LO SCHIANCHI-RIDENS DI BAR SPORT: “CONTENTO DI QUESTO PASSAGGIO”. GHIRARDI PADRINO E LA BERTINI MADRINA ‘PER PROCURA’ DELLA TRASMISSIONE

andrea schianchi(gmajo) – Rispetto a quando “stava”  con Enrico Boni, ritrovo uno Schianchi-ridens, decisamente più rilassato, e per certi versi anche tirato a lucido: sarà indubbiamente merito del  trucco & parrucco  della confindustriale  Tv Parma, la cui potenzialità economica è decisamente superiore alla “terremotata” Teleducato, come a occhio nudo può notare il semplice telespettatore, dando una sommaria occhiata a scenografia e luci. Il conduttore Giuseppe Milano lo presenta come la  “stupenda novità” dell’annata. 1170651_421861371256066_437434159_nE lui, modesto, sminuisce subito: “Se io sono la meravigliosa novità non siete messi benissimo, comunque sono contento di questo passaggio”. Viva la sincerità: anche se a me ricorda un po’ la classica presentazione di un calciatore che laddove arriva (in questo caso torna) si lascia andare a frasi di circostanza del tipo: “Ho sempre sognato di essere qui”. Probabilmente dopo aver fatto, più o meno consapevolmente, per quattro anni da spalla al Saltimbanco nel teatrino di Mangiafuoco  Angella, che peraltro lo presentava da top journalist, ora ha la possibilità di ritrovare davvero la sua professionalità, non dovendo concedere nulla allo spettacolo. Anche se qualche accenno allo schema più o meno vincente della vecchia squadra – laddove il battibecco era inevitabile – lo ha tentato anche iersera, magari per forza dell’abitudine, ma non trovando chi gli desse spago o piovani tel ghirardialzasse i decibel dell’eloquio. Anzi: del parterre di ieri sera il principale competitor era senza dubbio quel gatto sornione  di Sandro Piovani, il quale non so quanto possa avere goduto l’arrivo di un top player in quello stesso spogliatoio di cui lui è o è stato leader, o almeno uno dei principali primattori, fino ad ora “da 15 anni”. In quel "sono qui da 15 anni”, che ha puntigliosamente ricordato dopo che Milano lo ha presentato – come secondo della scaletta – è racchiuso tutto. Per chi vuole capire. Alla distanza, ho avuto la sensazione che Milano-Valdes, colui, cioè che imbecca i compagni, tentasse di indirizzare la sfera più verso l’usato sicuro Piovanone, che non al nuovo arrivato, sia pure cavallo di ritorno, Roseo. A proposito di equini: questi ha anche cavalcato uno dei suoi consueti cavalli di battaglia, Amauri, sovente oggetto del contendere tra la coppia scoppiata di Teleducato. Del resto se non lo poteva vedere, calcisticamente parlando, of course, prima, non è che cambiando canale possa cimentarsi in peana. Peraltro dopo la serata in cui l’italobrasiliano non è che abbia sfruttato a meraviglia gli assist di FantAntonio Cassano. Però ho SLIDE CALCIO E CALCIOvoluto leggere in questo un po’ di nostalgia del Roseo per il convivente barbone che ha deciso di abbandonare, peraltro con gaudium magnum di quest’ultimo. A proposito: Boni aveva promesso una magnum per festeggiare il divorzio, ma a parte che ha portato una normale 750cc, però, con la studiata scusa di averlo tenuto al caldo sotto i riflettori, quella bottiglia che pubblicamente aveva consegnato al capitano Angella per festeggiare con tutti i naviganti del brigantino, “meno che con chi ha lasciato anzitempo la scialuppa” (questo il solo accenno all’ex studio bar sport 26 08 2013compagno di cui non ha pronunziato signorilmente il nome), se la è riportata a casa. La prossima volta bisognerà che la riporti, bella fresca, e che la si stappi prima della trasmissione. Come giudicare la prima prestazione di Schianchi? Direi senza infamia e senza lode, anche se il derby giornalistico degli opinionisti mi pare possa arridere più a Piovani – particolarmente sagace, specie alla distanza – che non al quotato nuovo acquisto, il quale, sovente (ma lo faceva spesso anche a Teleducato), con esperienza pesca e cita situazioni di calcio nazionale adattate al Parma, mentre Piovanone, respirando quotidianamente l’aria di Collecchio, è molto più addentro alle cose del territorio. Intendiamoci: entrambi vantano ottime entrature societarie – anche se non esattamente le stesse, anzi, direi che se le sono equamente spartite – però Sandrone Nostro, grazie anche alla indubbia popolarità locale e simpatia che ispira, può mettere insieme molti più argomenti specifici che non Schianchi che risiede sì a Parma, ma lavora a Milano, e non segue “per lavoro”, se non qualche rarissima volta, la squadra crociata. Non a 561574_421861324589404_1529180466_ncaso lui stesso si è premurato di informare il pubblico, che aveva letto sicuramente sul diffuso quotidiano sportivo la sua cronaca di Livorno-Roma, di aver visto la registrazione di Parma-Chievo una volta e mezzo (che voglia!, un po’ come ho fatto io con la registrazione di Bar Sport): ma un conto è viverla sul posto, respirarla, appunto; un altro viverla dalla tv. Ma forse sono solo io un inguaribile romantico che si ostina a seguire il Parma dal vivo anche in trasferta, con tutti i sacrifici del caso, piuttosto che studiarla dal piccolo o grande schermo più o meno al plasma che sia. A proposito non è che dei giornalisti attualmente attivi, ce ne possano essere tanti che vantano un numero di partite del Parma, interne e soprattutto esterne, sul groppone… Negli studi tv di Via Mantova ieri sera non c’era Monica Bertini, come vi avevamo preannunciato noi di 1239535_421861327922737_2053524894_nstadiotardini.it sostituita da Chiara Montanari, modella per gioco di Erreà nonché voce di Radio Parma, che però non era l’unico volto femminile, giacché è stata schierata anche Alice Pignagnoli, portiere della Torres di Serie A femminile. Ma Monichina, sia pure per procura – cioè attraverso il telefono – ci ha tenuto ad essere la madrina del battesimo di Bar Sport. Padrino d’eccezione, sempre per procura, Tommaso Ghirardi. Il presidente del Parma, al quale, se non ricordo male, una volta, almeno pubblicamente, il buon Schianchi dava del lei. Mentre ieri sera, nella domanda in cui si è cimentato gli ha dato del tu. Complimenti per la professionalità, invece, al pubblicista Carlo Chiesa, che ha utilizzato la formula più formale.

