quale ha poi replicato a stretto giro di posta. Per il nuovo club solo due parole di circostanza. Del resto quando c’era Cassano il refrain era sempre il solito in chiave Juve… Comunque il passaggio al Parma di FantAntonio non ha lenito antichi rancori di alcune celebri penne nazionali che con Cassano avevano avuto a che fare: e in questo caso tra Roma e Milano è par condicio: sul quotidiano Il Mattino di Napoli, il famoso giornalista della capitale Mimmo Ferretti, nel pezzo dal significativo titolo: “Cassano, il grande bluff al capolinea” aveva condito i virgolettati della presentazione con questa considerazione al vetriolo: “Dal Santiago Bernabeu al Tardini una parabola in caduta libera o forse soltanto il logico percorso di un talento sovrastimato. Uno che è stato considerato un fenomeno e che fenomeno non è mai stato. E chi gliel’ha ripetuto per anni ha semplicemente contribuito a irrobustire il suo conto in banca…”, mentre sotto la Madonnina, la stimata penna di Alberto Costa del Corriere della Sera – come mi ha segnalato il prezioso Vanni Zagnoli – pure non ci è andato giù tenero, rimproverando al Discolo i suoi tanti buoni propositi poi sempre disattesi: «Déjà vu. Tutto già visto. Antonio Cassano la fantasia l’ha stivata nei piedi. Per il resto è di una monotonia sconsolante: è sempre colpa degli altri. È colpa di Mazzarri se l’Inter gli ha dato il benservito, è stata colpa di Galliani se il Milan lo ha scaricato, era stata colpa del presidente Garrone se alla Samp la vita era diventata impossibile. Eppure Garrone era quello da ringraziare «perché mi ha aiutato», il Milan era il club sopra il quale c’è soltanto il cielo, l’Inter quello che sta addirittura sopra il cielo. A pensarci bene, però, Fantantonio è un ragazzo fortunato non perché gli abbiano regalato un sogno, ma perché stringi stringi c’è sempre qualcuno disposto ad abboccare — Ghirardi, Moratti, Galliani, Garrone — nonostante la storia della sua vita sia esemplare: al di là delle buone maniere che uno ce le ha oppure non ce le ha, resta infatti il primatista italiano  dell’ingratitudine. Per consentirgli di tornare a giocare dopo l’intervento al cuore, Adriano Galliani, quello che «faceva tanto fumo e poco arrosto», si è dovuto produrre in acrobazie da Cirque du Soleil. Non è stato semplice trovare un medico disposto a concedergli il nulla osta. Ora però è arrivato il momento che qualcuno lo convinca a scendere, lui e la sua presunzione, dagli anelli di Saturno». Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

26 pensieri riguardo ““SOCIAL CHANNEL” SVELA CHE CASSANO E’ STATO DENUNCIATO DAL FOTOGRAFO DI “CHI” LUCA MUCI DOPO UNA LITE DI UN ANNO FA – L’opinione di Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.it

  • 10 Luglio 2013 in 09:14
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    Ciao Gabriele, volevo chiederti come mai non hai più parlato del nuovo allenatore del Gubbio. Giorni fa hai deliziato la tua vastissima platea di lettori con un bel pezzo riguardante crisi e dissapori tra il Parma e il Gubbio, ostentando la tua proverbiale sicumera, rassicurandoci grazie alle tue autorevolissime (???) fonti e dichiarandoti addirittura sicuro che il nuovo allenatore sarebbe stato Di Chiara poichè “raccomandato” da Leonardi. Come mai non ci hai aggiornato su questa appassionata vicenda? Forse perchè il torbido che intravedevi non si è rivelato tale? Da un giornalista professionista come te mi sarei aspettato degli aggiornamenti. O forse aspetti l’ufficialità per poter tirare le orecchie ai tuoi illustri informatori. Saranno mica sempre quelli di Alexa?

