GALLOPPA, ANCORA UNA VOLTA E’ IL ‘FAMIGERATO’ CROCIATO. E ORA GIU’ LE MANI DA CHIBSAH !

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Era da stamani – dopo esser sobbalzato sulla seggiola nel leggere sulla Gazzetta di Parma, nell’ultimo articolo di Sandro Piovani prima delle meritate vacanze, che il Parma avrebbe in mente di cedere Chibsah al Sassuolo – che stavo rimuginando il titolo un po’ ultrà “Giù le mani da Chibsah”: a maggior ragione lo propongo oggi pomeriggio dopo aver appreso, attraverso fcparma.com, che la diagnosi per l’infortunio di Daniele Galloppa era la più infausta che gli potesse capitare: ancora una volta il legamento crociato anteriore del ginocchio. Stavolta il destro, dopo i due sinistri consecutivi. Giustamente il nostro lettore Alfredo Zappavigna ha ricordato i precedenti del povero Pippo Savi, a propria volta imagebersagliato da una serie da record di lesioni di tale legamento, una vera croce, è il caso di dirlo, per un calciatore. Nel suo piccolo lo sa anche il nostro Lorenzo Fava, che se lo è procurato in partita, e che è già stato operato la scorsa settimana, e che in ortopedia ha incrociato appunto Savi, che purtroppo da quelle parti è un cliente fisso. Galloppa sarà operato per la terza volta dal prof. Paolo Adravanti che già aveva eseguito le precedenti due ricostruzioni del legamento sinistro: la data dell’intervento sarà comunicata successivamente, DSC00401ma avverrà in tempi brevi. E’ la seconda volta che risulta fatale per Galloppa una amichevole estiva: il primo dei tre calvari era iniziato con la gara con lo Shaktar dell’agosto 2010; il secondo infortunio, invece, avvenne, sempre al Tardini, nello scorso ottobre, durante la gara di campionato con la Sampdoria. A Daniele Galloppa di cuore un grande in bocca al lupo. Speriamo, almeno, che il suo sacrificio serva, almeno, a far ravvedere i nostri uomini di mercato che, secondo quando scritto DSC00402stamani da Sandro Piovani, avevano strologato l’idea, per me balzana, di disfarsi di Chibsah, (il misfatto sarebbe già stato perpetrato, se appunto il suo compagno non si fosse fatto nel frattempo male), sicuramente l’elemento più convincente dell’amichevole con l’OM, anche se non è questo piccolo dettaglio ad aumentare le ampie referenze del giocatore, il quale, a mio modo di vedere, nel breve volgere di qualche tempo avrebbe potuto diventare un canale-juvepunto fermo dei Crociati. Intendiamoci: nel giro di qualche stagione, inevitabilmente, sarebbe andata a finire che lo avremmo comunque perso in omaggio alla (inevitabile) politica delle plusvalenze, ma, dopo aver strappato l’intero cartellino alla Juve (pochi giorni fa Leonardi, in conferenza stampa, giustamente andava orgoglioso di questo acquisto, da lui definito il più dispendioso dell’estate, magari dimenticandosi un certo Cassano, e noi ricordiamo come il popolo del web bianconero si infuriò quando il club campione d’Italia lo lasciò al Parma) che senso ha cedere alle lusinghe del Sassuolo, facendo cassa per la miseria di 2,5 ml di euro (valutazione scritta oggi sulla GdP) per la metà del cartellino del giocatore? Io capisco che si stia costruendo una squadra slide chibsahpiuttosto matura (anche in questo senso va letto l’arrivo di Munari), tesa a voler “vincere” qualcosa nell’immediato, però, con tutto il rispetto, ancora una volta mi sa che si stia scegliendo il classico uovo anziché la gallina domani. Nello stesso articolo il popolare giornalista paventa la cessione anche di Benalouane, peraltro fresco di conferma e rinnovo contrattuale. L’interpretazione che si dà e che il BENALOUANEsuo riscatto fosse legato a doppio filo con quello di Parolo: non a caso le trattative con i romagnoli furono piuttosto lunghe ed articolate, ma il difensore non avrebbe mai convinto fino in fondo Donadoni, il quale, anche in conferenza stampa, qualche volta aveva indicato come Benalouane fosse poi magari bravo a recuperare dopo qualche magagna, ma che non fosse particolarmente lungimirante nel prevedere certi pericoli. 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “GALLOPPA, ANCORA UNA VOLTA E’ IL ‘FAMIGERATO’ CROCIATO. E ORA GIU’ LE MANI DA CHIBSAH !

