L’OPINIONE DI MAJO DOPO GUBBIO-PARMA 0-3: “SANSONE TITOLARE E IN GOL: BASTA A TRANQUILIZZARE IL SUO ENTOURAGE?”

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Nicola Sansone, verso inizio Agosto, risultava piuttosto “attenzionato” (scusate il gergo da sbirro), da chi si intende di calciomercato: non sarebbero, infatti, passati inosservati alcuni sfoghi, diciamo così fuori onda o a taccuini chiusi, pronunziati dai suoi famigliari sugli spalti di Collecchio, circa la delusione perché, stando ai riscontri delle prime amichevoli estive, il loro congiunto non risulterebbe essere una delle prime inamovibili scelte di Mister Roberto Donadoni per la nuova stagione, anche perché inevitabilmente “chiuso” da Cassano. Contestualmente, e direi non a caso, avevano iniziato a circolare indiscrezioni su un suo possibile trasferimento all’estero: ad esempio il 1° agosto il rinnovato sito di Teleducato (aggiornato nonostante l’intero corpo redazionale residuo dell’emittente – la quota rosa è stata azzerata – risulti in ferie, con il “Tg rullo” senza anchor man teleducato sansonenon in onda) è uscito con l’inquietante lancio: “Allerta Sansone, potrebbe partire”, con la seguente “spiega”: “Se l’attaccante trovasse poco spazio in precampionato potrebbe chiedere di essere ceduto. Su di lui il Werder Brema e il Sunderland di Di Canio. Insomma Nicola (Domenico) e il suo entourage, nasato lo straccio FantAntonio, avrebbero capito che la stagione del Centenario crociato potrebbe non coincidere con quella della totale esplosione della rivelazione dello scorso campionato, con il rischio di interromperne il processo di crescita. Il diritto al DSCF0093posto fisso da titolare non può esser ovviamente garantito da alcun dirigente (e prometterlo sarebbe pure sbagliato), anche se è chiaro che chi merita di acquisirlo sul campo, e poi lo vede a rischio, finisca un po’ per mettersi a scalpitare. Ed è anche positivo che avvenga, ché la supina accettazione non sarebbe certo simbolo di ambizione e personalità. D’altro canto, però, non bisogna neppure esagerare. Ma sarà bastato il gol e la presenza (positiva di ieri sera) nell’undici partente di Nicola ad accontentare il clan Sansone? Sinceramente non DSCF0058saprei dire, considerato quanto fosse sperimentale (al confine con le due miste di Crociati vs. Gialloblù della prima uscita collecchiese) l’undici mandato in campo ieri sera da Roberto Donadoni al Barbetti. In attacco, infatti, c’era la strana coppia Sansone-Cassano, con il primo che agiva da prima punta, il secondo che traccheggiava da seconda, con un raggio d’azione di ben pochi metri. Alle loro spalle anche il centrocampo risultava essere piuttosto alternativo con il trio Munari (all’esordio col 24)-Marchionni-Chibsah, con Rosi freccia destra (nella prima DSCF0165frazione, poi, una volta uscito, ha raggiunto i famigliari sugli spalti, proprio di fianco alla poltroncina da me occupata, con una una borsa del ghiaccio, che si sarebbe posizionato in zona pubica) e Mesbah a sinistra (Paolo Grossi sulla GdP lo ha dipinto come “uno tra i più in palla”, ed in effetti ha procacciato il rigore poi trasformato da Okaka, che “come rigorista” ha convinto qualcuno dei miei compagni di viaggio di ieri – quella quindicina che ha raggiunto Gubbio sulla corriera stravagante del CCPC “più di Valdes”, anche se io all’ex Milan continuo a preferire DSCF9811Gobbi, visto che non mi ha trombato la moglie – che per altro non ho – come pare invece abbia fatto al Saltimbanco Boni che per questo non lo può vedere…); terza linea con Benalouane, Felipe e Lucarelli, a protezione di un Bajza più che convincente, avendo neutralizzato alcune pericolose insidie eugubine. Insomma, il conservatore Donadoni, in una partita ritenuta interlocutoria di questa fase di preparazione rispetto al gran debutto con l’OM del 31, è donadoni conservatorestato piuttosto progressista nello scegliere gli undici iniziali, ragion per cui non credo che i Sansoniani possano ritenersi pienamente soddisfatti per la titolarità di Nicola (Domenico) iersera. Indubbiamente, come