VALDES CONFERMA UNA NOSTRA INDISCREZIONE: “DA OTTOBRE A MAGGIO HO GIOCATO CON LA PUBALGIA”

valdes gdp«Avevo abbassato il mio livello di rendimento ma ho passato dei momenti fisici molto delicati. Forse nessuno lo sa, ma io da ottobre sino a maggio della passata stagione ho sempre giocato con la pubalgia. Chi mi era vicino mi ha aiutato molto, perché non riuscivo a stare in piedi. Questo ha influito sul mio rendimento. So che in quella parte di campionato non ho dato molto». Parole di Jaime Valdes, pronunziate nel pre-ritiro di Ostuni e oggi messe nero su bianco da Sandro Piovani nel suo articolo per la Gazzetta di Parma in edicola oggi. L’unico che rischiò la denunzia per aver rivelato l’origine dei valdes pubalgiamalanni di Valdès fu il sottoscritto qualche mese fa – speriamo che ormai sia in prescrizione, giacché di querele me ne basta una – sia attraverso stadiotardini.it che a Calcio & Calcio: fonti certe, infatti, mi avevano rivelato l’accidente che tormentava il Pacarito e che ne minava le prestazioni. Il cileno, assai geloso della sua privacy, come diversi suoi connazionali, ora, a bocce fredde, ha confermato quella nostra temeraria spiegazione (che peraltro era anche una giustificazione, dal momento che sovente era stato fatto oggetto di contumelie e improperi dai palati fini della Tribuna Centrale Petitot, e pure di qualche ultrà della Tribuna Stampa) pronunziando la parola proibita: pubalgia. Piovanone gli ha chiesto: “Ora sta bene?”. La risposta del passerotto non mi tranquillizza del tutto: «Certo, ho solo ancora qualche problemino, ma posso dire di stare bene. E so che mi rifarò». Il popolare giornalista gli ha poi domandato: “Non le è mai venuta voglia di dirlo allora, per chiarire i motivi delle sue difficoltà?” Al che Valdès gli ha replicato così: «Cercavo di fare del mio meglio nonostante le condizioni precarie. Andavo in campo e non dicevo nulla. Naturalmente chi doveva saperlo, lo sapeva. Mi assumo tutta la responsabilità se in quel momento della stagione non ho potuto dare di più. So che sono in debito e quest’anno mi rifarò. Spero di stare bene». Sul fatto che consapevolmente l’allenatore del Parma si sia affidato per una intera stagione a un regista con la pubalgia la dice lunga sulla fiducia incondizionata che questi nutre per il suo pupillo. Ma non va dimenticato anche che la geniale invenzione di Valdes regista è tutta di Donadoni (anche se l’ex ala ha chiosato: «Però mi manca un po’ puntare l’avversario in dribbling») e dunque c’era anche quella pervicacia ad insistere derivante da questo. Di solito si suol dire che è meglio un ronzino sano che un purosangue zoppo, ma tant’è. Questa incondizionata fiducia di Donadoni in Valdes mi fa pensare che difficilmente il tecnico seguirà il mio consiglio tecnico-tattico di rinunciare all’uomo della macchina da presa, per potenziare la mediana con due “tosti” in grado di sostenere, in un 4-2-3-1, una trazione anteriore dove alle spalle di Amauri convivano Biabiany-Cassano-Sansone. A mio modesto avviso, e sempre ammesso che il Fulmine Nero e Nicola Domenico non vengano ceduti, sarebbe il modo migliore per valorizzare tutti i talenti dello spogliatoio. Del resto noto che nei vari campetti proposti dai media impera un più prosaico 3-5-2. Come dicevo la settimana scorsa a Calcio & Calcio, tuttavia, mi conforta il parere di Fascetti (intervenuto al telefono nel programma di Teleducato) secondo cui era un piacere vedere giocare insieme Valdes e Cassano. Il Saltimbanco Boni ha ricordato che da allora è passato un decennio, ma il Pacarito non ha dimenticato il suo affiatamento con il Discolo di Bari Vecchia: «Un giocatore così è mancato non solo a me ma a tutto la squadra. Per noi è importante sapere a chi dare la palla. Cassano è un giocatore che può ricevere palla in qualsiasi momento, anche se è marcato. Così, quando saremo in difficoltà, basterà darla ad Antonio e siamo a posto. In quel senso lì, siamo tutti più tranquilli. Quindi tutta la squadra ne avrà giovamento… Ha delle qualità importanti. Da un momento all’altro ti può mettere davanti al portiere oppure fa la giocata vincente».
Più reticente, il cileno, a proposito di "Cassanate" ai tempi del Bari? «No, no… Ne ricordo qualcuna, ma rimarranno solo per me. Posso dire che mi fa molto piacere ritrovarlo qui ora». Gli farà anche piacere ritrovarlo, ma per me il primo candidato a lasciargli il posto è proprio lui, Valdes: non sono convinto, infatti, che il Parma possa permettersi il lusso di averli in campo contemporaneamente, e tra il cileno e Sansone credo sia meglio stia in panchina il primo, anche per consentire la crescita (anche economica) del patrimonio Nicola-Domenico. Gabriele Maria Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “VALDES CONFERMA UNA NOSTRA INDISCREZIONE: “DA OTTOBRE A MAGGIO HO GIOCATO CON LA PUBALGIA”

  • 12 Luglio 2013 in 16:07
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    Ciao direttore,
    non sapevo della pubalgia sinceramente. Come tutti ho notato il calo di rendimento di Valdes (pacarito o pajarito? semplice curiosità, non certo per correggerti) rispetto a due anni fa, ma credo che la critica e soprattutto i tifosi siano stati troppo severi con lui. Il Valdes del primo anno è un giocatore importante per una squadra come la nostra e non sono d’accordo con te sul fatto che non possa coesistere con Cassano: 3-5-2, centrocampo col cileno, due “mediani” e i due esterni, e davanti Cassano e Amauri.
    PS hai notizie fresche su Silvestre? io credo che andasse mollato da diversi giorni..