    • 10 Luglio 2013 in 09:56
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      Non mi sono più occupato del Gubbio per il semplice fatto che nei giorni scorsi c’erano stati altri argomenti più importanti, perché mi pare sia stato presentato un certo Cassano e che ci sia stata la Festa Popolare del Centenario.

      Al di là del sarcasmo, egregio Filippo, la community era stata dettagliatamente informata del fenomeno Gubbio da questo sito – e non da altri – con una serie di servizi tematici; dopo di che avevamo per un po’ smesso di parlarne, per poi riprendere la questione quando ci fu la “crisi diplomatica” dovuta alla delusione per il mancato arrivo di C. Lucarelli e il non gradimento per Stefano Di Chiara sulla panchina eugubina. Tutti fatti di cui abbiamo a lungo disquisito grazie alle info delle autorevolissime ed informatissime fonti presso le quali ci abbeveriamo (che non sono inquinate). Alexa, ovviamente, non c’entra un tubo, ma solo a farmi capire che lei appartiene a una certa tribù. Molto interessante.

      Io non ho parlato di cose torbide (o torpide): ne ho semplicemente parlato. Certo basta solo questo a dar fastidio a qualcuno. Così come per la storia della denunzia (o presunta tale) a Cassano da parte del paparazzo allievo di Corona. Alla community l’ha riferito stadiotardini.it, che se fosse per i tradizionali, i correlati, i normalizzati e via cantando sarebbe finita in cavalleria.

      Comunque gli articoli, anche se capisco che sia un esercizio duro e faticoso quando ci si trova di fronte a composizioni ampie ed articolate con un innumerevole numero di caratteri, andrebbero letti con maggiore attenzione, prima di esporsi in uno spazio commenti. Lei, ad esempio, mi attribuisce una certa sicumera che io non ho ostentato sul fatto che fosse S. Di Chiara il nuovo allenatore del Gubbio. Mai detto. Ho solo scritto che era in lizza. E che lo aveva caldeggiato Leonardi. E che il Parma avrebbe scelto DS e allenatore del Gubbio lo hanno scritto tutti i media di Gubbio, ripresi anche da TMW, Parma Live, oltre che il sottoscritto.

      Io non ostento affatto sicumera, offro il mio punto di vista, né voglio convincere nessuno, né scrivo tra le righe: ne ho abbastanza di scrivere nelle righe quello che voglio dire. Questo è per i dietrologi che pensano sempre che ci sia dietro qualcosa a quel che scrivo. Gente che offende a ripetizione, nascosta dietro la mascherina virtuale, e che non ha neanche il coraggio di parlare civilmente di persona, sapendo ascoltare. Gente che mi provoca ribrezzo, proprio per il mancato rispetto degli altri. E che sì ha sicumera, giacché, al contrario del sottoscritto, non ascolta affatto e non si mette in discussione.

      Saluti

      Gmajo

  • 10 Luglio 2013 in 10:08
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    mi dispiace deluderla egregio Majo, ma credo che, oltre a leggere gli articoli per intero, bisognerebbe anche ricordarsi dei commenti lasciati a margine degli articoli, tra l’altro scritti di suo pugno (o tastiera). Io non mi fermo mai agli articoli, perchè Lei il meglio lo dà nei commenti, opportunamente stimolato dalla Sua tribù, che sarà senz’altro più numerosa poichè mi inchino ai dati di Alexa e anzi La invito a fare qualche carosello per le strade di Parma. Mi passi un termine leonardiano, ma di fronte ad un blog di prima fascia giù il cappello.

    P.S. per i suoi articoli il termine torbido è il più azzeccato, mi creda.