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “LO SCHIANCHI-RIDENS DI BAR SPORT: “CONTENTO DI QUESTO PASSAGGIO”. GHIRARDI PADRINO E LA BERTINI MADRINA ‘PER PROCURA’ DELLA TRASMISSIONE

  • 27 Agosto 2013 in 17:57
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    Mi pare di aver capito che neanche quest’anno seguirò Bar Sport che da tanti anni perde spettatori e non ha mai fatto una riflessione seria,, forse per mancanza di umiltà. E’ un programma scritturato male, molto caotico con troppi personaggi, e per altro tutti sbagliati. La conduzione è banale, Schianchi in quel contesto non sa di nulla, Piovani no comment non voglio aggiungere altro a quanto scritto nell’articolo, Gallerani di calcio ne capisce ma gli hanno affidato il ruolo di provocatore e risulta essere un “Erico Boni di seconda fascia”, Friggeri non si sa chi sia ma ogni anno ci ritroviamo questo juventino in mezzo, Chiesa come opinionista non va bene e andrebbe meglio come conduttore… E’ un programma che non ha un’idea di fondo, è banale, noioso, e poi anche il tavolo messo in quel modo non va bene. In passato Ferrari nel camper era fuori luogo: leggo incredibilmente che chiamano Cantoni per fare ridere ma questo farà solo dell’ultteriore confusione. Loro pensano di fare BarSport come a metà anni 90 quando oggi tutto è cambiato. C’è da chiedersi se ha senso fare un programma sul calcio, visto ormai da pochi intimi, quando la partita è già stata biochimicata la domenica sera e il lunedì in Rete. Alla gente della cronaca della partita non importa più nulla, tanto meno nel vedere commentata la partita da gente che di calcio ne sa meno del tifoso medio del Parma che va in curva nord. Io sinceramente non penso che chi ha giocato a calcio e scrive in rete (su FB, il forum della GdP, Parmafans) ne sappia meno di Piovani, Chiesa, Friggeri e Gallerani . Anzi. Un programma sul calcio fatto in questo modo, lo stesso di vent’anni fa, ora secondo me ha poco senso, e il poco consenso tra i tifosi che snobbano questi programmi è la testimonianza che qualcosa non va più. Solo gli arroganti non lo vedono. Calcio%Calcio andava bene perchè con pochissimi soldi era ben scritturato. Oggi anche quest’ultimo secondo me farà sinceramente fatica perchè manca un’idea di fondo e risulta insipido come BarSport, non ovviamente a quei livelli però. Schianchi ha fatto una scelta sbagliata, mi ricorda Stoikov nel Parma.