  • 12 Luglio 2013 in 18:37
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    Notare l’abilità del Professionista nel mettere giù i titoli. La notizia non è quello che dice Valdes, la vera bomba a mano è che è stata confermata l’indiscrezione di questo blog (professionale, non certo un sitino amatorialino gestitino da volenterosini ragazzini che scrivono articolini che leggono quattro gattini piccolini e non produce quattrini coi loro bannerini). Bravo Direttore, bravissimo!

    Maxi Lopez

    Ps. Non si sbatta con la storia degli ip, cerchi “proxy” su Wikipedia.
    Pps. Lo sapevano anche i sassi che Valdes aveva la pubalgia.

    • 12 Luglio 2013 in 19:47
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      Non sono mica professionista per qualcosa, al di là del suo sarcasmo, egregio Lopez.

      Dell’intervista, peraltro fatta da un altro collega, cerco di cogliere e mettere in evidenza gli argomenti che maggiormente mi interessano da chiosare. Capita anche che di interviste sul niente non riprenda niente.

      Perché ho titolato così è presto spiegatao giacché al sottoscritto era stato riferito che c’era una querela pronta perché mi ero permesso di violare la privacy di Valdes avendo timidamente detto per tv e scritto su questo sito che aveva la pubalgia (segreto di pulcinella, perché come dice lei lo sapevano anche i sassi), adesso che la notizia è stata confermata ufficialmente e pubblicamente dallo stesso pajarito (o pacarito) l’ho messo in evidenza nel titolo, anche in ossequio alla nostra rinomata autoreferenzialità.

      Comunque sia, aver cercato di difendere e giustificare, come avevo fatto rivelando della sua pubalgia, le prove di Valdes, sovente oggetto di sonore salve di fischi da parte della Tribuna Petitot e di certi ultrà della Tribuna Stampa, mi stava per costare una denuncia… E poi sarei un nemico del Parma, secondo qualche furbacchione.

      E comunque, al contrario di quello che ha scritto lei, ho titolato su quello che ha detto Valdes, con tanto di virgolette: e cioè che aveva la pubalgia. Argomento giornalisticamente più interessante, glielo dico da professionista, che “Sì, Cassano aiuterà me e il Parma”, con tutto il rispetto per chi ha fatto questo tipo di scelta.

      Sulla storia degli ip e delle proxy, la ringrazio, ma credo che la Polizia Postale sia più aggiornata di Lei e di me.

      Saluti
      Gmajo

  • 12 Luglio 2013 in 19:58
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    Se giocava cosi’ male da sano era da terza categoria.

  • 13 Luglio 2013 in 11:50
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    Penso che la sua idea di 4-2-3-1 sia bislacca con siffatti giocatori. Non abbiamo e penso che non prenderemo 2 mediani di fisico e di piede ( l’unico in organico e’ Chisbah ma e’ un novizio della A e quindi al momento solo un buon rincalzo). Tutti gli altri centroc sono di scarso peso fisico.
    Penso proprio che Babiany ( ma sicuro che resti?) e Sansone siano i sacrificati.
    A Donadoni il compito di stupirci

    • 13 Luglio 2013 in 12:12
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      Il mio 4 2 3 1 si basa sull’eventuale conferma di Biabiany e Sansone: ma che entrambi restino ho molti dubbi, e li ho già espressi piuttosto chiaramente. Ma qualora dovessero restare il 4 2 3 1 sarebbe tutt’altro che bislacco, anche se convengo con lei che tolto Chibsah (il fatto che sia un novizio della A, però, non deve spaventare) non ci siano altri mediani tosti. Comunque, nel caso, il più adatto da affiancargli mi parrebbe Parolo. Ma il mercato non è certo ancora finito: e come scrivevo nei giorni scorsi appunto il centrocampo, a mio avviso il reparto che più aveva patito nella seconda parte della passata stagione, ancora, tolto Chibsah, non ha visto movimenti in entrata, ma solo conferme.
      Cordialmente
      gmajo

  • 13 Luglio 2013 in 16:59
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    io invece da ottobre a maggio ho “assistito” con l’orchite

  • 13 Luglio 2013 in 18:08
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    Una volta tanto convengo sul centrocampo; a mio parere e’ li che bisogna intervenire massicciamente. Migliorare il peso atletico e possibilmente anche la qualita’ pedatoria

  • 13 Luglio 2013 in 18:11
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    Nomi realmente alla portata non saprei; io ne dico uno un po’ anzianotto(33anni) ma svincolato: Perez, l’uruguagio ex Bologna; gran mastino, ottima personalita’ e piede sufficiente

  • 13 Luglio 2013 in 18:55
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    Personalmente apprezzo molto anche il giovane Duncan ma l’inter non lo molla
    Non sarebbe da buttare nemmeno il vecchio Migliaccio, l’ipervecchio Giacomazzi, ed anche Obi dell’inter.

  • 13 Luglio 2013 in 18:56
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    Tutti nomi peraltro che non arriveranno mai per un motivo o per l’altro

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