    • 10 Luglio 2013 in 10:51
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      Non rammento a quale commento si riferisca: comunque sia non credo di essere andato più in là della elementare considerazione del tipo: secondo lei il Parma manda una decina o una ventina di calciatori, pagandoli, a un club e non si riserva il diritto di farli allenare da tecnici di propria fiducia? Considerazione che è confortata dal fatto che il Nova Gorica è allenato da Apolloni, che il Perugia è allenato da Lucarelli e a maggior ragione il satellite Gubbio, cui spetta il maggior contingente di calciatori, dovrebbe essere allenato da un allenatore di fiducia del Parma. Non c’è niente di torpido o di torbido, ma lei è liberissimo di inforcare gli occhiali scuri della prevenzione.
      Saluti Gmajo

  • 10 Luglio 2013 in 10:11
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    queste cose potevi dirle in faccia agli “infimi” sabato sera. O sennò bastava che le scrivessi prima dell’evento, non dopo. Che strano….Sono certo che il confronto ci sarebbe stato. Sarà per la prossima volta.

    • 10 Luglio 2013 in 11:01
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      Egregio Gigi,

      io non ho il piacere di conoscere personalmente Lei e gran parte degli infimi. Qualcuno, sì, lo conosco: anche nell’intimità più profonda, ma di costoro non ne ho visti l’altra sera alla festa del Centenario, eccezion fatta per il buon Indipendenza per il Ducato, che tra l’altro ringrazio per esser stato l’unico, pur non essendo un mio tifoso, ad esternare qualche ragionamento costruttivo sulla querelle in atto. Ad Indipendenza non avevo da dire proprio nulla, perché non era certo stato lui a tirar fuori il consueto armamentario di corbellerie pur di sparar merda sul sottoscritto: se avessi avuto di incontrare gli autori avrei senz’altro espresso loro questo mio disappunto.
      Quindi non c’è niente di strano. Ne ho scritto solo ieri sera, della questione, quasi a una settimana dai fattacci, poiché non avevo avuto il tempo e il modo di farlo prima. Ieri sera, poi, ho colto l’occasione per ritirare fuori la questione, essendo andato in argomento Cassano.
      Qualcuno di lor signori argomenta che io da personaggio pubblico dovrei subire in silenzio ogni tipo di vessazione: col cavolo, egregio. Io accetto la disputa verbale, anche accesa, purché ci sia un confronto sano, onesto, pulito, argomentato, entrando nel merito delle questioni, e che tutto sia costruttivo. Le invettive fini a se stesse, che a voi tanto piacciono, ve le lascio. Non mi interessano. Io sono per il dialogo: e l’ho cercato spesso, non trovandolo, anche con diversi di voi. Quello che non deve mai mancare è il rispetto. E voi avete oltrepassato il limite della decenza.
      Comunque sia il mio telefono è pubblico: 335.8400142, sono a disposizione. Fissiamo un appuntamento, magari davanti a una boccia e chiariamoci.
      Saluti
      Gmajo

  • 10 Luglio 2013 in 10:22
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    dato che sei in grado di proporre “composizioni ampie ed articolate con un innumerevole numero di caratteri”, magari potevi scegliere altre parole, per esempio, quando ci si riferisce alla reazione di Leonardi a proposito della domanda su Cerri. Leonardi non ha “intimato” niente a nessuno, ha solo detto di non farsi castelli, cosa che di fatto avviene quotidianamente su ogni blog e giornale sportivo, soprattutto in estate quando non si sa cosa scrivere. Sempre a proposito di “prevenzione”….