  • 2 Agosto 2013 in 22:05
    Permalink

    Al di la’ dei titoli dei giornali ho troppa stima x Leonardi per pensare che gli fosse frullato per la testa di cedere Chisbah e Benalouane. A volte i giornalisti dovrebbero bere (e mangiare) meno

    • 3 Agosto 2013 in 00:29
      Permalink

      Comprendo la sua fede incrollabile, egregio Zappa, tuttavia nel caso specifico mi sa che Piovanone non avesse fatto indigestione, né possiamo inserirlo nelle fila dei bombaroli poco attendibili. Anzi, se non si fosse fatto male Galloppa mi sa che il misfatto sarebbe stato compiuto. Comunque sarebbe una operazione senza senso: anche se capisco le consuete esigenze di liquidità e il bisogno di far cassa per la stagione. Una se non due cessioni eccellenti vanno messe in preventivo, ma non credo che i problemi si risolvano accontentandosi di prendere 2,5 ml oggi, quando se ne potrebbero avere decisamente di più domani. Certo è chiaro, però, che se servono 2,5 ml oggi…

      Cordialmente
      Gmajo

  • 2 Agosto 2013 in 22:25
    Permalink

    Ti ringrazio, Gabriele, molto gentile da parte tua. Ora guaritrò al più presto possibile! Ed è quello che auguro anche si miei “compagni di infortunio” Galloppa e Savi (di quest’ultimo avrei voluto portati un resoconto dopo l’intervento chirurgico effettuato lo scorso giovedì, ma non è escluso che arrivi un’intervista esclusiva nei prossimi giorni)… Ma il recupero va effettuato con cautela. Secondo me ciò che ha influito nelle sfortunate annate di questo due bravi ragazzi sono stati i carichi di lavoro assai pesanti e i tempi di recupero anche troppo record: e dopo un simile infortunio, si sa, – lo so – bisogna andarci con i piedi di piombo. Qualsiasi sia il loro futuro, nutrirò sempre molta ammirazione nei loro confronti. In bocca al lupo, ragazzi!
    Un saluto ai lettori di Stadiotardini.it!
    Lorenzo Fava

  • 3 Agosto 2013 in 09:23
    Permalink

    Un discorso simile a quello fatto per Chibsah, vale anche per Mastriani: era proprio necessario cederlo, sia pure con la formula del prestito, al Crotone? Ad oggi non mi pare che Leonardi e Ghirardi si siano dotati di un vice-Amauri. E credo che la coppia formata dall’uruguaiano ora al Crotone e da Cerri, sarebbe potuta essere una discreta alternativa al tandem Cassano-Amauri, pur con tutte le differenze di ordine tecnico e tattico che separano i due abbinamenti.

    • 3 Agosto 2013 in 09:40
      Permalink

      Non sono affatto d’accordo. La fattispecie è ben diversa. La cessione di Chibsah al Sassuolo sarebbe stata con la formula della compartecipazione, per fare cassetto (2,5 ml di euro, secondo quanto scritto da Piovani), e non un prestito “per maturazione” come quello di Mastriani al Crotone, che, a mio avviso, ci sta tutta. Ricordiamoci che un anno fa un calciatore sudamericano come Pabon aveva avuto non pochi problemi di ambientamento in Italia, nel Parma di Donadoni: giusto, quindi, che il giovane attaccante sia stato inviato a farsi le ossa. Piuttosto, sempre col senno del poi, mi chiedo quanto valesse la pena dare Ampuero – che in serie A aveva già dimostrato di poterci stare al Padova. Leonardi aveva citato l’esempio proprio di Chibsah e poteva quasi avermi convinto. Ma la questione Chibsah, sempre ammesso non avesse preso un colpo di sole Piovanone, ma tenderei a non crederlo, proprio a mio avviso non sta in piedi. Non si può essere così bravi da soffiarlo alla Juve, per poi cederlo per due soldi al Sassuolo! E non credo neppure ci possa esser stata nel frattempo una bocciatura tecnica del giocatore da parte di Donadoni, che già l’anno scorso stravedeva per lui. Secondo me il Parma ha un impellente bisogno di far cassa dopo la caccia grossa. Già l’ho scritto in passato che una se non due cessioni eccellenti dobbiamo aspettarcele da qui al 2 settembre. Ma accontentarsi oggi dell’uovo anziché della gallina mi parrebbe proprio da disperati. Piuttosto cederei Sansone, almeno di milioncini ne arriverebbero un po’ di più. Tra l’altro con davanti Cassano rischia un depauperamento della valutazione e in più me lo dipingono come assai scontento per la situazione venutasi a creare.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 3 Agosto 2013 in 17:24
    Permalink

    Dici far cassa… Sara’?!? Ma se c’e’ bisogno di far cassa che senso ha aver comprato un centinaio di modesti pedatori da dare in prestito qua e la’ in serie C. E poi qualche soldino lo si puo’ fare dalla cessione di Ninis, Musacci, santacroce, Ze eduardo e magari Rispoli. Parliamo di 2,5 mln non di cifre iperboliche.
    Continuo a ritenere si tratti di una solenne panzana

    • 3 Agosto 2013 in 20:00
      Permalink

      Sul senso di aver comprato centinaia di modesti pedatori, caro Frank, da mandare in serie C, dovrebbe sentire il suo idolo, più che me. Io quella filosofia la condivido fino lì, ma visto che Leonardi predica che serva fare quantità perché non ci si può permettere la qualità, così sia.

