STORICO TIFOSO PADOVANO SUPPONE: “C’E’ GHIRARDI DIETRO PENOCCHIO?”

(gmajo) – Attraverso la preziosa rassegna stampa di Padova Goal, troviamo sul Mattino di Padova la conferma della nostra esclusiva anticipazione dei giorni scorsi circa il rinvio dell’Assemblea dei soci del Padova Calcio inizialmente in agenda per oggi a mercoledì prossimo, quando Antonello Valentini (presidente della ghirardiana STS) prenderà ufficialmente possesso della sua carica, dopo l’avvenuta nomina del nuovo CdA. Per motivi tecnici, diciamo così, c’era stato un rinvio del closing, che ha comportato lo spostamento della data di insediamento. Secondo quanto “rassegnato” da Padova Goal, la prima notizia de “Il Mattino” riguarda “il consiglio di amministrazione, che come previsto è stato posticipato a mercoledì 17 luglio per semplici questioni tecniche. Il nuovo CdA potrebbe essere composto da Penocchio più cinque persone”. Proprio la composizione del nuovo CdA, che sarebbe composto da manager, senza una componente “locale”, è tra gli argomenti critici esposti da un tifoso storico patavino, intervistato dal quotidiano locale, l’avvocato Mario Liccardo, “il quale si dimostra particolarmente critico nei confronti del nuovo presidente. ‘Non si può essere favorevoli o contrari per partito preso. In linea di principio non mi interessa più di tanto che sia padovano o meno. Provo a fare delle deduzioni logiche. E mi chiedo: 1) è tifoso del Padova?  No; 2) ha interessi commerciali a Padova (come poteva avere Cestaro)? No; 3) è appassionato di calcio ed ha l’ambizione di fare il presidente di una società blasonata? Questo credo di sì; e se è vero che è stato vice presidente del Parma fino a tre mesi fa, e prima del Padova, ha tentato la scalata a Brescia e Novara, se ne ha la conferma. Spererei che fosse totalmente autonomo finanziariamente e calcisticamente parlando. Ma su questo punto ci sono i primi dubbi: perché il fatturato della sua attività primaria non sembra garantirlo, e perché è un po’ curioso che tre mesi fa non potesse neppure fare il vice presidente del Parma per motivi di lavoro e tre mesi dopo può addirittura fare il presidente del Padova garantendo assidua presenza in società’. Dubbio che ‘porta dritto a supporre che abbia agito d’accordo con Ghirardi, il quale probabilmente – se è vero che il Parma ha in corpo 100 giocatori – ha bisogno di avere un’altra società “satellite”: ma i regolamenti vietano la doppia proprietà fra A e B (dopo alcune brutte esperienze del passato, una delle quali – Farina/Vicenza – vissuta sulla nostra pelle più o meno 35 anni fa) e perciò sarebbero solo così (e cioè con l’obiettivo di trovare un club satellite in B) spiegabili le dimissioni da vice presidente degli emiliani tre mesi fa“. Le considerazioni che l’avvocato padovano aggiungerà a seguire sono di più stretta pertinenza locale, ma che ci fanno notare come un po’ tutto il mondo è paese: anche l’avvento della proprietà bresciana del Parma, alcuni anni fa (all’alba di un’idea), diciamo così, fu un po’ osteggiata dai puristi pramzàn, poco propensi ad allargare le braccia all’invasore… “Cosa mi lascia perplesso? La sensazione è acuita dal mercato al risparmio, che stiamo per ora verificando. Ma l’indizio peggiore deriva dal repulisti totale in CdA e ruoli tecnici che si sta realizzando. Mi spiego: non conoscendo nulla di Padova e del Padova (lo stadio lo ha visto per la prima volta quando è venuto per la conferenza stampa di presentazione con Cestaro), sarebbe sembrato logico che si fosse preoccupato di creare una testa di ponte fra sé e la città, la tifoseria e gli addetti ai lavori locali. Invece, pare che non sopravviverà nessun “padovano”. E sarà un CdA fatto di manager. Questo è forse l’aspetto più grave… Dettato da cosa: una visione puramente aziendalistica o il desiderio di circondarsi solo di persone fidate, senza occhi indiscreti?”

Ma agli intrecci Parma-Padova accenna anche l’editorialista del Mattino di Padova Stefano Edel: “Basterebbe parlare un po’ più chiaro e forse capiremmo se davvero abbiamo a che fare con una succursale del Parma (e il dubbio rimane) o con un progetto ben preciso e articolato, di cui però non si intuiscono né la portata né i contorni”. Nel suo articolo Edel è anche assai critico nei confronti dell’Ad uscente Luca Baraldi, del quale ha confutato punto per punto i contenuti di una intervista che questi aveva rilasciato ad un quotidiano concorrente. Tralasciamo i risvolti prettamente “biancoscudati”, ma, visto che ce ne eravamo occupati da vicino anche noi di stadiotardini.it, in sede di analisi di bilancio, trascriviamo la seguente considerazione finale: “Ci sarebbero altri argomenti su cui ritornare, dalle plusvalenze molto strane fatte con il Parma su Portin e Galli all’ormai famoso pellegrinaggio dei giocatori a Dueville per perorare la causa di Colomba e scongiurare il ritorno di Pea“.