    • 10 Luglio 2013 in 11:15
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      Vado orgogliosissimo della scelta del verbo “intimare”: mi perdoni la consueta presunzione e delirio di onnipotenza, ma sono certo che Sandro Ciotti (il quale una volta per dire che un arbitro ne aveva combinate più di Bertoldo chiuse il tabellino dicendo: “ha arbitrato il sig. … dinnanzi a 80.000 testimoni”, e quel “testimoni” era davvero geniale) non avrebbe saputo fare di meglio. Non so se dall’altra parte della scrivania si vedeva l’espressione piuttosto decisa (e questo è stato certificato anche da una nota piazza virtuale) del Sommo Dirigente, mentre lanciava l’ “intimazione” di non fare dei film circa il futuro di Cerri.
      La video registrazione è agli atti, e sarà ancora lì, se non salteremo gambe all’aria, anche quando Cerri magari andrà all’Inter come scritto dalla Gazzetta dello Sport (e non da un minuscolo sito di dilettanti) e per rivedere toni, parole ed espressioni rivolte da Leonardi al sottoscritto dopo la lecitissima domanda sul Gigante Buono. Del resto la istituzionalissima GdP on line aveva preannunciato che del caso Cerri si sarebbe parlato durante la presentazione di Cassano. E lo aveva scritto dopo che il direttore in persona del potente gruppo aveva ordinato di farlo, riportando che era stato lo stesso presidente a smentire l’indiscrezione. E dal momento che, come al solito, le domande scomode i colleghi hanno la carineria di lasciarle a me, non mi sono tirato indietro e l’ho fatta. Facendo un servizio alla comunità, ma anche al club, al di là del comunicato che era già stato emesso, ho offerto loro di poterlo sancire in diretta tv su Sky in quella che è stata la presentazione del secolo.
      Aggiungerò un particolare: la capo ufficio stampa Maria Luisa Rancati aveva già chiuso il “question time”, ma mi ha concesso di porre questa domanda quando col labiale le avevo indicato “Cerri”. Dunque la malizia, come il solito, è negli occhi di chi guarda.
      Saluti
      Gmajo

      • 10 Luglio 2013 in 14:01
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        vedere un’espressione decisa dall’altra parte della scrivania, è motivo sufficiente per usare la parola intimare? un pò permaloso.
        Su non giriamoci intorno..a parte la questione della domanda su Cerri, sulla quale comunque non si perde occasione di smerdare usando vocaboli fuori luogo (appunto intimare), manco qualcuno avesse puntato una pistola alla testa di qualcunaltro….questo sito è un continuo susseguirsi di critiche fazione e concetti capziosi che mirano sempre a cercare il pelo nell’uovo qualsiasi cosa faccia la dirigenza. Se una parte di giornalisti è fin troppo accondiscendente, e questo lo sanno tutti, dall’altra (la tua) il comportamento è egualmente censurabile .Il perchè è noto. Altro che malizia negli occhi di chi guarda. A me non frega nulla nè di te, nè di Piovani, nè di Chiesa o di Bellè.

        • 10 Luglio 2013 in 14:08
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          Liberissimo di pensarla come vuole. Poi che pensi della cazzate sono problemi suoi. Io la coscienza ce l’ho a posto e mi posso guardare allo specchio senza provare sdegno.

          Poi se aver fatto una domanda (che avrebbe dovuto fare qualcun altro) e aver riportato una risposta accompagnata da un certo verbo per lei significa smerdare leonardi o la società, allora mi arrendo.

          Forse chi smerda gli altri è la vostra compagnia di giro. Invettive fini a sé stesse e basta, senza una minima volta che si entri nel merito.

          Leonardi, scocciato per il casino Cerri, ha intimato e lo ripeto ancora una volta ha intimato, di non far partire dei tormentoni su Cerri. Il verbo usato non smerda affatto Leonardi ed è consono allo svolgimento dei fatti. Non si tratta di esser permalosi, ma realisti. Si riguardi il video stando dall’altra parte della scrivania e se ne accorgerà anche lei, gigi.

          Saluti
          gmajo

  • 10 Luglio 2013 in 11:46
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    …luglio col bene chi ti voglio vedrai che finira’ ahi ahi ahi ahi

  • 10 Luglio 2013 in 15:05
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    Non capisco questa difesa integralista dei vertici societari, quasi fossero delle divinità infallibili e Majo un eretico, che non può esprimere le proprie opinioni e sensazioni.
    Scusa Gigi ma sei un semplice tifoso o svolgi una qualche professione in questo settore?
    PS: complimenti per il lessico, ho imparato una parola nuova.