un po’ tutti coloro che hanno visto il match (all’intervallo definito decisamente migliore rispetto alla prima frazione di Parma-Renate dalla voce di Parma Channel, il telecronista Luca Bertelli), possono invece esser soddisfatti della sua convincente prestazione in tandem con lo statico Cassano (i cui piedi, e DSCF0144le cui intuizioni, non si possono certo discutere, malgrado uno stato di forma decisamente lontano dall’accettabile). Grazie al moto sansoniano il tandem sperimentale Nicola-FantAntonio risulta decisamente più gradevole a quello dei pincaglioni (Amauri-Cassano), visto con i marsigliesi, ma è ragionevole credere che per gerarchie – e non solo – difficilmente saranno possibili riedizioni quando si farà sul serio. Motivo per cui l’entourage di Sansone potrebbe non aver trovato totale DSCF0145appagamento alle proprie ansie pur avendo visto Nicola tra i prescelti di ieri, a maggior ragione tenendo conto di quanto fosse ampiamente rimaneggiato anche lo sparring partner, atteso già domani da un incontro di Coppa Italia, per il quale erano state preservate le prime scelte.. Io rimango convinto che – con l’attuale rosa a disposizione (ma continuo a pensare che proprio quella di Sansone possa risultare la cessione eccellente indispensabile per le spese di gestione corrente) – il DSCF0149sistema di gioco non possa prescindere dal 4 2 3 1 con Biabiany-Cassano e Sansone alle spalle di Amauri, con due bei mediani, di cui uno dovrebbe essere Chibsah, l’altro a scelta tra Parolo, Acquah, Munari, senza un regista (già l’anno scorso per la “mania” di avere uno in cabina di regia l’abbiamo pagata, quando il rendimento di Valdes e Marchionni è stato in calo, e ora si presentano con una primavera in più ai nastri di partenza, e, come lo scorso gennaio, Musacci, per cui DSCF0055una volta c’era anche tra i tifosi chi sbavava, ora  non viene ritenuto all’altezza). Su Chibsah mi sono espresso abbondantemente nei giorni scorsi: ritengo indispensabile l’ex Sassuolo: lo ritenevo prima dell’infortunio di Galloppa, ma a maggior ragione dopo l’ennesimo crac dell’ex nazionale. Dopo avergli assegnato la palma del migliore in campo il 31, non posso che ripetermi dopo il primo tempo di ieri (nella ripresa ha lasciato spazio ad Acquah, che fa rima con DSCF0077Chibsah), nel quale si è distinto per forza fisica, intuizioni geniali e piede educato. I 2,5 ml di euro che darebbe il Sassuolo per avere la sua metà sarebbe meglio venissero recuperati con la dismissione di altri rami secchi. Se orgogliosamente ci era stato presentata da Leonardi quella di Chibsah come l’operazione economicamente più dispendiosa del mercato del Parma (forse si stava dimenticando Cassano…) non si capisce perché pochi giorni dopo si DSCF0104possano ascoltare e quasi quasi cedere alle lusinghe del Sassuolo, per la miseria di 2,5 ml di euro! Il popolo del web bianconero se l’è presa non poco con la dirigenza juventina per aver lasciato al Parma l’intera titolarità del cartellino di Chibsah: adesso non capisco proprio il senso di condividerne la proprietà col Sassuolo, dando loro il diritto alle prestazioni sportive. Spero che il discorso sia stato scongiurato dopo l’infortunio di Galloppa, anche se personalmente non lo avrei mai iniziato. Chiudo parlando della difesa: riterrei meno delittuosa la DSCF0199cessione di Benalouane, che, mi pare di aver capito, non abbia mai totalmente appagato i desiderata di Donadoni: del resto se alla fine era rimato (con tanto di contratto prolungato) è perché il suo cartellino viaggiava in coppia con quello di Iniesta Parolo. Certo che ieri sera faceva abbastanza sensazione nel secondo tempo del Parma sperimentale (senza la colonna vertebrale Mirante, Paletta, Parolo, Gobbi, Biabiany e Amauri neppure in panchina) vedere al centro della difesa niente di meno che Capitan Morrone: che Donadoni gli stia riservando per la vecchiaia il ruolo di libero? Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO GUBBIO-PARMA 0-3: “SANSONE TITOLARE E IN GOL: BASTA A TRANQUILIZZARE IL SUO ENTOURAGE?”

