IL “SUPERMARKET PARMA” BENEDETTO DA REPUBBLICA: “CHI PIU’ COMPRA MENO SPENDE: UN SISTEMA SCIENTIFICO PER ANDARE AVANTI SENZA SOLDI, PUNTANDO TUTTO SUGLI SVINCOLATI”

image(gmajo) – Il record di movimenti del Parma Calcio, che è di gran lunga la squadra che ha depositato il maggior numero di operazioni nella sessione di mercato che si sta avviando alla conclusione, di cui ieri per primo ha parlato stadiotardini.it, non è passato inosservato: un accenno, infatti, a questo frenetico andirivieni lo si legge anche nella conclusione del pezzo della Gazzetta di Parma di stamani dedicato all’imminente arrivo di Gargano (è menzionato anche, ma soprattutto è imageanalizzato, approfondito e direi persino benedetto dal quotidiano La Repubblica, che dedica l’apertura di pagina 50 a un servizio firmato dal giornalista romano Matteo Pinci (il quale collabora anche con l’emittente Radio Manà Manà, una delle più seguite stazioni sportive della capitale, diretta per un certo lasso di tempo da Paolo Arcivieri, il professionista che pochi mesi fa era stato chiamato dall’amico di lunga data Pietro Leonardi a fondare Radio Parma FC, sul web, anche se i fatti stanno dimostrando che “Video killed the radio star”, è sempre di moda, anche se più che uccidere le stelle il piccolo schermo, se così proprio vogliamo chiamarlo, le ha assorbite, giacché il Schermata-08-2456157-alle-03.41.03-432x311direttore Alberto Di Chiara è stato dirottato sull’ambizioso Parma Channel, la pagina di youtube che raccoglie tutti i video ufficiali del club), che nel maggio del 2011 era stato inserito tra le eccellenze della stampa capitolina, avendo ricevuto il riconoscimento dell’USSI intitolato a Maurizio Melli, e che circa dodici mesi dopo, cioè attorno a Ferragosto 2012 era scivolato su Twitter, poiché commentando un paragone tra Massimo Carrera e Zdenek Zeman (postato dal giornalista del Corsera  imageLuca Valdiserri, che noi da giovane ricordiamo al seguito del Parma in Europa, si era lasciato sfuggire il seguente pensiero: "E in più non ha mai ammazzato nessuno…", facendo riferimento è al processo per omicidio colposo in cui l’ex calciatore della Juve è coinvolto per l’incidente stradale sulla A4 tra Bergamo e Dalmine in cui morirono due persone. Resosi conto di averla fatta grossa Pinci, prima di cancellarsi dal social network, andò a Canossa, cinguettando così, con un po’ di cenere sul capo: “Chiedo scusa per quello che poteva sembrare un riferimento da sciacallo. Non voleva esserlo, nel modo più assoluto". Poco prima di quella disavventura Pinci, che per imageRepubblica  segue le vicende del calcioscommesse, era stato autore di uno scoop farlocco, secondo cui l’allenatore Antonio Conte si sarebbe dimesso subito dopo la partita di Supercoppa Italiana 2012 a Pechino: fosse stato vero il Cappellone non avrebbe mai vinto l’ultimo Scudetto… Vabbè, torniamo al dunque e al Supermarket Parma, titolo che qualche anno fa, dopo esser apparso sulla Gazzetta dello Sport, aveva fatto andare su tutte le furie l’ambiente ducale: stavolta, invece, non credo che nessuno sobbalzerà sulle comode poltrone in pelle umana del imageDirezionale di Collecchio, giacché il meccanismo scientifico inventato da Leonardi è stato di fatto benedetto da Pinci nientepopodimeno che sul prestigioso quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, probabilmente dopo essersi informato abbeverandosi direttamente alla fonte, giacché, oltre ad esserci un virgolettato,  il sistema scientifico è spiegato davvero nei minimi particolari. Già nel sottotitolo si evidenzia che il Parma “tra acquisti e cessioni, in estate ha spostato 300 giocatori. E’ record in Europa”. Mentre l’occhiello così DSC00490occhieggia: “Un sistema per andare avanti senza soldi puntando tutto sugli svincolati”. La foto di accompagnamento non è casuale: infatti raffigura Nicola (Domenico) Sansone, il quale, se fosse andato (come inizialmente programmato, e prima che il trasferimento saltasse dopo la civile protesta popolare del popolo del web crociato) al Sassuolo avrebbe fruttato una ricca plusvalenza che il Plenipotenziario, vero specialista della materia, già contava di aggiungere al suo ricco palmares personale. Niki, infatti, ora Nazionale Under 21, era stato prelevato dal Bayern Monaco, a 20 anni, con lo status di svincolato. “Manca liquidità? Si punta sugli uomini – argomenta Pinci – andando ad attingere con insistenza dal serbatoio degli svincolati”. l giornalista cita anche il caso di Chibsah (che però non era uno imagesvincolato), finito alla corte di Mapei per 2,5 milioni di euro (per la metà, anche se non è specificato), dopo che il Parma lo aveva riscattato dalla Juventus. per uno. Operazione quindi redditizia sul piano economico, anche se personalmente non la condivido affatto, specie dopo l’arrivo di Gargano (a meno che non esca Valdes, che sembra piaccia al Toro), poiché si aggiunge un ennesimo calciatore attorno ai 30 anni, dall’ingaggio sostenuto, anziché