  • 10 Luglio 2013 in 15:22
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    Se fosse così, beato lui. In quel caso mi piacerebbe sapere se è lavoro o per semplice passione.

    • 10 Luglio 2013 in 15:37
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      Ma semplice passione, mio buon marcello, semplice passione… Magari, però, è invece al lavoro in qualche magazeno o a cercare di far quadrare dei conti contabili al computer. Chi lo sa… Comunque lui come chiunque altro voglia far due chiacchiere con me davanti a una boccia può chiamarmi tranquillamente. Sono a disposizione: 335.8400142

  • 10 Luglio 2013 in 16:39
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    Io volevo solo dire che dell’episodio Cassano – giornalista di Chi se n’è già parlato di più ora che è al Parma che nell’immediatezza del fatto, non oso pensare quante altre notizie verranno riesumate in futuro .. speriamo che qualcuna sia legata alle sue ex 700 donne, argomento decisamente più interessante dei paparazzi.
    Per quanto concerne la questione Cerri credo che la domanda di Majo fosse più che legittima visto l’articolo apparso sulla rosea. Se tale articolo è stato poi scritto a sproposito (ne dubito, visto l’autore) allora ci sta anche la replica di Leonardi

    • 10 Luglio 2013 in 17:09
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      In realtà, Gabriele, non è che se ne sia parlato poi così tanto, dal momento che non sono state molte le testate che hanno rilanciato la notizia della supposta denuncia(come ho rimarcato nell’articolo non mi convinco i tempi, e lei, che fa l’avvocato, lo sa meglio di me, e per lo più siti di gossip, cronaca rosa, spettacolo che non gli sportivi e men che meno i locali, a parte noi.
      Comunque sia su come funziona il circo mediatico sono consapevoli un po’ tutti, sicché non c’è da meravigliarsi.

      Sul discorso di Cerri, la ringrazio per il sostegno: la mia domanda era appunto lecitissima, tant’è che la dottoressa Rancati dell’Ufficio stampa me l’ha fatta porgere anche dopo che aveva già decretato che non ci sarebbero stati ulteriori quesito e per questo le dico grazie. Del resto, come scrivevo stamani, che se ne sarebbe parlato in conferenza stampa era stato preannunciato informalmente dallo stesso club alla direzione della GdP: è vero che nel frattempo era stato emesso un comunicato stampa, ma il peso di una dichiarazione durante la conferenza di Cassano, in diretta Sky, direi fosse ancor superiore, sebbene orale e non scritta. Documenti che naturalmente restano indelebili nel tempo.

      Aggiungo, poi, che la domanda era doverosa soprattutto da parte mia, avendo fatto la mia parte per divulgare il pericolo rosa alla commuinity: e, al contrario di altri, non mi piace gettare il sasso e nascondere la mano.

      L’autore è di tutto rispetto, e non un cazzaro: e questo l’ho rimarcato bene. Poi solo il tempo ci dirà quale sarà il futuro del bomberino/one.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 10 Luglio 2013 in 19:34
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    Ah, abbiamo capito, Majo. Quindi se nel 2023 Cerri diventerà un giocatore dell’Inter, magari dopo aver militato in altre 3 o 4 squadre, lei dirà che tutto era già stato deciso nel 2013 con una clausola misteriosa dentro l’accordo per lo scambio Belfodil-Cassano! C’è da aspettarselo, conoscendola. A meno che nel frattempo lei non abbia composto i suoi contrasti personali con la società. Perché in quel caso sono certo che questa, come altre polemiche altrettanto basate sul nulla, non la tirerà più a mano…

    • 10 Luglio 2013 in 20:01
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      No comment: bastano le sue parole per qualificarla.

