IL GALLO DI CASTIONE / “DEL BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO ME NE FREGA: IO TENGO D’OCCHIO LA BOTTIGLIA…”

(Il Gallo di Castione) – Penso poco e con fatica, credo di essere affetto da stitichezza mentale. Poi son pigro e mi son detto: col cavolo che vado allo stadio, magari piove (sottotitolo governo ladro che ci sta sempre bene). Invece alla fine non ce l’ho fatta, ho fatto su baracca e burattini (come avrebbe detto il mio vecchio amico Jimmi) e son partito alla volta dello stadio e così ci ho avuto la prima sorpresa.

Nonostante i residui di un agosto tardo a finire (licenza poetica) e nonostante pure il tempo incerto che faceva presagire qualche sguazzo, allo stadio c’erano tutti quelli che avevo lasciato lì l’anno scorso e anche di più. Tanta gente che ci aveva voglia di vedere il giuoco del pallone che ci ha quasi fatto il tutto esaurito dei posti del Tardini. Quasi…

Così che il colpo d’occhio era bello per davvero. Ci aggiungo che quelli lì del pandoro si son messi una maglietta di un giallo fosforescente che stava bene col verde del prato ed allora nell’insieme tutto si preannunciava bello davvero, che anche le partite prima in estate il Parma era andato proprio bene. Ma poi non abbiamo mica vinto, considerando che potevamo anche perdere, cose che succedono spesso nel gioco del calcio che prevede anche la terza ipotesi, che c’è il pareggio, cosa che iersera è venuta proprio così.

Adesso vi dico che cosa ho visto dalla tribuna appena di sopra la panchina, tolto che avevo di vicini dei bambini ed allora non ho potuto esprimere liberamente le odi bibliche che mi sarebbero sgorgate in taluni momenti. Ho visto lo Scuro di destra (che non è mica una persiana e nemmeno una mantovana e nemmeno una Veronese che forse ce ne erano un paio nella curva ospiti semivuota), cioè il terzino, centrocampista attaccante che mi ricordava una nota opera Pirandelliana, quella del “Personaggio in cerca di autore”.  Iersera veramente non si capiva cosa facesse o cosa non facesse, se era il terzo davanti, il quarto di dietro o l’inutile in mezzo, anche se il giudizio sarebbe cambiato se avesse segnato quel goal nell’occasione più ghiotta della partita, ma davanti alla porta mi sembra spesso come una mucca sul ghiaccio. Altro imbarazzo devo dire del brasiliano puntero, tanto impegno ma quelle tre occasioni non si possono mica sbagliare, che questi due punti li cercheremo, ma non torneranno mica più. Ritorna il dubbio del regista, che non è mica in forma e non ne abbiamo uno di scorta. Piedi buoni, piedi belli, ma intanto quel centrocampista col cambio di passo è andato a far ceramiche. L’antica squadra delle giovani imagepromesse è ora imbottita di ’80 tanto che il più giovane era proprio il succitato (preciso che non misuro lo scuro perché non faccio il metronotte) ’88. Infine tutti quei bei discorsi sui bicchieri, personalmente a me del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto me ne frega: io tengo d’occhio la bottiglia.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / “DEL BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO ME NE FREGA: IO TENGO D’OCCHIO LA BOTTIGLIA…”

  • 26 Agosto 2013 in 17:46
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    chibsh poteva essere il nuovo mariga per il nostro centrocampo…….logiche aziendali assurde le nostre ma d altra parte se non hai la forza e l indipendenza economica per tenere i giocatori e rischiare magari trattenedoli ,si che possa incappare in una brutta stagione con conseguente svalutazione ma…che invece potrebbe anche salire alle stelle….così sarà sempre vedere operazioni alla borini cibsah saponara mc eachean danilo pereira…ecc…

  • 26 Agosto 2013 in 19:00
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    ottimo articolo,mi piace lo stile,le partite le vivo e le vedo in maniera talmente similare che per un attimo ho pensato di averlo scritto io

    • 26 Agosto 2013 in 19:02
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      Già: non lo avrai mica scritto tu, eh? Non sarai mica tu il fantomatico Gallo di Castione?

  • 26 Agosto 2013 in 19:03
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    a proposito gallo,vedrai che nonostante tutto il solito che ti dira’ di andare a vedere la regia lo troverai comunque,nonostante tutta sta fuga di cervelli all’estero insomma malgrado voi arriveranno a roma…

    ps: castione baratti o castione marchesi ?

  • 26 Agosto 2013 in 19:05
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    eh no maio io e’ da un po che vado a veder la regia

  • 26 Agosto 2013 in 22:59
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    Il Don insiste col suo modulo e coi suoi giocatori, ma son convinto che una volta rodata la squadra e col ritorno del Pala proverà qualche innesto a centrocampo. Si parla un gran bene di quel giocatore che è arrivato a Parma nell’affare Giovinco. Ma anche di quello che dovrebbe arrivare nell’affare Belfodil. Ma scusa, Don, non glielo hai detto al Mazza perchè lo tenevi in panchina l’anno scorso ?

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