IL PARMA FULL OPTIONAL BATTE IL FULHAM A DOMICILIO E IN RIMONTA 1-2 GRAZIE A PALETTA (SU ASSIST DI CASSANO) E SANSONE – Le foto da Londra dei Danè

(Luca Savarese) – Prove generali. Il Parma in abito europeo, nella nazione dove il football è nato, prova a gettare la buona semina per gli imminenti raccolti ufficiali. Al Craven Cottage, ai piedi del Tamigi, scorrono bene i ragazzi di Donadoni, che con un combattivo 3-5-2, fanno la partita mentre gli inglesi, tra i quali tanti ex del nostro calcio come il portierone olandese Stekelenburg, Senderos, Karagounis, Riise, si difendono e ripartono. Spesso però nel football, che nelle latitudini londinesi è nato, chi crea non segna.Così a passare sono i padroni di casa, dopo un’azione piuttosto concitata, con una bordata di Steve Sidwell che va dritta al sette, imparabile per Mirante, oggi vice capitano, gradi sul braccio di Paletta (Lucarelli inizialmente in panca). Cassano? La retroguardia dei cottagers gli si appiccica letteralmente addosso, ma FantAntonio le prova tutte per inventare qualcosa, come quando approfittando di una disattenzione del portierone olandese, lascia partire un bel tiro, che solo l’intervento di Derek Boateng toglie dalla rete. Parma vivo, attento e sul pezzo. Le occasioni pendono nettamente a favore dei Crociati, (oggi con la maglia verdiana gialloblù a scacchi, davvero molto british), che si vedono anche annullare un gol di Amauri. Infatti ad inizio ripresa arriva il meritato pareggio. Questa volta l’armata bianconera nulla può e non riesce a fermare Cassano che dolcemente serve Paletta, il quale di testa pareggia i conti. Gran gol del capitano gialloblu. Craven Cottage diventa quindi un piccolo Tardini londinese dove la sparuta truppa di tifosi crociati a Londra – tra cui i Danè – vuole il colpacccio che arriva al minuto 86 grazie a Nicolino Sansone, lesto a cogliere e trasformare in goal un invito di Munari, entrato benissimo in partita. Questo successo vale tantissimo: al di là del punteggio dimostra che la preparazione è ad un livello ottimale visto che abbiamo avuto la meglio su una formazione più avanti nel lavoro fisico e che tra una settimana inizia la Premier League. Riuscire poi a pareggiare dopo essere andati sotto fuori casa e contro una signora squadra e addirittura trovare le energie per riuscire a portare a casa la posta piena, dice che Donadoni non solo sta lavorando bene sulle gambe, ma ottimamente anche nelle teste di un Parma che ora aspetta con più appetito e con maggior serenità Ternana o Lecce per tagliare il nastro della Coppa Italia. Luca Savarese

FULHAM – PARMA FC 1-2 / IL TABELLINO (da fcparma.com)

Marcatori: al 10′ pt Sidwell, all’11 st Paletta e al 41’st Sansone

FULHAM (4-4-1-1) – Stekelenburg; Riether, Hangeland (cap), Hughes, Richardson (dal 35’st Riise); Dejagah (dal 18’st Taarabt), Boateng (dal 18’st Karagounis), Sidwell (dal 35′ st David), Na Bangna (dal 12’st  Duff); Ruiz (dal 30’st Kasami); Berbatov (dal 1’st Rodallega) . All: Jol

A disposizione: Stockdale; Senderos, Frei

PARMA (3-5-2) –  Mirante (vc) (dal 17’st Bajza); Benalouane (dal 17’st Mesbah), Paletta (cap), Felipe (dal 17’ st Lucarelli); Rosi (dal 1’st Cassani), Chibsah (dal 1’st Marchionni), Valdes (dal 24’ st Morrone), Parolo (dal 17’st Munari), Biabiany; Amauri (dal 17’st Okaka), Cassano (dal 17’st Sansone). All: Donadoni

A disposizione: Pavarini; Mendes, Palladino,

ARBITRO: Mr. R. East

ASSISTENTI: Mr. Lennard e Mr. Powell

IV UFFICIALE: Mr. Rock

LEONARDI TARGA LONDRA DA FCPARMACOMNOTE: terreno in buone condizioni. Spettatori 9.786. Ammonito Valdes al 24′ st. Angoli 0-5.
Recuperi: 1′ e 2’ 
Prima dell’inizio del match l’ad del Parma Fc Pietro Leonardi ha consegnato una targa a ricordo dell’evento al CEO del Fulham Alistair Mackintosh.