      Poi che servano i soldi per fare la gestione sportiva non è che lo dica io, ma ce lo hanno sempre predicato loro, i gestori, nel passato più o meno recente, motivandoci le necessarie operazioni di precedenti dismissioni.
      Dalla cessione di Ninis, Musacci, Santacroce, Zé Eduardo e Rispoli penso che ci si ricaveranno non tante finanze (se, come pare, la gran parte andrà via in prestito), ma si risparmierà qualcosa sul monte ingaggi.

      I 2,5 milioni che si ricaverebbero dalla cessione di mezzo Chibsah sarebbero appunto una miseria, anche considerato che di soldi per la gestione mi sa che ne servano ben di più.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Agosto 2013 in 18:31
    Permalink

    Sansone è il più forte giocatore del Parma, mica lo cedono. Uno come lui deve giocare sempre. Se per esigenze finanziarie occorre fare una vendita Biabiany ha mercato ed una valutazione importante, anche Valdes ha estimatori. Chibsah e Acquah sono indispensabili per una squadra che voglia essere aggressiva.

    • 3 Agosto 2013 in 19:52
      Permalink

      Sono d’accordo con lei che Sansone sia forte, che sia il più forte ho qualche dubbio, e comunque la seconda parte della scorsa stagione non mi pare abbia fatto chissà quali miracoli. Il fatti, però, è che al Parma non servono bruscolini, ma soldoni sonanti per poter fare la stagione e questi quattrini possono arrivare tutti insieme da una cessione come la sua. Quella di Chibsah, per la miseraid di 2,5 ml non servirebbe a un cavolo, specie ora che si è fatto male Galloppa. Valdes estimatori? Ma per piacere… Mica tutti fanno collezioni di over 30… La sola eventuale vendita di Biabiany sarebbe insufficiente per quelle che potrebbero essere le esigenze economiche del Parma per poter affrontare la prossima stagione. Sansone, che peraltro viene descritto come piuttosto incavolato poiché non avrebbe quel posto da titolare che più o meno gli era stato garantito o ventilato, è il calciatore che razionalmente più si potrebbe sacrificare, in questo momento, per la bisogna. A fine campionato con Cassano davanti (se Cassano funzionerà) il suo valore sarà assai deprezzato, specie se Donadoni insisterà a fare il conservatore col 3 5 2. A questo punto meglio la gallina oggi che l’uovo domani. Rassegnamoci: non c’è la potenzialità per tenere tutti i big…
      Cordialmente gmajo

  • 4 Agosto 2013 in 10:29
    Permalink

    Io penso che l’unico vendibile senza depauperare granche’ il capitale tecnico sia Biabiany. Il suo max rendimento l’ha gia’ raggiunto e, visto le modeste doti in quanto a capacita’ di interpretare le situazioni di gioco, se solo perde col tempo che passa lo spunto in velocita’, che rimane il suo unico must, potremmo vederlo nel San Marino. A mio avviso Leo e Co. lo sanno bene e lo venderanno entro la fine del mercato. Certo stanno sulle loro perche’ vogliono realizzare qualcosina. La sua cessione spalancherebbe anche spiragli maggiori per Sansone

  • 4 Agosto 2013 in 15:42
    Permalink

    E’ dall’anno scorso che sostengo l’affare Chibsah come il più importante della “plusvalenza” Giovinco. Il Galloppa di cristallo (purtroppo, non dimentichiamo che fu nazionale) non credo che entri piu di tanto, il giovane rende da esterno per la sua capacità di correre e attaccare. Da interno sarebbe un ripiego. Mi ritorna in mente quell’Ampuero e mi torna il dubbio del greco, che scommetto una bottiglia contro un caffè che finirà per fare la fine di Pabon, dove andrà a giocare farà faville. Manca un attaccante (Sansone mi pare di più un tornante, del ruolo del Biabia non saprei, manon certo un attaccante). Cerri va centellinato e affidarsi (per diversi motivi, uno per discontinuità e l’altro per l’età) come unica scelta al duo Amauri Cassano mi sembra improbabile. Ma messi come siam messi in panca possiamo metterci Ocaka o al più sperare che l’attaccante etrnamente infortunato sia magicamente guarito. Un po poco. Chibsah, un altra scommessa facile da vincere, l’anno prossimo farà cassetto, lo vorranno tutti, perchè oltre tutto mi sembra che non soffra di irrequietudine o di scarso impegno in allenamento. L’ultimo da vendere insieme a Sansone, perchè rappresenta oltretutto quel tipo di giocatore che col suo impegno e la sua dedizione potrebbe riavvicinare i tifosi allo stadio. Gli esigenti tifosi del Parma vogliono una squadra che lotta, al di sopra del risultato e dei campioni. Certo che anche qualche magia di Cassano ….

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