  • 6 Agosto 2013 in 00:14
    Permalink

    Per tacere dell’assenza, al momento, di un vice-Amauri. Il Catania pare che sia su Ardemagni. Che, per farla breve, sarebbe il giocatore ideale per dare il cambio al brasiliano. O per togliergli proprio il posto…se ne fosse all’altezza.

  • 6 Agosto 2013 in 20:59
    Permalink

    Il vice Amauri per stazza ce l’abbiamo: e’ Okaka e, parlando di Ardemagni, in A a Bergamo e’ stato un clamoroso dlop.
    Poi nell’eventuale assenza di Amauri perche’ non pensare a un trio alternativo? Cassano al centro alla Totti e ai fianchi Sansone e Palladino…perche’ no?!?

    • 7 Agosto 2013 in 16:39
      Permalink

      Io diffido di Okaka e anche di Palladino (per via della rinomata congenita fragilità): secondo me manca in attacco un simil-Belfodil in grado di fare quello che il medicinale faceva lo scorso anno (sostituire alla bisogna Amauri, senza farlo rimpiangere, anzi…) e divenire una ghiotta plusvalenza…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 7 Agosto 2013 in 09:36
    Permalink

    Al Parma manca solo un centrale che di testa le prenda tutte. In attacco siamo coperti davvero bene.
    Amauri, Cassano, Sansone, Palladino, Okaka, Cerri. Ometto Biabiany perchè temo sia lui ad essere ceduto per motivi economici

    • 7 Agosto 2013 in 09:59
      Permalink

      Sul fatto che siamo coperti o ben assortiti in attacco sono d’accordo fino lì: tolto Sansone (che secondo me è parimenti indiziato per una cessione per esigenze economiche come giustamente lei dice Biabiany, che però è solo mezzo del Parma, sicché la trippa per gatti è solo metà e non intera), infatti, non mancano le incognite. Certo tecnicamente Amauri e Cassano non si discutono, ma i loro limiti di mobilità nel precampionato stanno apparendo assai evidenti. Palladino, sinora, è il capocannoniere, ma abbiamo visto sulla nostra pelle – e lui sulla sua – quanto sia delicato; Okaka, caparbiamente, ce la sta mettendo tutta, ma i suoi recenti trascorsi anche nelle serie minori mi pare parlino piuttosto chiaramente; Cerri è giovane, molto giovane… Non so quanto un gerontofilo come Donadoni (gli stanno costruendo una squadra assai matura, che è un attimo possa marcire…) creda veramente nelle possibilità del minorenne… Io, insomma, credo che manchi un simil-Belfodil, cioè un attaccante che abbia già un poco di esperienza nel campionato italiano, e di qualità, di prospettiva, ma di attualità, in grado, cioè, di esser pronto a surrogare Amauri, ma che possa stargli anche dietro, con il valore del cartellino che si possa accrescere (anche se certi miracoli di valutazione come quella stratosferica di Belfodiol non sono facili a ripetersi, poiché non c’è sempre un Moratti di mezzo, o un Cassano di cui disfarsi. L’identikit corrisponde ad Emeghara, ad esempio. Un nome sparato dal Saltimbanco, che proprio mi pare potrebbe rivelarsi quello più azzeccato. Ma non mi pare ci si stia lavorando attorno.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 7 Agosto 2013 in 15:21
    Permalink

    Emeghara ha una valutazione troppo alta per poter essere acquistato.
    La squadra e’ sicuramente matura (adesso si parla anche di Cassani e Valiani) come vuole il mister.
    Rammento che pero’ in giro a giocare abbiamo giovincelli che in questo calcio d’agosto stanno imponendosi. Segnalo questi nomi(a fine anno mi sapra’ dire caro Direttore): Moroni, Mungo, Sandomenico, Chirico’, Caccavallo, Crisetig, Coda. Saranno il nostro futuro (senza contare i vari Mastriani, Ishack, ligi, Prestia, Falco)
    Si ricordi questi nomi