valorizzare uno dei più promettenti prospetti di centrocampo. Il sistema melli e pinci“scientifico” Parma (“e neanche un soldo”) viene argutamente paragonato da Pinci alla “pesca a strascico”. Al proposito c’è un virgolettato leonardiano che spiega una filosofia già nota ai nostri lettori: “Lavoriamo molto sulla quantità e se anche riusciamo ad avere una percentuale di successo del 30 o 40 per cento su quanti ne acquistiamo è un trionfo”. Se lo dice lui… Notoriamente io sono un po’ eretico, e dunque tutte le mie perplessità leonardi-e-majo-a-teleducatorimangono invariate: a proposito del “serbatoio degli svincolati” Pinci dice che il Parma  “sceglie tutti – ma tutti davvero – i più promettenti”, io aggiungerei non solo i promettenti, giacché nelle liste sono presenti anche degli ultra-trentenni, per i quali è impensabile pronosticare un futuro nel club crociato, pur essendo quest’anno affetto da gerontofilia. Quindi mi sfugge la valenza tecnica – probabilmente sarà solo economico-finanziariaimagedel “sistema scientifico” che – come aggiunge Pinci “porta anche i vari Brosco e Ciofani, ex promesse di Roma e Lazio, o gli sconosciuti De Sena del Portogruaro o Sterlicchio del Città di Marino, presi a zero e già ricollocati in Italia. Perché il circolo funzioni, però, è necessario creare corsie preferenziali con club amici o addirittura partner”.  E qui Pinci parla del Gubbio (cui il Parma ha dato 14 giocatori) e il Nova Gorica (6), “e presto si aprirà anche alla partnership con una società portoghese”. Intanto, però “si battono le piste delle squadre italiane, anche di serie minori, sfruttando la rete di contatti del direttore generale e del presidente Ghirardi: dal Fondi alla Paganese, dove operano direttori sportivi amici del duo parmense, GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007fino all’Arzanese e al Bellaria: un network che consente di monitorare quantità impressionanti di giocatori tra cui poi scegliere i pezzi più pregiati, offrendo in cambio altri elementi dello sterminato parco atleti a disposizione. E scaricandone così i costi su una miriade di altri club. Pinci arriva quindi a benedire il “sistema scientifico” mady in Leonardi: “Un circolo virtuoso, per contrastare la carenza di risorse che non garantiscono certo la spartizione dei diritti tv, il bacino d’utenza o le misere presenza al Tardini”. Io sull’aggettivo “virtuoso”, spesso in bocca al  Plenipotenziario quando parla della sua gestione, sospendo il giudizio, fino a quando mi convincerò del contrario (con i tempi che servono a uno  de coccio  come me), sul fatto che la spartizione dei DSC00166diritti tv non garantisca risorse non sono così convinto, giacché gran parte del fatturato del Parma, del resto come di altri club, dipende proprio da questi. Fin che ci sono, naturalmente, giacché i pericoli paventati dal sottoscritto sul fatto che prima o poi possano sparire e dopo hai voglia litigare sulle fette di torta, quando il dolce non c’è più, sono sostanzialmente condivisi da 7 club di A (il Parma non è tra questi) che nutrono non pochi dubbi sulla gestione in materia DSC00494del  restaurato  presidente Beretta. Il cartello Sky-Mediaset potrebbe infatti riveder al ribasso la prossima offerta, anche se quei fortunati dei presidenti potrebbero mungere la ricca vacca di  Al Jazeera  pronta ad acquistare la serie A italiana, nonostante la sua decadenza. Un interessante servizio sulla questione, a firma di Marco Iaria, è oggi sulla Gazzetta dello Sport. Men che meno sono d’accordo sulle supposte minime presenze del Tardini, giacché il ampuero padova goalconsolidamento di circa 9.000 abbonati (anche se tra questi, a mio modo di vedere ce ne sarebbero più di un migliaio derivanti da operazioni pacchetto con gli sponsor) non è roba da poco di questi tempi, e se la flessione non è stata maggiore forse è dovuto all’effetto Cassano. E anche la media DSCF0484spettatori/abitanti non è certo penalizzante. Anche se si sarebbero potuto fare molti di più e meglio per riportare gente all’Ennio. Nella conclusione del suo pezzo Pinci di Repubblica dice: “Da dodici mesi i peruviani dell’Universitario aspettano i 375 mila euro per il terzino Ampuero. Finita l’era del ‘chi più spende, meno spende’, al Parma ci provano con ‘chi più compra, meno spende’. Non servirà a vincere scudetti. Ma salvarsi, tenendo i conti in attivo – imageaddirittura di 11 milioni – è già un trionfo”. Forse il vero scoop è proprio in caudam, in quanto “i conti in attivo di 11 milioni” bisognerà vedere se saranno relativi al prossimo bilancio (quello dello scorso anno aveva un risultato positivo solo prima delle imposte, dopo, invece, sia pure di poco era in rosso, nonostante gli effetti della plusvalenza Giovinco) o se si riferisce al saldo dare/avere dopo questa movimentatissima campagna acquisti. E poi siamo così sicuri che al tifoso medio interessino i conti in attivo e non lo Scudetto? Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