FOTOGALLERY DA LONDRA

DANE’ A UNA STAZIONE METRO DI LONDRA

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DANE’ ALL’HARD ROCK CAFE’

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DANE’ AL CRAVEN COTTAGE STADIUM

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DANE’ DURANTE FULHAM-PARMA

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ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

IN ATTESA DI FULHAM-PARMA, ECCO I DANE’ IN METROPOLITANA A LONDRA…

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “IL PARMA FULL OPTIONAL BATTE IL FULHAM A DOMICILIO E IN RIMONTA 1-2 GRAZIE A PALETTA (SU ASSIST DI CASSANO) E SANSONE – Le foto da Londra dei Danè

  • 10 Agosto 2013 in 18:29
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    per quelli che dicono che il calcio d’agosto non conta ricordo

    che: IL CAMPIONATO COMINCIA AD AGOSTO

    per quelli che dicono che le amichevoli precampionato non contano nulla ricordo che: A QUESTI LIVELLI CONTA ANCHE DI VINCERE GIOCANDO COI SINALCOLI

    infine vorrei che chi dice “ci stava di perdere” PARLASSERO A TITOLO PERSONALE

    • 10 Agosto 2013 in 23:18
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      Se il calcio d’agosto vale qualcosa, bene…stiliamo la classifica finale della massima serie, senza neppure disputarla:

      Napoli campione d’Italia, Parma secondo e dunque in Champions, Sampdoria terza e ai preliminari. Le altre e le strisciate tutte ultime a pari merito.

      Qualche anno fa siamo scivolati in B dopo aver combinato belle cose ad agosto….la storia in genere dovrebbe insegnare qualcosa, o meglio è la gente che dalla storia dovrebbe trarre qualche insegnamento.

      Aldilà di questo, noto che il mister ha una ‘fisima’ per Biabiany sulla fascia opposta a quella che normalmente è di sua competenza. Non male per uno che è sul mercato.

      • 10 Agosto 2013 in 23:31
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        Ti ricordo, Luca, che Gobbi è infortunato. Sicché la sua sostituzione con Biabiany dirottato in mancina e Rosi promosso sull’out destro mi pare del tutto fisiologica. Nelle gerarchie di Donadoni è evidente che Mesbah viene dopo Biabiany, Gobbi e Rosi.
        Ciao
        gmajo

        • 11 Agosto 2013 in 00:32
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          A me non pare fisiologica. E cioè, mi pare irragionevole, da parte di Donadoni, preferire ad un esterno sinistro di ruolo, quale è Mesbah, un esterno destro di razza, quale è il francese. E dato che del tecnico tutto si può dire tranne che sia irragionevole, ho buoni motivi per credere che l’adattamento a destra di Biabiany non sia una scelta dettata dalla necessità, ma ragionata, ponderata. E poi per una volta voglio dare fiducia alle parole che si pronunciano in conferenza stampa, e specialmente a quelle pronunciate l’altro giorno da Donadoni, il quale ha detto a chiare lettere che sta immaginando per Biabiany una sistemazione supplementare rispetto a quella in cui normalmente viene collocato. Che si tratti di una strategia per tenere alto il valore del francese in vista di una sua cessione (alla Juventus)? Può essere: le vie del mercato sono infinite e spesso battute da vecchi lupi di mare. Io, da tifoso, devo scegliere una versione a cui credere, e cioè se quella di Donadoni o quella di chi ritiene che questa mossa del tecnico sia solo fumo da gettare negli occhi dei possibili acquirenti del nostro miglior esterno destro. Potrei aver scelto male, chissà. Se così fosse, verrò qui e lo riconoscerò senza mezzi termini. Del resto mi pare che una volta, tanti anni fa, ad un noto quotidiano sportivo nazionale diretto da un arcinoto direttore, fu venduta per buona la notizia, che poi buona lo era sul serio, del trasferimento in blocco di Vialli, Mancini e Vierchowod alla Juventus. La notizia venne sparata in prima da quel giornale, ma del maxi trasferimento nemmeno l’ombra. Segno che quel giornale e i suoi giornalisti avevano scelto male. E se sbagliano i giornalisti, di sicuro possono farlo anche i semplici tifosi come me.