    • 7 Agosto 2013 in 16:27
      Permalink

      Sì ok, vedremo di ricordarli, e se anche fuori dal calcio d’agosto (o di luglio) incanteranno ben venga. Comunque i primi a parlare di Sandomenico, dedicandogli un paio se non addirittura tre servizi, fummo noi di stadiotardini.it, grazie alle corrispondenze del Columnist Luca Russo…

      La squadra di oggi, però, è oltremodo matura, al punto da poter facilmente marcire…

      La valutazione di Emeghara sarà anche alta, ma lo preferirei, ad esempio, al Quagliarella di turno. Piuttosto dalla Juve – in cambio di Biabiany – cercherei di portare a casa, almeno in compartecipazione, Marrone (o Mister Brown, per dirla alla Boni…) elemento utile sia tecnicamente che economicamente.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 7 Agosto 2013 in 15:33
    Permalink

    Per me importante sarebbe il greco, che a darlo via si fa sempre in tempo, anche perchè non si chiappan i soldi. Mi spiego. Nel modulo auspicato dal Majo (ma lo vedo bene anche io ) quel 4 2 3 1 ha tutti i protagonisti del caso, stante che li sulla destra ci stanno il marchino e il greco, al centro Cassano o Valdes e a sinistra Sansone o Cribsha. Per i medianacci soquanti li abbiamo da Parolo a Acquha, da Morrone a chi altri Munari o . Vista la crisi di punte vere forse sarebbe utile giocare con molti giocatori in grado di far male. Perchè solo Amauri sta la a prender botte, tutti gli altri girano larghi in attesa di inserirsi.
    Fra l’altro questo risolverebbe il problema della mobilità di Cassano, che così potrebbe giocare nei 30 metri fra la lunetta e l’area avversaria, ben protetto alle spalle.

    • 7 Agosto 2013 in 16:21
      Permalink

      Secondo me, in prospettiva, il problema è proprio la coppia Cassano-Amauri, giacché nei tre metri tra la lunetta e l’area avversaria è già troppo se una squadra come il Parma se ne possa permettere uno. Immaginarsi due. Un qualcosa del genere mi è parso evidente già con il Marsiglia, al di là del fatto della scarsa attendibilità di un match a fine preparazione.
      Cordialmente
      gmajo

  • 7 Agosto 2013 in 17:24
    Permalink

    Amauri non è’ proprio uno statico alla Anteo Pelle’. In casa abbiamo Okaka( per ora visto che il Colonia ci ha fatto un pensierone) e spendere dei gran soldi per medi giocatori non ne Val la pena. In più’ un giovinastro come Cerri non è’ male. Ora è’ arrivato anche Isachk, centravanti understatement 21svedese

    • 7 Agosto 2013 in 17:46
      Permalink

      ishak (nome di battesimo di belfodil) non so proprio quanto possa essere la medicina giusta nell’immediato, anche perché pare destinato alla primavera, per lo meno inizialmente; Cerri non è male, tutt’altro, ma a un gerontofilo come Donadoni non so quanto garbi l’idea di impiegarlo sistematicamente.

      Amauri lo scorso anno, onestamente, mi ha stupito perché ero di quelli che riteneva, ragionevolmente, che potesse giocare più di 20 partite. Invece la sua resa – del resto come quella di Marchino Marchionni – è stata decisamente superiore. Ciò non toglie che, dopo un anno, gli stessi dubbi possano essere ancora legittimi. “Aggravati”, poi, dalla conclamata staticità cassaniana. Insomma: come, argomentavo prima, non so fino a che punto ci si possa permettere un attacco così poco mobile.

      Sono d’accordo anch’io, con Lei, che non vale la pena spendere dei gran soldi per dei medi giocatori (a parte che spesso lo abbiamo fatto, per via del solito ritornello leonardiano che bisogna supplire con la quantità alla carenza di qualità che non ci possiamo permettere), però penso che in attacco quello che manca è appunto un Simil-Belfodil, uno, cioè, di prospettiva, che possa crescere, ma già con esperienza in Italia, in grado di supplire ad Amauri, e di valorizzarsi sì da ricavarne una plusvalenza vendendolo a breve-medio termine. Ma, come dice lei, senza buttare i soldi tanto per buttarli…

      Cordialmente

      Gmajo

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