22 pensieri riguardo “IL “SUPERMARKET PARMA” BENEDETTO DA REPUBBLICA: “CHI PIU’ COMPRA MENO SPENDE: UN SISTEMA SCIENTIFICO PER ANDARE AVANTI SENZA SOLDI, PUNTANDO TUTTO SUGLI SVINCOLATI”

  • 29 Agosto 2013 in 13:44
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    Se ne sa di più di Gargano….. A me piace molto

  • 29 Agosto 2013 in 14:02
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    bel curriculum il giornalista

    • 29 Agosto 2013 in 14:54
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      In effetti io dall’Ussi non sono mai stato premiato…

  • 29 Agosto 2013 in 14:40
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    Leonardi ha imparato bene la lezioni del suo maestro Lucianone: la Juve moggiana ha fatto scuola con una caterva di giocatori controllati e piazzati nelle società amiche quali Crotone, Ternana, Arezzo, Avellino, Salernitana. A me sono strategie che piacciono poco e in cui ci vedo poco chiaro, mi piacciono ancora meno se poi i frutti tecnici per la mia squadra non ci sono. Cosa me ne frega di movimentare 300 giocatori tra B e Lega Pro se poi nessuno di questi è all’altezza della prima squadra del Parma? Se poi devo andare a prendere Gargano in prestito dal Napoli e spedire Cibshah al Sassuolo? Perchè devo prendere tanti signori nessuno già sapendo in partenza che non sono in grado di vestire la maglia crociata e dirottandoli alle societá sorelle. Voglio un po’ vedere a gennaio o a giugno dell’anno prossimo quanti giocatori mandati al Nova Gorica, al Crotone, al Latina, al Gubbio ecc ecc torneranno alla base per giocare nel Parma.

    Ps Forse un po’ di risorse il Parma poteva tenersele per il progetto web radio che mi pare naufragato dopo essere stato presentato in grande stile al Tardini con tanto d invito pubblico ai tifosi. Dato che io c’ero e a me l’idea della radio piaceva molto, mi sento preso in giro.

    • 29 Agosto 2013 in 14:53
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      Più che nella web radio (pur amando il mezzo, la radio, dove anni e anni fa iniziai a muovere i primi passi in ambito giornalistico) io avrei dirottato i quattrini sulla riqualificazione del Tardini e in primis sulla famosa tettoia per i diversamente abili, incivilmente lasciati esposti alle intemperie, nel menefreghismo più assoluto.