      Io non ho alcun contrasto personale da comporre. Sono solo un professionista che esercita con onestà il suo lavoro. Ero così 25 anni fa. Sono così oggi. E a Calisto ed Ernesto non avevo certo intentato una causa di lavoro, giacché questa secondo i miei detrattori, sarebbe il mio motore. (poverini)

      Infine: io non ho fatto alcuna polemica su Cerri. Ho solo ripreso e rilanciato la Gazzetta dello Sport. Diciamo che io non mi stupirei se il maggiorenne Cerri passasse all’Inter: ma dal momento che è stato intimato di non girare dei film mi astengo dall’aggiungere altro. Mi basta aver girato il video con tutte le rassicurazioni del caso da parte di Leonardi, quello che disse che Cassano non sarebbe mai arrivato al Parma. E lo stesso per Mariga…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 10 Luglio 2013 in 20:13
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    Da tifoso del Parma spero che Cassano faccia bene in campo, poi per le lite col giornalista di “Chi” non mi interessano.

    • 10 Luglio 2013 in 20:17
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      Le liti coi fotografi, come le cassanate in generale (non rinnegate da Fantantonio, malgrado il mio assist), fanno parte del personaggio. Non c’è da stupirsi. La notizia era comunque giornalisticamente rilevante. Anche se c’è qualcosa che non mi torna – e l’ho scritto – a proposito della tempistica. So bene che per una querela non vanno superati i 90 giorni dal fattaccio. Io sono stato l’unico a scrivere a quando risalivano i fatti (maggio 2012), mentre tutti gli altri genericamente parlavano di tempo fa, addirittura quando il Discolo era nerazzurro (in realtà era ancora rossonero). Penso di aver svolto un ottimo servizio per la comunità, informandola, poi ci sarà sempre un Gustavo qualsiasi che verrà qui a scrivere che l’ho fatto solo per sterile polemica…
      Cordialmente
      gmajo

  • 11 Luglio 2013 in 16:23
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    Salve Marcello, le volevo dire che sono un semplice tifoso e appassionato, non conosco nessuno in società e faccio un lavoro che non c’entra nulla col Parma. Non sono a Ostuni.
    Mi danno solo fastidio le persone che fanno finta di amare il Parma e invece intraprendono battaglie personali perchè qualcuno non li vuole più.

    • 11 Luglio 2013 in 16:31
      Permalink

      E a me dà fastidio chi, come lei, continua a venire qui, sul mio sito, fatto cavandomi il sangue e mettendoci vera passione (avendo rinunziato a tutto in vita mia, pur di continuare a fare il giornalista che racconta il Parma, quindi amori, affetti, famiglia, soldi e quant’altro), per infangare il mio onesto lavoro, fatto con serietà, passione e rigore.
      Altero che risentimenti personali e battaglie intraprese! Quelle le lascio a lei e agli altri che non sanno comprendere e capire. Forse perché non hanno i miei stessi valori fondanti.
      Gabriele Majo

  • 12 Luglio 2013 in 00:51
    Permalink

    Majo che è un professionista ha fatto il suo lavoro da professionista nel porgere le domande, anche quella su Cerri. Meno professional da pubblco personaggia che vanta di essersi, a mio modesto avviso, prendersela soprattutto usando termini offensivi con i fruitori e commentatori di un forum che lo hanno criticato. Da professional, direttore, doveva ignorarli, sempre a mio umile parere.