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “STORICO TIFOSO PADOVANO SUPPONE: “C’E’ GHIRARDI DIETRO PENOCCHIO?”

  • 15 Luglio 2013 in 21:32
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    Se anche fosse meglio: un satellite prestigioso in più’ nelle orbite del pianeta Parma

  • 15 Luglio 2013 in 21:36
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    Interessantissima la strategia Leonardiana; tanti ventenni di medio valore in Lega Pro penso gratis con la possibilità’ di accaparrarsi gratis 15enni di ottimo talento. Far crescere il settore giovanile senza spendere un penny. Una genialata

    • 15 Luglio 2013 in 21:47
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      Dabò…
      poi che i 20enni di medio valore vadano in Lega Pro gratis è tutto da vedere. Né mi convince la politica di prendere centinaia di calciatori.
      Cmq se lo fa il genio e siete felici meglio per voi.
      Per la cronaca il Parma ereditato dai Tanzi in mano all’amministrazione straordinaria non aveva più di 40 giocatori a libro paga.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Luglio 2013 in 11:27
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    quando ci sono molti giocatori a libro paga fioccano le plusvalenze. E le minusvalenze, quando il genio se ne andrà

  • 16 Luglio 2013 in 11:32
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    Gran articolo. Io avrei un altro tema da aggiungere. Mio cugino che è dietologo ed è sorpreso dalle dimensioni del presidente, si chiede: “E se Ghirardi fosse così grasso perché si ciba di carne umana”?

  • 16 Luglio 2013 in 12:43
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    Insinuare e supporre. Caro Direttore, questo non è gran bel giornalismo.

    • 16 Luglio 2013 in 13:08
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      Io non ho insinuato un bel niente e non ho supposto un bel niente. Ho ripreso dal principale giornale padovano i dubbi di un tifoso patavino, peraltro un avvocato che ci ha messo nome e cognome, il quale fa dei ragionamenti che peraltro stanno perfettamente in piedi. Poi se lei preferisce l’alto giornalismo dei filmati Luce è tutto un altro discorso.

      Personalmente non credo alle favole e non sono un aficionado del “sono il più furbo del mondo” o che gode nel metterlo nelle natiche agli altri, o che ce lo metta il dirigente della mia squadra del cuore.

      Sono una persona onesta, pulita, che crede nel giornalismo di una volta e che con tutti i limiti che ho cerco di tirare avanti meglio che posso e con dignità.

      Nel caso specifico ho riportato cosa pensano a Padova della possibilità di esser satelliti del Parma. E’ giornalismo. Bello o brutto non me ne impipa. Quel che è certo è che è giornalismo.

      Poi sono d’accordo con l’avvocato patavino sulla singolarità del caso che Penocchio tre mesi fa si era dimesso non avendo tempo di fare il VP del Parma (dove peraltro non è che avesse molta operatività, dal momento che quella era tutta nelle mani del Plenipotenziario) e ora ha il tempo di fare il presidente a tempo pieno a Padova.

      Poi, senza voler fare i conti a nessuno, ché non sono l’agente delle tasse, però se tre mesi fa era stato affermato, senza alcuna smentita, anzi!, che doveva rientrare dall’investimento sul Parma per investire sulle sue aziende in India, mi risulta difficile credere che tre mesi dopo abbia improvvisamente la possibilità di acquistare da solo una società di calcio.

      Poi che dietro possa avere Ghirardi mi risulta abbastanza strano, in quanto se ha dei problemi di conclamata liquidità il Parma (e questo è sancito nero su bianco sui bilanci) non vedo come possa aiutare altre società “amiche”. Del resto lui stesso ha negato di aver preso altri club né gli interessa farlo.

      Saluti

      Gmajo

    • 16 Luglio 2013 in 13:10
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      E a proposito di bel giornalismo, reputo esemplare la battaglia di civiltà per dare una copertura ai diversamente abili crociati, costretti da alcuni anni alle intemperie! Ai quali due anni fa era stata promessa una soluzione mai arrivata!

      Anziché istupidirci dietro le bagole di mercato pensiamo anche a questi temi più seri, va là.

      Senza dimenticare la copertura della Curva Nord: e nell’intervista che gli ho fatto Valentini ha ribadito come, con un po’ di buona volontà, la si possa fare, in breve tempo, senza dover attendere la legge sugli stadi.

      Saluti
      Gmajo

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