          • 11 Agosto 2013 in 00:52
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            Liberissimo di scegliere la tesi che preferisci, Luca, ci mancherebbe altro, né io ho la scienza infusa. Anche se reputo ben ponderata la mia valutazione sul Biabiany temporaneamente a sinistra, e le ragioni sono quelle per cui per due volte ho confutato la tua tesi. Anche in passato Donadoni ha schierato sulla sinistra Biabiany, ma sempre per motivi contingenti. Le sue parole in conferenza stampa mi parevano molto di circostanza e un po’ democristiane. Appena torna Gobbi il Fulmine Nero se ne tornerà al suo posto. Men che meno reputo questa una mossa per alzare il valore di mercato: va bene essere dietrologi, ma non complichiamo le cose semplici. C’è un nesso piuttosto chiaro all’origine del temporaneo spostamento di fascia: l’indisponibilità di Gobbi. Ed è un fatto. Le parole, incluse quelle di Donadoni, che tanto ti hanno colpito, appunto parole. Poi chi vivrà vedrà.
            Ciao
            Gmajo

  • 11 Agosto 2013 in 01:01
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    Mi auguro che torni Gobbi e mi auguro che il fulmine ritorni al suo posto. Perché io, indipendentemente dal ruolo in cui verrà schierato, non credo alla sua cessione. E, come ho già scritto, l’essere stato provato, seriamente, in altre zone del campo, non è, a mio avviso, il miglior modo per piazzarlo sul mercato. Staremo a vedere.

    Comunque ci sarebbe un bel po’ da chiacchierare sul fatto che la vittoria britannica del Parma abbia destato poco scalpore sui principali media sportivi del bel paese. Segno che successi di questo tipo e messi a segno da squadrette di provincia, in Italia non fanno notizia, non possono far notizia, NON DEVONO FAR NOTIZIA.

  • 11 Agosto 2013 in 08:52
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    La storia mi ha insegnato a NON ragionare per luoghi comuni,
    io al contrario di cio’ che pensa lei non mi uniformo al pensiero generale che il calcio di agosto non conti nulla o quasi ,quando poi ti trovi a disputare tornei internazionali diciamo cosi’ “a bruciapelo ” dopo una settimana di preparazione.La storia e’ cambiata in questi due ultimi decenni e visto che tiriamo in ballo la storia volevo solo ricordare da “storico” che non mi ricordo un precampionato del parma con sole vittorie (dia una controllata majo).
    se poi vogliamo fare dell’ironia stilando una classifica in base ai risultati del calcio estivo ok facciamola,ma era un giochino che facevo da ragazzino ,pensa se ci hai beccato russo :-),concludendo perche’ non voglio tediarvi oltre,se penso allo scorso precampionato dove non battevamo nenache la terza squadra ceka,potro’ scrivere una volta tanto che sono contento ? e porcomondo

    • 11 Agosto 2013 in 10:45
      Permalink

      Buondì Assioma,

      non ho la possibilità di effettuare verifiche precise sui precampionati del Parma, non avendo gli strumenti idonei alla bisogna, però mi affido alla memoria: durante l’era Ghirardi l’anno in cui raccogliemmo le maggiori soddisfazioni estive fu con la gestione di Mimmo Di Carlo, allorché ci aggiudicammo il prestigioso Trofeo Colombino. Poi sappiamo tutti come andò a finire… Ma anche durante il mandato leonardiano le maggiori difficoltà si registrarono nella regular season dopo una buona estate (ricordo, infatti, alcune dichiarazioni in proposito dello scaramantico plenipotenziario).