  • 27 Agosto 2013 in 18:49
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    Schianchi penso sia più insopportabile di Gallerani e Cervi messi assieme. Io lo potevo digerire poco quando era nell’indipendente Teleducato, figuariamoci ora che si è guadagnato una poltrona di prima fila nel salotto buono dei poteri forti della città.

    La competizione a chi è più amico con il potente di turno poi è da barzelletta (di quelle che non fanno ridere però): Piovani che fa l’intimo con Ghirardi, Schianchi che fino a qualche mese fa litigava con Boni per rivendicare il filo diretto con Leonardi…

    Se però certi atteggiamenti li ha Piovani che è un tifoso prestato al giornalismo e che scrive per un quotidiano locale oppure quel pagliaccio di Boni allora è un conto,
    se li sfoggia una super firma della Gazzetta dello Sport è un altro e secondo me è un po’ più grave

    • 27 Agosto 2013 in 20:05
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      @ildiavoloincorpo dalla prima all’ultima parola ti quoto

  • 27 Agosto 2013 in 19:23
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    Ognuno é libero di esporre le proprie opinioni. Ci mancherebbe.
    Solo che Frigeri si scrive con una g sola ( da sempre), che lo stesso tifa Parma ( da sempre) o meglio da quando aveva quattro anni
    Che lo stesso é stato insieme a Giancarlo Ceci il primo commentatore del Parma di una partita trasmessa in diretta ed in trasferta da una radio libera in tempi antelucani
    Poi se Bar Sport e Calcio e Calcio non piacciono occasione migliore che poter passare la serata del linedi con la propria compagna o compagno, a cena o al cinema non credo ci possa essere.
    Credo che sia Teleducato che Tv Parma con tutti i loro commentatori/presentatori/opinionisti possano,magari a fatica, sopravvivere

  • 27 Agosto 2013 in 19:35
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    Lo stefano di cui sopra penso sia proprio il Frigeri con una sola g ed e’ vero che tifa Parma da piccolino. Lo garantisce uno che qualche classe scolastica con lui l’ha fatta….temporibus illis

  • 27 Agosto 2013 in 22:07
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    Frigeri ma se lei stesso ha più volte ammesso di essere gobbo! ora che fa l’ultrà? mo par piaser…

  • 27 Agosto 2013 in 22:52
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    Mi perdonerà Frigeri se l’ho scritto con due “g”, non era veramente mia intenzione storpiare il nome e chiedo scusa. Come ha già ricordato qualcuno Frigeri ha sempre e poi sempre interpretato il ruolo della juventino, ma penso che lo ha ammesso anche lui più di una volta. O si tifa Parma o si tifa Juve. A meno che non parliamo di un programma diverso (io parlo di Bar Sport di Tv Parma) ho sempre sentito che Frigeri fosse bianconero. In realtà di gente che tifa solo e unicamente il Parma e che ha il cuore solo crociato in quel tavolo non ne vedo forse neanche una. Tifare per il Parma significa essere unicamente interessati ai risultati del Parma. Se l’occhio guarda anche il risultato di un’altra squadra non si è completamente crociati. Ma il problema non è tanto tifare o meno il Parma. Bacci e Collovati a fine anni Novanta facevano un programma che si lasciava apprezzare su TD pur non tifando entrambi per il Parma.
    Il nocciolo della questione è che gli ascolti sono quelli che sono, io sinceramente non ho nessun amico di curva che guarda più BarSport e una riflessione se piaccia o meno alla gente qualcuno ai vertici pensavo se la ponesse. Invece no: vanno avanti ogni anno per la loro strada nonostante tanti feedback in questi anni sono stati dati. A inizio anni 90 con la conduzione di Balestrazzi quel format andava bene, ma ora no. Io al lunedì sera passerei volentieri un’oretta a sentire parlare di Parma a patto però che si parli di Parma in un’ottica diversa. Non siamo più negli anni Novanta quando non c’era internet e la gente aspettava con trepidazione BarSport per sentire parlare di Parma e vedere le immagini. Al lunedì sera la partita è stata parlata, dibattutta, vista alla domenica e al lunedì su gazzettadiparma.it, su parmafans, su youtube, sul sito del Parma, il sito di Majo ecc ecc in ogni dove possibile. E il telespettatore dovrebbe sentirne parlare ancora? Dovrebbe sentire altri commenti al lunedì sera magari da gente che non ha mai giocato all’oratorio del prete? Già il telespettatore ha già visto e sa tutto del Parma poi sentire parlare di calcio da gente che ne sa meno del proprio amico di curva nord che magari gioca a calcio negli amatori mi sembra oggettivamente poco stimolante e interessante. Per quanto riguarda il calciomercato dove negli anni Novanta si pendeva dalla bocca degli esperti in studio ora il telespettatore sa tutto perchè basta cliccare su un qualunque sito che si sa ogni possibile manovra del Parma. Mi fa ridere quando si dice: il Parma è interessato a Marrone. Ma va!!!??? Che scoperta! Allora io asciugherei il programma cambiando il conduttore e mettendo al massimo due o tre opinionisti nuovi. Ma l’idea vincente potrebbe essere qualcosa di diverso. Tanti anni fa Settore Crociato propose un programma oggettivamente molto bello, Dietro la Rete, che non aveva nulla a che fare con il dibattito in studio della partita. Non dico di fare una cosa del genere, ma fare qualcosa di totalmente diverso anzichè andare avanti, per inerzia, con questo tipo di format ormai completamente scaduto che è da abbandonare definitivamente. Ora anche Teleducato (e qui mi dispiace molto dirlo perchè ci sono bravissime persone come Angella ) fa fatica perchè quest’anno secondo me non ha scritturato bene come gli altri anni però vedrete che alla fine TD sarà più vista nonostante Schianchi che messo lì non ha senso. Che funzionasse male su TvParma con gli stessi ospiti più o meno lo si era già visto qualche anno fa dove poi, per motivi che conosco, fece solo pochissime puntate.