      Sul discorso Chibsah-Gargano quoto in pieno, indipendentemente dalle porte girevoli del mercato. Comunque poche balle: l’ennesimo nuovo arrivo maturo (persino l’algida gdp si è concessa un po’ di sana ironia nell’incipit del pezzo di oggi sull’arrivo del centrocampista ex Napoli) testimonia la volontà del Parma di effettuare il tentativo di andare in Europa, o perlomeno di provarci fino in fondo. Non credo che le pericolanti possano permettersi Cassano & C. Al di là della paura dei vertici della Piramide di confessare anche a parole le proprie intenzioni, così evidenti nei fatti. E tanto basta.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 29 Agosto 2013 in 14:49
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    No, Gargano no. Uno che ci ha dato delle merde non posso e non voglio vederlo nella mia squadra del cuore. Peraltro è anche scarso: ma scarso forte! La sua giusta collocazione, la sua giusta dimensione è Napoli. Lui è all’altezza di quel genere di piazza e la piazza è all’altezza di questo genere di calciatori/persone. Se arrivasse sul serio, mi passerebbe la voglia di seguire il Parma. E se la comunità calcistica ducale si è ribellata alla probabile cessione di Sansone, che in verità è stata bloccata da altri e ben più influenti personaggi, si opponga anche all’arrivo di questo mediocre uruguaiano di cui non se ne sente assolutamente il bisogno visto che abbiamo regalato al Sassuolo un giocatore con le sue caratteristiche e addirittura più dotato tecnicamente.

    • 29 Agosto 2013 in 14:57
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      Chi sarebbero i ben più influenti personaggi che hanno bloccato la cessione di Sansone?

      Comunque occhio all’istigazione a delinquere… 😛

      Cordialmente

      Gmajo

  • 29 Agosto 2013 in 15:32
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    Matteo Pinci????
    Non lo conosce nessuno.
    Peccato

    • 29 Agosto 2013 in 15:53
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      Pinci nella capitale è famosissimo… E’ un rampante… Non è un carneade

  • 29 Agosto 2013 in 17:01
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    non so perche’ ma piu’ leggo Luca Russo piu’ penso che ci abbiano separati alla nascita,bell’acquisto bravi,lasciamo perdere la cifra tecnica di uno stoppaglio di 1 metro e 68 che da via solo delle legnate (a napoli pare che abbiano ringraziato san gennaro) ,ma poi dico avevamo un chibsah in casa in quel ruolo e il magnifico che fa ? Siamo alla seconda di campionato e si sono accorti adesso che con marchionni valdes non puo’ funzionare e prendono lo smerdatore di tweetter.
    avete preso la merda? allora andate a cagare.

  • 29 Agosto 2013 in 18:43
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    Gargano sarà anche un maleducato ma – al contrario di quanto sostengono alcuni fini esegeti che ho appena letto – a pallone ci sa giocare, eccome. Dopodiché anch’io avrei puntato su Cisbah ma credo che se avesse convinto Donadoni sarebbe rimasto. Al Parma secondo me sanno benissimo che il centrocampo ha bisogno di un innesto, mica se ne sono accorti adesso. Ma hanno programmato di prenderlo a fine mercato, quando certi giocatori altrimenti troppo costosi vengono dati a prezzi di saldo. Il Parma fa così ogni anno o quasi, mi pare. Comunque ben venga un Gargano. Se Cisbah dimostrerà a Sassuolo il suo valore, il prossimo anno ne riparleremo.

    • 29 Agosto 2013 in 19:44
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      Il guaio è che non sempre le convinzioni di Donadoni sono giuste. Prendiamo, tanto per fare un esempio, l’utilizzo di Valdes nelle vesti di regista. Un ruolo che non gli si addice, benché l’abbia interpretato bene per una decina di partite dello scorso campionato. E vogliamo parlare del 3 5 2 che il mister sta somministrandoci anche quest’anno pur avendo a disposizione del materiale umano che gli consentirebbe di utilizzare un 4 2 3 1? Suvvia…sto guardando la partita dell’Udinese: son messi male, sia dietro che in mediana. Amnesie a ripetizione. Girano bene solo in attacco, perché sanno verticalizzare. Domenica tocca a noi incontrarli: ci servirà un miracolo per non vincere contro di loro, viste le condizioni in cui son messi. A tal proposito lancio una provocazione alla Boni: se si perde ad Udine, fossi in Ghirardi farei saltare la panchina di Donadoni.

  • 29 Agosto 2013 in 18:51
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    divertiti 😉

  • 29 Agosto 2013 in 19:02
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    se dimostra il suo valore al sassuolo cisbah…..più che riparlarne ..ne sentirai parlare gustavo,questo a parma non lo rivedi più se fà una bella stagione il sassuolo ha diritto di riscatto( e i soldi li non mancano sicuro rispetto a noi)e poi lo vende a peso d oro……
    saluti
    FILIPPO1968

  • 30 Agosto 2013 in 00:32
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    Diciamoci la verità, a Parma i soldi non ci sono, perché ogni anno qualcuno fa cassa. Come disse Ghirardi ben venga la passione però il Parma è un azienda, di fatto lui da quando ha preso Leonardi ci ha sempre guadagnato. Comunque è vero che i calciatori vengono presi a parametro zero, ma è anche vero che qualcuno li deve pagare, secondo voi squadre come l’Arzanese o il Nova Gorica sono in grado di pagare tutti gli ingaggi? Tutte queste risorse “a fondo perduto” non servono a niente, anche perché molti calciatori sono ormai già bolliti tipo Cascione oppure Ciofani. Comunque aprendo anche il capitolo web radio, è stato un flop, ma per favore non diamo sempre la colpa ai tifosi, io l’ho scaricata ma ormai è un mese che non mi si apre più, è quando funzionava era totalmente inutile, una radio del Parma che non fa la radio cronaca alle partite del Parma… (neanche alle amichevoli) allora che senso avrebbe la radio?