      Personalmente non sono un amante dei luoghi comuni, e di solito preferisco scansarli, ma sullo specifico caso del calcio d’agosto mi allineo col pensiero collettivo: non senza darle ragione, però, sul fatto che già ad agosto inizia il campionato e prima ancora c’è la determinante Coppa Italia. Sul valore della vittoria di ieri sul Fulham non stare qui ad eccitarmi: sì, d’accordo, è sempre bello vincere, ancor di più nella fascinosa Inghilterra sulla formazione che fu di Al Fayed. Però mettiamola nel cassetto, meditando che o Lecce o Ternana il 17 e il Chievo il 25 saranno partite vere e non surrogati. E sul fatto che il Parma abbia un inizio di stagione soft, come da più parti rimarcato, in primis dagli stessi dirigenti crociati, non starei qui a cullarmi. Mi spiego: se buschi anche tre pere alla prima di campionato a casa Juve alla fine non “comprometti” una stagione, perché “ci può stare” (luogo comune); ma se al contrario qualcosa dovesse andare storto col piccolo Chievo, allora daresti un brutto avvio al torneo, perché “non ci può stare” e perché tutti si aspettano di fagocitare i mussi volanti in un sol boccone (mentre sono proprio queste le partite più difficili). Senza dimenticare che la seconda “passeggiata” sarà ad Udine e la terza in casa con la Roma. E per quanto concerne la coppa nazionale, beh: ricordo che non molto tempo fa fummo eliminati in avvio dal Novara…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 11 Agosto 2013 in 09:23
    Permalink

    Majo secondo me ha ragione. ( con sto caldo avro’ preso un colpo di calore). E’ evidente che Mesbah non piace granche’ al mister anche se devo dire che in queste prime uscite ha dato segni di risveglio soprattutto in fase propositiva per cui lo testerei bene soprattutto per valutare le sue reali capacita’ difensive. Rimango dell’opinione che Babiany, se ci sara’ l’occasione giusta, traslochera’ da Collecchio

    • 11 Agosto 2013 in 10:26
      Permalink

      Quando avevo deciso di ingaggiare (sia pure a parametro zero) il buon Luca Russo come Columnist (anche se adesso vedo che preferisce esprimersi da semplice lettore o tifoso qualsiasi) era perché avevo notato molta lucidità nelle sue analisi delle partite proposte a caldo nello spazio commenti. Ciò non toglie, però, che ogni tanto possa prendere qualche abbaglio, ad esempio come quando aveva ipotizzato per Cassano il ruolo di “spaccapartite” (cioè l’utilizzo a partita in corso, per sparigliarla), ‘dimenticando’ quanto costa, o come in questo caso, in cui, prestando fede a Donadoni, ritiene che ci possa essere un disegno tattico sullo spostamento a sinistra di Biabiany. Magari posso essere io a sbagliarmi e davvero il coach sta strologando qualcosa di nuovo (non dimentichiamoci che gli piace stupire proponendo giocatori in ruoli nuovi, vedesi Beckenbauer Morrone), ma la consequenzialità dei fatti (l’infortunio di Gobbi, lo spostamento a sinistra del Fulmine Nero) mi pare deporre a favore della mia tesi.
      Luca, poi, intravvede possibili connotazioni mercatali sul dirottamento a sinistra di Biabiany, ma anche in questo caso mi viene da dubitare.
      Sul fatto che Biabiany possa traslocare da Collecchio prima del 2 settembre mi trovo d’accordo – solleone o no – con Frank Zappa: io non avrei rimpianti, ma anzi mi congratulerei per la mossa, se in cambio arrivasse, però con la formula della compartecipazione, Marrone. Sarebbe una operazione tecnicamente ed economicamente interessante sia nel presente, che nella prospettiva. Già, la prospettiva: il mercato di quest’anno, con annessa costruzione di una squadra oltremodo matura, non mi pare possa favorire prossime plusvalenze leonardiane, grazie alle quali il Parma ha campato nelle ultime stagioni, sistemando, per lo meno a livello di scritture contabili (lasciamo perdere gli annosi problemi di liquidità) i conti. Ecco perché in attacco mi piacerebbe arrivasse un simil-Belfodil dell’anno passato, piuttosto che un Quagliarella.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 11 Agosto 2013 in 13:10
    Permalink