    • 28 Agosto 2013 in 00:57
      Permalink

      Ognuno è giusto che abbia le proprie opinioni e mi sta bene che le esprima. Sul discorso dei talk show tv a me Stefano sembra particolarmente esagerato nel suo furore censorio, che peraltro non è una novità, avendo più volte postulato, non solo su queste colonne, ma anche altrove, i suoi teoremi.

      Io penso che le rubriche televisive non siano ancora state soppiantate da internet: ché, se non le defecasse nessuno, come sostiene, secondo me a torto Stefano, non deciderei di dedicare su questo sito tutto lo spazio che gli diamo. Scelta, per altro, non casuale, ma studiata, poiché nel mondo del calcio i programmi tv sono tuttora parte portante. E non penso che vengano surrogate da quei lavandini dove sedicenti esperti vomitano le proprie frustrazioni quando le cose vanno male.

      Entrambi i programmi delle tv locali pramzàne sono perfettibili, nessuno lo nega, ma continuano a rimanere un fenomeno di costume. Dai 45enni in su? Va bene lo stesso. E comunque mi pare che gli antichi format nazionali siano stati solo che peggiorati, per cui se c’è ancora un po’ di revival anni ’90, io, che sono un noto conservatore, non mi ci scandalizzo.

      Per me internet non ha ancora ucciso le star della tv.

      E le opinioni espresse rimangono del tutto personali, non trattandosi di verità rivelata.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Agosto 2013 in 08:40
    Permalink

    Vedete il problema è che fino a qualche anno fa qualche idea nuova spuntava e anche se durava poco movimentava un po queste televisioni locali oggi le persone che fanno le trasmissioni le fanno come per andare a lavorare in Posta e purtroppo in Tv non basta portare a casa lo stipendio è come nel calcio serve passione e questa passione in queste tv degradate vuoi per soldi vuoi per ripetitività il mestiere non basta piu e i limiti escono allo scoperto.

  • 28 Agosto 2013 in 09:45
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    Il sinistrorso Schianchi a Tv Parma? ah ah ah
    Sono tornato ieri sera dalle ferie e non ho visto le trasmissioni locali del lunedi, bella questa
    Io seguo più Teleducato, ma ditemi un po’… ora che Schianchi non è più a Calcio e Calcio come farà ad arrivare il Leonardi-pensiero in quello studio? Sono preoccupato!

    Mi ricordo quando una volta a Calcio e Calcio, non so se parlando di Felscher o Danilo Pereira, Schianchi continuava a dire “Oh questo è buono, questo è buono”, magari non lo aveva nemmeno mai visto giocare, ma evidentemente bisognava pomparlo. Dove giocano adesso sti fenomeni?

  • 28 Agosto 2013 in 16:03
    Permalink

    Vladimiro diciamo che per qualcuno gioca bene “a bilancio” sostenerli per valorizzarli anche se li si è visti due volte al campetto ma tanto òrmai la gente, molto poca che segue, si beve tutto e il contrario di tutto no?

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