  • 30 Agosto 2013 in 07:45
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    Qualche punto sui vari interventi:
    1. I calciatori di Lega Pro hanno ingaggi da 3000€ al mese quindi e ‘ evidente che le sicieta’ se li pagano anche perche’ , essendo la stragrande maggioranza in eta’ secondo i parametri della Lega Pro, queste societa’ prendono pure soldi ogni volta che vanno in campo . Inoltre, secondo le nuove ridicole leggi federali, devono avere complessivamente un’eta’ media di 24 e virgola anni se vogliono i soldi per cui anche se brocchi li prendono giovani.
    2. Concordo che di Chisbah se giochera’ alla grande vedremo solo i verdoni che Squinzi dara’ al Parma. ( questo i soldi veri ce li ha). Tenete presente che il Sassuolo ha preso Marrone per cui la cedo dura per il ghanese che e’ stato ceduto x evidenti motivi di cassa
    3. Gargano e’ un signor giocatore di personalita’ e gran legnatore e al Parma ce ne era bisogno. A me interessa quello che da in campo e dei tweet de passato “m’importa na sega” (direbbe Pieraccioni)
    4. E’ evidente che tutti i movimenti minori sono come il gioco delle tre carte; permettono di avere bilanci positivi senza un euro in cassa. E a questo bisogna far tanto di cappello al DG. Non ho le conoscenze tecniche per dire se questo in futuro si dimostrera’ un castello di carte; e’ sicuro una operazione finanziaria, speriamo come gia’ detto che non ci lasci dei derivati tossici

  • 30 Agosto 2013 in 09:46
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    dipende se ti senti una merda o no alfredo io a volte sono stronzo ma non me lo faccio dire dallo scarsone uruguayano.
    I giocatori di lega pro guadagnano molto di piu’ ,3000 euro al mese e’ il minimo.
    Mi sembra che nei tuoi discorsi parti con l’avvallare l’operato della societa’ e sfumi con considerazioni negative.
    della serie diamoci in mezzo siamo populisti.

  • 30 Agosto 2013 in 12:08
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    L’arrivo di Gargano alza ancora di più l’asticella: per me o si arriva entro l’ottavo posto (lottando sempre) oppure è un fallimento. Le politiche vincenti oggi (come dimostrano tante società europee) sono quelle di puntare sui giovani e sull’organizzazione di gioco. Noi stiamo puntando su uomini stagionati e sullo schema “speriamo che Cassano si inventi qualcosa”. Mi sarebbe piaciuto vedere una squadra con CHIB e SANSONE titolari, mi sarebbe piaciuto che si concedessero più tempo e fiducia a NINIS ed anche a PELLE’ che sta facendo benissimo in Olanda e che poteva essere il nostro bomber per 3-4 anni (secondo voi 11-12 gol in serie A Pellè non è in grado di farli?). Stesso discorso per PABON. Invece, in pieno stile umorale alla Preziosi-Zamparini via tutti, l’unico intoccabile guarda caso è PALLADINO.
    Spero vivamente di essere smentito dai fatti, ma ci sono un po’ di cose che non mi tornano.

    • 30 Agosto 2013 in 15:01
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      Si, Pellè 11-12 gol in serie A non è assolutamente in grado di farli, smettiamola con quel bidone lì par piaser, lasciamolo in Olanda a cogliere tulipani, ti basti sapere che alla Samp faceva panchina, in B !!!

      • 31 Agosto 2013 in 02:16
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        Uno, Federico, può fare panchina in B per mille ragioni. Comunque i 38 gol di Pellè in 38 giornate sono un invidiabile record. A Parma, per me, non aveva fatto male, essendo al servizio di Giovinco.

  • 30 Agosto 2013 in 14:56
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    io non capisco perche’ l’arrivo di questo fenomeno dovrebbe alzare l’asticella ,secondo me resta li dov’e’ e sarebbe gia’ grasso che cola,siamo in linea col centenario siamo vecchi ci salveremo col rispetto dei giovani

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