    Mah, siamo sicuri che al Parma serva un altro centrocampista, cioè Marrone? Secondo me invece serve recuperare un uomo come Biabiany, che a sinistra già fece ottime cose due anni fa con Donadoni e permetterebbe di lasciare a destra Cassani o – nel caso Cassani giocasse da difensore puro nella difesa a tre – Rosi. Io la vedo così, terrei sia Biabiany che Sansone e mi auguro che la società la veda allo stesso modo. Dopodiché mi pare che nessuno sappia cosa c’è nella testa di Leonardi e Ghirardi su questo punto. Per esempio, chi avrebbe immaginato che sarebbe arrivato Cassani?
    Assioma ha ragione: una volta che gioisce, ecco i soliti simpaticoni censurarlo. I quali ragionano così. Il Parma gioca bene e vince ad agosto? Il calcio d’agosto non conta nulla, anzi spesso le vittorie estive hanno portato male. Il Parma gioca male e perde? Il calcio d’agosto conta poco e magari saremo smentiti, però queste sconfitte sono indice di problemi nella costruzione della squadra. Che vinca o che perda (ad agosto e anche gli altri mesi), il modo di dare addosso al Parma lo si trova sempre. Tra i frequentatori di questo sito prevalgono (chissà perché) gli esponenti di questo bel modo di ragionare, cosa ti aspettavi, Assioma? Che ti lasciassero esultare?

    • 11 Agosto 2013 in 16:01
      Permalink

      Dare addosso al Parma? Mah. Io sono di Napoli e nel giro di una settimana, viste le tante amichevoli giocate dagli azzurri, ho sentito dire (dai tifosi del Napoli): prima, ‘quest’anno la vedo dura ed Higuain mi sembra un pacco’; poi, dopo il successo che hanno ottenuto contro il mediocre Benfica, ‘se tutto va bene, quest’anno stracciamo il campionato ed Higuain farà tante reti’; inutile sottolineare che si tratta di commenti diversi fatti dalle stesse persone . Ecco, il calcio d’agosto fa presto a diventare questo: e cioè una roba piena di belle speranze e buoni propositi. A sentir le chiacchiere agostane di presidenti, allenatori e giocatori, mi sembra di stare su una spiaggia a fine estate, quando tutti i bagnanti annunciano a gran voce i loro buoni propositi in vista del mese di settembre, quello della ripartenza: ‘a settembre mi metto a dieta’, ‘a settembre mi metto con la testa e col pensiero’ e via dicendo. Poi, ovviamente, nella gran parte dei casi, a settembre cambia poco, se non nulla. Il calcio e i proclami d’agosto sono qualcosa di estremamente simile a questo gran vociare estivo: belle speranze, tante. Ma perché diventino successi, ce ne vuole. Voi siete liberi di esaltarvi per la vittoria in terra britannica: io mi limito ad esultare e a gioire, ben consapevole del fatto che pur sempre di calcio d’agosto si tratta. Se, facendo corna, finiamo subito fuori dalla Coppa Italia (evento poco probabile) o perdiamo la prima di campionato, voi sarete i primi a rimuovere dai vostri ricordi l’ottimo precampionato Crociato. Per cui, la patente di nemico del Parma non l’accetto da nessuno.

      Detto questo, io mi son già dovuto prendere del ‘visionario’ quando sul calare dello scorso campionato affermai che se il Parma avesse fatto filotto, la dirigenza l’avrebbe rinfacciato alla piazza, facendole sapere che tutto sommato ‘abbiamo fatto quasi gli stessi punti dell’anno passato’. I fatti e soprattuto i risultati mi pare che in qualche modo un minimo di ragione me l’abbiano data.

      Ora sto prendendomi del visionario anche per il ruolo che a giugno cucii addosso a Cassano e per la questione Biabiany. Intanto non è ancora detto che il mio sia un abbaglio, perché Cassano continua ad avere i suoi canonici sessanta minuti nelle gambe (anche ieri è stato richiamato in panca ben prima che il direttore di gara sancisse la fine delle ostilità). Da tifoso mi auguro che il suo minutaggio aumenti, che i suoi passaggi e i suoi assist restino quelli deliziosi sfoderati ieri al Craven Cottage e che non diventi mai uno spaccapartite. Ma vestendomi, sia pure per pochi istanti, di neutralità, mi viene da dire che nel minuto in cui le nostre avversarie troveranno l’antidoto a Cassano, limitandolo come si può limitare un campione un po’ appannato come il barese, sarà bene che Donadoni individui altre soluzioni. Trasformarlo in spaccapartite potrebbe essere una di queste soluzioni.