    • 12 Luglio 2013 in 01:05
      Permalink

      Grazie dei pretiosi consigli, Stamford, ma io sono dell’avviso che per (tentare di) farsi capire da certuni bisogna parlare la stessa lingua. Il turpiloquio l’ho sdoganato per quello. Ignorarli, dice lei? Sì, certo sarebbe stata la cosa migliore, ma mi sono rotto le scatole di vedere il mio nome e cognome infangato ad arte da persone che manco hanno il coraggio di metterci la faccia e che agiscono con la sciarpa davanti al muso. Si sono ripetuti anche ieri ulteriori esempi di queste gravi scorrettezze – valutabili come vere e proprie diffamazione – e uno degli autori mi risulta persino essere un giornalista. Un giornalista, che magari dalla sua redazione, si permette di diffamare, senza dire chi è, senza metterci la faccia, il sottoscritto infangandolo. E allora va bene porgere l’altra guancia una volta, due volte, e financo tre. Ma poi basta. Il tiro al piccione mi ha stancato. E non è scritto da nessuna parte che uno, solo perché è un personaggio pubblico, debba essere sottoposto al dileggio. Ma quel che è peggio sono le falsità, le manipolazioni della realtà. Roba che fa venire il voltastomaco. Appunto da vomitare in quel lavandino.
      Cordialmente
      Gmajo
      PS: lei sbaglia nello scrivere che i fruitori e commentatori mi hanno criticato. La critica mi sta bene, se costruttiva e motivata nel merito: ma questi spregevoli individui infangano sparando balle su balle e fomentando l’odio nei miei confronti. Che è ben diverso dal criticare.

    • 12 Luglio 2013 in 01:20
      Permalink

      Perché il problema, caro Stamford, non sono le offese, ma il continuo mistificare le mie azioni, insinuando, con odio, e sempre in malafede.

      Ieri sera, uno di questi leoni da tastiera, appunto il giornalista (pessima condotta etica e deontologica), scrivendo il falso ha insinuato:

      “di nuovo Majo tira fuori Cerri con un giornalista di Mediaset, che ovviamente smentisce”

      Ha scritto il falso: perché io mi sono limitato a fare una domanda – mio diritto dovere di giornalista professionista, che non beve a una sola fonte, sovente inquinata, e che vuole informarsi/informare – all’interologo di Mediaset che era in collegamento telefonico con Calcio & Calcio. La mia domanda che secondo questo ominicchio “mirava a spargere sospetto, etc. etc,” era in realtà un modo per saperne di più, facendo un servizio alla comunità.

      Inoltre io non sono stato affatto smentito dal giornalista di Mediaset: 1° perché non avevo fatto affermazioni, ma semplicemente una domanda; 2° perché si capiva benissimo che Barzaghi non sapeva cosa dire, probabilmente non avendo sentito della notizia, e quindi si è arrampicato sugli specchi per rispondere qualcosa. Ma, ripeto, non mi ha affatto smentito, anche perché io non ho mai detto che Cerri va all’Inter. Lo ha detto la GdS: io ho solo lanciato “l’allarme rosa”.

      Poi che il futuro di Cerri possa essere già stato deciso è una mia opinione che penso di poter essere libero di esprimere. Senza fare del male a nessuno, al contrario delle affermazioni false, tendenziose e odiose che continuamente costui mette in rete, manco gli avessi “guzzato” la moglie…

      Non solo: pochi minuti dopo il medesimo soggetto aggiungeva:

      “sparge sospetto, getta fango subdolamente sperando che un po’ ne rimanga. che razza di pirlacchiotto. ma cosa abbiamo fatto di male per trovarci fra i piedi questo mediocre?”

      Altra mistificazione della realtà: perché non ho sparso alcun sospetto, non ho gettato alcun fango, e di subdolo c’è solo la sua pessima condotta immorale. Per il pirlacchiotto non mi offendo, quello è il meno… E “mediocre” se affermato da lui è una medaglia

      E un altro di questi, ancora ad insinuare e a minacciare:

      Questo,o questi poveri mongoli, ai quali del Parma nulla importa ma per motivi e rancori personali continuano a seminare zizzania a prescindere, hanno una fortuna….che Parma è Parma e ha una pazienza che non avrebbero trovato altrove…
      .

      Con la storia dei “rancori personali” mi hanno rotto le scatole: io sono un professionista che da 25 e rotti anni ha sempre mantenuto la stessa linea di condotta con chiunque. Da Ernesto Ceresini a Calisto Tanzi. E anche le minacce (ne ha fatte anche il giorno prima, sempre velatamente corporali) sono significative dei valori di chi le esprime.

      Cordialmente

      Gmajo

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