      Con un Cassano in squadra, non è importante solamente trovare il modo per farlo rendere al meglio. È fondamentale pure tener pronte alternative che facciano funzionare, e bene, il resto della squadra quando il barese sarà ingabbiato dagli avversari. Diversamente corriamo il rischio di diventare Cassano dipendenti. Ecco perché non mi meraviglierei più di tanto se ad un certo punto dell’anno Donadoni decidesse di farlo partire dalla panca per risparmiargli le cure e le attenzioni avversarie.

    • 12 Agosto 2013 in 12:38
      Permalink

      Egregio Gustavo,

      mi confortano le parole di “ASSIOMA”, il quale, motivando le sue parole, ha sancito: “io non ho mai avuto l’impressione di interloquire con persone che danno addosso al Parma”.

      Il propositivo e costruttivo spirito critico del direttore di stadiotardini.it e degli altri autori – peraltro massimamente rivolto ai vertici societari e quasi mai a tecnico e/o squadra – non va inteso, come lei purtroppo fa, come un voler addosso al Parma a prescindere.

      Se l’attira il mieloso e falso buonismo può cliccare altrove, se invece intende anche lei dare il suo fattivo apporto alle discussioni è il benvenuto, purché la smetta di accusare di oscuri disegni chi non la pensa come lei.

      Il dialogo nasce proprio dall’accettazione delle idee altrui: esercizio che, con tutti i limiti che possiamo avere, la community di stadiotardini.it cerca di portare avanti, tra l’altro ospitando scritti – tipo i suoi – spesso ostili al sottoscritto.

      Con “il tutto bene madama la marchesa” e senza il pungolo di fastidiosi grilli parlanti, il Parma ghirardiano del 2007 precipitò in serie B e a nulla valsero le successive lacrime di coccodrillo di alcuni popolari giornalisti.

      Se in una democrazia non ha spazio la voce dell’opposizione non si è messi molto bene. E da parte mia – o degli altri autori di stadiotardini.it – assieme alla massima buona fede, c’è pure sempre una meticolosa spiegazione delle motivazioni, entrando nel merito delle nostre affermazioni. Mai ci si è lasciati andare all’invettiva fine a sé stessa o all’infantile muro contro muro.

      Mi vanto, scusi l’immodestia, di aver dato vita ad una vera e propria palestra del libero pensiero sulla squadra del Parma FC, senza interessi terzi che non la passione e l’entusiasmo coniugati all’obiettività del giornalismo di una volta.

      Saluti

      Gmajo

  • 11 Agosto 2013 in 16:54
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    io non ho mai avuto l’impressione di interloquire con persone che danno addosso al parma,e’ cosi’ assurdo pensare che chi sta qui o da altre parti a parlare di questa squadra lo faccia perche’ non sa cosa fare,io se una cosa non mi interessa non me la cago proprio.Partendo da questo assunto direi piuttosto che esistono certezze diverse in ognuno di noi e sinceramente non mi frega nulla di aver avuto ragione o no a posteriori,per quanto riguarda cassano faro’ come il cinese seduto sulla sponda…speriamo che a passare sia solo un tronco d’albero ovvio

    • 11 Agosto 2013 in 17:25
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      Le speranze su Cassano ci accomunano! Perché, aldilà della questione spaccapartite, mi auguro sul serio che sia proprio lui l’uomo del ritorno del Parma nelle coppe europee.

  • 12 Agosto 2013 in 17:41
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    Appena tornato da Londra e dal Craven Cottage, non me ne frega nulla se sia pre-campionato o no, ho visto buonissime cose e cose da rivedere ma sono maggiori le note positive e di molto.

    Go Crusaders

    P.S: il tifo dei parmigiani è stato fantastico per tutti i 90′, i londinesi assolutamente non pervenuti

    • 12 Agosto 2013 in 22:34
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      Grazie per la testimonianza, Federico: se le fa piacere mi piacerebbe ospitare un suo diario di questi giorni londinesi, con il racconto dettagliato della trasferta. Se Le va me lo mandi sulla email gabrielemajo@email.it e lo vedrà pubblicato.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 14 Agosto 2013 in 11:46
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        se in questi giorni riesco a trovare il tempo per scriver qualche riga con piacere

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